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Italia, l'economia torna a crescere. ma frena l'agricoltura: "Stiamo perdendo frutteti ogni giorno"

pesca Valdaso

Serve un impegno di filiera per salvare il frutteto italiano che - conclude la Coldiretti - si è ridotto di un terzo (-33 per cento) negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante.

FERMO – “Il tasso di crescita economica più sostenuto dall’inizio della crisi”. Le parole del ministro Padoan sono il sunto della fotografia fatta dall’Istat (Pil cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre). L’Italia non è più ferma. Un segnale importante in vista dell’autunno per le imprese, a cominciare dall’industria che cerca nuova linfa. In ripresa anche il mercato dell’edilizia, seppur a piccoli passi.

Chi purtroppo non corre, invece, è uno dei gioielli nazionali, e specialmente marchigiani, l’agricoltura. “Unico settore a fare registrare un calo del valore aggiunto a causa del clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne con il susseguirsi di violenti nubifragi che a macchia di leopardo hanno colpito un territorio devastato dal caldo e dalla siccità con danni stimati superiori ai 2 miliardi di euro nel 2017”. L’analisi è della Coldiretti e arriva mentre l’Ista comunica la sua indagine sul Pil. “La mancanza di acqua - sottolinea la Coldiretti - ha colpito tutte le produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino ai cereali, ma anche i vigneti e gli uliveti ed il fieno per l'alimentazione degli animali per la produzione di latte. In questa situazione nelle campagne è crisi per la frutta estiva con le quotazioni che non coprono i costi di produzione e fanno chiudere le aziende. I prezzi rispetto allo scorso anno sono in calo dal 20% per le pesche al 34% per i cocomeri, dal 44% per i meloni al 45% per i cavolfiori”.

Si alza la forbice tra produzione e consumo, con pratiche sleali della filiera commerciale. “Occorre estendere al più presto l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della frutta trasformata in conserve e succhi per evitare che venga spacciata come Made in Italy quella importata dall'estero, ed aumentare i controlli sull'ortofrutta fresca di importazione, spesso etichettata e venduta per nazionale. Serve un impegno di filiera per salvare il frutteto italiano che - conclude la Coldiretti - si è ridotto di un terzo (-33 per cento) negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante con il rischio rischiano di far perdere all'Italia il primato europeo nella produzione di una delle componenti base della dieta mediterranea”.

@raffaelevitali

redazione@laprovinciadifermo.com 

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