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Le Marche puntano sulle biciclette: ecco i Fermo Ring tra asfalto e poche ciclabili

percorsibici

Nasce il ‘cluster bike’. Piacciono i cluster nelle Marche, parole che ha superato ‘hub’ altro termine inglese andato per la maggiore fino a un paio di anni fa.

MONTEFORTUNO – C’è un percorso di 140 km che tocca Amandola e Montefortino e poi come un anello circonda i Sibillini, quell’angolo meraviglioso ferito e orgoglioso della terra marchigiana. Fa parte di uno dei percorsi in bicicletta che la Regione Marche sta cercando di promuovere. Uno di quei percorso con una caratteristica chiara: 140 chilometri in strada, puro asfalto. Eh già, perché le Marche stanno cercando di inserirsi nel ricco business delle vacanze in bicicletta, solo che non hanno strutture. Non le hanno viarie, non le hanno dal punto di vista di accoglienza, voce su cui però il nuovo progetto regionale punta con forza grazie al Consorzio Marche Bike.

Nasce il ‘cluster bike’. Piacciono i cluster nelle Marche, parole che ha superato ‘hub’ altro termine inglese andato per la maggiore fino a un paio di anni fa. Ma poi, scendendo sul concreto, parliamo di rete, quel concerto che nelle Marche ha lo stesso effetto del rosso davanti ai tori: allontana tutti, tranne che per il periodo necessario a intercettare i fondi. Ma serve ottimismo in questa regione, serve per il Fermano, che vive una crisi enorme nel suo distretto calzaturiero e che invece crede di potersi risollevare con il turismo. Certo, se oltre alle biciclette si tappassero anche le busche delle strade sarebbe meglio, ma il piano asfalti per le aree interne non ha inserito nessun chilometro della piccola provincia guidata da Moira Canigola.

Se ‘La grande via dei Monti Sibillini’ è uno dei percorsi più affascinanti e impegnativi che si trovano sul sito marcheoutdoor, ci sono tratti più tranquilli, divisi in ‘ring’, come se fossimo nel Grand Canyon, soprattutto per il tratto maceratese. Ma c’è anche il percorso che partendo dalla costa, unendo Lido Tre Archi a Marina Palmense poi sale verso l’interno usando la Valdaso e la Valdete come direttrici, passando per Ortezzano, Monterubbiano, Monsampietro e Petritoli. È uno dei percorsi che spicca perché resta fuori l’unico comune fermano con la pista ciclabile, ovvero Porto Sant’Elpidio, ma ci si immerge in Porto San Giorgio, con un lungomare intasato di auto e pedoni in cui passare in bici è un’esperienza, ma di altro tipo. Chissà che questo colpo di pedali regionale non dia all’amministrazione Loira lo stimolo a investire davvero sulle piste ciclabili, affrontando con coraggio il cambiamento del lungomare e quindi la rinuncia ai parcheggi. A questo mare monti si uniscono poi due piccoli ring che hanno in Servigliano, Montefalcone, Amandola, Grottazzolina, Smerillo, Belmonte, Falerone, Santa Vittoria e Comunanza i perni.

In base al 1° rapporto Isnart-Unioncamere e Legambiente le presenze cicloturistiche rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano, infatti, a 77,6 milioni, pari cioè all'8,4% dell'intero movimento turistico in Italia. Si tratta cioè di oltre 6 milioni di persone che hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta. I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni, dal 2013 al 2018, e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all'anno. Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del PIB (Prodotto Interno Bici), ovvero il giro d'affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell'insieme delle esternalità positive generate dai cittadini in bicicletta.

“Per questo la regione punta sulla riqualificazione delle strutture in bike hotel grazie alle risorse dei fondi europei; sul collegamento dei diversi percorsi cicloturistici e la creazione di nuovi itinerari, tutti dotati di cartellonistica ad hoc e delle infrastrutture necessarie; sulla promozione del cluster sui mercati nazionali ed esteri” spiega l’assessore regionale Moreno Pieroni. Potenziare e creare grazie all’idea di Michelangelo Pistoletto tradotto in "Marche Rebirth, la regione della rinascita". La Rinascita parte dai paesaggi narranti e dal Monte Sibilla, luogo di viaggio di cavalieri provenienti da tutta Europa e di Spirituali che in queste terre cercavano il paradiso in terra. “La prossima novità riguarderà poi la collaborazione con Bike Channel, il canale televisivo di Sky interamente dedicato a chi pedala. Il marchigiano ed appassionato biker Alessandro Montanari percorrerà i sei itinerari incontrando personaggi locali e campioni nazionali, come Ivan Basso” aggiunge l’assessore.

Raffaele Vitali

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