09202018Gio
Last updateGio, 20 Set 2018 12pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

La Lega ci crede, il Mise agisce: 'Bloccheremo la riforma e avremo due Camere di commercio nelle Marche'

lucemise

Per questo motivo riveste importanza l’incontro tra Mauro Lucentini, commissario provinciale, Paolo Arrigoni, commissario regionale, Giorgia Latini, deputata, e Dario Galli, sottosegretario al Mise, ovvero il ministero che fu di Carlo Calenda.

FERMO – È l’unica strada praticabile, e non divisiva, per fermare la fusione delle Camere di commercio nelle Marche: una nuova legge del Governo che blocchi la riforma Calenda. Considerando la coalizione che guida il Paese, la Lega è il vero interlocutore, visto che il Movimento 5 Stelle non ha mai nascosto di voler chiudere sia gli enti camerali che le province.

Per questo motivo riveste importanza l’incontro tra Mauro Lucentini, commissario provinciale, Paolo Arrigoni, commissario regionale, Giorgia Latini, deputata, e Dario Galli, sottosegretario al Mise, ovvero il ministero che fu di Carlo Calenda. “Abbiamo chiesto – spiega Lucentini - il blocco immediato del Decreto Calenda che riorganizza le Camere di Commercio di tutta Italia e che per la Regione Marche prevede un’unica Camera di Commercio”. Questo partendo dal fatto che i cinque enti camerali, prima di un cambio in corsa di pensiero, si erano espressi per due camere di commercio nelle Marche, una nord e una sud. “Dopodiché è intervenuta la Regione Marche, con interferenza senza precedenti, forzando la mano a tutte cinque le camere di commercio affinché deliberassero in favore di un’unica camera di commercio. Tutto ciò - afferma Mauro Lucentini - oltre che essere profondamente ingiusto, significa l’abbandono totale delle piccole e medie imprese, degli artigiani e dei commercianti, che si troveranno saccheggiati di tutti quei servizi senza i quali sarà difficile sopravvivere. Mi vengono in mente le piccole aziende artigiane calzaturiere che hanno un riferimento fondamentale nella camera di commercio e nell’azienda speciale nel momento topico in cui affrontano le fiere sia in Italia che all’estero. È indubbio che da soli i nostri piccoli imprenditori ed artigiani non ce la farebbero”.

Di fronte aa queste motivazioni, la delegazione marchigiana ha ottenuto forse più di quanto sperato. “Non ci vedo nulla di strano nell’accorpamento delle cinque Camere di Commercio a due sole Camere così come espresso inizialmente dai cinque consigli camerali, soprattutto visto che verrebbero rispettati tutti i parametri richiesti. Dite pure ai vostri imprenditori, artigiani e commercianti che il sottosegretario Galli farà del tutto per riportare le due Camere di Commercio nella regione Marche” il commento di Galli.

Del resto, a nessuno sfugge la diversità economica e sociale delle due metà delle Marche: “Matteo Salvini è da sempre vicino agli artigiani ed imprenditori calzaturieri fermano e maceratesi, basti pensare alla sua presenza nelle ultime tre fiere del Micam di Milano insieme al commissario Lucentini. In quelle occasioni ha sempre dato rassicurazioni in tema di doppia camera di commercio, smantellamento di sanzioni contro la Russia e difesa del marchio Made In e lo ha fatto in diversi incontri con i Presidenti Di Battista (Cam.Com.) e Di Chiara (Azienda Speciale) e il presidente Assocalzaturifici Fermo, Enrico Ciccola. Oggi siamo forza di governo e vogliamo mantenere questi impegni”. Un gioco di squadra a più livelli, con l’onorevole Latini a fare da cerniera: “Mi sto spendendo molto per questa e per altre problematiche marchigiane e continuerò a farlo fino a quando non verrà ristabilito l’ordine delle cose, riportando nel territorio di Marche Sud quello che è giusto”.

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.