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Furto a Montepacini, le reazioni dei politici: "Atto grave e vile"

Saladino Montepacini 2

*“Chi ha compiuto questo gesto si senta con la coscienza non a posto. Condanno fortemente questo grave atto di sfregio ed insulso non tanto per il valore economico di quanto rubato ma per l’azione in sé e per il luogo in cui è stato perpetrato, luogo preposto come noto ad un ruolo sociale di primaria importanza. Sono vicino ai ragazzi del Centro ed alle loro famiglie per quanto accaduto ma, come loro insegnano, questo fatto non ci scoraggerà, anzi faremo di tutto come sempre per sostenere il Centro e le sue attività perché crediamo fortemente nelle sue finalità”. Paolo Calcinaro sindaco di Fermo

 “Un episodio deprecabile e grave, compiuto da chi non ha alcuna sensibilità nei confronti degli scopi e degli obiettivi portati avanti in questo Centro apprezzato unanimemente per la progettualità con cui è nato e con cui viene condotto, ovvero la riabilitazione attraverso le attività agricole”. Mirco Giampieri, assessore ai Servizi Sociali Mirco Giampieri.

“Il furto è un atto grave e vile contro una realtà solidale che lavora al fianco delle persone più deboli, di tutte le fragilità. La mia, la nostra solidarietà ai ragazzi, agli operatori e al comune di Fermo”. Giuseppe Buondonno, LeU.


Zacheo e Bonanni: "Quell'odiosa tassa di soggiorno"

* Il sindaco Calcinaro è ormai deciso a reintrodurre la tassa di soggiorno. Non ha voluto sentire ragioni, neppure quelle legittime e fondate delle associazioni di categorie che, da più parti e da tempo, segnalano le insidie sottese a siffatta e scelerata iniziativa.

Si tratta di una tassa già di per sé odiosa, in quanto costituente un vero e proprio balzello a danno di coloro i quali si trovano a transitare per la nostra città, che diviene ora persino assurda se posta in relazione alle difficoltà attuali del territorio fermano. Calcinaro non si è forse accorto che gli eventi sismici hanno modificato l’aspetto della città e fatto registrare un calo verticale delle prenotazioni presso le nostre strutture ricettive, e soprattutto che i nostri operatori stanno vivendo un momento di particolare difficoltà.

La tassa di soggiorno costituisce un vero e proprio disincentivo per il flusso turistico, oltre che un messaggio negativo per chi con sacrificio mantiene in vita le attività turistiche sul nostro territorio. La tassa di soggiorno trova agevole applicazione solo in quelle città capaci di grande attrazione turistica, non certo per un piccolo centro come il nostro, che peraltro versa in grave difficoltà, con il centro storico praticamente desolato e desolante. A dire del sindaco Calcinaro, la tassa dovrebbe servire a realizzare bagni pubblici, incrementare l’assunzione di vigili urbani e garantire il servizio di salvataggio in spiaggia.

Se solo si adoperasse a spendere meglio le risorse pubbliche e magari a interagire positivamente con le associazioni di categoria, forse non avrebbe bisogno di spremere 120.000 euro annui dai nostri albergatori, che saranno anche costretti ad operare come sostituti di imposta con ulteriori spese di organizzazione e responsabilità derivanti dalla gestione dei proventi a favore del comune. Ma a proposito di risorse, costi e vigili urbani, ricordiamo che gli attuali amministratori fermani, soltanto qualche mese fa, sono riusciti ad impegnare soldi e personale per fare un concorso per l’assunzione di vigili, salvo accorgersi, su nostra segnalazione, che era ancora valida una vecchia graduatoria.

E tutto questo, senza dimenticare che il servizio di salvataggio in spiaggia è già garantito dagli stessi operatori come peraltro previsto dall’apposito regolamento comunale. In sintesi, anziché alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà, si sovraccarica chi lavora sul territorio, peraltro disincentivando l’arrivo dei turisti. Vista la plateale assurdità dell’introduzione della nuova tassa, ci si domanda: quale è la vera necessità di Calcinaro? E’ molto semplice la risposta: l’urgenza di fare cassa e reperire fondi per un bilancio sempre più precario, dopo la mancata svendita della Casina della Rose.

*Pasquale Zacheo e Margherita Bonanni, Io Scelgo Fermo

Rosa, 107 anni e una nuova sfida a Monsampietro: superare la ricostruzione

rosa107

Una grande festa  nei locali provvisori della sede comunale, per i 107 anni di Rosa Ercoli . Un compleanno insolito organizzato dal Rotary Club di Fermo, con le canzoni e poesie degli allievi della scola Giovanni Paolo II, dai dipendenti comunali, dal corpo docenti e dalla cittadinanza che ha partecipato

I migliori auguri dal sindaco Romina Gualtieri a Nonna Rosa, divenuta ormai il simbolo di coraggio e forza nelle lotte della vita che dopo aver affrontato i conflitti mondiali descrive il sisma come la più cattiva delle prove affrontate. "Grazie Rosa perché sei il nostro modello di forza per affrontare il quotidiano con straordinaria ottimismo senza indietreggiare di fronte alle prove della vita" ha detto il sindaco che ha voluto con forza la partecipazione degli allievi della scuola, perchè convinta che la saggezza di Rosa deve costituire un modello da cui attingere esperienze e consigli per la costruzione di un futuro, fondato sui veri valori del rispetto , educazione amore, sacrificio, valori tutti a volte dimenticati nell'attuale società.

