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Il partito del 'noi'. Il Pd di Gostoli: 'Nuovi ospedali, infrastrutture, made in Marche ed elezioni'

pdgostoli

Tanto da fare in una Regione che ha ripreso a camminare, lo dicono i dati sulla disoccupazione, ma che stenta nell’export, sua vera forza, e che non ha valide alternative alla manifattura. Serve più attenzione alle infrastrutture del sud.

di Raffaele Vitali

FERMO – Giovanni Gostoli, 36enne neo segretario del Pd delle Marche, ha guidato la sua prima assemblea. Lo ha fatto con un lungo discorso, lo ha fatto avendo a fianco Francesco Comi, segretario uscente, ma anche Paolo Petrini, l’ex onorevole che lo ha sfidato ma che è uscito sconfitto. Non stupisca tutto questo, basti pensare che ha usato come volto di riferimento, tolti due politici pesaresi scomparsi (Vannucci e Stefanini), quello di “Cassius Clay, il pugile poeta che seppe incantare duemila studenti con una poesia semplice dal titolo “me, we”. In quel ‘io e noi’ c’è il mondo democratico di Gostoli: “Per Clay due cose erano indispensabili: l’abilità e la volontà, ma la volontà deve essere sempre più forte dell’abilità. Era un pugile duro che scrive poesie, il nostro sarà un partito da combattimento con la forza della gentilezza”.

Non presenta la squadra, né quella ristretta, la segreteria, né quella allargata, la direzione. “È nei momenti più difficili che siamo chiamati a dare il meglio di noi, diceva Massimo Vannucci. Noi oggi vogliamo unire le migliori energie e tradizioni per rinnovarle. Per questa ragione non servono nuovi partiti, ma un partito nuovo”. Un laboratorio di innovazione politica per superare il vero limite del Pd: Sono cambiati i segretari, ma molto meno è cambiato il nostro modo di fare politica” ribadisce.

Se una critica si può muovere al luogo discorso è che ‘dimentica’ quando parla di infrastrutture il sud delle Marche: “È centrale per noi il mantenimento ad Ancona dell’autorità portuale di sistema, così come l’impegno per salvare e rilanciare l’aeroporto delle Marche. Così come aprire il prima possibile la galleria della Fano-Grosseto e portare avanti l’accordo di programma con Anas”. Qui dovranno lavorare, non dovrebbero esserci soprese, il  vicesegretario Fabiano Alessandrini, ma anche l’ex segretario provinciale Paolo Nicolai, che avrà un ruolo chiave. Il Fermano, come il Piceno, ha bisogno di strade e collegamenti. Non per regalo, ma proprio per aiutare il rilancio di quel sistema imprenditoriale che Gostoli cita nel suo discorso dimostrando di conoscerlo bene. “Puntare sul “Made in Marche” e al sostegno dell’agroalimentare (che ha nella Valdaso il suo cuore, ndr), all’innovazione dei sistemi produttivi, all’internazionalizzazione delle imprese, alla pianificazione dei fondi europei e riconversione dei sistemi produttivi dismessi. La sfida è aumentare la competitività.  Nessun euro deve tornare indietro a Bruxelles e ogni centesimo deve essere speso bene” ribadisce con forza il segretario Dem.

Tanto da fare in una Regione che ha ripreso a camminare, lo dicono i dati sulla disoccupazione, ma che stenta nell’export, sua vera forza, e che non ha valide alternative alla manifattura. “Di fronte a questa condizione di insicurezza e paura noi dobbiamo lavorare per costruire una nuova sinistra europea”. Il che, a livello locale, significa aprirsi al mondo civico, prima che siano le altre forze a intercettare chi ha voglia di impegnarsi fuori da una tessera: “In ogni luogo il Pd deve essere il motore di un progetto e una squadra capaci di allargare il campo”. Un campo che non potrà prescindere dalla Regione, “non punteremo il dito, ma daremo una mano”, e dalla riforma sanitaria in atto, decisiva per il bene dei cittadini e per il futuro politico di Ceriscioli, “dobbiamo continuare l’opera di realizzare nuovi ospedali più sicuri e moderni, vogliamo dare una mano alla Regione alla discussione del nuovo piano socio sanitario, puntando su riduzione delle liste di attesa e rafforzamento della rete dell’emergenza”. Il tutto puntando su un cambio di mentalità. “Al centro non solo la parola crescita, che è fondamentale, ma anche altre due parole: equità e il concetto di benessere”.

@raffaelevitali

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