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Sgravi e incentivi funzionano, torna il lavoro tra i comuni terremotati. Ed è in arrivo l'area di crisi complessa

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Prima del sisma, nell'agosto del 2016, erano 134.321 mentre oggi sono 164.256: 29.937 in più. “Riguardano tutte le tipologie di contratti e che testimoniano un trend di crescita in via di consolidamento".

FERMO - Sgravi e incentivi funzionano trai comuni terremotati, figuriamoci cosa accadrà quando partirà l’area di crisi complessa su cui il distretto fermano punta con forza per riprendersi. “I numeri confermano il fatto che le misure di politica attiva per il reinserimento nel mercato del lavoro messe in campo dalla giunta (tirocini, borse lavoro e soprattutto incentivi alle assunzioni a favore delle imprese) stanno dando buoni risultati” commenta il presidente della Regione Marche leggendo i dati relativi all'occupazione nelle aree del cratere marchigiano. Dal 2016 ad oggi gli occupati sono aumentati del 22,3%.

Prima del sisma, nell'agosto del 2016, erano 134.321 mentre oggi sono 164.256: 29.937 in più. “Riguardano tutte le tipologie di contratti e che testimoniano un trend di crescita in via di consolidamento. Ultima misura adottata di sostegno all'occupazione, in ordine di tempo, il bando da 21,7 milioni di euro di aiuti alle imprese e alle piccole attività che realizzano o hanno già realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi e che hanno sede operativa nei Comuni del cratere. L'obiettivo è sostenere la ripresa sociale, economica e produttiva delle zone del cratere colpite dai gravi eventi sismici del 2016 e il lavoro, per chi in quelle zone vuole continuare a vivere non può che essere il punto di partenza”.

Dopo scuola e chiese, ecco il lavoro. Quello che da solo Diego Della Valle ha portato ad Arquata, sperando di far da traino ad altri imprenditori. Senza successo però, ma per fortuna le piccole realtà hanno deciso di investire, usando al meglio tutte le agevolazioni. I settori con le migliori performance risultano le costruzioni (+32,2%), le attività immobiliari (+35%), le attività di alloggio e ristorazione (+41,46%), le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+39,15%).

"I numeri che riguardano tutto ciò che concerne l'accoglienza turistica e l'enogastronomia sono particolarmente importanti perché testimoniano che il territorio è vivo, attrattivo e che le potenzialità di sviluppo sono enormi”. Giusto quindi investire in turismo e ricettività, incluso il famigerato progetto di mobilità dolce, ovvero la ciclabile, che tante polemiche aveva suscitato perché considerato un’alternativa ad altre iniziative e non un in più, come invece è di fatto. “Dobbiamo continuare a lavorare quindi sia a sostegno delle imprese e delle piccole attività commerciali che caratterizzano questi luoghi, sia per restituire, aggiungere e migliorare le infrastrutture a loro disposizione".

Tra l’altro, leggendo i dati, sono aumentate anche le assunzioni a tempo indeterminato del 17,62% (112.689) mentre quelle a tempo determinano registrano un incremento del 35,78%. Tutto questo con azioni mirate nella zona del cratere, la speranza del modo imprenditoriale è che con le dotazioni richieste, l’area di crisi complessa possa fungere altrettanto bene da volano.

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