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Sms solidali, polemiche e progetti. Pirozzi tuona, le Marche agiscono: elisuperfici e scuole

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In totale sono 33 i milioni di euro raccolti con 24 milioni di sms al numero 45500, attivato in tre diversi periodi (dal 24 agosto al 9 ottobre 2016, dal 30 ottobre al 30 novembre e poi di nuovo dal 31 dicembre al 14 febbraio). I soldi sono nelle mani di un Comitato di garanti.

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – Pirozzi tuona e tutti rispondono. Funziona così, ormai da un anno. Il sindaco di Amatrice è il più mediatico del gruppo dei terremotati e anche quello che per carattere, non si diventa allenatori di calcio a caso, ha attaccato duramente dai microfoni di Rainews la gestione dei fondi raccolti con gli sms solidali.

In totale sono 33 i milioni di euro raccolti con 24 milioni di sms al numero 45500, attivato in tre diversi periodi (dal 24 agosto al 9 ottobre 2016, dal 30 ottobre al 30 novembre e poi di nuovo dal 31 dicembre al 14 febbraio). I soldi sono nelle mani di un Comitato di garanti, otto membri scelti dall’allora commissario Errani, dalla Protezione Civile e dai quattro governatori, che è stato nominato con il compito di monitorare i progetti da realizzare con le donazioni raccolte.

Sotto il vaglio del comitato sono finiti 18 progetti: 9 nelle Marche (per complessivi 18 milioni di euro), 4 in Umbria (3,6 milioni di euro), 3 nel Lazio (3,5 milioni di euro), 2 in Abruzzo (3 milioni). Tra i progetti approvati nel Lazio non rientrano interventi ad Amatrice. Da qui la rabbia di Pirozzi: “È stata tradita la volontà dei cittadini".

Per le Marche, in realtà, i progetti su come usare i 17milioni donati sono già definiti: realizzazione o adeguamento di scuole a Sant'Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina; nuova sede comunale ad Arquata del Tronto; area dedicata alle attività economiche a Visso; adeguamento della ex strada statale 238 Valdaso; 7 nuove elisuperfici attrezzate e, ma non è ancora stato definito, il rifacimento della grotta sudatoria ad Acquasanta Terme.

“Sarà il Commissario a definire il percorso, con ordinanza o decreto, con cui le somme verranno conferite nelle 4 regioni colpite». Non si sa ancora se con un passaggio intermedio nella contabilità delle strutture dei vice commissari (i presidenti di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo), o direttamente ai Comuni per i progetti che sono stati approvati dal Comitato dei garanti. “Non è sparito nemmeno un euro di quelli donati dagli italiani a favore delle aree terremotate dell'Italia centrale attraverso il numero solidale 45500” precisa il Dipartimento nazionale della Protezione civile

“Giusto concordare con i sindaci ma bisogna anche tener conto della volontà popolare che oggi pare non contare più. Ed è un errore grave che mette in discussione il meccanismo della solidarietà" aggiunge però Pirozzi. A cui dalle Marche rispondono con un solo concetto: condivisione delle scelte tra sindaci del cratere e regione. Con l’unica eccezione della grotta di Acquasanta per cui è tato chiesto uno studio ulteriore. Era stato concordato anche quello bocciato, ovvero la ciclovia Civitanova Marche-Sarnano che è stato bocciato dopo le dure critiche degli altri sindaci del cratere e una imponente campagna stampa contro.

@raffaelevitali

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