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Riforma delle Camere di commercio: Macerata volta le spalle a Fermo e boccia il ricorso

dibacamdeputati

Contrari alla rinuncia i due rappresentanti del settore commercio, i consiglieri Simone Biangi ed Elisa Bolognesi, i quali hanno ricordato che nel 2014 il consiglio si era dichiarato favorevole alla creazione di due Camere di commercio, una per Marche del nord e l'altra per le Marche del sud.

FERMO – E adesso che succede? Il consiglio della Camera di commercio di Macerata ha deciso con 13 voti favorevoli e due contrari di rinunciare al ricorso al Tar contro la creazione di un solo ente camerale per tutta la regione.

Per la seconda volta in pochi mesi Macerata volta le spalle alla ‘consorella’ di Fermo. Prima lo ha fatto Confindustria Macerata, dicendo no alla fusione con Ascoli piceno da cui è nata confindustria centro Adriatico. E ora tocca alla Camera di commercio di Macerata che sembrava avviata a un percorso di battaglia legale assieme a Fermo per fermare la riorganizzazione decisa dalla Regione Marche, avallata da Unioncamenre e Ministero, che porterà i 5 Enti a confluire in uno solo.

Resta così isolata la posizione della Camera di commercio di Fermo che ha già deciso per il ricorso. A fermare Macerata valutazioni politiche, equilibri a livello regionale in vista della ricostruzione e della gestione delle risorse del terremoto, e legali, con un primo parere dei legali che avrebbero espresso più di un dubbio sull’esito dell’eventuale ricorso.

Contrari alla rinuncia i due rappresentanti del settore commercio, i consiglieri Simone Biangi ed Elisa Bolognesi, i quali hanno ricordato che nel 2014 il consiglio si era dichiarato favorevole alla creazione di due Camere di commercio, una per Marche del nord e l'altra per le Marche del sud. Anche il rappresentante di Confindustria, pur votando a favore della rinuncia al ricorso, ha sostenuto che la soluzione migliore sarebbe stata quella di creare due Enti camerali, ma Macerata, Ascoli e Fermo non sono riuscite a trovare un'intesa.  Il presidente Bianchi è stato chiaro: “È preferibile evitare una rottura istituzionale con la Regione», per cercare di tutelare meglio le imprese colpite al terremoto”.

r.vit.

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