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Torresi: "Negozi chiusi di domenica? Spero cambino idea"

torresi mauro

* Leggendo la rassegna stampa on line e cartacea, mi sono imbattuto in questo titolo: “Fermo, così non va: città piena, file per musei e chiese, ma i negozi restano chiusi”. Il titolo era della Provincia di Fermo.com

Avendolo letto di fretta, mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca. Infatti avevo ancora negli occhi l’enorme afflusso di persone nella giornata di domenica per le tantissime iniziative che avevamo messo in campo. Poi, invece, leggendo con maggiore attenzione mi accorgo delle belle parole del giornalista Raffaele Vitali rivolte all’amministrazione che è riuscita ancora una volta a creare un’offerta eterogenea di eventi.

Nello stesso articolo, però, si dà anche una tiratina di orecchi a quei negozianti che, nonostante il grande afflusso di persone, potenziali clienti, hanno deciso di tenere le proprie serrande abbassate. In verità, non mi sentirei di rimproverare quelli che hanno deciso di passare la domenica in famiglia, ma piuttosto mi piace rendere merito a coloro che, nonostante il giorno festivo, hanno deciso di affiancare l’amministrazione nel rendere il centro più accogliente.

Naturalmente il mio augurio è quello di vedere sempre più commercianti aderire a queste iniziative, per ottenere un duplice obiettivo, migliorare l’offerta per chi frequenta la nostra Città e, nello stesso tempo, migliorare la situazione economica dei commercianti stessi.

* Mauro Torresi, assessore al Commercio di Fermo


Di Ruscio e Malaspina: "La nuova legge elettorale è qualcosa di osceno"

* È un periodo della nostra storia, sempre più negli ultimi anni, in cui il modo di fare politica passa in una sequenza impressionante sulla testa delle persone, con una continua perdita di libertà e di diritti. Quello che conta è la conservazione del potere e dei propri interessi, a danno della volontà del popolo, che si è già espressa con il risultato del referendum del 4 dicembre.

elezioniQualcosa di osceno, secondo l’accezione latina del termine, di ob-scenum, fuori dalle scene: un governo ed una maggioranza politicamente illegittimi, sostenuti da una legge elettorale incostituzionale, esercitano il potere attentando ai principi su cui si regge la nostra democrazia repubblicana. Bisogna rendersi conto che la questione della fiducia sul Rosatellum bis è l’ennesima forzatura, un attacco violento alla legalità democratica, un danno tremendo per quel patto sociale che a monte deve legare cittadini e istituzioni, un esproprio per gli elettori della possibilità di scegliersi i propri rappresentanti.

Se ci si vuole muovere in una direzione costruttiva bisogna rendersi conto che solo un sistema elettorale chiaro e costituzionale, un proporzionale corretto, basato sul pluralismo politico, può contribuire a garantire l’interesse generale, di tutti. La Costituzione ne contiene la traccia. L’unica vera urgenza è il bisogno dei cittadini di avere voce e rappresentanza, i soli strumenti in grado di costruire spazi di partecipazione e di democrazia, necessari per essere liberi.  

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha pubblicato un appello in 5 punti sulla legge elettorale per informare i cittadini rispetto alle scelte che si stanno discutendo in Parlamento. L’appello si può sottoscrivere sulla piattaforma Change org ed è sostenuta dal Fatto Quotidiano: https://www.change.org/p/capigruppo-di-camera-e-senato-lasciateci-scegliere-i-parlamentari

* Sara Malaspina e Saturnino Di Ruscio, Comitato fermano Democrazia Costituzionale 

Addio Kid, l'amico della Protezione Civile che vigilava su Pescara del Tronto

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* Il nostro Kid ci ha lasciati da qualche giorno. Lo ha fatto in silenzio, con lo stesso atteggiamento pacifico che ne ha caratterizzato l’esistenza. La sua morte non è salita alla ribalta delle cronache nazionali. Eppure, solo un anno fa, veniva celebrato e fotografato come una star. Tutti i “reduci” di Pescara del Tronto lo ricorderanno. E’ stato il nostro fidato “accompagnatore” fin dalle prime ore del disastro.

Ci è stato vicino con discrezione, senza attirare attenzione, senza chiedere nulla. Non è mai scappato, non ha indietreggiato neanche una volta. Ha vigilato sulle macerie per settimane, con i suoi occhi profondi e un po’ malinconici. In una fase successiva, grazie all’impegno del volontariato animalista, ha trovato una nuova sistemazione. Il caso ha voluto che venisse accolto presso una bella struttura nel fermano, così la nostra amicizia è andata avanti.

Questo piccolo “orsacchiotto” è stato ribattezzato “il cane sindaco di Pescara del Tronto”, ma a me piace ricordarlo come uno di noi. Ha saputo incarnare la pazienza, la costanza e l’empatia di tutti i soccorritori che si sono avvicendati in quelle zone. Questa lunga emergenza è stata scandita da eventi drammatici, situazioni complesse e colpi di scena, ma anche gli animali hanno avuto (e continueranno ad avere) un ruolo importante. Buon ponte mio caro amichetto peloso.