Riacciatti, LeU: "Carancini, lei doveva essere in testa al corteo"

lararicciatti FOTINA

Caro Sindaco Carancini,
le sue recenti dichiarazioni sulla bellissima manifestazione di sabato scorso (che secondo lei avrebbe “parlato a sé stessa”) mi hanno spinta a scriverle.
Nell'esprimerle la mia piena vicinanza per i fatti che hanno travolto la sua città, voglio però dirle che sono profondamente dispiaciuta dal suo atteggiamento.
Dispiaciuta perché lei, sindaco di una Macerata ferita, avrebbe dovuto essere alla testa di quel corteo.
Dispiaciuta perché lei avrebbe dovuto accompagnare le migliaia di ragazze e di ragazzi presenti, giovani che rappresentano il nostro futuro e che è assolutamente sbagliato etichettare come facinorosi.
Dispiaciuta perché lei, da rappresentante delle istituzioni, avrebbe dovuto difendere i principi della nostra Carta costituzionale, profondamente violati in occasione della tentata strage di sabato scorso.
Comprendo, sia chiaro, la necessità di ripristinare la normalità e che la sicurezza di una città non può essere barattata, ma quando le persone scendono in piazza pacificamente vanno accolte, non rinnegate.
E sono anche dispiaciuta perché, mi creda, avrei voluto condannare insieme a lei il coro di dieci idioti contro le vittime delle Foibe, che hanno cercato - senza riuscirci - di rovinare il senso della manifestazione ma anche i sorrisi ed i colori della gente scesa nelle vie della città.
Quanto al ruolo della politica, caro Sindaco, essa non può e non deve spadroneggiare, ma deve saper rimanere la bussola, sia di chi scende in piazza che di chi amministra.
Oltre che nelle sedi istituzionali, spero di ritrovarla in un altra piazza a ribadire, insieme a noi, che ogni forma di discriminazione e ogni violenza (anche nei confronti di giovani donne come la povera Pamela) vanno combattute, senza esitazione alcuna o calcoli opportunistici.
L'augurio che le faccio è di continuare a lavorare per riportare la sua Macerata, nel più breve tempo possibile, ad essere riconosciuta per quello che è sempre stata: la Città della Pace.

Lara Ricciatti

Mancini, Montegranaro: "I reati sono in calo"

* Reati in calo a Montegranaro: in occasione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato lo scorso 2 febbraio dal Prefetto di Fermo D'Alessandro, il questore De Angelis ha confermato il calo nel 2017 del numero dei reati di furto e danneggiamento nel nostro Comune. La sinergia tra le Forze dell'Ordine e le istituzioni è l'obiettivo che il Prefetto ci invita a perseguire, mettendo in campo ciascuno secondo le proprie competenze tutte le iniziative volte a prevenire o individuare situazioni di pericolo o illegalità.

Questa Amministrazione ha dato una prima risposta al bisogno di sicurezza con un diffuso ed efficace sistema di sorveglianza, inesistente in precedenza. Un dispositivo fondamentale, come confermato dal Questore e dai più alti rappresentanti delle Forze dell'Ordine presenti, ai fini delle indagini in seguito a fatti illeciti. Il verificarsi di episodi di microcriminalità, di vandalismo e risse certamente preoccupa i cittadini e gli amministratori. Su questo c'è stata la richiesta, fatta anche da tutti gli altri sindaci, di maggior impiego di Forze dell'Ordine nel pattugliamento del territorio.

Per quanto riguarda i richiedenti asilo e i rifugiati il Comune di Montegranaro non ha aderito al sistema dello Sprar, ma sul territorio comunale operano in autonomia tre cooperative che si occupano e seguono circa 50 migranti, in linea con il limite numerico previsto dalla legge. I responsabili delle cooperative sono in contatto con l'Amministrazione per ogni problema e garantiscono un controllo ed una condizione di legalità a tutte le persone ospitate. In definitiva, ritengo che non si debbano sottovalutare i problemi esistenti, peraltro endemici in ogni tempo e società, ma occorra affrontarli in modo serio e responsabile.

Serio è leggere i dati ed il numero dei reati in calo è un dato oggettivo.

Serio è dare risposte ed il sistema di videosorveglianza è una risposta, che le Amministrazioni precedenti non hanno saputo dare. Serio è non strumentalizzare problemi complessi per fini personali ma spendersi, semmai, con atti ed iniziative concrete per affrontarli. Serio è credere nella collaborazione di tutti: Forze dell'Ordine, enti locali, società civile ed istituzioni religiose, se si vuole concorrere al bene della propria comunità. Serio è vincere l'indifferenza e non fomentare la paura.

* Ediana Mancini, sindaco di Montegranaro

Bastarelli, Leu: "Quote rosa, Terrenzi si vanta per qualcosa di dovuto"

* Ma quanto sono bravi il sindaco Terrenzi e gli amministratori elpidiensi! Hanno deciso di pagare personalmente le spese processuali per il ricorso al Tar sulle quote rosa senza gravare sulla cittadinanza! Purtroppo hanno la memoria corta però perché dimenticano che tale ricorso è dovuto al loro mancato rispetto della legge prevista in merito alla composizione della giunta comunale. Quindi se pagheranno di tasca propria è il minimo che possano fare dopo aver agito in maniera illecita. Il Sindaco Terrenzi sembra scaricare la responsabilità della condanna al pagamento di tali spese alla minoranza che ha presentato il ricorso. Ma la minoranza ha presentato tale ricorso in conseguenza del suo cattivo comportamento.

