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Il mondo chiede il nostro vino, ma la produzione nella Marche cala del 27,5%

vigna

Analizzando i dati, emerge il boom di richieste dalla Cina, che compra più della Germania, da sempre mercato di riferimento. Il vino è il primo prodotto del food&beverage made in Italy con un saldo commerciale attivo di circa 5,3 miliardi di euro l’anno.

di Raffaele VItali

FERMO - Meno vino per tutti. Le due isole si collocano infatti al top del calo con il 35%, stesso livello dell'Umbria che ha fatto i conti anche con il terremoto. La produzione, secondo L'Unione italiana vini, si è ridotta del 32,5% anche per la Toscana e la Val d'Aosta, il Lazio e la Basilicata del 32%. Soffrono anche regioni come la Lombardia a -27.5% e le Marche, mentre producono in misura minore del 30% l'Abruzzo e la Basilicata. Emilia Romagna, Liguria, Molise e Calabria registrano quantità inferiori del 25%. Va meglio per il Veneto che diminuisce solo 17,5% e per il Trentino Alto Adige e la Campania che calano solo del 12,5%. Ma sarà un buon vino secono Ismea-Uiv: "Il clima caldo e secco ha favorito uve molto più sane della media, caratterizzate da una sensibile riduzione di fitopatie, come peronospora e oidio, a cui è seguito un minore numero di trattamenti fitosanitari. Allo stesso modo,il contenuto di grado zuccherino risulta superiore lungo tutta la Penisola mentre la ridotta escursione termica tra giorno e notte non ha favorito l’ottimale sviluppo degli aromi".

Un dato che preoccupa pensando invece alla richiesta del mercato. "Continua a crescere la domanda mondiale di vino con i 7 principali paesi esportatori (che rappresentano oltre l`80% del mercato) che traguardano il primo semestre 2017 con un valore complessivo delle esportazioni pari a quasi 11 miliardi di euro, in aumento dell`8,8% sullo stesso periodo 2016” i dati sono stati forniti da Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies, analizzando i dati dell’export del vino. Spicca la Francia, +13,3%, ma anche l’Italia vince sul 2016 (+6,8%, stima Nomisma) con una crescita inferiore alla media degli altri Paesi (+8,8%). Analizzando i dati, emerge il boom di richieste dalla Cina, che compra più della Germania, da sempre mercato di riferimento. Il vino è il primo prodotto del food&beverage made in Italy con un saldo commerciale attivo di circa 5,3 miliardi di euro l’anno.

Entrando nei dettagli del calo, questa è la fotografia del settore, regione per regione: : si va dal -11,5% del Friuli Venezia Giulia (1,6 milioni di ettolitri), al -35% di Sicilia (3,9 milioni di ettolitri) Sardegna (552.425 ettolitri) e Umbria (481.650), passando per il -32,5% in Toscana (2 milioni di ettolitri), Lazio (1 milione di ettolitri) e Valle d’Aosta (13.973 ettolitri), il -32% in Basilicata (58.609 ettolitri) il -30% in Puglia (6,7 milioni di ettolitri) e Abruzzo (2,7 milioni di ettolitri), il -27,5% di Piemonte (1,8 milioni di ettolitri), Lombardia (1 milione di ettolitri) e Marche (693.103 ettolitri), il -25% di Emilia Romagna (5,8 milioni di ettolitri), Calabria (478.658 ettolitri) e Molise (185.155 ettolitri) e Liguria (52.052 ettolitri), il -17,5% del Veneto (8,3 milioni di ettolitri), ed il -12,5%di Campania (1,1 milioni di ettolitri) e Trentino Alto Adige (1 milione di ettolitri).

@raffaelevitali

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