* Francesco Lusek, responsabile protezione civile di Fermo

Il basket visto da Del Moro: "Gli altri son avversari, non nemici"

delmoro
* Qualche squadra ha iniziato ieri,
oggi si giocheranno altre partite
(fra le quali anche la "nostra")
e fra domani e lunedì 
tutte le squadre di basket 
della Lega A e Lega Nazionale Pallacanestro 
avranno dato finalmente inizio
alla stagione regolare 
dei rispettivi campionati,
abbandonando definitivamente 
il "clima" di preparazione 
per buttarsi in quello adrenalinico 
che solo le partite "vere" regalano.
 
Auguro ad ogni appassionato 
del "nostro" amato sport 
di emozionarsi e divertirsi,
ricordando che si vince e si perde
ma che comunque 
é solo uno sport e non una guerra,
per cui "gli altri" sono avversari
e non nemici,
fra l'altro solo per due ore.
 
Ritengo che se e si riuscisse 
a fare questo "passo",
distinguendosi dal tifo "ostile ad oltranza",
(ma ovviamente mantenendo
l'amore per i colori che si portano nel cuore,
tifando con sana passione),
mi piace pensare che il basket
farebbe un gran bel passettino in avanti,
con la auspicata prospettiva 
di attirare, oltre a nuovi appassionati,
anche rinnovata attenzione dei media
e di conseguenza di nuovi sponsor.
 
Detto questo, grazie a chi ci permette
di godere di questo fantastico sport,
dai proprietari delle società,
ai loro giocatori e ai vari staff.
Dagli sponsor piccoli e grandi,
agli abbonati e a chi acquista i biglietti,
che con i loro contributo economico 
aiutano le società a rinnovare i sogni
di tutti gli appassionati.
Agli arbitri,
che con il loro difficile compito,
sono indispensabili al gioco.
Ai media, ai fotografi che ci raccontano
le gesta dei nostri campioni.
A chiunque contribuisca 
alla festa del basket, 
dai vari addetti dei palazzetti,
a chi lavora in biglietteria
giù giù fino ad arrivare
agli autisti dei pullman delle squadre.
...a tutti, grazie di cuore
e buon divertimento.
 
...viva il basket,
di ogni colore,
...sempre
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* Franco Del Moro

Turismo sostenibile, le ricette del Parco dei Sibillini

Presidente Olivieri1

Continuano gli impegni del Parco in iniziative che hanno come obiettivo la valorizzazione ed il rilancio del territorio dei Monti Sibillini dopo il terremoto, soprattutto dal punto di vista turistico. Tra gli eventi in programma, quello dal titolo “Costruiamo il futuro: il Marchio del Parco dei Sibillini e la Carta Europea del turismo sostenibile”, che si terrà giovedì 28 settembre alle ore 17 al centro sportivo di Pieve Torina (MC).

Organizzato dal gruppo senatori del Partito Democratico, con il coordinamento del senatore Mario Morgoni facente parte della Commissione Ambiente Senato, l’incontro prevede la partecipazione della Sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, dei senatori Massimo Caleo e Leana Pignedoli, del presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, del sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e del presidente dell’Ente Parco, Oliviero Olivieri.

Gli interventi tecnici sono invece affidati a Maria Laura Talamè, funzionario del Parco e responsabile del progetto Carta Europea Turismo Sostenibile, e a Stefano Landi, docente presso la LUISS per il Master sul Turismo, una delle voci più qualificate nel panorama nazionale in materia. Dunque il tema del turismo sostenibile come ipotesi di rilancio del territorio, ossia la valorizzazione del circuito ambiente/turismo come chiave per ricostruire quella linea di crescita che, sino al terremoto dello scorso anno, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini stava conoscendo con un numero di presenze significativo soprattutto per quel che riguarda le provenienze dall’estero.

“Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sul Parco - sottolinea Olivieri - e, soprattutto, dobbiamo insistere sulla consapevolezza del valore del Parco che, a volte, sembra sfuggire anche ad alcuni addetti ai lavori. Invece i numeri stanno lì a dimostrarlo: se non fosse stato per il terremoto avremmo sicuramente conosciuto un’annata senza precedenti in termini di presenze turistiche. E se a ciò sommiamo uno stato di salute, dal punto di vista della flora e della fauna, tutto sommato soddisfacente in termini di biodiversità, e la possibilità comunque di recuperare in tempi brevi buona parte della sentieristica per le escursioni, il Parco ha tutte le caratteristiche per proporsi come volano per lo sviluppo del territorio in un’ottica di sostenibilità".

L'Atletica Sangiorgese è d'oro con le super Cuccù

Cuccù Francesca2

La vittoria di Francesca Cuccù alle finali nazionali del Trofeo Coni rende indimenticabile questa stagione per l’Atletica Sangiorgese Renato Rocchetti. La tredicenne sangiorgese, che ha guidato la compagine marchigiana al primo posto nella classifica a squadre, ha sconfitto le avversarie, provenienti da tutte le regioni italiane, grazie ai suoi 2489 punti nel triathlon. La Cuccù ha costruito il suo successo sul punteggio altissimo ottenuto nei 60 m ostacoli, con il tempo di 9’’71; ha poi valicato l’asticella posta a 1,43 m nel salto in alto e ha lanciato a 11,23 m il peso.