Terrenzi parla di scelte temporanee effettuate per la prima nomina della giunta, ma sa bene che non può piegare una norma a proprio piacimento e proprio da chi amministra deve arrivare il buon esempio. Ricordiamo bene tutti le affermazioni quasi offensive rispetto alle donne candidate nelle sue liste; Terrenzi quasi se ne faceva beffa dicendo che nessuna di loro accettava tale incarico e che non poteva certo nominare la propria madre. Tali donne però hanno contribuito con il loro sostegno alla sua elezione a Sindaco! L’onestà intellettuale avrebbe invece richiesto altre dichiarazioni, ben sapendo che i giochi che vanno a incidere nella formazione di una giunta sono altri. Il Sindaco parla del percorso che aveva iniziato con le consigliere regionali per le Pari Opportunità, ma se avesse rispettato la legge non avrebbe avuto bisogno di questo. Le donne meritano rispetto in una società cha ancora troppo spesso non le tutela, e proprio da chi rappresenta una collettività dovrebbe esserci una forte sensibilità in questo senso. Non deridere le donne, la loro intelligenza, competenza e professionalità come a Sant’Elpidio a Mare è stato invece fatto. E se ora hanno deciso di pagare le spese processuali personalmente, fanno solo ciò che devono.

* Nadia Bastarelli, LIberi e Uguali

Digitalizzazione, come usare i voucher: a lezione dalla Cna di Fermo

Voucher digitalizzazione: di cosa si tratta in concreto? Chi potrà beneficiarne e quali spese saranno ammesse? “Per le aziende che vogliono stare sul mercato, il futuro, se non addirittura il presente, passa dalla digitalizzazione. Questo è un bando che aspettavamo da tempo: oggi più che mai è strategico fruire dei grandi vantaggi di questo processo e dell'opportunità che il MISE offre a tutte le imprese. CNA e Fidimpresa Marche sono al fianco degli imprenditori che vogliono implementare nuove tecnologie, sviluppare soluzioni innovative o semplicemente informarsi su come certi strumenti possano sostenere le aziende in questo momento di grandi cambiamenti”. Così Paolo Silenzi, il Presidente Territoriale di CNA Fermo, annuncia l’incontro in programma per giovedì 18 gennaio alle ore 18.30 negli uffici CNA di Villa Baruchello, a Porto Sant’Elpidio, al quale interverranno Paola Fava, responsabile crediti speciali di Fidimpresa Marche filiale di Fermo, e Dave Clementoni, esperto in digitalizzazione di Italian Artisan e in cui saranno forniti i dettagli sui voucher.

“Beneficiari dei voucher (contributo a fondo perduto) sono le micro, piccole e medie imprese, iscritte al registro camerale – riferisce Fava - ed operanti in tutti i settori, esclusi pesca e agricoltura. La finalità dei voucher è sostenere la modernizzazione delle imprese: migliorare l’efficienza e l’organizzazione del lavoro, sviluppare soluzioni di e-commerce e connessione in banda larga, collegamenti ad internet mediante tecnologia satellitare, fornire formazione qualificata al personale”.

Sono ammissibili le spese per: acquisto di hardware, software, servizi di consulenza specializzata ed alcuni costi accessori, purché correlati agli ambiti di attività; servizi di formazione qualificata. Il voucher  è calcolato nella misura del 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo non superiore a euro 10.000 e finalizzato all’adozione, da parte dell’impresa richiedente, di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Le spese dovranno essere sostenute dopo la prenotazione ed assegnazione dei voucher.

Il bando prevede che le domande potranno essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica dal 30 gennaio 2018 fino al 09 febbraio 2018.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la CNA di Fermo: 0734/600288, info@cnafermo.it

Malaigia, Lega Nord: "Impegno della Regione in favore degli insegnanti precari"

marziamalaigia

* "E' un primo successo, particolarmente significativo per il mondo della scuola marchigiana. Basta ritardi, incertezza nei pagamenti, stipendi posticipati anche di  tre  o quattro  mesi: i precari della scuola devono essere retribuiti adeguatamente ed in tempi certi.  Una garanzia che avrebbe già dovuto assicurare il Ministero dell’Istruzione. Ma la realtà purtroppo non ha mai rispettato  le tante  promesse fatte dallo stesso Ministero ormai quasi un anno e mezzo fa: aveva infatti orgogliosamente presentato un sistema rivoluzionario che avrebbe evitato ai precari della scuola la beffa di stipendi in costante ritardo".
Interviene cosi' Marzia Maligia, prima firmataria della mozione approvata oggi in aula e presentata lo scorso luglio assieme ai colleghi consiglieri del Gruppo Consiliare Lega Nord-Marche, al fine di tutelare i docenti supplenti marchigiani. 

“A settembre del 2016 – spiega la Malaigia- la presidenza del Consiglio dei Ministri emano' un decreto (firmato anche da Miur e Mef) che prevedeva un nuovo procedimento per la retribuzione dei supplenti: in sostanza le segreterie avrebbero avuto tre giorni di tempo per registrare il contratto del docente (con tutti i suoi dati personali) sul Sidi (il sistema informativo del ministero) e sul portale NoiPa; il sistema avrebbe calcolato l’importo della retribuzione e entro due giorni sarebbe partita l’autorizzazione della rata di pagamento. Una tempistica serrata, che avrebbe dovuto permettere di effettuare i bonifici entro il 18 del mese successivo (la data in cui la pubblica amministrazione provvede alla retribuzione dei contratti temporanei, mentre quelli subordinati vengono corrisposti al canonico 27 del mese).

Così tutti gli stipendi dei precari sarebbero stati pagati a 30 giorni, senza più ritardi o scaricabarile. Il ministero avrebbe dovuto garantire solo la presenza delle risorse. Purtroppo nel provvedimento, non c era nulla che stabilisse l’obbligo per lo Stato di stanziare in anticipo i fondi necessari e così i nostri docenti marchigiani e nazionali- continua la Malaigia - si sono ritrovati ancora una volta  con ritardi finanche di 4 mesi sulla retribuzione. Un ritardo ingiustificato e inaccettabile, che non deriva da un problema tecnico- informatico, ma dai ritardi nei finanziamenti dei bilanci ministeriali.

