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Muffa nelle casette dei terremotati, il caso approda in parlamento: interrogazione a Conte della Emiliozzi

SAECampofiore 04

L'onroevole: Fin dalle prime fasi della realizzazione di tali manufatti si sono registrate criticità tali da essere state oggetto di esposti e segnalazioni da parte della Cgil di Macerata e dei comitati dei terremotati sia per le condizioni dei lavoratori sia per le modalità di conduzione dei cantieri e di gestione dei materiali.

Muffa all’interno delle casette, oltre ad altri scaricati problemi. Il caso approda in Parlamento grazie all’interrogazione presentata dall’onorevole di Civitanova Marche, Emiliozzi, oltre ai piceni Silvestri e Giuliodori, e da una serie di parlamentari, con prima firmataria la 5 Stelle Terzoni. La richiesta è al presidente del Consiglio dei ministri ed è finalizzata a “sapere”. Partendo da alcuni dati: “Nell'ambito delle attività emergenziali per il terremoto 2016 è stata affidata al Consorzio Arcale e al Cns, Consorzio nazionale servizi, la realizzazione di numerose soluzioni abitative in emergenza (denominate S.a.e.).

Fin dalle prime fasi della realizzazione di tali manufatti si sono registrate criticità tali da essere state oggetto di esposti e segnalazioni da parte della Cgil di Macerata e dei comitati dei terremotati sia per le condizioni dei lavoratori sia per le modalità di conduzione dei cantieri e di gestione dei materiali; a dicembre 2017 nella fase di consegna delle Sae nei comuni di Visso, Sarnano e Castelsantangelo i sindaci si sono addirittura rifiutati di consegnare le strutture per le pessime condizioni riscontrate; successivamente il 10 aprile 2018 in occasione di un sisma di limitata potenza (M 4,6) sono state denunciate cadute dei pensili in alcune Sae con grave rischio per gli abitanti”. questa la premessa che porta poi alla denuncia più attuale: “In decine di Sae parti marce e umide tali da rendere necessario lo sgombero delle abitazioni per nuovi interventi.

Ad oggi nella regione Marche sembrano essere oggetto di tali criticità 80 Sae; la procura di Macerata ha aperto un'inchiesta per verificare la congruità delle forniture, mentre il Consorzio Arcale, dopo aver chiamato in causa la regione Marche che avrebbe chiesto di lavorare in condizioni inidonee pur di consegnare le Sae, ha promesso di intervenire per risolvere le problematiche avviando una serie di interventi e seguendo un crono-programma”. Al premier conte gli onorevoli chiedono: “Se risultino avviate verifiche amministrative sulla congruità e conformità delle consegne effettuate da parte dei vari consorzi e, nel caso, a quali risultati abbiano portato. Se risultino azioni di rivalsa nei confronti del Consorzio Arcale e del Cns da parte della Protezione civile e degli enti a vario titolo coinvolti in merito alla qualità delle forniture, allo status dei lavoratori, al ristoro dei danni subìti per i ritardi, nonché per l'impossibilità di utilizzare temporaneamente le strutture da riparare. Se risultino ulteriori situazioni di criticità riguardanti altre forniture di Sae e a quanto ammontino le Sae oggetto di tali criticità, fornendo una mappatura delle locazioni delle Sae coinvolte suddivise in base al fornitore, alla città di installazione e al lotto di consegna”.

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