La forza del gruppo femminile di Porto San Giorgio è stata poi ribadita a Isernia, teatro dello storico “Memorial Musacchio”, giunto alla 41a edizione e riservato alle rappresentative cadetti delle regioni centromeridionali. La pluriprimatista marchigiana Martina Cuccù, sorella maggiore di Francesca, si è imposta nel salto in lungo, con un balzo di 5,53 m, suo nuovo primato personale. Greta Rastelli, nonostante la rottura di un dito della mano pochi minuti prima della gara, ha primeggiato negli 80 m (10”08), scavando un solco tra sé e le avversarie. Ha dato buona prova di efficienza fisica anche la mezzofondista Lucia Crosta, terza nei 1200 m siepi con il tempo di 4’23”.

Sul fronte TAM Porto San Giorgio – Osimo – Corridonia, i campionati regionali individuali allievi, junior e promesse si sono conclusi con la conquista di 15 medaglie d’oro: tra gli allievi Giorgio Olivieri nel lancio del martello, vittoria impreziosita dal record italiano, e nel lancio del peso (14,58 m), Michele Diletti, 400 e 800 m, Giuseppe Baldinelli, 400 m ostacoli, Benedetta Trillini, salto in alto (1,64 m); nella categoria junior Nikita Lanciotti, salto con l’asta (3,10 m), Greta Luchetti, 400 m ostacoli, Debora Baldinelli, 400 m, Cristian Prioteasa giavellotto, e Fabio Santarelli, triplo; tra le promesse Ilaria Del Moro, giavellotto (39,72 m), Giorgia Moriconi, marcia, e Gioele Giachè, doppietta 100 e 400 m.

Gelato è felicità, mangiatelo anche d'inverno

petra rubrica

Scuola: ricominciata. Palinsesto televisivo: modalità inverno. Tutto sembra presagire l’arrivo dell’autunno. Ma le giornate di sole dicono il contrario.

Quanto è bello il mese di settembre. Con le sue splendide giornate. Mese caldo e delicato. Sereno e silenzioso. Come ad attenuare il fragore dei giorni di agosto, caciaroni e ricolmi di tutto, dagli eventi alle sagre. Dalle manifestazioni sportive a quelle culturali.

Con questa cartolina magnifica, dalla quale si accede semplicemente uscendo a fare una passeggiata, Un’estate di gusto, vi saluta per qualche tempo. Ricordandovi sempre che il gelato Si mangia. E si mangia sempre. Perché è sano ed è buono.

E… Quando siete felici, fateci caso.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

staffpetra

 

Canigola e Pompozzi: "Buon anno scolastico ragazzi, siamo al vostro fianco"

moiracanigolasorriso

* A tutti gli alunni che da venerdì inizieranno un nuovo anno scolastico auguriamo di viverlo con serenità e con rinnovato impegno.

Il valore dell’istruzione scolastica è importantissimo per la crescita di ciascuno di  voi. La conoscenza, lo studio delle materie scolastiche ma anche di tutto ciò che desta curiosità, genera fiducia in se stessi per aprirsi e confrontarsi con spirito critico con la società in cui viviamo.

L’augurio di buon anno scolastico lo estendiamo anche ai genitori ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente che in maniera attiva e con responsabilità hanno cura del successo formativo dei giovani che frequentano le nostre scuole.

Come Provincia di Fermo stiamo lavorando intensamente per migliorare non solo le strutture scolastiche esistenti ma anche per poterne consegnare di nuove a tutta la popolazione studentesca.

Con la rete scolastica provinciale inoltre collaboriamo in sinergia con i Sindaci e Dirigenti scolastici per migliorare  l’offerta formativa della Provincia di Fermo e per garantire il diritto allo studio anche nelle realtà più piccole e colpite maggiormente dal sisma dello scorso anno.

Lo sportello Europe Direct di Fermo – Marche Sud è a disposizione di tutti gli studenti che vogliono approfondire tutte le tematiche della Unione Europea

Nelle giornate di venerdì mattina e lunedì visiteremo personalmente le scuole della nostra Provincia a partire da quelle dei Comuni del cratere.

* Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo, e Stefano Pompozzi, vicepresidente e consigliere provinciale con delega alla Pubblica Istruzione

Ice cream, Helado, Glacèè: semplicemente Gelato

petra rubrica

Riflessioni alla fine di Un'estate di Gusto

* In ogni lingua lo si chiami, il gelato è italiano. In qualsiasi luogo lo si mangi il gelato è italiano.

Questo non significa che in tutto il resto del mondo il gelato non si mangi o non ci siano grandi gelatieri di altri continenti. Ma è indubbio il fatto che le origini e la tradizione siano tutte italiane. Ecco perché, senza entrare nella sua storia, il marchio italiano è da sempre una garanzia.

gelatonocciolaAvete mai visto una fiera o un festival senza il gelato italiano? Ne avete mai vista una senza marchio italiano? Ecco. Volendo quindi parlare di eccellenze italiane, il gelato non può certo esser da meno.