"Sono anch'io un insegnante e assisto, purtroppo da oltre venti anni, a questa assurda situazione; a dipendenti della scuola che prestano il loro lavoro senza sapere se e quando riceveranno il loro stipendi.
"La situazione creatasi ha assunto connotazioni anche piu' preoccupanti se riferita ai docenti temporanei regionali, soprattutto nelle realtà colpite dal sisma, dove sono stati costretti oltretutto ad anticipare le spese relative agli spostamenti. Con l'impegno assunto oggi con l'approvazione di questa mozione  - conclude la consigliera della Lega Nord- Marche -  il governo regionale andrà a farsi  portavoce presso il Ministero sollecitando e monitorando il raggiungimento di  una risoluzione tempestiva ( tra l'altro già formalmente "annunciata" proprio in questi giorni sul sito del NoiPa) che restituisca dignità e diritto allo stipendio a migliaia di lavoratori.

* Marzia Malaigia, consigliera regionaale Lega Nord

"Privati coraggiosi, il 900 è la prova che P.S.Giorgio attira"

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* Riapertura dell'ex caffè 900 con una offerta commerciale di altissimo profilo. La chiusura aveva rattristato i sangiorgesi e impoverito la città. Vedere la piazza vuota per tanto tempo ha generato malinconia  e sfiducia. Ora sono sicuro che questa nuova riapertura possa rappresentare il primo passo per recuperare una vivacità smarrita. A fare questo gesto risolutivo sono dei privati che mi sento di ringraziare pubblicamente per il coraggio e per la volontà di investire nella nostra città. Ciò dimostra ancora una volta che possiamo essere attrattivi, che il nostro paese può esprimere delle enormi potenzialità ma occorre che tutti facciamo la nostra parte.

Mi piace sottolineare una delle motivazioni dichiarate dagli investitori,  ossia quella di contribuire al rilancio di Porto San Giorgio. Condivido ed approvo, portiamo tutti fattivamente un contributo soprattutto la politica locale per il rilancio di un paese regredito negli ultimi anni, ma con delle innegabili potenzialità di sviluppo. Ripartiamo, ne abbiamo bisogno nell'interesse di tutti. Con urgenza.

* Marco Marinangeli 

Il Pd di Porto San Giorgio non ha dubbi: "No alla tassa di soggiorno"

* In merito all’ipotesi di istituire o meno la tassa di soggiorno sul territorio di Porto San Giorgio  il partito Democratico  ed il gruppo consiliare Pd ritiene questa strada non opportuna. Già nella redazione del precedente programma amministrativo manifestammo le nostre perplessità in merito, non per una presa di posizione a priori su tale imposta che, come stabilito dal D.L. 23/2011, è una tassa di scopo il cui gettito deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”, ma per il fatto che la connotazione turistico ricettiva sangiorgese male si sposa con l’eventuale introduzione di una tassa che  in un momento storico come l’attuale, potrebbe avere conseguenze negative per il nostro turismo.

Ricordiamo che Il tragico terremoto dello scorso anno ha avuto forti ripercussioni, in termini di presenze, anche a carico delle strutture ricettive del nostro comune che, ad oggi, hanno certamente ripreso a lavorare a pieno regime ma che, nel recente passato, hanno anch’esse dovuto pagare lo scotto dovuto a questa grande tragedia.

Introdurre nella nostra cittadina tale tassa, in un momento che vede un  bilancio positivo in termini di presenze turistico alberghiere, potrebbe avere effetti negativi sull’economia turistico ricettiva e commerciale del nostro paese in quanto, tale tassa, potrebbe rendere meno appetibile, da parte dei turisti, la nostra località ed andrebbe, di conseguenza direttamente o indirettamente, a nuocere ad hotels, strutture ricettive ed esercizi commerciali. Non dimentichiamoci poi che Porto San Giorgio si caratterizza in maniera forte e massiccia per la presenza di appartamenti privati che vengono affittati nella stagione estiva  e per i quali, ovviamente, sarebbe impossibile pretendere il pagamento e la successiva riscossione di una tassa di soggiorno.

Ed i posti letto disponibili grazie agli appartamenti privati sono di gran lunga maggiori rispetto alla disponibilità alberghiera sangiorgese di circa 900 posti letto.

Con questo non vogliamo certamente dire che non sia necessario ed importantissimo abbracciare una politica turistico promozionale unitaria insieme alle altre città, paesi fermani, albergatori e commercianti anzi, siamo qui a ribadire fortemente la nostra ferma volontà affinché il territorio collabori il più possibile dal punto di vista turistico promozionale, ma è innegabile che il tessuto turistico ricettivo sangiorgese, che consta soprattutto di hotels ed appartamenti privati, sia completamente diverso da quello di Fermo e Porto Sant’Elpidio dove insistono invece quasi esclusivamente camping.

Auspichiamo, inoltre una fattiva collaborazione con la regione Marche affinché, tramite l’elaborazione e la realizzazione di progetti atti alla promozione del nostro territorio si possa davvero realizzare e perfezionare quella rete economico promozionale necessaria per un reale sviluppo del nostro paese e delle zone marittimo collinari e montane che caratterizzano la nostra splendida terra.

Allo stato attuale, comunque riteniamo inopportuna per Porto San Giorgio, un’eventuale introduzione di una tassa di soggiorno.

*Andrea Di Virgilio e Marcela Coman, Pd Porto San Giorgio

Marcotulli: "Fermare il percorso sui Lotti, altrimenti siamo obbligati all'esposto"

marcotulli

* Quanto precisato dal candidato sindaco Felicioni in merito ai costi per lei imposte che si celano dietro all'operazione immobiliare Gigli e Lotto via Mameli mi confortano perché ribadiscono e confermano quanto già in più occasioni abbiamo evidenziato e denunciato sia a mezzo stampa sia in occasione delle assemblee pubbliche.

