07222017Sab
Last updateSab, 22 Lug 2017 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Pregi e difetti delle Marche: il lavoro costa poco, ma i dipendenti guadagnano meno

Sabatini, Cna: “Lo studio dimostra che basso costo del lavoro significa non solo bassa produttività ma anche minore remuneratività degli investimenti e minori profitti".

scarpa lavoro


FERMO – Lavorare nelle Marche ha un pregio e un difetto. Il pregio è che il costo del lavoro è inferiore rispetto alla media nazionale (29.700 euro, contro un costo medio di 34.400 euro); il difetto è che però ad un costo del lavoro più alto corrisponde anche la capacità di creare un valore aggiunto per addetto più alto, e quindi più ricchezza. Nelle imprese marchigiane il valore aggiunto per addetto è di 34.700 euro rispetto ad una media nazionale di 42.700 euro.

Solo sette regioni del sud, in entrambe le classifiche, seguono le Marche. Il costo del lavoro più alto si registra in Lombardia, con 40 mila euro, e quello più basso in Calabria con 25 mila euro. i dati li ha forniti la Cana Marche guidata dall’ascolano Gino Sabatini. “Lo studio dimostra che basso costo del lavoro significa non solo bassa produttività ma anche minore remuneratività degli investimenti e minori profitti. Le Marche delle micro e piccole imprese possono recuperare efficienza solo puntando all'innovazione, alle nuove tecnologie, alla formazione del lavoro e dell'imprenditoria” ribadisce l’associazione.

Secondo la Cna, invece, la Regione si caratterizza per una modesta qualificazione della manodopera in molte imprese impegnate in produzioni a basso contenuto di tecnologie e di conoscenza. La concorrenza che si crea tra tante piccole imprese specializzate di una stessa filiera, può spingere una parte di loro a cercare di risparmiare sui costi del lavoro piuttosto, che a sviluppare strumenti per aumentare il valore aggiunto prodotto. “Servono formazione e investimenti in modo da animare domanda e qualificazione dell’offerta” conclude Sabatini.

r.vit.


Sette gare della MotoGp griffate NeroGiardini: "Così conquistiamo mercati mondiali"

La Dorna: “Siamo orgogliosi di avere un partner così prestigioso e di averlo per la nuova avventura in Austria, su un circuito che unisce classico e moderno”.

bracalente nerogiardini motogp


MONTE SAN PIETRANGELI – Vuole conquistare il mercato mondiale NeroGiardini e per farlo ha scelto di sponsorizzare uno degli sport più seguiti: la MotoGP di Valentino Rossi e company.

Sei gran premi avranno come main sponsor il brand creato da Enrico Bracalente, mentre un gran premio, quello in Australia che torna dopo 19 anni, si chiamerà proprio NeroGiardini Motorrad Gp. Un’operazione importantissima che lega l’imprenditore alla Dorna, la società spagnola che gestisce il motomondiale che ha in Valentino Rossi la stella indiscussa e negli spagnoli Marquez e Lorenzo i due top driver. E proprio dalla Spagna parte l’avventura di Bracalente che è main sponsor nelle gare in Spagna e nelle due in Italia, a conferma del fatto che il mercato interno resta per il gruppo Bags quello di riferimento.

“Abbiamo numerose strategie di sviluppo per affermare il marchio NeroGiardini a livello internazionale. Ma sono certo che l’accordo con la Fim MotoGP World Championship ci darà una visibilità enorme proiettandoci tra gli appassionati di tutto il mondo” ha dichiarato l’imprenditore al sito www.motogp.com. Soddisfatta la Dorna: “Siamo orgogliosi di avere un partner così prestigioso e di averlo per la nuova avventura in Austria, su un circuito che unisce classico e moderno”. Proprio come le scarpe dell’imprenditore di Monte San Pietrangeli che anche in vista di questa operazione si prepara ad ampliare la parte logistica dell’azienda di Girola a Fermo investendo altri 7milioni di euro.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Il ritorno in vita della caretta caretta

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.