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Fabbri, senatrice Pd: "Uscita Busilacchi deve farci riflettere"

"La scelta di Gianluca Busilacchi conferma l'urgenza di una discussione sulla linea politica nazionale del nostro partito". Lo afferma la senatrice marchigiana del Pd Camilla Fabbri in merito all'adesione ad Mdp del capogruppo Pd in Regione Marche. "Non condivido - prosegue Fabbri- l'idea di lasciare il Pd: se non si è d'accordo con il percorso intrapreso, si porta avanti una battaglia interna per le proprie idee. Il nostro popolo non vuole le scissioni ma l'unità del centrosinistra contro le destre e i populismi. Detto questo, però, chiediamo al nostro segretario e alla nostra dirigenza di impegnarsi a un confronto interno.

Un confronto - prosegue - che non deve essere percepito come una delegittimazione, ma come un momento di chiarezza e di arricchimento della nostra comunità. Da tempo assistiamo a una lenta e continua "emorragia democratica" con elettori e militanti che si stanno allontanando dal partito. La preoccupazione è che questo atteggiamento di autosufficienza e di scarso ascolto, soprattutto di fronte a quanti di noi pongono il tema questione sociale, possa continuare a determinare un allontanamento della nostra base. Serve dunque -continua- una discussione interna che riguardi anche le alleanze. La questione infatti non è secondaria, perché rimanda al grande tema del programma che, come Pd, vogliamo realizzare. Per noi - conclude - la strada è quella di un centrosinistra aperto, plurale e civico che abbia come suo primo impegno il contrasto alle disuguaglianze. Vogliamo essere il Pd, alternativa vincente alla destra e al Movimento 5 Stelle".

Mica facile fare il gelato

petra rubrica

* Gli stereotipi e luoghi comuni sul gelato sono tanti.

Milioni di milioni.

Che il gelato sia una cosa astratta che tutti possono fare.

Improvvisare. Da un giorno all’altro.

Domani decido di aprire una gelateria. Pam. E via con il gelato.

In pochi, ma davvero pochi, sanno e si rendono consapevoli, che non è così.

Che non basta pensare di volerlo fare. Di poterlo magicamente realizzare e mettere in vetrina. E di venderlo.

Il gelato è studio. È sacrificio. È una sfida continua.

È una serie di termini specifici di settore. È provare prima, durante e dopo. È stare sugli ingredienti, che non sono polveri ma ingredienti veri, e materie prime. È trovare il giusto equilibrio.  Ogni giorno. Ogni ora. Tante ore al giorno. Fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio, che cambia come cambiano i gusti. Che non sono tutti uguali e non hanno lo stesso sapore.

Il gelato è tante cose messe insieme. Nessuna esclusa.

Il gelato è tanto.

E non finisce qui.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Rotary Sibillini nelle mani di Paolo Bracalente

PASSAGGIO MARTELLETTO 2017

Presso il relais "Villa Serita" di Penna San Giovanni  si è svolta la tradizionale cerimonia del Passaggio del martelletto al Rotary Club Alto Fermano Sibillini. Paolo Bracalente è il presidente per l'anno 2017-2018 subentrato al presidente uscente Giuseppe Di Tuoro. Nel corso della serata, il presidente uscente ha presentato il resoconto dell'anno 2016-2017. Il nuovo presidente ha avuto invece il compito di esporre le linee programmatiche del nuovo anno. Come nella suo Dna, il Rotary Club Altro Fermo Sibillini proporrà una serie di iniziative di carattere filantropico e incontri con personaggi dei diversi mondi culturali. Molto partecipata la serata conclusasi con il suono della campana colpita dal martelletto del nuovo presidente Bracalente.

Malaigia: "Vicinanza alle scuole terremotate"

marziamalaigia

*Apprendo la preoccupazione più che condivisibile del Sindaco di Falerone al quale esprimo la mia vicinanza,  riguardo il rischio della creazione di pluriclassi ovvero accorpamenti di classi di alunni stracolme. Ha chiesto che venga emanato un decreto ministeriale che preservi la qualità dell'istruzione e il rispetto di un territorio già in affanno a seguito del sisma. Mi viene da definirlo il solito pasticciaccio in salsa italiana.

Pasticciaccio che si aggiunge alla già precaria e delicata  situazione di molti docenti di sostegno marchigiani nelle assegnazioni nella scuola secondaria di primo e secondo grado  che chiedono di poter lavorare in provincia e non essere spedite al nord come avvenne lo scorso anno. Condizioni inaccettabili secondo una logica razionale che non tiene conto dei bisogni del territorio,duramente colpito dal sisma dell'agosto scorso e, dunque, bisognoso di mantenere un adeguato organico, anche per garantire il sistema formazione nelle zone terremotate. Comunità , scuole e soprattutto bambini penalizzati da una gestione centrale del sistema scuola che non tiene conto della specificità del territorio. 