Il gelato è sinonimo di Italia. E forse, non sempre, di questo ci si rende conto. O forse, non abbastanza.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Ceriscioli: "Enti locali protagonisti con la De Micheli"

ceriscioli casini sciapichetti

* Con la nomina dell'onorevole Paola De Micheli, Sottosegretario di Stato al Ministero dell''economia, a Commissario alla ricostruzione delle aree dell''Italia centrale colpite dal terremoto, proseguiamo il lavoro che abbiamo iniziato con Vasco Errani, che ringrazio per la collaborazione e per gli obbiettivi raggiunti insieme fino ad oggi, condividendo il momento più critico della storia di questo sisma. Continueremo a lavorare con il  governo che in questi mesi ci ha dimostrato la massima attenzione e sostegno.

Le risorse, gli strumenti per la ricostruzione sono pronti. Mai come per questo evento sismico sono stati messi in campo fondi e norme in poco tempo. Ora il territorio, gli amministratori locali e i sindaci devono essere protagonisti del percorso di rilancio con la ricostruzione dei comuni e delle comunità. E il governo con la scelta di nominare un sottosegretario va certamente in questa direzione. Auguriamo buon lavoro all'onorevole De Micheli".

* Luca Ceriscioli, presidente della regione Marche

Celani accusa: "Regione priva di un piano turistico. Fortuna Marcorè..."

* Grazie a Neri Marcorè, l’estate nelle zone del cratere, è stata scandita dalla musica. In migliaia hanno assistito ai concerti gratuiti in luoghi come solo le Marche sanno regalare. In migliaia hanno scoperto o riscoperto i territori devastati dal sisma, in migliaia, con grande spirito di solidarietà, hanno detto alle genti colpite dal terremoto di luglio e di ottobre dello scorso anno che non erano soli.

Ma ora che i riflettori e le casse acustiche sono spenti è il momento della riflessione. E domani cosa si fa? C’è un progetto organico di sviluppo turistico per le Marche e in particolare per i territori del cratere?

La promozione turistica non può essere un fatto episodico. RisorgiMarche, tornerà con i suoi concerti il prossimo anno? E nel frattempo? La Regione Marche viaggia ancora a tentoni. Manca una pur minima progettualità che faccia emergere e valorizzare gli straordinari asset storici culturali e paesaggistici delle zone colpite dal sisma.

Eppure il turismo è un veicolo importantissimo di promozione e conseguentemente di ricchezza per territori che hanno vissuto sul turismo con tutto il suo indotto. Una ricchezza che oggi non c’è più e il domani è cupo.

Una riprova? I Centri di Accoglienza Turistica, gestiti prima delle Province ora della Regione, sono stati ridimensionati. Nel sud delle Marche sono stati addirittura chiusi gli uffici di Grottammare e Porto d’Ascoli, quello di San Benedetto, riposizionato in una sede decentrata, difficilmente raggiungibile e già ritenuta, dieci anni fa, non idonea allo scopo! Il personale è stato ridotto, e non riqualificato.

E’ questo il concetto di promozione turistica della Regione Marche?

Per questo il gruppo consiliare di Forza Italia sta predisponendo una serie di proposte che verranno presentate entro il prossimo mese.

Naturalmente siamo pronti a confrontarci con quanti lo vorranno fare, con quanti vogliono bene alle Marche, con quanti credono che le idee non hanno steccati e barriere ideologiche.

* Ing. Piero Celani, Consigliere regionale Forza Italia, Vice Presidente della commissione Turismo

L'estate se ne va? Un po' di panna e cioccolato per non farla finire

petra rubrica

Gente che va, gente che viene, in questa prima settimana di ferie settembrine. Che è anche l’ultima, probabilmente, di mare, anche se le previsioni dicono il contrario. E comunque non sarà più lo stesso. Non sarà più estate. Ed a decretarlo sono stati il vento e la pioggerella, inghippi metereologici più fastidiosi che invasivi.  Volendo fare un resoconto sul turismo in generale, quest’anno la sensazione è quella che molti italiani non si siano spostati all’estero mentre molti stranieri abbiano scelto l’Italia tutta.

E nelle Marche molti turisti hanno scelto di fermarsi, anche per la cassa di risonanza che le ha viste protagoniste in negativo del sisma che le ha colpite giusto un anno fa. Forse ha funzionato davvero la promozione che ha voluto far delle Marche non una vittima ma una regione dalle mille risorse. Il mare, la montagna, le colline, i borghi.

coppegelatoEd il cibo. L’enogastronomia, prima classificata insieme ai vicoli incantati, nella scelta di viaggio. Luoghi unici in ogni piccola provincia marchigiana. La cultura ed i beni artistici, colpiti ma salvati e riscoperti. Le persone hanno scelto. Qualcosa che forse neanche conoscevano. Scoprendo un paese silenzioso ma ricco di risorse, di bellezze e di gusto. Ed in quest’ultima categoria, anche il gelato ha fatto la sua parte. Tra festival ed eventi ad esso legato.

E nel lavoro svolto dai gelatieri (e chef e baristi) che in questa calda estate hanno cercato di rendere memorabile ogni giornata dei loro turisti. Volendo dare un nome ad un gusto che possa chiudere questa calda stagione 2017, e non potendo trovare qualcosa di originale che non sia stato già detto e scritto, l’unica cosa da fare è continuare a lavorare, con il pensiero ed i progetti sempre rivolti al futuro. Con l’ottimismo, che, anche se nascosto, contraddistingue questa terra.

