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Finalmente un +: la manifattura nelle Marche cresce del 2,5%. E anche l'occupazione sale

bucciarelli

A livello settoriale, tutti i comparti inclusi nell'indagine hanno registrato variazioni positive, seppure con intensità differenti. Entrando nei dati, si riduce la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (53% contro il 57% della rilevazione del quarto trimestre 2017).

FERMO – Il segno + fa sempre ben sperare. E il 2018 per le Marche si è aperto dal punto di vista economico con il segno positivo davanti. L'industria manifatturiera regionale, secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi «Giuseppe Guzzini» di Confindustria Marche in collaborazione con UBI Banca, nel trimestre gennaio-marzo 2018 ha visto la produzione crescere del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, variazione positiva anche se più contenuta di quella rilevata a livello nazionale (+3,4%).

A livello settoriale, tutti i comparti inclusi nell'indagine hanno registrato variazioni positive, seppure con intensità differenti. Entrando nei dati, si riduce la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (53% contro il 57% della rilevazione del quarto trimestre 2017), mentre sale la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (47% contro 43% della rilevazione precedente). In aumento l'attività commerciale complessiva nel primo trimestre 2018: l'andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita del 3,0% rispetto al primo trimestre 2017, con un andamento positivo sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 2,4% rispetto al primo trimestre 2017, con risultati positivi per tutti i settori, tranne il Legno e Mobile, che ha mostrato una leggera contrazione. Le vendite sull'estero hanno mostrato una variazione positiva del 3,4% rispetto al primo trimestre 2017.

È tornata a crescere, se uno 0,8 così si può definire, anche l’occupazione, che nelle marche presenta da un paio d’anni un livello inferiore al nazionale. Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono diminuite del 17,6% rispetto al primo trimestre 2017 passando da 5 milioni circa a 4,1 milioni. In flessione sia gli interventi ordinari, passati da 1,7 milioni di ore del primo trimestre 2017 a 1,2 milioni di ore del primo trimestre 2018 (-27,2%), sia gli interventi in deroga, da 1,5 milioni di ore del primo trimestre 2017 a 144 mila ore del primo trimestre 2018 (-90,5%). In aumento invece gli interventi straordinari: da 1,7 milioni di ore del primo trimestre 2017 a 2,7 milioni di ore del primo trimestre 2018 (+55,2%). “Il primo trimestre 2018 - commenta il presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli - conferma i segnali di miglioramento emersi nei mesi precedenti, anche se la dinamica complessiva rimane più debole di quella nazionale. Ne sono alla base sia la composizione settoriale del sistema produttivo, che include settori con diversa reattività alla domanda interna e internazionale, sia la struttura organizzativa del sistema delle imprese, che influenza i tempi di recupero in relazione alla provenienza, natura e caratteristiche della domanda”.

@raffaeleviatli

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