E ciò che mi preoccupa maggiormente  e che dovrebbe interessare l'ufficio scolastico regionale e il Ministero dell'Istruzione è che la vicenda non riguarda  solo i destini individuali dei docenti e delle loro famiglie, ma soprattutto la qualità e l’efficacia dell’intero sistema educativo. Occorre tener conto che i docenti rappresentano una risorsa umana, culturale ed economica  per le Marche, e se costretti ad andare via significherà  anche un impoverimento del territorio; insegnanti che dopo il terremoto si sono rimboccati le maniche per evitare anche il rischio della desertificazione del territorio  evitando l'abbandono delle aree del cratere".

*Marzia Malaigia, vicepresidente del Consiglio regione Marche

Tutti in strada contro il razzismo: Fermo sfila per ricordare Emmanuel

* Oggi pomeriggio, dalle 19, vogliamo essere in tanti a Fermo a dire NO AL RAZZISMO partecipando ad una manifestazione che inizia con un corteo da piazza Dante. Ad un anno dalla morte di Emmanuel vogliamo rendere omaggio ad una giovane vita prima stroncata da una aggressione razzista, e poi vilipesa da una ignobile campagna xenofoba, di portata nazionale, tesa ad accreditare una sorta di legittima difesa o a derubricare l’omicidio a rissa.

Vogliamo fare di questa manifestazione anche l’occasione per portare al centro dell’attenzione le questioni legate all’immigrazione ed al razzismo, che pervade il senso comune e la quotidianità; che spesso indulge o si compiace della guerra ai più vulnerabili, ai “diversi”, ai poveri, ai migranti.   E’ necessario che la gestione dell’immigrazione non sia piu’ attribuita  alle Forze di Pubblica Sicurezza e alle Prefetture, da un lato, e al volontariato dall’altro ;ma attribuita agli enti locali - in particolare ai Comuni - che devono attuare effettive politiche di integrazione!

Le parole di condanna non bastano: occorre un forte cambiamento culturale e, pertanto, chiediamo un chiaro e costante impegno alle istituzioni  che ci governano. Chiediamo, in particolare, al Presidente della Regione Marche un chiaro Programma di azione sul territorio, condiviso e finanziato, per la costruzione di un vero dialogo interculturale. 

Ci appelliamo alle cittadine ed ai cittadini affinché partecipino numerosi da ogni parte d’Italia alla Manifestazione del 5 Luglio: per una presenza composita e plurale,che ponga al centro la scelta dell’accoglienza e della convivenza, che riaffermi i valori di solidarietà e dei diritti fondamentali; non sul terreno della invocazione astratta, ma su quello “politico” della assunzione della responsabilità collettiva e del Governo regionale.

Per:

-       Dire no al razzismo,  alla xenofobia e ad ogni forma di discriminazione

-       Garantire l’effettivo esercizio del diritto di asilo e di movimento contro la politica dei respingimenti e dei  muri

-       Aprire subito canali di ingresso sicuri e legali ed  evitare  le stragi quotidiane di migranti

-       Abrogare le leggi regressive e repressive come i recenti Decreti Minniti-Orlando e la Legge Bossi- Fini

-       Riformare la Legge sulla Cittadinanza (Ius Soli) e sul diritto di voto amministrativo a tutti i cittadini non comunitari.

-      Assicurare una accoglienza trasparente e di qualità dei richiedenti asilo (Sistema unico fondato sullo SPRAR e superamento dei Centri Straordinari)

-      Unire le lotte contro ogni tipo di sfruttamento e precarietà

                                                                                                                           

* Amnesty International Marche, Anolf Marche, Anpi Ancona, Arci Ancona, Art. Uno Movimento Democratico e Progressista, Ass.ne A.M.I.V., Ass.ne Festa per la libertà dei popoli,  Ass.ne Senza Confini, Ass.ne Terzavia, Ass.ne Avvocato di Strada – Jesi, Jesi in Comune,  Casa delle Culture, Cgil Ancona, Cisl Ancona, Circolo di Rifondazione Comunista K.Marx di Jesi, Consulta per la Pace di Jesi, Fiom- Cgil Ancona, Gus – Progetto SPRAR “Ancona Provincia d’Asilo” Laboratorio Politico Spazio Rosso Jesi, Laboratorio Sociale,  Libera Presidio “Rocco Chinnici” Ancona, Partito Comunisti Italiani Sez. Ancona, Rifondazione  Comunista Ancona,  Sinistra Italiana, Spazio Rosso Chiaravalle, Time for Peace, Uil Marche, Urlo – Mensile di resistenza giovanile, U.S.B. P.I. Ancona.

Caldo, caldo, caldo: granite colorate per Un'estate di gusto

petra rubrica

* Fa così caldo che l’unica voglia che si ha è quella di gettarsi nelle acque del mare e fare un lungo bagno. Anche se la battigia sembra uno scaldabagno. Tuffarsi. Fare il morto a galla. Ma non sempre si può. Lavoro, casa, impegni. La vista è annebbiata dal caldo afoso. All’orizzonte si delineano contenitori trasparenti che assumono diversi colori. Sogno o realtà? Sono le granite. Sollievo temporaneo al caldo estenuante. Amarena. Menta. Limone e zenzero. Melagrana ed Anguria.