Il Sindaco deve ricordare che siamo nell'ultimo semestre del suo mandato, operazioni così delicate che ricadranno interamente nella futura amministrazione, di cui sono certo avrà una maggioranza diversa, le ritengo quantomeno scorrette e inopportune utili solo alla propria campagna elettorale come al solito fatta sulle spalle dei cittadini.

Per questo ritengo quanto più che mai giusto sospendere le operazioni per far sì che si verifichino tutte le condizioni emerse nonché suggerisco di interpellare in maniera preventiva la corte dei conti che dovrebbe esprimersi sulla regolarità dell’operazione con cui l’amministrazione intende versare la somma di € 390.000 come caparra per un futuro acquisto del Gigli in luogo di quanto autorizzato dall’Agenzia del Demanio che stabiliva congruo il valore dello stesso allo stato attuale, cosa ben diversa.

Inoltre una nuova asta pubblica del Lotto che preveda tutte le nuove condizioni ad oggi inserite nell'accordo con la Azzurro Srl (LEGGI LE DICHIARAZIONI DI MORESCHINI) eviterebbe sicuramente ricorsi o denunce da parte di eventuali imprese e o cittadini che si dovessero sentire lesi dalla impossibilità di poter partecipare.

Per questo se il Sindaco procederà alla sottoscrizione degli atti senza aver verificato e chiarito ogni questione ufficializzerò il mio esposto agli organi preposti per tentare di scongiurare ogni possibile conseguenza economica che potrebbe gravare pesantemente sulle spalle dei cittadini i quali si ritroveranno a pagare solo perché Franchellucci vuole fare la piazza a tutti i costi

* Giorgio Marcotulli, Fratelli d’Italia

Potere al Popolo: volantinaggio contro le 'grandi' aperture domenicali

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* Durante le festività natalizie si sono svolti in diverse città italiane volantinaggi fuori ai maggiori centri commerciali aperti, in solidarietà alle migliaia di lavoratori e lavoratrici costretti sul luogo di lavoro anche nei giorni festivi.
In Italia il processo di liberalizzazione delle attività commerciali porta i nomi di Bersani, Berlusconi e Monti. La chiamano liberalizzazione ma la libertà è solo quella dei proprietari della grande distribuzione di tenere i centri commerciali aperti fino a 365 giorni l'anno, senza nuove assunzioni, senza pagare il lavoro notturno e tagliando il costo del lavoro.
Potere al popolo sta con i lavoratori sfruttati, per la riduzione dell'orario di lavoro e l'aumento dei salari, per una società dove al centro non ci sia il consumo e il profitto, ma le esigenze delle persone.
Per portare solidarietà a tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici costretti a rinunciare ai momenti di riposo da dedicare ad affetti e tempo libero, anche a Fermo e Porto San Giorgio gli attivisti di Potere al Popolo hanno risposto all'appello contro l'apertura degli esercizi commerciali, con un volantinaggio nel giorno della Befana.
La prossima assemblea territoriale di Potere al Popolo si svolgerà martedì 9 gennaio (ore 21.00) presso il Circolo ARCI il Vecchio Pozzo di Montegranaro, in via Morandi 39. Invitiamo tutti coloro che fossero interessati a partecipare, per discutere ed organizzare insieme le prossime azioni.

* Potere al Popolo

Alessandrini: "Terremoto, scritte contro il Pd, ci costituiamo parte civile"

 

* In merito ai fatti vergognosi accaduti nei giorni scorsi che hanno visto danneggiate le auto della Regione Marche con scritte ingiuriose nei confronti della Regione stessa, e, cosa ancor più grave, associare il nome del Partito Democratico alla ma?a, fenomeno che abbiamo sempre combattuto strenuamente da Pio la Torre in poi, comunichiamo che il Partito Democratico Provinciale di Fermo intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico degli autori, che mi auguro vengano scoperti al più presto dalle forze dell’ordine. Quello che è accaduto non può certo ricondursi ad un semplice gesto di “goliardia”, e, anche se lo fosse, sarebbe altrettanto grave e comunque ?glio di un “clima intimidatorio” riconducibile ad un modo di fare politica speculativo ed indegno di questo nome.

Ci sono esponenti del centro destra regionale, che ogni giorno speculano sulla gestione del terremoto, un evento mai riscontrato prima in Italia per la vastità è la ripetitività nel tempo, che nei comuni da loro amministrati per venti anni non erano nemmeno riusciti a fare le schede di vulnerabilità sismica prima del terremoto, e che oggi proprio “grazie” al terremoto e alla Regione, reperiranno i fondi necessari per metterle in sicurezza. Ci sono Sindaci che invece di controllare giornalmente il procedere dei lavori, e segnalare a chi di dovere quello che non va, preferiscono farsi “il ?lmino” un paio di giorni prima per guadagnarsi qualche minuto di notorietà fomentando la rabbia della gente, e facendo così passare in secondo piano quanto di buono si sta facendo. Gli esponenti del PD, dai Parlamentari ai Consiglieri Regionali ai Sindaci, ?no ai Segretari provinciali e di circolo, sono stati sempre attivi sul campo, gli altri non li abbiamo mai visti, solo letti sui giornali. L’Assessore Sciapichetti ha ben spiegato quanto, con molta fatica, sta facendo la Regione, e come la Regione Marche nulla ha a che fare con l’appalto alla ditta Arcale, scelta ben due anni fa con un appalto dalla Protezione Civile Nazionale, ditta che peraltro, può essere criticata per i lavori, ma null’altro gli può essere contestato. Non si capisce dunque come può essere tirato in ballo il Partito Democratico ed  associarlo a questa ditta ed addirittura a collusioni ma?ose, se non nell’ottica di una becera speculazione politica che purtroppo fa breccia nelle menti dei più semplici.