Per quanto riguarda il resto, fermatevi a prendere un gelato, e stampatevi in viso un bel sorriso, sporco di panna e cioccolato.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Confindustria: "La scomparsa di Chiodini lascia un vuoto nel Fermano"

Giampietro Melchiorri

“La scomparsa del caro Alessandro è profonda e lascia un grande vuoto, ma il ricordo della sua figura e soprattutto del suo insegnamento seguiteranno a vivere e a rappresentare un esempio per tutti noi. Ci stringiamo alla famiglia Chiodini”.

Sentito e compatto il cordoglio di Confindustria Fermo con il presidente Giampietro Melchiorri, il direttore Giuseppe Tosi, gli Organi associativi e tutte le imprese socie.

“Partecipiamo al dolore cittadino per la perdita del caro Alessandro Chiodini, uomo e professionista unanimemente stimato ed apprezzato. L’avvocato Chiodini, oltre che protagonista all’interno del sistema forense fermano, è stato riferimento autorevole e qualificato anche per l’Associazione degli imprenditori, avendo ricoperto per decenni l’incarico di Presidente del Collegio dei Probiviri di Confindustria Fermo”.

* Giampietr Melchiorri, presidente Confindustria Fermo

Considerazioni sulla fine di "Un'estate di gusto"

petra rubrica

* L’estate sta volgendo al termine, anche se le temperature non lo dimostrano. Ma lo sappiamo, anche quando il calendario ed il termometro non lo dimostrano, essa termina, quando il lavoro ricomincia ed il pensiero va ai doveri scolastici ed alle previsioni autunnali.

Le giornate si accorciano e la sera, le alte temperature lasciano il posto alla leggera frescura.

Ma qualche giorno ancora c’è, e gli ombrelloni anche.

Ed ovviamente anche il gelato.

Che non è mai mancato nella dieta estiva di tanti.

Il gran caldo di questa stagione ha messo alla prova i gelatieri di tutta Italia, sbizzarritisi nella realizzazione di nuovi gusti. Cremosi e freschi. Alla frutta ed alle creme.

La frutta fresca l’ha fatta da padrona, vitaminica e dissetante, lasciando lo spazio però al secondo strato di gelato e di yogurt.

Il gelato. Piccolo piacere quotidiano, che nel mese ancora in corso non è mancato, ad ogni ora, a pranzo, dopo il caffè, per la pausa pomeridiana, la cena ed il dopo. E per la tappa toccata e fuga prima di risalir in auto per continuare con il lavoro.

Ma l’estate non è finita, anche se i turisti partono e le mamme si affrettano a far fare i compiti ai figli. La frenesia dell’abbronzatura agostana sembra rallentare, e ricomincia a correre quella della routine.

Ma c’è tempo ancora, qualche ora da dedicare al sole che ancora ci abbraccia. Ed al gelato che sempre ci addolcisce. Ci rallegra, ci sporca la faccia, ci fa sorridere.

Buon gelato a tutti.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

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Canigola: "Il dramma diventi occasione di ripresa"

muratoredannifrana

* È trascorso un anno dalla notte del 24 agosto quando si è verificata la scossa che ha provocato il maggior numero di vittime, la maggior parte ad Amatrice, poi ad Arquata ed Accumoli, creando ingenti danni anche al territorio provinciale. Ma da quella notte una sequenza impressionante di eventi sismici di grande rilievo, ha distrutto case, cancellato profili storici di paesi importanti, scavato solchi profondi nelle nostre terre, ma non è stata capace di cancellare la dignità delle persone e delle comunità colpite e la speranza di una rinascita di quei territori.

In questi giorni di lavoro intenso, di polemiche, di denunce, di cambi di figure di riferimento nelle responsabilità operative, di dati, di riunioni, sembra che ci siamo dimenticati tutti di un aspetto importante: il vivere quotidiano delle comunità, lo scorrere del tempo e di quali solchi, un evento così disastroso, può segnare nella vita di una comunità, della durezza del trascorrere del tempo e dei nuovi legami che esso genera.

Nasce quindi la necessità di definire (oltreché di attuare) la “ricostruzione” che senza dubbio passa attraverso una nuova costruzione o l’adeguamento degli edifici pubblici e privati. Ma è davvero “solo” di questo che ha bisogno la nostra comunità? Credo fortemente che la ricostruzione deve avere insita un’idea di futuro di comunità se vogliamo veramente che il dramma possa trasformarsi in potenzialità e che la ricostruzione possa segnare una vera rinascita del nostro territorio, colpito così duramente, tra l’altro, in un momento in cui la crisi economica si sta mostrando in tutta la sua durezza.

È evidente che per raggiungere appieno tale risultato le Istituzioni tutte si devono compattare e lavorare effettivamente in un unico sistema, costruendo in sinergia una rete operativa, per dare una lettura del territorio che tenga conto anzitutto dei bisogni e delle aspettative dei Comuni del cratere, quelli cioè maggiormente colpiti, ma che non può esimersi dal leggere tali bisogni ed aspettative in maniera integrata con gli altri territori meno colpiti ma ugualmente segnati.