Sostituti eccellenti di un enorme bicchierone d’acqua. Una cannuccia e un po’ di dolce sapore al caldissimo pomeriggio. Più in la, la frutta. Magica frutta. Che fa venir voglia di pranzare, anche quando questa manca causa forza maggiore. I 35 gradi all’ombra. Grande invenzione la frutta. Mista. O l’anguria. Dissetante anguria. Colorata frutta. Colorate granite.

Da sempre si dice che i colori fanno bene alla vita. Viva i colori. Viva la vita. Anche sotto il sole cocente. O dentro un ufficio senza aria condizionata.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

La Regione taglia i fondi, i vigili del fuoco: "Attenzione cittadini, sicurezza a rischio"

* Siamo venuti a conoscenza da indiscrezioni ricevute da alcuni rappresentanti politici regionali, che la Regione Marche, quest'anno non intende rinnovare appieno la convenzione boschiva così come fatto fino all'anno scorso. Infatti, accampando scuse di bilancio, come se non sapessero che è competenza da sempre della Regione predisporre le azioni volte allo spegnimento degli incendi boschivi, ci ritroviamo a fine Giugno con la metà dei fondi necessari. 

Addirittura sembra vogliano prospettarci una doppia convenzione, una da metà Luglio fino a fine Luglio, ed una da firmare non si sa quando, per Agosto. Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco sono preoccupati da tanta impreparazione e leggerezza, leggerezza che rischia di mettere in pericolo vite umane. Noi Organizzazioni sindacali affermiamo in maniera chiara che non è accettabile giocare sulla sicurezza dei cittadini e sul periodo di copertura della campagna incendi boschivi senza tenere in considerazione la situazione climatica attuale, e gli incendi avvenuti qualche giorno fa sia nella zona Anconetana, così come nella zona Maceratese, dove abbiamo scampato per pochissimo l'incendio di un bosco.

Questo atteggiamento dimostra che la Regione vuole giocare alla Roulette! Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco affermano con forza che non è possibile firmare due convenzioni separatamente, senza avere certezza dell'impegno della Regione nella copertura di tutto il periodo estivo. Noi Vigili del Fuoco siamo impegnati ancora nelle operazioni di soccorso relative ai danni prodotti dal sisma, e di conseguenza non possiamo pensare di gestire una campagna boschiva 2017 senza sicurezze su quello che la Regione vorrà fare.

Il presidente Cerescioli prenda coraggio, e dica seriamente cosa vuole dai Vigili del Fuoco, è vergognoso che ogni anno, mercanteggino al ribasso , un obbligo che è di loro competenza: Presidente, ha il coraggio di dire che non vuole i Vigili del Fuoco? Si assuma le sue responsabilità, e non si nasconda dietro falsi problemi di bilancio, come fosse la prima volta …. Non ci crediamo più, così perde completamente la nostra fiducia. Faccia come crede, ma noi non ci lasciamo trattare così, e le diciamo subito, NON CI STIAMO:così non si può fare!

Ai cittadini diciamo, attenzione, se quest'estate ci saranno incendi boschivi, preparatevi al peggio, perché non solo non c'è più il Corpo Forestale dello Stato, ma anche perché noi VF saremo a presidio delle abitazioni nelle zone di interfaccia, e non potremo intervenire direttamente nello spegnimento degli incendi boschivi! Auguriamoci che non si verifichi quanto accaduto il 17 Giugno in Portogallo.

* FP-Cgil VVF FNS Cisl  Uil PA VVF  - Renato Ripanti William Berrè Rocco Tirabassorabasso

Un'estate di gusto con panna montata e cioccolato fuso sulla Maturità

petra rubrica

Siamo quasi a metà strada. Parliamo di esami di Stato. Di scritti quasi completati e di prove orali da affrontare. Chi prima, chi dopo. Una tortura per chi dovrà finire a metà estate, lo stesso per chi le affronterà prima. La tensione c’è sempre. Ma c’è la pausa tra le prove. Un sospiro per il fine settimana che anche se totalmente occupato per il ripasso, trova il tempo, per scaricare la tensione, per una uscita, una passeggiata, un po’ di sole.

C’è chi appena dopo le prove approfitta per fare un bagno e chi pranza, tardissimo, con una coppa gelato. Incontrando chi, poco prima, era nella stessa scuola ed ha avuto la stessa idea. Insegnanti comprese.

Gruppi di ragazzi che, sentendo avvicinarsi il distacco che verrà, nell’ultimo mese ed in quello a venire, si stringono tra loro e alternano lo studio allo svago. Ma insieme. Tutti insieme. Classi. Sezioni. Indirizzi. Eccoli arrivare a prendere un cono ed un frappè. Fare due chiacchiere e tornare sempre sullo stesso argomento. Gli argomenti d’esame.

