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Fondi comunitari, la Regione Marche chiarisce: "Il terremoto ha influito, ma usiamo il 6,8% e non il 4"

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Il punto, spiega l’assessora Manuela Bora, è nella percentuale finale. Il 4% di fondi usati (dato pubblicato su open data) non corrisponde esattamente al quadro marchigiano che è stato modificato nel corso dell’anno.

FERMO – L’assessora regionale alle politiche comunitarie, Manuela Bora, è in prima linea nella gestione e nella programmazione dei bandi comunitari finalizzati al reperimento delle risorse. E il dato pubblicato dalla Commissione Europea, che vede le Marche al nono posto in Italia come Regione nell’uso dei fondi europei, non l’ha convinta e quindi chiarisce: “Il dato marchigiano va visto alla luce di alcuni fattori, in primis la gestione straordinaria del terremoto che ha richiesto il riavvio della programmazione rispetto alle nuove priorità individuate per il sisma ricollocando anche alcuni funzionari”.

Il punto, spiega l’assessora, è nella percentuale finale. Il 4% di fondi usati (dato pubblicato su open data) non corrisponde esattamente al quadro marchigiano che è stato modificato nel corso dell’anno: “Per le 4 Regioni colpite dagli eventi sismici, è stato indicato il valore del Por Fesr al lordo delle risorse aggiuntive; risorse che sono state formalmente approvate dalla Commissione Europea tra dicembre 2017 e gennaio 2018 (per la Regione Marche il 19 dicembre) e quindi non potevano naturalmente essere né impegnate, né spese al 31/12/2017. Questo significa che per la Regione Marche (e analogamente per le altre 3 regioni “sisma”) il valore del programma è stato erroneamente indicato pari ad oltre 585 milioni di euro, con le percentuali di impegno e pagamento al 31/12/2017 calcolate su quel valore, e non sul valore effettivo del POR FESR che, a quella data, era evidentemente pari a 337 milioni di euro”. Tradotto in percentuali, le Marche non avrebbero usato il 4%, ma il 6,8%, posizionandosi così al sesto posto, a dieci punti percentuali dall’Emilia Romagna.

“L’importante sforzo di accelerazione nella spesa intrapreso dalla Regione negli ultimi mesi è confermato dal valore della spesa al 31 marzo 2018, pari a 34,6 milioni di euro (dai precedenti 23 milioni indicati in tabella a fine 2017), con un incremento di oltre il 50% nei primi 3 mesi 2018” aggiunge l’assessora che poi snocciola ulteriori cifre, legate al Por Fse. “Il portale “Open Data” evidenzia che sono state sostenute dalla Regione Marche spese per 22.885.714,85 al 31/12/2017, a fronte di una dotazione finanziaria del programma di oltre 288 milioni di euro. La percentuale di spesa è quindi del 7,9%, leggermente superiore della media nazionale che è del 7,5%. Anche nel caso del FSE sono state intraprese iniziative volte all’accelerazione della spesa, che al 31 marzo 2018 è pari a oltre 33 milioni di euro (dai precedenti 23 milioni di fine 2017), con un incremento anche in questo caso di oltre il 50% nei primi 3 mesi 2018".

Insomma, secondo la Regione Marche, analizzando i dati bisogna tenere conto “dell’importante sforzo di accelerazione in corso” e rendersi conto che “nonostante il ritardo generalizzato del Paese noi ci collochiamo nella fascia più alta della graduatoria”.

@raffaelevitali

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