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Gli artigiani colpiti del terremoto espongono gratis ad Artigiano in Fiera a Milano

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Chi ama la buona tavola, per la prima volta, può anche partecipare alle "Scuole di cucina", con le lezioni gratuite dei cuochi de territori, custodi di ricette tramandate di generazione in generazione.

FERMO – Un posto gratis all’interno dell'edizione 2016 dell'Artigiano in Fiera, tradizionale appuntamento del dicembre milanese, che si è aperto oggi e dura fino all’11. Artigiano in Fiera propone nei nove giorni di rassegna tante novità: dalla ristorazione alle musiche e alle danze popolari, dalle scuole di cucina ai corsi della creatività. "L'Artigiano in Fiera è la più grande manifestazione aperta al pubblico dell'artigiano del mondo. E lo dico con orgoglio avendo constatato che perfino in Cina una manifestazione analoga è molto più piccola della nostra, una fiera che ogni anno cresce anche in termini di pubblico". Le summa di Portobello, del mercato delle pulci, di Porta Portese del gran Bazar, dei mercati di Natale. E quest'anno anche una dedica particolare per gli artigiani di Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio le regioni colpite dai recenti terremoti alle quali sono state dedicate aree speciali.

“Abbiamo deciso di aiutare gli artigiani colpiti dal terremoto con questa iniziativa - ha spiegato il presidente di Fiera Milano Spa Roberto Rettani nel corso dell'inaugurazione -. A partire da questa manifestazione concederemo gratuitamente gli spazi alle imprese colpite che faranno richiesta, anche nelle nostre fiere in programma nel 2017”. “La regione Marche ha molti artigiani qui per dimostrare che dopo il sisma stiamo reagendo - ha spiegato il sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi -, stiamo ricostruendo e vogliamo ripartire”.

Dentro la fiera si terrà un lungo percorso, un viaggio in 310mila metri quadrati di superficie espositiva, che coinvolge anche olfatto e gusto grazie agli stand enogastronomici e alle proposte della ristorazione da tutto il mondo, in uno dei 41 ristoranti o nelle 24 "piazze e luoghi del gusto" si percepiscono profumi, odori e sapori di Paesi esotici o dei vicoli dei borghi più caratteristici dell'Italia. È possibile gustare delizie casalinghe, vero orgoglio della cucina italiana, accanto a piatti della tradizione europea ed extraeuropea, che trasmettono millenni di tradizioni culinarie. E, ormai immancabili, numerose proposte anche per tutti coloro che, per scelta o necessità, vogliono mangiare piatti vegetariani, vegani o senza glutine. Chi ama la buona tavola, per la prima volta, può anche partecipare alle "Scuole di cucina", con le lezioni gratuite dei cuochi de territori, custodi di ricette tramandate di generazione in generazione. Si va dai maestri dell'Accademia del pizzocchero, sino alla preparazione del mojito, tipico cocktail cubano passando per i segreti dell'arte del taglio del jamon iberico. E ancora: la maestria degli artigiani in performance live e spettacoli di danze e canti tradizionali che animano la manifestazione ogni giorno e sono un'opportunità per entrare in contatto con la storia delle popolazioni del mondo.

Un luogo dove passano migliaia di visitatori ogni giorno e che gli artigiani terremotati potranno usare al meglio per far conoscere i propri prodotti.L'iniziativa è di Fiera Milano che l'ha organizzata, in questa occasione, insieme a Ge.Fi - Gestione fiere.

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