Nel nostro piccolo, orgogliosi di contribuire ad alleggerire momenti tesi e concitati. Con un po’ di dolcezza e panna montata con cioccolato fuso. Sempre felici di vedere ogni anno ragazzi che saranno adulti. E che in questo passaggio, nel loro viaggio, fanno una tappa dove sono sempre i benvenuti.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Torreggiani: "Con Amoroso nel basket nulla è normale"

amoroso dibella

* E chi lo sa? Forse è normale, forse no. Quando c'è di mezzo un certo Valerio Amoroso di normale, banale, ovvio e scontato c'è meno di niente. Gli ha voluto bene e gli sta volendo bene tutta l'Italia della palla a spicchi meno una sede (è marchigiana....) ma quella firma vista con tanto di video fatta poche ore fa non è normale, non è un passo come tanti, non è un altro ingaggio di una carriera fatta di tanti colori, di mille canestri e di duemila rimbalzi. E abbiamo arrotondato per ampio difetto.

Valerio Amoroso a Montegranaro è un concetto conosciuto, apprezzato, forte e fruttifero. Ma quella era Sutor. E la Poderosa con quella squadra che giocò e fece grandi cose in serie A non c'entra niente se non la città di pertinenza. Qualcuno è passato da una sponda all'altra, qualcuno si è allontanato dal basket, qualcuno aspetta tempi migliori, qualcuno non sa che fare. Cosa fare lo sapeva bene Valerione: la Sutor è troppo indietro e forse è una pagina definitivamente chiusa, Montegranaro l'ha avuta sempre nel cuore anche quando faceva canestri, pick n'roll per Roseto o per Pistoia o per chissà chi, un'occasione così per tornare nelle sue Marche non se la poteva lasciar sfuggire. Anche se proprio nelle Marche sta l'unico posto dove non gli hanno voluto bene. Visto? Con Valerio niente è scontato...

* Stefano Torreggiani, giornalista

I consiglieri di Fermo: "I nostri due anni al servizio della città"

FERMO – Due anni di amministrazione, due anni di lavoro al servizio esclusivo della città. Il 14 giugno 2015 le urne hanno sancito la vittoria di Paolo Calcinaro e delle sue liste “Piazza Pulita” e “Il Centro”, a cui si è aggiunta la lista “Non mi Fermo”. Una vittoria entusiasmante, attestante la volontà dei fermani di voltare pagina e di recuperare il protagonismo necessario alla rinascita della città. Ed è proprio questo “mandato” preciso da parte dei cittadini che ha caratterizzato l’operato dell’amministrazione fin dalle prime ore.
Oggi, a due anni dall’inizio di questa splendida ma impegnativa esperienza, intendiamo fare un rapido punto della situazione.

Mancata occupazione degli spazi. Per quanto riguarda il metodo, la nostra amministrazione si è caratterizzata in questi primi 24 mesi per la volontà di conoscere e prendere decisioni nel segno della continuità operativa, rinunciando a quell’approccio punitivo di certa politica che – una volta vinte le elezioni – inizia ad occupare gli spazi in ottemperanza ad uno “spoil system” strumentale a soli interessi di bottega. La trasversalità (non facile da coltivare ma sempre in secondo piano rispetto agli interessi della città) della nostra coalizione ha imposto da subito, invece, una visione prettamente funzionale all’interesse generale, correggendo in corsa eventuali disfunzioni (alcune ne sono state effettuate, altre ve ne saranno).

Una piccola rivoluzione. Altra, inequivocabile novità è il cambiamento di atteggiamento di chi amministra, costantemente tra i cittadini, pervicacemente all'ascolto. La volontà fin dalla prima ora è stata quella di avvicinare le istituzioni ai fermani, che così facendo possono sentirsi al centro di un processo di valorizzazione generale della città, precedentemente ingessata da logiche di partito. I consiglieri, cittadini tra i cittadini, sono sempre in prima linea per accorciare la distanza tra attività politico-amministrativa ed esigenze concrete. In questo senso, naturale è il potenziamento di manifestazioni e realtà che coinvolgono il tessuto sociale cittadino: dalla Cavalcata dell’Assunta fino ai centri sociali, dalle parrocchie alle società sportive, che ogni volta vengono coinvolte e che hanno sempre risposto con entusiasmo. 

