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Area di crisi complessa, il futuro del calzaturiero è nelle mani del Mise. La Regione ha spedito il dossier

cesetti giacinti prov

“Abbiamo completato il dossiere necessario per avviare l’interlocuzione/negoziato con il Ministero dello sviluppo economico per il riconoscimento dell’area calzaturiera” spiega l’assessore al Bilancio.

FERMO – Fabrizio Cesetti, Manuela Bora e Francesco Giacinti si erano presi l’impegno di portare in Giunta la questione dell’area di crisi complessa per il distretto calzaturiero. E così è stato. “Abbiamo completato il dossiere necessario per avviare l’interlocuzione/negoziato con il Ministero dello sviluppo economico per il riconoscimento dell’area calzaturiera” spiega l’assessore al Bilancio.

Un corposo dossier quello preparato dagli uffici: “Una sezione con l’analisi socioeconomica in grado di evidenziare i fattori di complessità della crisi e il suo impatto sul territorio, la descrizione dell’area interessata sotto il profilo demografico e dell’economia/imprese/mercato del lavoro e un’altra sezione, più strategica, con una proposta di massima del progetto di riconversione e riqualificazione territoriale necessario per il rilancio e la valorizzazione del territorio” spiega la nota della regione Marche.

Dopo l’incontro con la viceministra Teresa Bellanova del Tavolo per lo Sviluppo, guidato dalla presidente della provincia di Fermo, Moira Canigola, la regione aveva il compito più impegnativo: trasformare le parole in numeri. È nato così il dossier che racchiude i quattro distretti locali del lavoro, ovvero Fermo, Montegiorgio, Porto Sant’Elpidio e Montegranaro, che insieme racchiudono i 32 comuni, tra cui tutti quelli del distretto calzaturiero, già parte dell’area di crisi non complessa ma che si vogliono elevare di livello. “Ne restano fuori otto perché – precisa l’assessore, - già fanno parte dell’area di crisi complessa del Piceno”.

Ora il Mise dovrà decidere se il distretto ha i numeri per essere definita area di crisi complessa. “A questo serve l’interlocuzione tra i tecnici” conclude l’assessore. All’interno del dossier, molto complesso con i suoi dati economici, anche il taglio sociale con il focus sul post sisma che ha aggravato una crisi partita cinque anni fa. Ora la palla passa al Ministero che deve cercare di chiudere la pratica prima della chiusura della legislatura. 

Raffaele Vitali

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