La nostra costituzione come parte civile, vuol essere un chiaro messaggio a tutti, non ci faremo intimidire da nessuno, né accetteremo una campagna elettorale fatta di affronti di questo tipo.? Saremo pronti a rispondere colpo su colpo. Nel frattempo continueremo a lavorare con lo stesso impegno di sempre al ?anco della gente.

*Il segretario provinciale del Partito Democratico della Provincia di Fermo Fabiano Alessandrini

Sciapichetti: "Terremoto strumentalizzato per fini elettorali"

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* Questa mattina sono state trovate imbrattate le autovetture del servizio decentrato Agricoltura della Regione Marche, nella sede della provincia di Fermo. Scritte nere che con le parole "Sae? CAS? Arcale=Mafia Pd". Un atto vile, intimidatorio, figlio di un clima costruito da chi continua a strumentalizzare il terremoto per fini elettorali. Speriamo che la magistratura faccia piena luce su un episodio inaccettabile verso la Regione che, in questi mesi, sta lavorando, con abnegazione, per fare fronte a un’emergenza senza precedenti per le Marche. Sono mesi che la Regione e la Protezione civile regionale denunciano, in tutte le sedi istituzionali, i ritardi e le inadempienze di Arcale, consorzio che ha vinto, molti mesi prima del terremoto, l’appalto per la costruzione delle Sae, bandito della Protezione civile nazionale.

La Regione Marche e la Protezione civile regionale nulla hanno a che vedere con quel bando e l’accordo stipulato dalla protezione civile nazionale nel 2015. Per conto nostro l’ente regionale continuerà a lavorare a testa bassa per risolvere i problemi dei cittadini e non presterà mai il fianco alle polemiche e alle strumentalizzazioni.

* Assessore regionale alla Protezione civile della Regione Marche, Angelo Sciapichetti.

Cdo. Orizzonte e coraggio, gli imprenditori che ce la fanno

Reinventarsi nel mondo del lavoro: Gabriella Mazzetta, libera professionista, Fabio Sabbatini di Admarca Comunicazione ed Andrea Servili dell’impresa agricola Villa Conti ne parleranno e racconteranno come riuscirci durante l’Assemblea di fine anno della Compagnia delle Opere Marche Sud, che si svolgerà oggi alle ore 18,30 presso l’hotel ristorante Il Caminetto sul Lungomare Gramsci a Porto San Giorgio. 
Il tema dell’incontro è "Orizzonte e coraggio: si può fare" perché una complessità mai vista prima, nella piccola e nella grande economia, moltiplica le sfide quotidiane e continuare a esistere e a svilupparsi significa aprirsi e cercare compagni di strada, imparare dai clienti, ascoltare il mercato, cambiare formandosi e mettendosi in gioco.
Andrea Servili, ad esempio, in gioco aveva deciso di mettersi: lui, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie alla Politecnica delle Marche, tramite l’ateneo di Ancona lavorava in un istituto di ricerca privato neozelandese, ma con il desiderio di ristrutturare e far ripartire l’impresa agricola che fu del nonno ed era del padre. Quando buona parte del suo lavoro ad Amandola era concluso, Andrea tornò definitivamente in Italia ma era l’11 ottobre 2016: diciannove giorni dopo tutto venne distrutto dal terremoto.
“A me dispiace davvero – ha dichiarato Andrea Servili – che in tanti se ne siano andati dalle nostre terre e spero che tornino. È stata la passione, innanzitutto, a non permettermi di lasciare perdere tutto: quello di tornare a casa e riaprire l’attività di famiglia era il mio sogno. Dopo il terremoto, è arrivata la neve, poi le frane, infine la siccità. Oltre al coraggio, ci vuole appunto l’orizzonte di un sogno che non volevo mi venisse strappato via”.
Le storie di Andrea, Gabriella e Fabio che ascolteremo – ricorda il Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud Emanuele Frontoni– ci ricorderanno che la voglia di essere utili al mondo ci dà coscienza di  “partecipare a una costruzione” attraverso il lavoro personale, ci indica gli orizzonti per sfidare il presente e fare network, guardando con coraggio alle nuove sfide imprenditoriali, professionali, sociali e personali”

Una domenica 'da sposi' a Villa Bocca Bianca

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* Domenica 17 dicembre, dalle ore 17 alle 20 presso il Ristorante Villa Bianca di Montegranaro, si terrà un evento unico e gratuito riservato esclusivamente alle future coppie di sposi alla scoperta delle tante motivazioni ed attrattività che si possono avere sposandosi d'inverno. Spinti dalla convinzione che l'amore non hastagioni , ma sorprendenti emozioni, profumi...colori e sapori legati ad esso..
Sposarsi in inverno, sta diventando il must del momento.. no dei must del momento, sono in netto aumento le coppie che al sempre gettonatissimo matrimonio estivo, preferiscono le calde ed intime atmosfere di un matrimonio invernale e Villa Biancacon questo evento vuole proporre varie soluzioni innovative per rendere indimenticabile e fantastico un matrimonio in inverno.
Perchè sposarsi in inverno può invece avere tantissimi vantaggi e sosprendenti attrattività.
Villa Bianca, una meravigliosa villa immersa nelle colline marchigiane...che può ospitare più di 400 invitati in una sala banchetti costruita e immersa in un giardino mozzafiato…guidata dallo chef Marco Biagiola che crede fortemente all’idea che Sposarsi d’Inverno possa risultare una scelta davvero originale e per questo invita i futuri sposi a partecipare all'evento.
Programma dell'evento:
- ingresso nel giardino D'inverno di Villa Bianca, avvolti dal profumo del vin brulè.
- Il bacio con foto sotto la neve
- Angolo rum, sigari e cioccolata dove questa volta il protagonista sarà lo sposo
- Degustazione della pasticceria dello Chef Marco Biagiola
- "Storie d'inverno" : viaggio sensoriale olfattivo sul filo dei ricordi e delle emozioni.
- Presentazione degli abiti di Alida Giordani Boutique, Sartoria Conte, Oliver Twist
- Photobooth con Cabina
- Cocktails Party Music
- Intrattenimento musicale con gli Spaghetti a Detroit
Elenco espositori:
Le spose di Alida Giordani Boutique
Sartoria Conte
Luigi Fedeli Fotografo
Mrs. Bon Ton di Catia Bottegoni
La Bottega Delle Fandonie
Piante e Fiori Pianteefiori Annamaria Torresi
MUMO Emozioni Sensoriali
Eleonora Crocetti e Simo BI. Musica e Animazione
Brillantini Gioielli
ROOM Lifestyle di Alessandra Trasatti
Cabina Photobooth
Agostini Lorenzo Luminarie
Figaro Barberia
* Ufficio stampa