Visione d'insieme. Ciò che ha sempre caratterizzato l'attuale amministrazione è la volontà di promuovere una visione d'insieme della città. Non un quartiere contro l'altro, nel segno di una lotta a perdere, di una guerra tra poveri. Una guerra alimentata negli anni da chi aveva interessi politici in questo o quel quartiere. Ecco allora - inevitabilmente  - un centro storico ravvivato nell'interesse di tutti (in quanto traino turistico e elemento identitario), vera stella polare del programma turistico e culturale cittadino. Ma, accanto a questo, costante attenzione
ai quartieri dimenticati (Lido Tre Archi con due progetti milionari, Marina Palmense, Torre di Palme, Santa Petronilla, Campiglione con il recupero dell'area dell'ex zuccherificio, quartiere Carcera e recupero area Cops, quartiere Tirassegno, zona san Francesco e recupero Piazza Dante, Santa Caterina, Molini, ecc...).
Reperite risorse senza gravare sulle tasche dei cittadini. Il notevole ritardo accumulato nel corso degli anni ha fatto in modo che sia lunghissimo l’elenco delle cose da fare nell’interesse della città. In questo senso, sarebbero necessari molti anni ancora per cercare di recuperare il gap funzionale e organizzativo. La necessità di reperire risorse senza aumentare le tariffe e rispettando le difficoltà delle famiglie fermane (in tal senso sono stati potenziati tutti i servizi a favore delle famiglie meno abbienti e per il contrasto del disagio sociale ed economico) ha fatto optare l’amministrazione per la scelta vincente di cedere il 49% della Solgas. Sono stati così recuperati circa 5 milioni di euro che sono andati e andranno a finanziare opere importanti per i diversi quartieri della città. Non una sola opera celebrativa dell’azione amministrativa, in puro stile autoreferenziale, ma più interventi che possano far recuperare almeno parte di quel ritardo a cui abbiamo fatto riferimento.

Emergenze e dignità. Di cose fatte ce ne sono moltissime, troppo lungo l’elenco e stucchevole è il ricordarle. Chiudiamo allora con un aspetto per noi molto importante. Nel momento di massima spinta e di maggior successo per l’azione amministrativa (centro rivitalizzato, flussi turistici record, negozi che cominciavano a riaprire), ecco un terremoto storico che, in meno di 3 mesi, ha picchiato duro sui nostri sogni e sulle nostre aspirazioni.

La cosa di cui più andiamo fieri, allora, è proprio la risposta data nell’emergenza, la capacità amministrativa di tenere la barra dritta nell’interesse dei fermani e (con l’aiuto degli uffici comunali e della Protezione civile) di rispondere con competenza e dignità alle innumerevoli difficoltà di quei momenti e di quelli attuali.
Anzi, le difficoltà hanno fatto da trampolino per un ulteriore rilancio: in quelle ore, tanto per intenderci, è nata l’azione che porterà alla nascita di un nuovo polo scolastico che comprenderà le scuole Betti e Fracassetti. Ed è cresciuta la volontà di recuperare al meglio tutti gli angoli e le strutture più suggestive e importanti della nostra città.*E’ proprio questo protagonismo al servizio di Fermo e dei fermani che noi continueremo a garantire per i prossimi anni. Un protagonismo disinteressato, che vuole accompagnare le singole realtà verso una crescita di consapevolezza e di intraprendenza. 

La sfida è grande, ma il patto rimane intatto.

I consiglieri delle liste Piazza Pulita, Il centro, Non mi Fermo

Pompozzi e Canigola: "Auguri per la Maturità"

* Il nostro pensiero e augurio va a tutti voi ragazzi che siete chiamati a sostenere l’esame di maturità.

Questa prova, momento importante per voi, segna il passaggio alla vita adulta.

Molte saranno le sfide che incontrerete nel percorso di studi o lavorativo. Ponderate con serenità e ottimismo le scelte importanti per il Vostro futuro.

Un ringraziamento va anche a tutti voi docenti impegnati nelle commissioni e a voi che, in questo anno difficile, avete con professionalità e competenza accompagnato fino a qui i “vostri ragazzi”.

In bocca a lupo ragazzi.

* Moira Canigola e Stefano Pompozzi, presindete e vicepresidente della Provincia

Pancake e granite, yogurt e crepes: i premi per Un'estate di gusto

petra rubrica

È definitivo. L’estate è arrivata sul serio. Calda, afosa, invitante. E con essa sono iniziati i festival all’aperto. Cultura, sociale, sport. Per ogni gusto e preferenza.

Questo è il periodo delle gare, delle competizioni, dei tornei sportivi. Per grandi e bambini.  Ad ognuno la sua disciplina. Si gareggia, si compete, si vince e si perde. Ma nello sport, soprattutto quello dove sono i più piccoli a giocare, l’importante, infine, è strappare un sorriso che nasca dal divertimento della partecipazione. Il bello sta qui. È vedere tanti piccoli futuri campioni, mai stanchi, scegliere una granita o festeggiare con un cono gelato. Ed avere la grinta di continuare sempre a giocare. Con la soddisfazione negli occhi dei genitori che sono sempre al loro fianco, che li incitano e supportano. Che li sostengono, sempre.

E che, anche quando non c’è nessuna vittoria, li premiano. Pancake o crepe, gelato e granita. Forza e coraggio. La prossima andrà meglio. Intanto i grandi si consolano come i piccoli, se non meglio. Con una bella coppa di frutta e yogurt soft, con tanta panna al cioccolato fuso che farcisce una coppa alle creme. Le gare continuano, e tanti piccoli campioni in divisa si divertono nell’attesa che arrivi la scala verso il podio. O la fine delle gare per fare un bel bagno nelle invitanti acque di un mare da sogno prima di mangiare un gelato. 

