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Banca Marche, la partita non è chiusa: chi non ha avuto nulla, ha tre mesi per l'arbitrato

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Tutti coloro che non hanno potuto presentare istanza di rimborso forfettario, potranno ora aprire la procedura di arbitrato presentando apposita istanza all'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). Il tempo a disposizione sono 4 mesi, a partire dall’11 luglio.

FERMO – Non è finita fino a quando non lo dico io” recitava il protagonista in un film. Ed è così, almeno per Banca Marche. “Per i possessori di obbligazioni subordinate emesse dalle quattro banche poste in risoluzione a novembre 2015, ossia Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e Carichieti è finalmente operativa la possibilità di accedere all'arbitrato per ottenere il rimborso delle obbligazioni subordinate azzerate all'indomani della risoluzione”. La notizia arriva dall’Adiconsum, che sta conducendo la battaglia legale per i risparmiatori rimasti senza soldi dopo il crac della banca.

Tutti coloro che non hanno potuto presentare istanza di rimborso forfettario, potranno ora aprire la procedura di arbitrato presentando apposita istanza all'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). Il tempo a disposizione sono 4 mesi, a partire dall’11 luglio.

“L'Adiconsum Marche con il proprio Centro Giuridico anche in questo caso è pronta ad assistere tutti i risparmiatori coinvolti che vorranno presentare istanza di accesso alla procedura arbitrale”. Non facile ottenere il risarcimento, perché innanzitutto bisogna dimostrare l'avvenuta violazione da parte delle quattro banche degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal Tuf al momento della sottoscrizione e del collocamento delle obbligazioni subordinate.

“Potranno presentare l'istanza gli "investitori" che – spiega L’Adiconsum – siano persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli e coltivatori diretti o i loro successori mortis causa; il coniuge, il convivente more uxorio, i parenti entro il secondo grado, che abbiamo acquisito il possesso delle obbligazioni subordinate a seguito di trasferimento inter vivos”.

La camera arbitrale dovrà emettere la propria decisione, il "Lodo arbitrale" entro 120 giorni dall'assegnazione del Ricorso, termine che può essere prorogato per un massimo di 90 giorni in presenza di particolari esigenze. Per ogni informazione, ci si può rivolgere allo 0734/60971 – fermo@adiconsum.it.

r.vit.

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