12182017Lun
Last updateDom, 17 Dic 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Il Governo premia la sanità delle Marche e in consiglio passa la variazione: ecco i soldi per l'ospedale di Fermo

ospedaleslide

Giacinti: "Altri sei milioni come contributo straordinario al comune di Tolentino per acquistare un palazzo in cui realizzare 57 appartamenti per sfollati al posto delle Sae”.

di Raffaele Vitali

ANCONA – Seduta frizzante del consiglio regionale, ma alla fine il presidente Luca Ceriscioli porta a casa il voto più atteso, quello alla variazione di bilancio. Premiato il lavoro della commissione guidata dal monturanese Francesco Giacinti, che ha relazionato in aula spiegando perché fosse necessaria una manovra da 242milioni di euro, più i cinque destinati ad Amandola e provenienti dai russi di Rosneft.

Un voto favorevole con mezza aula vuota, visto che i consiglieri di M5s, Lega nord, Fdi-An e Fi avevano abbandonato l'aula in segno di protesta per non avere avuto il tempo di esaminare l'atto, arrivato a sorpresa ieri in prima Commissione e oggi in aula. La prima modifica vale 40 mlioni: “Provengono – ha spiegato Giacinti - dalla rimodulazione di alcune voci di spesa fondo rischi sul contenzioso, alleggerimento del cofinanziamento per il Psr, di cui si fa carico lo Stato per via del sisma, minori restituzioni allo Stato degli introiti del bollo auto”. Queste risorse serviranno “per dare risposte specifiche in diversi settori nei prossimi tre anni”. Lungo l’elenco fatto da Giacinti: “2,8 milioni per contratti nel settore informatico, 5 milioni per l'esternalizzazione del servizio accertamento, controllo e riscossione del bollo auto, 15 milioni di euro per il grande capitolo delle manutenzioni dei beni immobili della Regione, 1,5 milioni per sinistri auto e danni causati dai cinghiali, 630 mila euro per l'assicurazione delle strade ex Anas, passate nella competenza della Regione, 400 mila euro per le convenzioni sugli incendi con vari corpi dello Stato, 1,4 milioni per la legge sullo sport, 1,2 milioni di euro per agevolazioni tariffarie ferroviarie, 1,8 milioni per lo slittamento di impegni 2016 reiscritti in questo esercizio”.

Ci sono poi le risorse principali a cominciare dai sei milioni “come contributo straordinario al comune di Tolentino per acquistare un palazzo in cui realizzare 57 appartamenti per sfollati al posto delle Sae”. La parte più ambiziosa della manovra è rappresentata da 202 milioni di euro di avanzi di gestione sanitaria, «liberati» grazie ad una deroga al decreto legge n. 50, che, premiando le Regioni 'virtuose’ (Marche e Lombardia) li ha resi spendibili, «ma comunque vincolati al settore sanitario» permettendo di alleggerire il bilancio nel suo complesso: ci sono «circa 20 milioni di euro per le prestazioni sanitarie, i medicinali e le esenzioni dei ticket per le popolazioni terremotate, 95 milioni di euro per i cofinanziamenti regionali per investimenti nelle strutture ospedaliere”. Ed è questa la voce che piace a Fermo, visto che in quella somma sono previsti i soldi per il nuovo Murri, oltre che per Salesi e Inrca. “Altri 90 milioni per macchinari e attrezzature per le aziende sanitarie. Complessivamente - secondo Giacinti - 170 milioni per investimenti, 32 di parte corrente”.

Tra le opposizioni solo Mirco Carloni (Ap) ha votato a favore e Sandro Bisonni (gruppo misto) è rimasto in aula, ma non ha partecipato al voto. “Quello di oggi - ha detto Carloni – è un intervento che permette di dare risposte ad un piano di investimenti già previsto e che non aveva il finanziamento e la copertura finanziaria; una serie di vincoli di bilancio avrebbe sbloccato queste risorse solo a dicembre. Giusto quindi fare una forzatura per anticipare questi soldi. Nonostante io sia all'opposizione - ha incalzato - quando è il momento in cui bisogna essere concreti e dare risposte, occorre rispondere all'appello”. Bisonni invece ha spiegato di avere partecipato all'approfondimento e di essere rimasto in aula “per cercare di capire se questi premi per la sanità sono il risultato di azioni virtuose o di tagli”.

Sull’uscita dall’aula della minoranza è intervenuto l’assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti: “Evidente tentativo di parte della minoranza di cogliere due obiettivi: se fossero rimasti in aula sarebbe stato difficile non sostenere un atto del genere, nel sostenerlo se ne sarebbe riconosciuta e sottolineata la straordinaria importanza di quell'atto. Con l'uscita dall'aula si tenta di offuscare la notizia della rilevanza di questo atto. Oggi è una giornata particolare - ha ribadito - perché con il voto dell'aula vengo consegnati al sistema regionale 247 milioni di euro, una iniezione di risorse senza precedenti, un grande risultato gestionale, politico, istituzionale, conseguenza del buon governo della Regione Marche e della capacità di proiettarlo sul panorama nazionale. Con la Lombardia - ha aggiunto - abbiamo ottenuto una deroga per l'utilizzazione dell'avanzo in sanità. L'abbiamo avuta perché abbiamo i conti a posto e le carte in regola. Noi non chiediamo un voto di fiducia a questo provvedimento, non è scatola chiusa, è un provvedimento aperto che si può verificare nei suoi meandro più complessi”.

Ma l’opposizione non ci sta e ribatte: “Siamo difronte a un problema di democrazia vera quando in aula, impedendo a ciascun consigliere di portare il proprio contributo per migliorare e approfondire gli atti, si impedisce il dibattito tra le forze politiche, mortificando il ruolo delle minoranze e riducendo i consiglieri di maggioranza a semplici consiglieri 'paletta’. È successo che, in barba all'ordine del giorno per cui era stato convocato stamane il Consiglio regionale, improvvisamente con un colpo di mano della maggioranza è stato detto 'contrordine compagni, abbiamo scherzato, oggi si discute di variazione di bilancio e non importa se non sono stati messi a disposizione gli atti e non importa se tale variazione di 242 milioni interessa un comparto importante come quello della sanità. Ci è stato detto: ma di che cosa vi preoccupate, la sostanza è corretta, tutto è trasparente, se poi manca la dovuta informazione pazienza. Così il Consiglio regionale è stato ridotto ad una 'appendice’ della Giunta, e se la stessa dixit che si deve approvare, si approva. E così dopo anni di assoluto immobilismo nella programmazione e dopo mesi e mesi di soli proclami sul terremoto si è avuto il coraggio di dire che tale urgenza era dovuta esclusivamente per soddisfare le esigenze dei terremotati”. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.