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Fermo dice no al decreto Minniti: "Atto di civiltà"

consiglionotte

* I capigruppo delle liste Altra Fermo e Fermo Migliore  esprimono grande soddisfazione per il voto con cui il Consiglio Comunale di ieri sera 15 Giugno ha approvato all’unanimità dei presenti un ordine del giorno che esprime disapprovazione e rigetto  alle Leggi Minniti-Orlando in materia immigrazione e sicurezza, così come tanti altri Consigli Comunali hanno già fatto nelle ultime settimane.

Con tali provvedimenti normativi -si legge nel documento approvato dal Consiglio- mentre “il Governo, con il taglio costante dei fondi per le politiche sociali e delle risorse agli Enti locali, crea le premesse per un aggravamento delle condizioni di povertà, dall’altro lato spinge i Comuni a fronteggiare il disagio sociale con misure repressive in luogo di interventi di sostegno ed inclusione”.

Nello stesso documento, che auspica “ l’apertura di corridoi umanitari con un maggiore responsabilità dell’Unione Europea per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzione e fame di entrare in Italia senza mettere a rischio la loro vita”, si denuncia il carattere  discriminante delle due leggi in argomento, accomunate da un “corpus giuridico che appare teso alla costruzione di “muri” nel Paese e nelle comunità locali, e quindi pienamente ascrivibili alle derive securitarie e respingenti che stanno prendendo piede in modo allarmante a livello europeo ed internazionale”.

Nel  ringraziare il Sindaco ed  i Consiglieri di maggioranza e minoranza anche per le integrazioni al testo dell’ordine del giorno da loro proposto, non si può però rimanere indifferenti riguardo l’atteggiamento dei Consiglieri del Partito Democratico, usciti dall’Aula senza neanche esprimere una valutazione, a differenze dei loro nuovi alleati di Forza Italia, cha almeno hanno motivato la loro non partecipazione al voto.

* I consiglieri comuanli Massimo Rossi e Maria Giulia Torresi

Voucher, 106 dipendenti della Provincia di Fermo dicono no

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* Abrogati i referendum non i voucher, un vero e proprio schiaffo alla Democrazia e una violazione palese all’art.75 della Costituzione.

La mobilitazione dei dipendenti della Provincia di Fermo e degli uffici decentrati della Regione Marche è stata coronata da un successo netto.  Sono state infatti raccolte 106 firme su un totale complessivo di 119 dipendenti in organico per l’Appello al Presidente della Repubblica perché ci sia rispetto per il lavoro, per la democrazia e per la costituzione.

Un’ adesione così partecipata e così convinta ci fa ben sperare in una partecipazione altrettanto forte alla manifestazione nazionale straordinaria indetta dalla Cgil per sabato 17 giugno a Roma. La manifestazione di sabato prossimo ha carattere di straordinarietà perché si tratta di difendere la democrazia e perché vuole contrastare comportamenti decisamente antidemocratici che non hanno precedenti nella nostra storia repubblicana.

I fatti sono opportunamente sintetizzati in una lettera appello che la segretaria generale Susanna Camusso ha inviato a tutti gli iscritti: dopo una consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti, la CGIL presenta una proposta di legge Carta dei diritti universali del lavoro e tre quesiti referendari a sostegno (art. 18, voucher, responsabilità solidale negli appalti). Sulla Carta e sui quesiti referendari la CGIL raccoglie 4,5 milioni di firme. La Corte Costituzionale accoglie 2 referendum ed il Governo fissa la data del referendum per il 28 maggio 2017, mentre alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro viene messa in discussione la proposta di legge.

Il 21 aprile il Parlamento converte in legge un decreto del Governo che abroga le leggi sottoposte a referendum popolare. Il Presidente del Consiglio motiva la decisione con la necessità di non dividere il Paese. Di conseguenza decadono i referendum, che - ricordiamolo sempre - sono l’unica forma di democrazia diretta, prevista dalla Costituzione per far valere l’opinione dei cittadini sulle leggi del nostro Paese.

Il 27 maggio, il giorno prima della data originariamente fissata per il referendum, alla Camera, in Commissione Bilancio si reintroducono i voucher. Mai era avvenuta una violazione così palese dell’art. 75 della Costituzione.

La CGIL nella sua storia si è sempre battuta per difendere la democrazia e le sue regole, perché in quella difesa, c’è la difesa della libertà nel lavoro, la cittadinanza del lavoro e anche questa volta ci saremo ed i colleghi della Funzione Pubblica di Fermo ci saranno in molti.

* Umberto Perosino, delegato Enti Locali della FP di Fermo 

Lo spatolar mi è dolce in questo mar di "Un'estate di gusto"

petra rubrica

* Quante volte si parla di differenze culinarie tra il Nord e Sud dell’Italia? È quello che ci contraddistingue. Avere così tanta scelta e varietà di ricette in una unica regione. Contaminazioni, sapori tipici, terre che producono tipicità.

Beh, questo vale anche in gelateria. E non ci riferiamo oggi ai gusti gelato ma più a delle scelte di vendita. Lo sapevamo già, e con l’inizio dell’arrivo dei turisti provenienti da tutta Italia per la stagione estiva, il tema torna, sempre lo stesso. Ogni volta.

