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Imprenditori più forti del terremoto. Bora: 54 progetti finanziati con 15milioni. Previste 120 assunzioni

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Sommando questo blocco ai due precedentemente già finanziati, la Regione ha stanziato per le imprese del cratere oltre 30milioni di euro.

AMANDOLA – C’è voglia di impresa nei territori colpiti dal sisma. E c’è pure la possibilità, grazie al contributo che la Regione Marche ha stanziato. È soddisfatta l’assessora Manuela Bora che ha finanziato 54 dei 67 progetti arrivati grazie al bando 2018 Por Fesr per il rilancio produttivo delle zone terremotate marchigiane attraverso il sostegno alla competitività del Made in Italy. “Credo che si tratti davvero di un grandissimo risultato per la nostra Regione, che testimonia la voglia di ripartire degli imprenditori” sottolinea l’assessora alle Attività Produttive.

I contributi valgono 15 milioni a pronte di 28 milioni di investimenti proposti dall’aggregazioni delle imprese (almeno tre per progetto). Soldi che porteranno, da previsione, a 120 nuove assunzioni, tra stabilizzazioni, contratti nuovi o atipici. Il filo conduttore degli investimenti, come previsto dal bando, sarà l’innovazione, applicata nell’agroalimentare, nella meccatronica, nei settori della moda, casa, salute e benessere.

Sommando questo blocco ai due precedentemente già finanziati, la Regione ha stanziato per le imprese del cratere oltre 30milioni di euro. “Innovazione come volano. La strada percorsa è quella degli investimenti negli ambiti del Made in Italy, attraverso la rivitalizzazione delle filiere produttive. Le piccole e medie imprese hanno saputo cogliere questa opportunità, puntando su progetti innovativi di grande qualità e scegliendo di farlo attraverso forme di aggregazione in filiera; è questa la risposta straordinaria, e assolutamente non scontata, soprattutto in settori tradizionali come quelli del Made in Italy, mostrata dalle imprese localizzate nelle aree del cratere”.

Guardando le domande, le attività richieste sono molto diversificate: l’introduzione dei sistemi di tracciabilità e il risparmio energetico. “I contributi concessi sosterranno nuove forme di marketing (nuovi prodotti, piattaforme interattive), la registrazione di marchi collettivi e l’acquisizione di certificazioni. Tra i progetti ammessi al finanziamento emergono quelli destinati a realizzare ambienti di vita interamente domotizzati e controllabili da remoto; l’introduzione sul mercato di alimenti freschi confezionati; il riutilizzo di materiali naturali nell’ottica dell’economia circolare” conclude l’assessora.

r.vit.

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