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Innovazione nel comparto moda: scelti i progetti, pronti i sei milioni. Bora: "Molte imprese associate, bel segno. Spazio per i giovani"

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Sono state 109 le richieste pervenute dal settore mobile e arredamento, 153 quelle del settore moda e il contributo di 12milioni di euro stanziato dalla Regione garantirà il finanziamento con 6milioni di euro a testa delle richieste ritenute ammissibili.

FERMO - I 12 milioni di euro disponibili dei Fondi Fser (fondo europeo sviluppo regionale) 2014-2020 a sostegno dell'innovazione nei comparti moda e mobile e arredamento nel settore del Made in Italy sono stati un buon richiamo per gli imprenditori che operano in questi due settori: 301 le richieste pervenute e, al termine di una attenta istruttoria, sono risultate ammissibili 262, di cui 129 quelle finanziate con i 12milioni di euro. in questo modo la Regione coprirà fino al 50% degli investimenti previsti in innovazione.

Sono state 109 le richieste pervenute dal settore mobile e arredamento, 153 quelle del settore moda e il contributo di 12milioni di euro stanziato dalla Regione garantirà il finanziamento con 6milioni di euro a testa delle richieste ritenute ammissibili.

I contributi, in conto capitale, dovranno essere utilizzati per realizzare nuove collezioni, con particolare riguardo per l'innovazione nei prodotti, nei processi, nell'organizzazione e nei servizi e i nuovi prodotti devono rappresentare quel miglioramento richiesto, in termini di qualità, efficacia e progettualità.

Hanno risposto in maniera consistente le piccole e medie imprese dei due settori. Alcune di queste, si sono presentate in forma associata, riunite in 13 contratti di rete e raggruppamenti di imprese. Un dato che l'assessora regionale Manuela Bora ci tiene a sottolineare: “Questo è un altro obiettivo che stiamo perseguendo. Vogliamo favorire la creazione di sinergie e di integrazione fra imprese attraverso la messa in rete di competenza e professionalità”.

L'assessora non nasconde che queste somme “non sono sufficienti a soddisfare le richieste. Va tenuto però che abbiamo adottato una procedura di valutazione rigorosa, riuscendo comunque a finanziare la metà delle iniziative, a fronte di una media storica del 20% dei precedenti bandi”.

E' già stata stilata una graduatoria (con decreto dirigenziale 141/IRE del 18/11/2016). Le domande ritenute ammissibili sono state valutate dalla struttura regionale per alcuni criteri oggettivi, mentre esperti hanno valutato gli aspetti qualitativi, stabilendo l'ordine di ammissione al finanziamento.

“I finanziamenti concessi – rimarca l'assessora - agevoleranno l'inserimento, nelle aziende beneficiarie, di giovani laureati e tecnici specializzati, l'acquisizione di certificazioni ambientali, di processo ed etiche che contribuiranno a migliorare gli standard di qualità delle imprese e ad aumentarne la competitività”. 

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