Spatola o pallina? Noi gelatieri del centro Italia siamo abituati per lo più a spatolare i coni, cioè a posizionare il gelato con la spatola, a far girare il cono con le mani mentre lo si fa, creando delle sculture di colore e sapore. Non mancano quindi situazioni, all’arrivo dei turisti provenienti soprattutto dal Nord Italia, durante il periodo estivo, nelle quali, prima di consegnare un cono, passi più tempo di quello previsto. Si. Prima bisogna trovare il compromesso. E spiegare che anche un cono piccolo può avere tre gusti, ed uno grande anche solo uno. A seconda della preferenza. Senza il conteggio di palline e selezione di taglie ma in base al numero dei sapori che si vuole aggiungere.

Pallina o spatola? La tendenza che va per la maggiore è la pallina. Semplice, veloce, risolutiva. Poco originale. Eppure comoda.

Ed a pensarci non è più una regola territoriale, ma una vera e propria scelta di vendita.

Eppure c’è a chi piace ancora vedere il banconiere preparare con fantasia il cono che gli verrà consegnato, che forse è anche contatto umano, in quel tempo minimo che passa tra la scelta, la realizzazione e la consegna di un cono tutto personale. Dentro il limone, fuori il cioccolato, chiede qualcuno. La nocciola alla fine per favore. Chiede qualcun altro. Particolari. Minimi. Importanti. Ogni volta unici.

A noi, nonostante tutto, spatolar ci è dolce in questo mar….

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

La Fermana riparte da Misin

rinnovo Misin

* Alex Misin è il primo riconfermato in casa gialloblù. Con le sue oltre cento presenze ed i quattro anni di militanza canarina, con la sua serietà e la sua dedizione alla causa, il mediano pesarese si è guadagnato i gradi di “giocatore-bandiera”.

Come previsto dal regolamento della Lega Pro, dunque, in virtù della sua fidelizzazione con la stessa Società, il classe 1989 godeva di una posizione privilegiata in sede di contratto, che lo avrebbe posizionato fuori dall’elenco dei 14 over che si potevano avere in rosa. Possibilità che il DG Conti, con il quale è da sempre legato da un rapporto di profondissime stima e fiducia reciproche, ha voluto subito esercitare, mettendo nero su bianco ed affidando il primo nome in agenda al riconfermato Mister Destro. Un tassello importante quello che va a ricoprire Misin.

Professionista esemplare, anche nella cavalcata che ha condotto quest’anno la Fermana alla vittoria finale in Serie D, ha recitato un ruolo da protagonista. Una brutta polmonite lo ha messo k.o. per diverse settimane, ma quando è sceso in campo Alex, diligente e ordinato, ha sempre fatto sentire il suo contributo. Ugualmente nello spogliatoio è sempre stato una delle colonne portanti dei “Samurai” con il suo spirito indomito e la sua determinazione. Conquistata la Terza Serie, lo aspetta una nuova affascinante avventura.

“Avevo una grande voglia di rimettermi in gioco in Lega Pro dopo che qualche anno fa l’avevo già affrontata con la casacca del Fano – le prime parole di Misin dopo la conferma – purtroppo però quell’esperienza non si concluse bene, tanto che pensai anche di smettere con il calcio visto che non arrivò la conferma in granata. Per fortuna sin da allora mi sono legato a questa Società e al DG Conti. Un rapporto che continua e di cui sono soddisfatto, per il quale ringrazio di cuore e che mi impegnerò a fondo come sempre per onorare al meglio. Non vedo l’ora, come ha detto anche il Mister, di misurarmi con questa nuova esperienza e di rimettermi a lavorare. Ora ci godiamo il meritato riposo per la straordinaria cavalcata compiuta in questa stagione insieme a tutti gli altri ragazzi, poi tra qualche settimana si riattaccherà la spina per centrare un nuovo traguardo”.

Grinta e qualità di certo non mancheranno al volenteroso e duttile centrocampista, ormai fermano d’adozione.

* ufficio stampa Fermana

Foresi, un brigadiere da medaglia

Montegranaro medaglia dargento Fausto Foresi 1

*Il Sindaco di Montegranaro Ediana Mancini, unitamente al Vice Sindaco ed Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Endrio Ubaldi, esprimono la più sincera gratitudine al Brigadiere Capo Fausto Foresi insignito oggi dal Comando Regionale dell'Arma dei Carabinieri di Ancona della Medaglia d'Argento al Valore Civile.

L'importantissimo encomio solenne è stato conferito al militare, da diversi anni in servizio presso la locale stazione dei Carabinieri, per un gesto eroico durante i tragici momenti dell'alluvione del 2011 a Casette d'Ete nel territorio del Comune di Sant'Elpidio a Mare. Il coraggioso carabiniere, infatti, nonostante la fortissima pioggia e lo straripamento del fiume Ete Morto, non esitò neanche un istante a gettarsi in acqua per salvare una donna rimasta intrappolata nell'auto.

