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Tutti i numeri del post terremoto: casette, sfollati, alberghi e fondi

amandolaproteciviel

Il dato complessivo della Regione Marche parla di 4328 sfollati del terremoto, ospitati nelle 340 strutture ricettive registrare. Di queste, 324 hanno presentato una rendicontazione per un ammontare di 32,4milioni di euro; sono 278 quelle che sono state già liquidate con 20,6milioni di euro.

FERMO - I terremotati hanno passato il Natale lontani dalle loro case, hanno brindato all’arrivo del nuovo anno lontani dai loro paesi, si apprestano a festeggiare la Pasqua ancora da sfollati, sistemati in autonoma sistemazione e strutture alberghiere e ancora lontani dalle zone montane che sono la loro vera casa.

Stando ai dati forniti dalla Regione Marche, in Provincia di Fermo sono 110 le persone ospitate negli alberghi e 1782 quelle che ricevono il contributo per l’autonoma sistemazione; 10 le casette ordinate per la Provincia che accoglieranno 30 sfollati. Riguardo il piano delle opere pubbliche, per Fermo ne sono state inserite 195 per complessivi 176,3 milioni di euro.

Più consistenti i dati relativi alla Provincia di Macerata: 3465 le persone ospitate negli alberghi, soprattutto della costa maceratese e fermana) e 19.368 quelle in autonoma sistemazione. Sono 1313 le casette ordinate destinate a 3459 abitanti; 852 gli interventi in opere pubbliche proposti dagli enti locali per 956,7 milioni di euro totali.

In Provincia di Ascoli Piceno, sono 4317 i terremotati che hanno scelto l’autonoma sistemazione, 623 quelli ospitati nelle strutture ricettive; 39 le aziende e 913 i lavoratori autonomi della provincia che hanno chiesto contributi per il sostegno al reddito dopo aver dovuto sospendere l’attività produttiva; 21 le attività economiche che dovranno essere delocalizzate: 16 ad Arquata del Tronto, 2 rispettivamente a Castel di Lama, Montalto delle Marche, Montemonaco e1 a Palmiano. Sono 328 gli interventi da realizzare segnalati dagli enti locali per un totale di 301milioni di euro.

Il dato complessivo della Regione Marche parla di 4328 sfollati del terremoto, ospitati nelle 340 strutture ricettive registrare. Di queste, 324 hanno presentato una rendicontazione per un ammontare di 32,4milioni di euro; sono 278 quelle che sono state già liquidate con 20,6milioni di euro. Restano in attesa le ultime 46. Il contributo di autonoma sistemazione viene elargito in 26.196 casi per un importo già interamente saldato di 34,3 milioni di euro. In materia di opere pubbliche, sono 90.500 le domande per sopralluoghi Fast – Aedes, 67190 delle quali sono state evase, con una media di350 schede al giorno solo negli ultimi 60 giorni.

La vicepresidente della Regione, Anna Casini, intervenendo a un incontro pubblico ad Ascoli Piceno, ha assicurato: “La Regione è impegnata a sostenere le comunità danneggiate e a rilanciare il sistema produttivo. Le risorse ci sono, i provvedimenti adottati vanno nella giusta direzione e siamo disponibili ad accogliere altri suggerimenti che vengano dal territorio”.

Nel corso di diverse riunioni che si sono svolte ieri con sindaci e presidenti delle Province interessate dal sisma, sono stati forniti i numeri dei costi finora sostenuti: sono state liquidate somme per 81milioni 74.155 euro di cui 51,2 milioni di trasferimenti statali e 30milioni anticipati dalla Regione.

Altri incontri si sono tenuti ad Amandola, con l’assessore regionale Fabrizio Cesetti e il consigliere Giacini,  e a Macerata, con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti. Sono state occasioni per illustrare il provvedimento per la ricostruzione privata ed è stato fatto il punto della situazione. “Ci incontriamo con i sindaci della Provincia di Fermo, per esaminare insieme l’ultimo decreto e definire la progettualità futura, ragionando in termini di territorio e non di singole realtà. Le prossime settimane saranno cruciali per una completa e totale ripartenza” ha detto Cesetti

Intanto, sull’operazione di trasferimento degli sfollati dalle strutture alberghiere della costa adriatica, è stata presentata anche una interrogazione parlamentare dal deputato Saltamartini mentre, su tutt’altro fronte, proseguono le iniziative di solidarietà soprattutto destinata agli allevatori.

Nell’ambito del progetto ‘Cuore contadino con il Banco dei mangimi’ sono stati raccolti 34 quintali di mangime donati dagli agricoltori e cittadini della Bassa Romagna; nel ravennate ne sono stati raccolti 150 quintali. Il tutto è stato consegnato direttamente a 16 allevatori delle località di Piane di Falerone (Fermo), Camporotondo di Fiastrone, Pieve Torina, Visso, Aschio e Macereto di Pieve Torina. La consegna c’è stata oggi da parte dei volontari della Protezione Civile di Ravenna e della Bassa Romagna. In tutto sono stati consegnati oltre 32 quintali di orzo, circa 63 di mais, 45,75 di mangime per bovini, poco più di 4 quintali di sorgo.

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