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Pappa Fish da Pedaso a Bruxelles, il pesce povero della Regione Marche conquista tutti

BoraScalfarotto5

Concetti: "Lo abbiamo fatto con Pappa Fish, lo facciamo con la cultura del riciclo. Era assurdo che la mensa di Pedaso non facesse il pesce".

PEDASO – Quando il sindaco Barbara Toce affiancata dal vice Paolo Concetti nel 2013 presentò il primo ‘PappaFish’ all’interno della scuola materna di Pedaso, in molti storcevano il naso. L’idea di far mangiare ai più piccoli il pesce dell’Adriatico, il cosiddetto povero, pareva un’avventura rischiosa. E invece, da Pedaso in poi una serie di Comuni hanno aderito al progetto della Regione Marche, finanziato a livello europeo. “

Non esitammo, la conoscenza dei prodotti ittici deve partire dai più piccoli. Crediamo nell’importanza della diffusione. Lo abbiamo fatto con Pappa Fish, lo facciamo con la cultura del riciclo. Era assurdo che la mensa di Pedaso non facesse il pesce. E con determinazione ogni anno confermiamo la nostra adesione a un progetto che all’inizio era finanziato completamente dalla Regione e oggi ci costa solo un piccolo contributo”.

E oggi quel progetto ambizioso è stato presentato in pompa magna a Bruxelles dall’assessore alla Pesca Manuela Bora. La sua voce nell’assise europea ha messo in risalto l’originalità del progetto Pappafish che si sviluppa sull’economi locale: “basato sulla commercializzazione e trasformazione del pescato: sono le priorità del Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) della programmazione 2014-2020 a cui la Regione Marche intende uniformarsi per assicurare reddito alle marinerie locali. La refezione pubblica scolastica, in quest’ottica, rappresenta un valido progetto per promuovere il consumo delle risorse ittiche locali. A Bruxelles, l’assessore alla Pesca Manuela Bora ha portato l’esperienza di Pappafish: “Un progetto unico nel panorama europeo che raggiunge pienamente gli obiettive del Feamp, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Dal 2013, ogni anno, più di 25 mila alunni consumano pesce a scuola. Vengono serviti 700 mila pasti nelle mense coinvolte e consumate 90 tonnellate di pescato locale”.

La platea era importante, la Conferenza delle regioni periferiche marittime d’Europa, che riunisce 160 regioni appartenenti a 28 Stati, membri e non dell’Unione europea. “Il Feamp può favorire la ricerca di nuovi mercati – ha ribadito l’assessora Bora – Nel Mare Mediterraneo e, nel caso delle Marche, nell’Adriatico, la pesca è complessa, per lo più artigianale. La varietà di specie sui mercati è pertanto elevata e spunta prezzi molto bassi. Occorre ricercare strategie nuove, utilizzando le opportunità dei fondi europei. La Regione Marche ha scelto quella delle mense scolastiche, sostituendo la fornitura delle specie ittiche surgelate esotiche, a basso costo e poco nutrienti, con effetti negativi sulla filiera della pesca locale, con il pescato fresco dell’Adriatico, più genuino e nutriente. Il prodotto di stagione ha sostituito quello estero, consentendo a Pappafish di diventare un caso di studio nell’ambito della formazione permanente degli operari delle mense”.

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