08242019Sab
Last updateSab, 24 Ago 2019 11am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

L'allarme. Il credito alle Pmi nelle Marche è crollato. Mariani, Confidi: rischio recessione

soldi web

I dati sono ancora più drammatici se si confrontano con il primo trimestre del 2018. Rispetto a un anno fa il calo del credito alle aziende marchigiane è stato dell'11,6% ma arriva all'11,9% per le piccole imprese.

FERMO – Avviso ai naviganti, l’economia delle Marche è ferma. “E il sistema creditizio fa fatica a leggere adeguatamente il contesto economico in cui le Marche hanno il primato per la riduzione del credito alle imprese nel primo trimestre 2019. Il calo è stato del 3,1%, mentre in Italia si è realizzata una crescita dello 0,7 %. Ancora peggio è andata alle piccole imprese marchigiane (-3,8) alla pari con quelle dell'Umbria” sottolineano i vertici di Uni.Co., il Confidi delle Marche.

I dati sono ancora più drammatici se si confrontano con il primo trimestre del 2018. Rispetto a un anno fa il calo del credito alle aziende marchigiane è stato dell'11,6% ma arriva all'11,9% per le piccole imprese. Alla fine di marzo su 33,2 miliardi di prestiti in essere nelle Marche, quelli alle aziende ammontavano a 18 miliardi di cui 7,7 alle piccole imprese. Le Marche sono prime in Italia per piccole e medie imprese con meno di 20 addetti. Sono il 98% del tessuto produttivo e contribuiscono al 58% dell'occupazione ma sono destinatarie solo del 20% dei prestiti bancari alle aziende non finanziarie. “I criteri delle banche sono troppo rigorosi. È necessario - ha affermato Maurizio Paradisi, presidente di Uni.Co. - potenziare strumenti di supporto ai canali degli istituti di credito, come i Confidi, che hanno rapporti diretti con le imprese in grado, quindi, di valutarne la solidità e la credibilità al di la del solo merito creditizio, contribuendo alla semplificazione dei processi di finanziamento e alla riduzione dei relativi costi”. 

C’è un chiaro rischio di recessione. Paolo Mariani ha preso il posto di Luciano Goffi come direttore e arriva da Intesa San Paolo: “La contrazione del credito per le piccole imprese ha penalizzato la ripresa economica della nostra regione. Le Pmi rappresentano la stragrande maggioranza delle aziende in attività. Occorre tornare a investire sulla piccola impresa, in particolare nelle aree colpite dal sisma dove le imprese sono pronte a ripartire, ma hanno necessità di accedere al credito e dunque del sostegno da parte delle banche e delle istituzioni. Il nostro obiettivo è quello di favorire l'accesso al credito, fornendo garanzie alle banche, e consulenza alle imprese, grazie alla profonda conoscenza del sistema produttivo marchigiano e alle sinergie che si possono mettere in campo con la Regione e le associazioni di categoria. Mettere al centro l'economia del territorio è la nostra priorità".

Anche per questo è nato Uni.Co. un anno fa con il sostegno determinante della Regione, di Confindustria, Confartigianato e Cna Marche. Il 1° luglio del 2018 si sono uniti la Società regionale di garanzia (Srgm), Fidimpresa e Cooperativa Pierucci, creando una società cooperativa forte di: 39.500 imprese marchigiane associate, una struttura di 140 persone di cui 50 account manager (commerciali), 5 sedi sui territori provinciali e un patrimonio di 53milioni di euro. Nel 2018 sono state 4.339 le piccole e medie imprese delle Marche che si sono viste garantite dal Confidi, finanziamenti per 191 milioni di euro, con 88,7 milioni di euro di garanzie prestate.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.