Il messaggio di monsignor Pennacchio alla sua Fermo

contipennacchio

* Cari amici,

sono ancora vive in me e in molti di voi le emozioni vissute sabato scorso a Matera quando, alle quattro del pomeriggio, avete partecipato alla mia gioia di essere consacrato vescovo.

Un lucano, un sacerdote dell’antica e gloriosa Arcidiocesi di Matera, “Città di Maria”, formato nel Seminario Teologico di Basilicata, viene a voi. Il popolo lucano non è un popolo vanitoso, perché sa bene che, oltre alla sua onesta povertà, ha davvero poco di cui vantarsi. Un sacerdote, qualche giorno fa, mi faceva notare come la stessa scoperta di Matera, oggi proiettata sullo sfondo di prestigiosi scenari internazionali, è in realtà una scoperta recente, che ha sapientemente trasformato in un interessante bacino culturale quel che fino a ieri era piuttosto emblema di una povertà misera e degradante. Ma nella Chiesa questi criteri sociologici di grandezza e di piccolezza non hanno ragion d’essere: in essa, infatti, siamo tutti grandi perché figli amati da Dio, e tutti piccoli perché impastati di umana fragilità.

E anche oggi, alle quattro del pomeriggio, siete stati convocati nella nostra bellissima Cattedrale per accogliermi come vostro Pastore. Come Giovanni evangelista, anch’io custodirò nel cuore, il ricordo delle quattro del pomeriggio, l’ora in cui ho l’onore di mettermi al vostro servizio.

Come per Giovanni Battista, anche io devo fissare lo sguardo su Gesù, l’Agnello di Dio. Solo guardando a Lui il vescovo intuisce e comprende che, se grande è l’onore, ancor più grande è la responsabilità. I nostri, infatti, non sono tempi di trionfi, bensì assai spesso di prova e di umiliazione. E non potrebbe che essere così: il nostro “Capo”, infatti, è un Signore crocifisso, e di lui noi tutti siamo immagine e discepoli. Mi incoraggia, innanzitutto, la consapevolezza che mi accompagna – mi basta – la Sua grazia, la grazia di Cristo che tutto vince e riconduce a bellezza.

Anche io, come i discepoli di Giovanni, sono in modo nuovo oggi chiamato a seguire Gesù, e a farlo insieme, come Chiesa di Fermo, sostenendoci reciprocamente nel cammino della vita. Mi rincuora la consapevolezza di essere accolto con gioia e amicizia in questa diocesi, in mezzo a voi, nel cammino pastorale tracciato dai santi vescovi che mi hanno preceduto. In particolare ai tanti presbiteri, chiedo di aiutarmi a far crescere la comunione tra noi, testimonianza efficace del Signore Gesù.

Accolgo, trepidante, le attese di tanti, nel timore di non riuscire a soddisfare ogni aspettativa. Su un giornale, oggi ho letto che i giovani, in particolare, si aspettano che il vescovo sia un amico e padre con cui riuscire a confrontarsi: aiutatemi ad essere così, venite a trovarmi, cercatemi se necessario, io ce la metterò tutta.

Mi confortano le tante persone che in questi ultimi mesi mi hanno dimostrato in tanti modi di volermi bene, e hanno assicurato la loro preghiera, così preziosa specialmente quando nasce da ferite, sofferenze e infermità.

Ancora, alle quattro del pomeriggio, sento il bisogno di dimorare con il Signore per poter invitare anche altri e dire Venite e vedrete. Chiedo a tutti voi, in particolare alle persone consacrate, alle tante contemplative presenti in diocesi di sostenermi con la vostra preghiera perché impari sempre di più a stare con Lui e così adempia al solenne impegno preso sabato scorso di pregare, senza mai stancarmi per il mio popolo santo, ed esercitare in modo irreprensibile il ministero del sommo sacerdozio.

Da oggi il mio tempo, la mia sollecitudine pastorale, tutto il mio affetto è per voi, carissimi fedeli della nostra bella diocesi di Fermo. Com’è scritto sui manifesti affissi in città: “Oggi entro nel vostro cuore e nella vostra vita come uno di voi e per voi guida e pastore”. Sono il vostro Vescovo, aiutatemi a diventarlo sempre di più.

Le radici però non si dimenticano. Consentitemi perciò di ricordare e salutare le tante persone che oggi mi hanno condotto sino a voi dei quali un nutrito gruppo è giunto fin qui a Fermo. Innanzitutto mi ha accompagnato la mia famiglia alla quale sono debitore di avermi cresciuto, formato e incoraggiato nelle scelte fondamentali della vita. Non saranno certo 450 chilometri a separarci…

Saluto con affetto i vescovi presenti, il presidente della CEM, l’Arcivescovo di Matera-Irsina con un nutrito gruppo di sacerdoti e di fedeli di varie comunità della diocesi. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi con l’affetto che sempre vi ha contraddistinto e che è un balsamo prezioso di consolazione.

