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"Esportiamo la bellezza di Fermo e delle Marche in Italia". Milano aiuta la ricostruizione e punta su Tipicità

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Mangialardi: "Si parla di Amatrice e Norcia, ma il sisma è tutto marchigiano, con 143 comuni interessati. Ma siamo qui per dire che noi ce la facciamo, che non ci siamo solo commossi ma mossi. Anche grazie a tanta Italia che ci sta vicino".

MILANO – “Identità territoriale aperta al confronto”. Milano accoglie le Marche e lo fa con Tipicità. “L’Italia è un bel Paese che merita di poter spiccare quel volo che forse qualche volta facciamo fatica ad avviare. Fare rete e fare squadra, cosa che gli enti locali conoscono bene, è fondamentale” commenta il presidente di Anci Lombardia assicurando “una amicizia concreta e non solo formale”.

Da quest’anno Tipicità è diventata ancora di più la manifestazione della regione con il Gran Tour che ha saputo unire 25 Comuni, ognuno con la sua manifestazione territoriale. “Il tempo e gli eventi deformano i percorsi che mettiamo in campo. All’Expo presentammo le Marche e il saper fare bene della regione. Fu un successo perché con Tipicità riuscimmo a esaltare tradizioni e cultura. Oggi invece siamo qui con un territorio massacrato dal terremoto. Si parla di Amatrice e Norcia, ma il sisma è tutto marchigiano, con 143 comuni interessati. Ma siamo qui per dire che noi ce la facciamo, che non ci siamo solo commossi ma mossi. Anche grazie a tanta Italia che ci sta vicino, quell’Italia che non aspetta decreti e risorse, ma agisce”. Lo dice con forza Maurizio Mangialardi, presidente Anci Marche: “Vi invitiamo a venire nelle Marche. Non tutta la Regione è stata colpita e comunque anche il territorio traumatizzato è già attivo.

Fabio Cicconi, responsabile formazione agroalimentare della Regione Marche, commenta i 25 anni di Tipicità, il Festival che rema con la Regione verso la promozione: “Ha segnato un passaggio storico delle Marche guardando alla promozione no in compartimenti stagni, ma globale. Tipicità ha fatto conoscere a tutto tondo la regione. Quella terra ce a breve sarà pronta anche nei Comuni terremotati ad accogliere i turisti”.

Ma c’è una tipicità più tipica delle Marche? “Non il piccolo è bello, visto che ormai ci sono aziende che sono player mondiale, ma la qualità”. Che parte da Fermo, città capitale della e di Tipicità, “il pensatoio sul futuro” come l’ha sempre definita Alberto Monachesi. “Serri e Monachesi stanno facendo progredire la manifestazione. Un anno fa eravamo a Milano con il vicesindaco Francesco Trasatti per presentare l’esposizione annuale di Natale in cui protagonista era il nostro Rubens, l’Adorazione. Noi marchigiani- prosegue il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro - sappiamo lavorare ma abbiamo difficoltà nel raccontare la nostra bellezza. Ci manca la cultura della promozione. Come Amministrazione abbiamo pensato di cambiare strada: esportare dove possibile le nostre eccellenze fuori dal nostro territorio: il Rubens, la Cavalcata e ora Tipicità. Se non portiamo fuori dalla nostra terra il bello, non faremmo bene il nostro lavoro. Così superiamo incidenti di percorso che ci fanno soffrire”.

Al fianco del progetto c’è il rettore di Macerata, in partenza per la Cina: “Università e Comuni sono tra gli enti più antichi. Essere insieme nella casa dei Comuni ci fa sentire appartenenti allo stesso progetto. Più cresce la globalizzazione, più le comunità devono ritrovare la propria identità presentandosi al mondo con le proprie caratteristiche che però devono fare parte di una visione comune”.

Il terremoto è come una bomba a grappolo. I danni si vedono pian piano e a distanza di tempo. Enrico Boerci, BrianzAcque, ha così lanciato “Una goccia per ripartire”. Un progetto nato a fine estate per capire cosa fare concretamente: “Noi progettiamo reti impianti di fognature e depurazione. Abbiamo deciso di portare il nostro know how ad Amatrice e Accumoli. Rifaremo gli impianti fognari danneggiati. Vorremmo esportare il progetto anche nelle Marche in una sorta di gemellaggio di solidarietà. Siamo un’azienda pubblica brianzola e i nostri soci hanno una solidarietà molto forte. Individuiamo un paio di Comuni e verremo ad aiutarvi”.

Appuntamento dal 4 al 6 marzo a Fermo Forum, il bello delle Marche a due passi dai Sibillini feriti ma di certo non abbattuti. “E’ un brand, una vetrina di successo, un contenitore di eventi: è imperdibile” conclude il direttore del Festival Angelo Serri.

@raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com 

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