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Il 'gusto' nelle Marche vale due miliardi e la regione investe. A TuttoFood tra galantina Bacalini e ciauscolo Mezzaluna

bottura mezzaluna

Il direttore di Food Brand Marche è Alberto Mazzoni: “Come a Vinitaly, le Marche si propongono infatti unite e convinte di poter superare con il lavoro ciò che è successo.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il meglio in mostra. Una fiera a cinque sensi, perché si tocca, si annusa, si gusta, si guarda e si sogna. Tante le imprese marchigiane che hanno investito nel TuttoFood di Milano che si è aperto questa mattina e dura fino all’11 maggio. La Regione Marche ha investito importanti risorse per creare un polo enogastronomico Food Brand Marche con 41 attività ospitate nel padiglione 10.

Fiera Milano ha dato il suo contributo decidendo di ospitare gratuitamente 35 imprese che arrivano dall’area terremotata ma che rappresentano per il mondo del cibo una eccellenza invidiata in tutta Italia. Olio, pasta, vino, dolci, liquori sono le principali categorie dell’agroalimentare marchigiano rappresentate in fiera, che vede la partecipazione unitaria dei principali consorzi del settore e di tutte le aziende vitivinicole provenienti da Matelica, che con il suo Verdicchio celebra quest’anno i 50anni dalla nascita della doc.

A spiccare anche due realtà fermane nel settore. Al padiglione 2 stand k06 chi si ferma trova il Salumificio mezzaluna, la storica realtà, ha superato i 50 anni di vita, di Fermo che con ciauscolo, salame fermanello e prosciutto bigusto conquisterà tutti i palati. Forte anche della professionalità e simpatia di Paola Mezzaluna (nelal foto con Bottura al Bellavita di Londra). E poi c’è Andrea Maroni, il lord della galantina che con il brand Bacalini è sempre in vetrina, come dimostrano gli articoli dedicati al prodotto made in Fermano anche su Salumi e Consumi. Per Maroni stand sempre al padiglione 2, ma R11-S12.

Il direttore di Food Brand Marche è Alberto Mazzoni: “Come a Vinitaly, le Marche si propongono infatti unite e convinte di poter superare con il lavoro ciò che è successo. E la partecipazione attiva a TuttoFood delle principali organizzazioni del settore lo dimostra: la Cciaa di Ascoli Piceno ha contribuito in modo decisivo alla rappresentanza dei produttori di olio, mentre per il vino i 2 consorzi regionali sono e saranno partner in una promozione che ha sempre più bisogno di un brand unico e unitario. E Fiera Milano, con il suo gesto, ci fa capire che non siamo soli in questo sforzo”.

Secondo uno studio di Nomisma, il comparto dell’agroalimentare vale nelle Marche circa 2 miliardi di euro, conta su 43.000 imprese (28% del totale) e 70.000 occupati (11%) e presenta un valore aggiunto sull’economia regionale quasi doppio rispetto alla media nazionale. Una rete che poggia su oltre 28.000 aziende agricole e una superficie utilizzata (Sau) di 472.000 ettari - la metà dell’intera superficie della Regione - con una dimensione media (10,5 ettari) ben superiore a quella nazionale (7,9 ha).

@raffaelevitali

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