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Caccia all'affare: partiti i saldi. I piccoli negozi sperano di tornare a respirare

saldi estivi

Nel tentativo di invertire il trend, i saldi estivi che prenderanno il via domani saranno i più scontati degli ultimi anni: 7 negozi su 10 partiranno con riduzioni del 30-40% sul prezzo di cartellino.

FERMO – Shopping time, da oggi saldi in tutta la regione Marche. Ogni famiglia, secondo le stime di Confcommercio Marche, spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 210 euro circa.

Molte città terranno aperte i negozi anche dopo cena, proprio per cercare di cambiare il trend negativo che da mesi attanaglia i commercianti. “Dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante - commenta il direttore Confcommercio Marche Massimiliano Polacco - dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi, c'è attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand. I saldi - aggiunge - tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoché in linea con quelle dell'anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di 'dittatura digitale’, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi”.

Nel tentativo di invertire il trend, i saldi estivi che prenderanno il via domani saranno i più scontati degli ultimi anni: 7 negozi su 10 partiranno con riduzioni del 30-40% sul prezzo di cartellino. Ma al di là del possibile palliativo delle vendite di stagione, per l'associazione, bisogna mettere in campo interventi che puntino sull'aumento del potere d'acquisto dei cittadini e la riduzione del carico fiscale sulle PMI: il binomio decisivo per far ripartire l'economia del Paese.

“Il comparto alimentare dà ancora qualche segnale di vitalità, ma per tutti gli altri il 2018 è stato finora un anno di stagnazione: nei primi cinque mesi dell'anno non si è ancora mai registrata una variazione positiva delle vendite non alimentari. Per le piccole superfici, continua è stata una tragedia: i negozi hanno segnato in maggio il quinto mese consecutivo di contrazione delle vendite, da gennaio hanno perso quasi il 2%, il risultato peggiore dal 2016 ad oggi” è il commento della Confersercenti.

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