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Università, classifica Censis: Camerino, Bologna e Bolzano sono il top. La Politecnica in ombra

longhi annoaccademico

Servizi offerti agli studenti (pasti garantiti e posti letto), spesa per le borse di studio, le strutture come biblioteche o laboratori scientifici, l'informatizzazione e i servizi digitali, il grado di internazionalizzazione tra capacità di attrarre studenti stranieri e risorse messe in campo per la mobilità internazionale.

di Raffaele VItali

CAMERINO – “Il futuro non crolla”. Il rettore Flavio Corradini il 31 ottobre lascerà la guida dell’Università di Camerino tra gli applausi. Non solo perché ha saputo gestire il post terremoto in maniera quasi perfetta, compattando il corpo studentesco e i docenti attorno alla storica università, ma perché ha fatto di Camerino una eccellenza nazionale. A dirlo è il Censis nella consueta classifica annuale che tiene conto di numerosi parametri. L’Unicam è al primo posto in Italia nella categoria ‘piccoli atenei’ ovvero fino a 10mila iscritti. Numerosi i parametri: strutture disponibili, servizi digitali, internazionalizzazione e il follow up, sempre più fondamentale per far diventare lo studio una chance di lavoro. Camerino è prima con una media di 97,2 punti, bene otto più di Teramo che stacca Macerata, scesa di una posizione nonostante sia la migliore a livello di Internazionalizzazione.

La ricerca del Censis ha studiato nel dettaglio numerosi fattori: servizi offerti agli studenti (pasti garantiti e posti letto), spesa per le borse di studio, le strutture come biblioteche o laboratori scientifici, l'informatizzazione e i servizi digitali, il grado di internazionalizzazione tra capacità di attrarre studenti stranieri e risorse messe in campo per la mobilità internazionale.

Restando nelle Marche, prima di una panoramica nazionale, tra i ‘medi atenei’ quindi fino a 20mila iscritti, l’Università Politecnica delle Marche si ferma al settimo posto, molto lontana da Siena, Trento e Sassari, premiati come i migliori d’Italia. Ancona paga la carenza di borse di studio, 73 punti contro i 107 di Siena, e internazionalizzazione, 81 contro 94. Ma paga anche l'assenza della voce ricerca, in cui normalmente brilla.  Un posto dietro Ancona c’è l’Università Carlo Bo, che segue di solo 0,4 punti, penalizzata dalle strutture, perché altrimenti ci sarebbe stato il sorpasso sulla Politecnica.

A livello nazionale primeggia Bologna tra i maxi atenei, Perugia tra i grandi, Milano tra i Politecnici e la Bocconi tra le grandi private, mentre tra le piccole non ha rivali, è la migliore in ogni parametro tra tutte le università d’Italia, Bolzano.

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