Molti amici, trai quali tanti sacerdoti, alla spicciolata, sono giunti oggi qui da varie parti d’Italia: in loro rivedo tratti di storie personali, familiari, a volte anche dolorose che mi hanno edificato e onorato con la loro amicizia.

Infine, un abbraccio particolare agli amici della parrocchia di San Pio X in Matera, così numerosi. Non dimenticherò questo anno trascorso con voi, denso di impegni, collaborazione, amicizia, gratuità. Non aggiungo altro per non cedere all’emozione. Il nuovo parroco, don Domenico, saprà condurvi alla maturità cristiana e a “generare Dio” in voi.

A tutti voi e, in particolare a quanti hanno lavorato per la riuscita di questa celebrazione e degli eventi connessi, dico semplicemente: grazie! E perdonatemi se ho dimenticato qualcuno.

Domani, spenti i luccichii della festa, incomincia il lavoro quotidiano, quello più impegnativo. Non temo perché c’è Maria, la Madre dolcissima che Cristo Signore ha eletto a nostra difesa, a nostra avvocata, a nostra misericordia. Senza il suo aiuto, senza la sua tenerezza e la sua sollecitudine saremmo semplicemente perduti. La Madonna della Bruna che mi ha condotto a voi, la ritrovo qui a Fermo, Assunta in Cielo; a Lei mi sono affidato mercoledì scorso al santuario regionale di Viggiano. Mi sento accompagnato dai suoi occhi regali e insieme materni, che tanto hanno affascinato le generazioni della terra lucana di cui anch’io sono figlio.

Per la gloria di Dio, sia Lei ad intercedere per me perché io sia immagine radiosa di colui che è “pastore e vescovo delle nostre anime” (1 Pt 2,25), il Cristo Signore, Figlio benedetto di Dio e Figlio di Maria, al quale unicamente vanno l’onore e la gloria, nei secoli dei secoli.

Saluto voi tutte autorità presenti, rinnovando stima e rispetto per il servizio che rendete alla nostra comunità.

Amen.

Così non si ghiacciano i tubi: i consigli della Ciip

CIIP S.p.A. avvisa i cittadini che, in previsione dell’abbassamento delle temperature e dei rischi di congelamento  delle tubature o del contatore dell’impianto idrico, occorre prestare attenzione ed adottare  accorgimenti che: salverebbero l’impianto di casa da guasti improvvisi o spiacevoli contrattempi; viterebbero al cliente di sostenere notevoli spese per aggiustare i tubi, disgelare o sostituire il contatore; eviterebbero il verificarsi di perdite di notevoli quantità di acqua potabile e il conseguente aumento dei consumi.

A tal proposito si evidenzia che, sono i clienti responsabili della custodia del contatore e delle eventuali riparazioni. Infatti, come da  Regolamento del Servizio Idrico Integrato (art. 21 comma 6) consultabile sul sito www.ciip.it “l’Utente dovrà adottare nella stagione invernale adeguati provvedimenti, quali la posa di materiale isolante a protezione del contatore e delle tubazioni, affinché il gelo non provochi danni alla conduttura di presa se fuori terra, agli apparecchi relativi ed all’apparecchio di misura. Le eventuali operazioni di disgelo, ove possibile, sono in genere eseguite dal Gestore; possono essere eseguite dall’Utente, se autorizzato dal Gestore stesso. In ogni caso sono a carico dell’Utente le spese per il disgelo, per le riparazioni ed eventuali sostituzioni, come pure il compenso per l'acqua che può essere andata dispersa.

La prevenzione, la cura, la custodia, la tempestiva segnalazione e riparazione, sono quanto mai auspicabili e  non derogabili, date le circostanze di persistente emergenza idrica e di divieto di sprecare acqua.

CIIP  S.p.A. fornisce quindi alcuni consigli per prevenire e ridurre il rischio del congelamento dei contatori:

  1. coibentare i contatori e le tubazioni con materiali isolanti (lana di vetro, gomma piuma, ecc.);
  2. nelle giornate più fredde, si consiglia di far fluire dal rubinetto più lontano dal contatore poche gocce d’acqua nelle ore notturne, durante le quali il consumo è assente, senza però lasciar scorrere una portata eccessiva di acqua per evitare consumi elevati;
  3. se il contatore si è congelato, non bisogna riscaldarlo con fiamma viva e neppure le derivazioni, soprattutto se sono in plastica (semmai, usare un flusso di aria calda come quello emesso da un asciugacapelli);
  4. se a causa del gelo il contatore si rompe, bisogna evitare di manomettere lo stesso o le tubazioni a monte. La prima cosa da fare è chiamare la CIIP spa al Servizio Clienti 800-216172, che manderà il proprio personale specializzato per la riparazione;
  5. di segnalare eventuali anomalie riscontrate in abitazioni disabitate i cui contatori potrebbero essere rotti e perdere acqua incidendo sulla disponibilità idrica della zona;
  6. di verificare il contatore presso proprie abitazioni in cui non si è residenti.

Si raccomanda altresì di dare tempestiva comunicazione all’Azienda di eventuali rotture alle tubazioni che versano acqua lungo la sede stradale, al fine di evitare pericoli per pedoni e automezzi a causa delle gelate.

Tutte le segnalazioni di cui sopra o le varie informazioni devono essere effettuate al Numero Verde Clienti 800-216172 attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 18:30 per la segnalazione guasti e dal Lunedì al Sabato dalle ore 8:30 alle ore 13,30 per i servizi amministrativi, oppure al Numero di Pronto Intervento 800-457457 attivo 24 ore su 24 tutti i giorni.


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Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

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