Per cui è ottimo il lavoro di ricostruzione di scuole, di edifici pubblici e privati dei Comuni più colpiti, ma come colleghiamo o meglio come “mettiamo realmente in rete” queste aree con il resto del territorio provinciale? Non credo che qualcuno pensi realmente che sia sufficiente realizzare la ricostruzione di strutture nuove ma vuote, con una comunità che non avrà forza per utilizzarla, per poter affermare di avere raggiunto un positivo risultato. Le nostre aree interne soffrivano già di problemi di isolamento, con contestuale loro spopolamento soprattutto delle popolazioni più giovani.

Ricostruire quindi dovrebbe servire anche a risolvere questi problemi. Pensare che la ricostruzione debba essere una competizione agonistica dove vince quel territorio che ottiene il maggior numero di opere ricostruite e che riporta la propria condizione ad essere uguale a quella di prima del terremoto, senza aggiungere o eliminare o modificare nulla, non avendo in mente il raggiungimento di un obiettivo di più lungo termine con una visione nuova più integrata del futuro di tali aree, può costituire, a mio modo di vedere, una tragica sconfitta delle Comunità, delle Istituzioni ed un voler continuare nel non dare speranze ad un territorio ferito a morte. 

Ad un anno dalla prima terribile scossa di terremoto e dopo aver pianificato la ricostruzione delle opere di prima necessità essenziali per la ripresa della quotidianità, il mio augurio ed il mio impegno sono quelli che la ricostruzione più importante e più significativa sia volta a concretizzare quella voglia di rinascita economica, sociale e culturale di un territorio intero che non può più (e non vuole più) essere letto per aree, per parti limitate, ma che deve essere visto nella sua complessità ed interezza per uno sviluppo collegato, armonico ed integrato che parta dalla montagna ed arrivi sulla costa con continui e naturali interscambi. Solo così potremmo ricostruire una comunità e mantenere quella dignità e quella speranza di futuro che il terremoto non è riuscito a distruggere.

*Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo

Mangialardi, Anci: "La speranza del futuro"

Mangialardi 2017

* “Ad un anno dalla prima tragica scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che il 24 agosto diede il triste via allo sciame sismico ancora attivo che ha colpito soprattutto la nostra regione, il pensiero di Anci Marche va ovviamente a tutti coloro che hanno perso la vita, 299 vittime e 388 feriti accertati in 4 regioni, ed ai loro familiari. Va alle comunità dei comuni collinari e montani delle Marche che hanno subito i danni maggiori in termini di patrimonio pubblico e privato, ma anche artistico e culturale oltre che a quello dei luoghi di culto.

Il pensiero va poi ovviamente ai sindaci, 87 quelli del cratere nelle sole Marche oltre agli altri interessati, di quei comuni che con il massimo impegno, assistiti dai molti volontari giunti da tutta Italia, si sono adoperati nella prima emergenza ed oggi, a distanza di un anno, per rendere il più possibile operativa la fase di ricostruzione. Il loro infaticabile lavoro al fianco dei propri concittadini ha rimarcato l’imprescindibile ruolo che essi ricoprono con spirito di servizio nei confronti delle rispettive comunità di appartenenza. In questi mesi il Governo italiano ed il Parlamento, grazie anche all’insistente azione propositiva dell’Anci, hanno approvato con efficacia ed efficienza i provvedimenti normativi, contenenti coperture economiche garantite, necessari non solo a gestire l’emergenza ma a programmare il futuro nei comuni colpiti dall’evento distruttivo più grave del dopoguerra.

Ricordo le innumerevoli riunioni in particolare con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Maria Elena Boschi nelle quali siamo stati a fianco della Regione Marche per chiedere attenzione, rispetto degli impegni presi, velocizzazione dei processi. L’auspicio è che soluzioni abitative siano presto disponibili per tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta. Sia rispettato il cronoprogramma presentato che prevede il 90% della SAE assegnate entro la fine del 2017. Rimarco il lavoro sinergico e costante con il vice commissario Ceriscioli, intensificatosi e rafforzatosi nell’ultimo periodo, così come l’auspicio che si possa proseguire nell’attività di formazione del personale chiamato al disbrigo delle pratiche burocratiche richieste ai cittadini. Con il Commissario straordinario Vasco Errani e con il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, entrambi dimissionari per motivi diversi, il confronto ed il dialogo in questo anno è stato costante e molto franco, anche in una situazione straordinariamente tragica.

La speranza nel futuro nasce dal sostegno al completo ripristino delle attività agricole, artigianali ed imprenditoriali in genere, che danno lavoro a chi vive nell’entroterra e ne assicurano la continuità. Molto è stato fatto per garantire l’avvio del prossimo anno scolastico nei vari comuni al quale manca meno di un mese, e per proseguire nel ripristino e nella ricostruzione delle opere pubbliche fondamentali. Accanto ad esse l’auspicio è che anche l’edilizia privata possa avere un’importante accelerazione. Molto si è irrimediabilmente perso in termini di patrimonio artistico e culturale ma tanto si è recuperato e si sta facendo per restaurarlo e restituirlo alle comunità grazie al sostegno generoso di tanti enti ed associazioni a partire dallo straordinario contributo offerto dal Pio Sodalizio dei Piceni. A distanza di un anno resta forte la responsabilità di proseguire in quest’opera incessante per completare il lavoro avviato. C’è ancora tanto da fare ma, in presenza di un quadro normativo chiaro e di risorse certe, un asse forte costituito da tutte le componenti, cittadini, sindaci, governo regionale, ha la possibilità di concludere in tempi brevi il lavoro già iniziato diventando un esempio di efficacia ed efficienza italiana”.

