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Cna Marche: 'Riqualificazione delle periferie necessaria. Il Governo non rinvii i finanziamenti'

cnamarche Sabatini e Gregorini

Per Fermo lo stop alle risorse fino al 2020 coinvolge Lido Tre Archi. Grido d'allarme di Gino Sabatini e Otello Gregorini in vista della decisione del prossimo 11 settembre.

ANCONA - "L'11 settembre la Camera ci ripensi e sblocchi i fondi per le periferie". E' l'appello sottoscritto dal presidente e dal segretario regionale della Cna Marche, Gino Sabatini e Otello Gregorini, nel giorno dell'audizione in commissione Bilancio alla Camera della delegazione di amministratori Anci. In ballo ci sono 50 milioni di euro di risorse che avrebbero generato investimenti complessivi supeirori a 70 milioni. Il tutto è stato bloccato con i finanziamenti per la riqualificazione delle periferie che al momento sono rinviati al 2020. Uno stop che coinvolge nelle Marche le città di Ancona, Pesaro, Urbino, Macerata e Fermo, quest'ultima con un progetto di sviluppo per l'area a rischio degrado di Lido Tre Archi per 8,6 milioni di euro. Non sara' invece penalizzata Ascoli Piceno che, essendo giunta 18esima in graduatoria (nel lotto delle prime 24 citta'), ha ottenuto i 18 milioni di fondi statali per un progetto di riqualificazione da quasi 86 milioni. "Cna Marche è solidale con i sindaci che si sono visti bloccare i fondi e i relativi progetti per due anni- hanno detto Sabatini e Gregorini - Una decisione che impedisce di riqualificare aree periferiche disagiate che necessitano di interventi urgenti per affrontare gravi situazioni di degrado urbano. Inoltre, la realizzazione dei progetti di riqualificazione consentirebbe di avviare cantieri con benefici per il settore edile locale". E tutto resta fermo, sperando in un ripensamento della Camera dei Deputati il prossimo 11 settembre. Da parte sua il viceministro ell'Economia, Laura Castelli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Simone Valente, in una nota congiunta hanno spiegato che "Deve essere chiaro che grazie al nostro emendamento al decreto Milleproroghe i fondi per i comuni aumenteranno. Abbiamo garantito i 500 milioni necessari ai 24 progetti del bando periferie già approvati e nel frattempo permetteremo a tutti i comuni italiani di utilizzare gli avanzi di cassa accumulati in questi anni per rilanciare gli investimenti in opere pubbliche. Si tratta di circa 1 miliardo di euro che verrà speso già nel 2019". "Per quanto riguarda gli altri 96 progetti del bando periferie, verranno in ogni caso risarciti gli importi già spesi per progettazione e appalti - hanno proseguito gli esponenti del governo -. Non potevamo permetterci di tenere fermo 1 miliardo di euro per progetti ancora in corso di valutazione. Tutti gli 8mila comuni italiani hanno ora il diritto di spendere gli avanzi di bilancio che il Patto di Stabilità aveva ingiustamente congelato".

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