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Il lato oscuro dell'agricoltura: Liberti racconta 'i signori del cibo' con parole e immagini

stefanoliberti

Due appuntamenti domani a Macerata che cadono nella settimana del Global strike for future e che permetteranno ai partecipanti di riflettere sull’impatto degli allevamenti intensivi e della monocolture di soia.

MACERATA – Nel giro di poche ore chi entrerà nella biblioteca didattica dell’università di Macerata e poi al cinema Italia scoprirà il mondo nascosto dietro la produzione dei beni alimentari. Protagonista è Stefano Liberti, giornalista d’inchiesta, autore del libro ‘I signori del cibo’, un viaggio nell’industria alimentare che sta devastando il pianeta e regista del docufilm Soyalism, realizzato con Enrico Parenti.

“In un mondo sempre più sovrappopolato e in preda ai cambiamenti climatici, il controllo della produzione dei beni alimentari è diventato un enorme business per poche gigantesche aziende. Seguendo la filiera di produzione industriale della carne di maiale, dalla Cina al Brasile passando per Stati Uniti e Mozambico, il documentario descrive l'enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi” spiega Liberti che sarà protagonista prima all’università (ore 18) con il rettore Adornato e il professori Lattanzi e Cavicchi, poi al cinema (ore 21) con il giornalista Adolfo Leoni. Dopo la proiezione Stefano Liberti risponderà alle domande del pubblico. Parteciperanno imprenditori agricoli e rappresentanti di associazioni locali impegnate nella valorizzazione delle aree del cratere marchigiano.

Due appuntamenti importanti che cadono nella settimana del Global strike for future e che permetteranno ai partecipanti di riflettere sull’impatto degli allevamenti intensivi e della monocolture di soia. “A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall'altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta”.

Soyalism ha ottenuto il “WWF Award” al festival del documentario di Salonicc. Dopo Macerata sarà a Roma e poi proseguirà poi il tour in altre città italiane (Volterra, Firenze, Pisa), al festival del cinema africano, asiatico e dell’America Latina di Milano e in prestigiosi festival internazionali come Movies that Matter all’Aja, il Cleveland international film festival, il Vilnius Documentary Film Festival, il Festival International du Film d'Environnement FReDD di Tolosa.

Il docufilm è stato prodotto da Albamada ed Elliot Films, con il supporto della Fondazione Charlemagne, Fondazione Elsa e Nando Peretti, Itas-Mutua, del Pulitzer center on crisis reporting e con il patrocinio di Terra! onlus e di Altromercato. 

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