L'Amministrazione comunale di Montegranaro è fiera di quanto fatto dal Brigadiere Fausto Foresi in quella tragica circostanza, così come è grata al Comandante della Stazione Maresciallo Capo Giancarlo Di Risio e a tutti i suoi uomini, per l'impegno che quotidianamente esprimono per la tutela della sicurezza nel nostro territorio.

*Ufficio stampa comune di Montegranaro

Un cono tricolore, uno yogurt con fragole e kiwi: auguri "di gusto" all'Italia

petra rubrica

Il primo week end di giugno inizia con un giorno di anticipo e tra una partenza improvvisata per una tre giorni ed una pedalata verso le spiagge lustrate a festa, il due giugno vede manifestazioni in tutta Italia in ogni grande, microscopico comune. È la Festa della Repubblica e volendo ispirarsi alla nostra bandiera, si potrebbe partire con un bel cono gelato abbinando il pistacchio, lo yogurt e dell’amarena.

Oppure proseguire il pranzo con una crepe dove al suo interno troviamo un bel cremino con alla base la crema di pistacchio, cremosa e delicata, del gelato al cocco, bianco candido con qualche striatura di cioccolato fuso, ed infine del gelato alla ciliegia.

Finiamo con la pausa merenda, con un bianco yogurt soft artigianale, con sopra delle fragole fresche e dei pezzettoni di kiwi. Certo l’ordine non è quello giusto, ma il patriottismo è ugualmente apprezzato. Anche perché, oltre alla festa della Repubblica, il week end ci vedrà incollati allo schermo per una partita di calcio importante per le nostre squadre. Ed anche se non si parla di Nazionale, e non si è tifosi, di sicuro il senso di italianità dilagherà ugualmente.

Quindi, auguri Italia. Auguri a noi. E che la dolcezza si porti via i cattivi pensieri. Almeno per questo primo, vero week end di sole.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Celani, Forza Italia: "Bene la Camera di Commercio unica"

*La decisione di dar vita nelle Marche ad una sola Camera di Commercio, presa oggi dal comitato esecutivo di Unioncamere, e già deliberata la scorsa settimana dal direttivo della Cciaa di Ascoli, mi auguro anche che segni l'inizio di un nuovo patto aggregativo tra le imprese del nostro territorio, nell'interesse dell'economia del Piceno.

Sull'ipotesi di una Camera unica regionale mi ero già espresso favorevolmente proprio un anno fa in consiglio regionale. Il perché della mia posizione è presto spiegato.

Innanzitutto questo è il segnale che ormai tutti condividiamo la necessità di fare sistema, in quanto non si può più andare avanti in ordine sparso e ciascuno per proprio conto. Per essere interlocutori forti e autorevoli in un sistema economico globalizzato, occorre mettere insieme tutte le risorse che il territorio regionale possiede. Il confronto con le altre regioni dovrà essere sui progetti e sulla qualità dei nostri prodotti.

D'altra parte, la prevista costituzione di tre aziende speciali, di cui una ad Ascoli per il settore agroalimentare, e l'altra a Fermo per la moda e la calzatura, garantirà l'attenzione e la visibilità che i nostri territori e con essi le aziende hanno sempre avuto in passato, ma che adesso potranno avere in un contesto certamente migliore.

*Piero Celani, consigliere regionale Forza Italia

Federfarma, il marchigiano D'Avella nel board nazionale

davellafederfarma

I  nuovi presidenti nazionali di Federfarma Marco Cossolo e del Sunifar, il sindacato Unitario dei Farmacisti ruraliSilvia Pagliacci  , saranno affiancati nel consiglio di presidenza nazionale da un marchigiano: infatti, l’assemblea nazionale dell’associazione, con  236 votanti, ha eletto tra i nove componenti anche Pasquale D’Avella che rappresenta la provincia di Ascoli e la regione Marche .

Totalmente nuovi gli organi direttivi dell’associazione dei titolari di farmacie: Marco Cossolo, leader dello schieramento “Farmacia Futura” è  presidente di Federfarma Torino, mentre Silvia Pagliacci nuova presidente del Sunifar, il sindacato Unitario dei Farmacisti rurali è presidente di Federfarma Perugia. Soddisfatto il neo eletto D’Avella” mio impegno è innanzitutto portare la voce della nostra regione ma soprattutto delle farmacie rurali che sono le farmacie più deboli ma autentici  baluardi dell'impegno sociale e dell'unicità della farmacia italiana ed anche  presidi cruciali del Sistema Sanitario Nazionale “.

Ricorda  che “obiettivo è riportare le farmacie a essere protagoniste dei processi decisionali, valorizzare e promuovere la farmacia come canale primario della distribuzione del farmaco, promuovere il confronto e il contributo d’idee, esperienze e innovazioni delle diverse articolazioni territoriali, per sostenere l'evoluzione della farmacia e promuovere strumenti e progetti a favore di una farmacia più forte e autonoma nel suo progresso verso la Sanità Digitale e i nuovi scenari di settore”.


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Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

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