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Micam2019

Costo del lavoro e mercati, i nodi del Micam. Plateroti, Sole24 Ore: 'Resistete, la Cina alzerà presto i salari'

convemicam

Il vicedirettore del Sole 24 Ore, Alessandro Plateroti, ha provato ad analizzare la situazione del distretto fermano durante l’incontro al Micam.

MILANO – Tante le sfide che i calzaturieri fermani devono affrontare. Una è quella dei nuovi mercati. Confindustria Centro Adriatico ha aperto un focus durante il Micam, mentre buyers e visitatori passavano da uno stand all’altro, con la speranza per gli imprenditori di trasformare i ‘mi piace’ in ordini.

Il giorno è quello giusto per guardare al futuro, visto che mentre i relatori parlavano, da Annarita Pilotti (presidente di Assocalzaturifici) a Manuela Bora (assessora regione Marche alle attività produttive), da Moira Canigola (presidente della Provincia di Fermo) a Gino Sabatini (presidente Camera di commercio Marche), uscivano i dati congiunturali sui distretti delle Marche elaboratori dal centro studi di Intesa San Paolo. “Nel terzo trimestre c'è stato un calo del 5,7%. In realtà, tre distretti sui nove monitorati crescono nel terzo trimestre 2018: macchine utensili e legno di Pesaro +3%; abbigliamento +0,9%, e strumenti musicali di Castelfidardo +0,7%. Andamento negativo, invece, per le calzature di Fermo: -8,4% a causa del calo in Russia, crolla la pelletteria di Tolentino -16,6% e delle cucine di Pesaro -6,3%”.

Il trend sfavorevole è determinato sia dai mercati maturi, -2,8% la variazione tendenziale, sia dai mercati emergenti, -9,8%. Nei primi risulta in contrazione l'export verso Belgio, Svezia, Giappone e Regno Unito. Mentre nei secondi si fanno sentire i cali subiti in India, legati al cartario di Fabriano, Arabia Saudita e Corea del sud. Nel terzo trimestre 2018 è tornato nuovamente a scendere l'export diretto verso il mercato russo, -21%, a causa degli arretramenti subiti dalle calzature di Fermo.

Il vicedirettore del Sole 24 Ore, Alessandro Plateroti, ha provato ad analizzare la situazione del distretto fermano durante l’incontro al Micam. “C’è un problema di costo del prodotto questo è chiaro. Però c’è anche un segnale che viene dal mondo, in particolare, ad esempio, dalla Cina. Che paradossalmente è il nemico, ma anche il mercato che cresce di più nell’export per il calzaturiero. Il lavoro in Oriente è destinato crescere. oggi il Wall Street Journal raccontava il rischio crisi manodopera per la Cina. I salari non crescono da troppo tempo, il reddito pro capite è fermo mentre il Pil cresce, le aziende saranno costrette a pagare di più il lavoro e questo ridurrà il gap dell’Italia nei loro confronti per cui, la parola è una: resistere”.

E la resistenza non manca agli imprenditori, lo ricorda la Pilotti che per aiutare le imprese a restare competitive si è anche inventata voucher fiera, con sconti mirati. Quelli che ora promuoverà anche la Camera di Commercio “insieme a un aiuto al credito per realizzare le migliori collezioni”. Si muove il sistema Marche, merito di una Provincia che con il Tavolo per lo Sviluppo per la prima volta ha saputo unire più anime, ma anche dell’assessora Bora che, con modi magari bruschi, ha saputo far sedere attorno al tavolo chi conta, ha creato il Confidi unico, ha realizzato la Camera di Commercio unica, “che oggi ha 4milioni di euro pronti per l’internazionalizzazione”, ha varato bandi finalmente pensati con le associazioni di categoria, come quello per l’innovazione o il rilancio delle zone terremotate.

“Certo, l’incertezza ce regna in Europa non aiuta, considerando che l’Ue è il primo mercato delle scarpe italiane. Ma il vero punto è come far tornare a spendere i tedeschi. Bisogna fare pressione sulla Germania perché torni ad acquistare e soprattutto che acquisti italiano”. La parola che alla fine aleggia come risposta concreata alla crisi di molte aziende che vorrebbero ridurre i costi senza perdere la qualità è ‘centrale di acquisto’. Plateroti cita esempi vincenti, la Bora sorride e spera, la Pilotti è già andata via, ma il seme è stato lanciato. Il distretto non può accontentarsi di un aumento in valore “se poi le paia crollano?” conclude la Pilotti che in Tommaso Cancellara, Ad del Micam, ha trovato l’uomo che parla al mondo e che ha già preparato la campagna d’America con importanti investimenti pubblicitari e accordi con le realtà più influenti, senza dimenticare tecnologia e innovazione: “Le esportazioni dei distretti marchigiani hanno subito una frenata, ma questo non inficia la bontà e i risultati di quelle realtà produttive che puntano su innovazione, ricerca e crescente penetrazione sui mercati internazionali” commenta leggendo il suo report Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo. “E sul made in Italy, tanto che – aggiunge Enrico Ciccola, presidente della sezione calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico – abbiamo commissionato un’analisi all’Eurispes proprio per tracciare la miglior strada per affrontare le sfide del futuro”.

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