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Le gelate uccidono le olive, la produzione di olio marchigiano cala del 60%

olio extravergine di oliva

Coldiretti: Nelle Marche si sono prodotti poco più di 2000 tonnellate di olio (oltre il 60% in meno rispetto al 2017) con una media nelle ultime quattro campagne olivicole di 3351 tonnellate.

FERMO – Alta qualità, ma l’olio non c’è. La fotografia della Coldiretti è drammatica: le stime sull’olio marchigiano di aggravano. “il settore che nell'ultima campagna ha avuto a che fare con le gelate a cavallo tra febbraio e marzo 2018 e a variazioni repentine del clima tali da bruciare le piante. E se in un primo tempo Agea aveva stimato il calo produttivo con un -40%, l'aggiornamento è anche peggiore” sottolinea la Coldiretti.

“Nelle Marche si sono prodotti poco più di 2000 tonnellate di olio (oltre il 60% in meno rispetto al 2017) con una media nelle ultime quattro campagne olivicole di 3351 tonnellate. Un grave danno per le aziende circa 22mila che lavorano 10mila ettari di terreni (oltre 2.500 a biologico) e per i 162 frantoi attivi. Un settore di vitale importanza per l'economia e i posti di lavoro creati e per la tenuta di un territorio che a livello paesaggistico sta rendendo la regione Marche protagonista anche nelle scelte come meta turistica. Le avversità meteorologiche non possono essere controllate, ma gli investimenti strutturali sull'intero comparto, la tutela e la promozione del vero olio marchigiano, il rifiuto e la condanna di ogni tipo di sofisticazione e contraffazione possono  essere strumenti di facile attuazione se costruiti sulla volontà e la consapevolezza di chi è stato chiamato a guidare i governi di ogni livello. Regionale e nazionale" ribadisce Maria Letizia Gardoni.

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