* Maurizio Mangialardi, presidente Anci Marche

Crema variegata al mandarino: frutta e gelato per Un'estate di gusto

petra rubrica

* Avete mai pensato all’abbinamento della frutta fresca col gelato ai gusti alle creme? E viceversa al gelato ai gusti creme con la frutta? Sicuramente sì, anche perché da sempre esistono nei menu delle gelaterie coppe create in questo modo. Ad esempio quella che nella storia viene chiamata Banana Split oppure l’ormai famoso Mangia e bevi. Questo sì. Va bene.

Ma pensare ad un unico gusto gelato dove un gusto alla frutta si mescola a quello alle creme?

Ebbene si può fare. Senza stravolgere alcun sapore. Piuttosto creandone un altro, che dia ad un gusto alla (detto genericamente) crema, la freschezza della frutta, e ad un gusto di frutta, la dolcezza di quello alle creme.

Pensate ad un cioccolato bianco, variegato con del fresco mandarino e crema di pistacchio, o con del limone e mandorle tostate.

E pensate all’esotico mango variegato con del caramello e mandorle tostate, o a pezzi nel gelato di yogurt.

Ecco che chi li ama entrambi può assaggiare un gusto dolce e fresco allo stesso tempo, in queste torride giornate di agosto, variando il menu tradizionale. Aggiungete un titolo che ricordi quello delle ferie appena passate (o da fare). Certamente tutto sarà ancora più dolce.

Ricordando che il gelato si mangia. Quando è prodotto con materie prime di qualità e realizzato con passione e ricerca.

E buona settimana. Di gusto.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Castelli: "Assurde mosse del Governo. O sei indigente o terremotato"

* Proseguono le goffe e scoordinate iniziative del governo per le zone terremotate.  L'ultima è contenuta nel decreto pubblicato qualche giorno fa in gazzetta ufficiale e che riguarda agevolazioni per accedere alla misura di sostegno al reddito denominata Sia. Agevolazioni che consistono sostanzialmente nell'innalzamento della soglia ISEE di accesso al contributo da 3000 euro a 6000 e nell'esclusione dal calcolo del reddito delle proprietà immobiliari danneggiate o distrutte. Tuttavia, al di là delle buone intenzioni, il provvedimento si rivela ad una lettura appena un po' più approfondita, fumo, ma sarebbe più opportuno dire polvere, negli occhi delle popolazioni terremotate. Infatti l'innalzamento della soglia ISEE non è altro che un anticipo di tre mesi rispetto a quello che la nuova disciplina del REI già prevede per tutti e che andrà a regime dal 1^ gennaio 2018. Invece riguardo all'esenzione degli immobili terremotati dal calcolo del reddito, tale deroga era stata già introdotta con il decreto legge 8 del 9 febbraio 2017.

Ma ciò che sbalordisce é la contraddizione di una misura come il Sia che utilizza principalmente la soglia ISEE come criterio di accesso al beneficio, e la permanenza di una norma, secondo la quale "costituiscono trattamenti considerati nel calcolo ISEE le seguenti prestazioni godute a seguito degli eventi sismici: contributo CAS, indennità di sostegno del reddito dei lavoratori, trattamenti di integrazione salariale ". Ciò significa che un cittadino che riceve un contributo Cas pari o superiore a 600 euro mensili in quanto terremotato, viene escluso dal Sia che rappresenta un sostegno al reddito per indigenti. Quindi scegliere....o sei indigente o terremotato....non è previsto essere entrambe le cose. Mi sembra che il Governo nazionale, in riferimento al terremoto, sia preda di una forte ansia da prestazione. In realtà le cose su cui davvero sarebbe utile che Gentiloni si concentrasse sono tre: macerie, casette ed ultimazioni delle verifiche. Il resto è importante ma viene dopo.

*Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno

Riflessioni, spunti, dialogo: il Pd di Fermo punta sulla Festa dell'Unità

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* Torna il consueto appuntamento con la Festa dell’Unità di Lido di Fermo, una delle più longeve del territorio con le sue trentasette edizioni. L'evento si terrà anche quest'anno presso viale del Lido (vicino alla chiesa di San Norberto) dal 18 al 23 Agosto e saranno diversi i dibattiti e le tematiche che verranno trattate durante tutta la manifestazione. Numerosi anche gli ospiti, gli esponenti politici e professionisti che parteciperanno alle giornate organizzate dal PD di Fermo guidato da Germana Ciccola. La festa dell’Unità è tradizionalmente caratterizzata dall'unione di un aspetto politico e di quello conviviale/gastronomico, con i partecipanti che potranno apprezzare le qualità gastronomiche offerte dalla cucina e da un servizio ai tavoli composto principalmente da giovani. Confermati per quest'anno anche l’offerta musicale e il gioco della tombola, che ogni anno registrano il convinto apprezzamento di centinaia di persone.

Si parte venerdì 18 dalle ore 20,30 con la discussione sulle nuove politiche per la crescita economica e lo sviluppo del territorio con l’On. Paolo Petrini, deputato PD e il Senatore Francesco Verducci . Il dibattito sarà mediato da Paolo Paoletti. Parte politica che riprenderà poi domenica 20 agosto quando, sempre alle 20,30, si parlerà di politiche regionali e di Governo della Regione con Fabrizio Cesetti, Assessore al Bilancio Regione Marche; Francesco Giacinti, Presidente 1a commissione consiliare Regione Marche e Francesco Comi, Segretario PD Regione Marche. Coordina e intervista Raffaele Vitali.  Sul palco poi la musica di Vincenzo Macchiati e la sua Band. Lunedì 21 Agosto alle ore 18,30 dibattito sull’immigrazione nel fermano con l’intervento di operatori e esperti del settore, come Elisabetta Baldassarri, Assessore al turismo e alla cultura del comune di Porto San Giorgio; Giacomo Sciortino, responsabile della comunità Mondo Minore e Lucia Interlenghi, operatrice presso il seminario nel progetto di prima alfabetizzazione. Musica a cura della “Band..a tutto pepe”. La legalizzazione delle droghe leggere sarà poi il tema al centro del primo dei due dibattiti di martedì 22 Agosto alla presenza della Presidente dei Radicali italiani Antonella Soldo e della deputata PD Alessia Morani. Coordina e intervista Andrea Braconi. A seguire, alle ore 21,30, si discuterà delle riviste culturali di ieri e di oggi con alcuni ragazzi del territorio marchigiano, come Luca Chiurchiù, dottorando all’Università di Macerata, che presenterà il suo libro “La rivoluzione è finita abbiamo vinto”; Andrea Capodimonte, caporedattore della rivista on line “La Caduta” e Edoardo Salvioni, autore del libro “Sulla scia dei piovaschi”. Sul palco si esibiranno gli Elpris, gruppo locale molto seguito e conosciuto che si è già guadagnato le finali dell’Arezzo Wave e del Rock Targato Italia oltre alla partecipazione a Musicultura.  Infine mercoledì 23 Agosto dalle ore 20,30 dibattito sul Partito Democratico e il Governo locale con Moira Canigola, Presidente Provincia di Fermo; Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo; Paolo Nicolai, Segretario provinciale PD; Pierluigi Malvatani, capogruppo PD Comune di Fermo e Consigliere Provinciale. A moderare sarà Paolo Ferracuti, Segretario Circolo PD di Lido di Fermo.

* segreteria circolo Pd di Fermo

Che 'Estate di gusto' sarebbe senza il gelato con la panna?

petra rubrica

Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. O meglio, chi la vuole, chi per niente: è la panna montata. Cream, frisca, creme fraiche, per spiegarci in qualche altra lingua.

C’è chi la adora, chi la odia. La panna montata non ha mezzi termini. Chi la ama ne vuole tantissima, dentro e sopra il cono, sotto e sopra il gelato. Il caldo sapore cremoso che anticipa la freschezza del gelato.

Chi non ne vuole, arriva subito ai gusti. C’è anche chi ne vuole poca per sentirne il sapore.  E chi, non volendola, scherza dicendo che ‘la panna ingrassa’.

Per chi la vuole, le varianti e le alternative sono moltissime. Panna e cioccolato fuso, mandorle, nutella e nocciole. Riso soffiato. Frutta.

C’è chi non prende il gelato e si gusta una coppetta con solo panna montata.

Non c’è regola per la panna montata. Non c’è abbinamento giusto o sbagliato per questa. La panna è uno status. E’ anche arte decorativa. Sinuosa e delicata.

E quindi, non si può fare a meno di pensarla quando si parla di gelato. Gustatevela. Ma che sia buona.

E sporcatevi il naso mangiandola, sorridendo a chi vi farà notare che è ora di prendere un tovagliolino.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Ciip e Alati promossi a pieni voti

* Volevo esprimere, a titolo personale e del mio partito (P. C. I. Federazione di Fermo) un plauso al Presidente del CIIP Pino Alati, nonché ai dipendenti, tutti, del consorzio idrico perché, in questa difficilissima fase, segnata dal dramma del terremoto e dalla siccità, che sta interessando indistintamente la nostra Provincia di Fermo, i cittadini e le aziende non hanno mai avuto problemi di erogazione idrica.

Il CIIP è stato in grado, grazie ad una politica accorta e lungimirante, di garantire un servizio essenziale per l'intera comunità senza che la stessa avvertisse disagi o interruzioni.

Troppo spesso siamo abituati a ritenere che, la corretta erogazione dei servizi, sia dovuta al caso, ovvero sia un atto "dovuto", senza soffermarci a riflettere sull'impegno profuso, quotidianamente, dagli addetti ai lavori, siano essi tecnici, operai o amministratori. Anzi, non ci accorgiamo del problema.

Invece, proprio questo "non accorgersi del problema" è l'emblema dell'efficienza e dell'alta professionalità di chi, operando dietro le quinte, permette a tutta la cittadinanza di godere di un bene prezioso, quale l'acqua.

Concludo, pertanto, con un ringraziamento che mi sento di poter rivolgere come cittadino, prima che come membro di una forza politica, al Presidente del CIIP Pino Alati ed a tutti i dipendenti del consorzio per il lavoro sino ad ora svolto.

* avvocato Renzo Interlenghi, Partito Comunista Italiano Fermo


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