03262017Dom
Last updateDom, 26 Mar 2017 5am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Vetrine Sibilline: la vera solidarietà targata Cna

vetrinesibilline

I recenti eventi sismici hanno modificato pesantemente non solo il volto della nostra terra, ma anche la realtà economica e sociale delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, in particolar modo le zone dell’entroterra, cuore di gran parte del mondo produttivo artigianale marchigiano, luoghi che custodiscono un patrimonio artistico e culturale a rischio scomparsa. Il terremoto, oltre a produrre migliaia di sfollati, disagi ai servizi, alla viabilità, centri storici pericolanti (laddove non siano totalmente scomparsi, con la conseguente necessità di messa in sicurezza delle opere d’arte), sta provocando lo spopolamento di borghi e cittadini, una gravissima battuta d’arresto della produttività e dell’economia turistica legata alle peculiarità della zona dei Sibillini.

Da quel 24 agosto, gli uffici CNA ricevono le richieste di aiuto e supporti degli imprenditori: da allora, siamo al lavoro sul campo per diffondere informazioni, dare supporto logistico, mettere in contatto la domanda e l’offerta di servizi, di condivisione di laboratori e magazzini, di affitto di abitazioni e locali; dal 25 agosto giriamo il territorio per incontrare cittadini e imprese e discutere del decreto governativo, per aiutare nell’interpretazione di quanto previsto. Insomma, per capire cosa fare, e farlo subito. 

Anche per questo, per aiutare il territorio a non mollare, è partito “Vetrine Sibilline – Ci ritorNiAmo”, progetto targato Cna Marche Sud, avviato per sensibilizzare l'acquisto dei prodotti tipici e tradizionali delle zone del Fermano, Maceratese e Ascolano colpite dagli eventi sismici. CNA propone una vetrina di aziende che aderiscono al progetto, con l'obiettivo di promuovere l'acquisto dei prodotti enogastronomici quale veicolo di rilancio, economico ma anche turistico, dei territori che in questo momento sono in grande difficoltà a seguito del terremoto. Si tratta di imprese del settore agroalimentare, aziende agrituristiche, vitivinicole, oleifici, birrifici, produttori di miele, confetture, prodotti di norcineria, dolci e liquori. Lo slogan del progetto è "Ci ritorNiAmo" perché siamo convinti che sia fondamentale ritornare a rivivere quelle zone, ridandogli il valore che meritano. Basta cercare Vetrine Sibilline sui siti delle nostre CNA territoriali, consultare l'elenco delle imprese, scegliere i prodotti e contattare le aziende. In occasione delle prossime festività, in collaborazione con il Circuito Marchex, sono state predisposte quattro tipologie di cesti regalo per due fasce di prezzo (iva inclusa, spese di spedizione escluse): c’è tempo fino al 10 dicembre per effettuare il proprio ordine seguendo le indicazioni presenti sulle pagine web di Vetrine Sibilline. 

* Cna Marche Sud


Poeta, giornalista e tifoso: la Fermana ricorda Mario Rossetti

Mario rossetti fermana

Nel 3° anniversario dalla sua scomparsa, la Fermana FC. non dimentica di ricordare commossa il suo poeta Mario Rossetti, giornalista esemplare sempre al fianco dei canarini e uomo onestissimo, dalla profonda moralità.
"Che la terra continui a esserti lieve Mario, tu che vivrai per sempre nel cuore di tutti i suoi tifosi e nelle pagine più belle di questa Società.
Tu che da lassù sicuramente continuerai in eterno a guardare la tua Fermana con occhi carichi di amore e di speranza".

Una Messa in suffragio verrà celebrata nella Chiesa di San Domenico sabato 03 Dicembre alle ore 18:30.

Ceriscioli: "Renzi modificherà le schede Aedes"

RenziSindaciMacerata 4

* A poco piu' di un mese fra i sindaci delle Marche e Matteo Renzi di nuovo un incontro alla presenza allargata di chi si e' aggiunto con l'evento del 30 ottobre. Molto partecipata la presenza dei sindaci e molto apprezzato l'incontro con il premier che ancora una volta testimonia la vicinanza del governo a quanto accaduto nelle Marche.

E stata l'occasione per i sindaci di avere una risposta diretta dal primo ministro e di porre quelle che sono le questioni più importanti del momento. Una su tutte la verifica e la certificazione del danno che, con il meccanismo delle schede Aedes, non può procedere con tempi e ritmi compatibili con i bisogni dei cittadini. L'impegno del premier è di modificare insieme a noi al commissario straordinario e alla protezione civile gli strumenti in modo da accelerare di molto la certificazione e permettere una ripartenza  rapida della ricostruzione alla luce dell'ordinanza gia pubblicata del commissario Errani che spiega a quei cittadini che hanno case non agibili con danni lievi come ripartire.

Confermato l'impegno del governo a mantenere questo profilo di presenza e di contatto con il territorio tanto che Renzi ha detto che dopo le festivita' natalizie sara' di nuovo nelle Marche per continuare con  questo metodo di partecipazione".

* Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche

Raccichini: "Guardiamo a un albero tagliato e non a come migliora la città"

* A Porto San Giorgio basta toccare un albero per suscitare invettive e condanne senza possibilità di appello. Non si valuta l'azione complessiva dell'Amministrazione, ma ci si sofferma su singole decisioni per dar sfogo ad un livore che ha poco di comprensibile e val al di là di ogni dialettica politica.

Per qualcuno la decisione di abbattere pochi alberi tra i tantissimi che insistono ai lati del percorso ferroviario non è una giusta misura volta a contemperare le necessità di garantire la sicurezza del trasporto su rotaie e di tutelare il vasto patrimonio arboreo di Viale Cavallotti, ma costituirebbe la prova della satanica sete di distruzione del verde che anima la maggioranza e in particolare il Sindaco e l'Assessore ai lavori pubblici. Non conta il fatto che l'accordo con le Ferrovie dello Stato – che a suo tempo definii salvifico per la città – fu possibile solo dopo un lungo periodo di resistenza dell'Amministrazione contro la volontà delle Ferrovie di sacrificare uno dei viali più importanti di Porto San Giorgio sull'altare della sicurezza del trasporto ferroviario. Solo tale resistenza permise, ormai un anno fa, di strappare un accordo che oggi consente di salvaguardare Viale Cavallotti e il suo patrimonio arboreo tagliando esclusivamente quelle poche piante giudicate pericolose. In aggiunta le Ferrovie hanno garantito la piantumazione di un buon numero di piante che sono utili a rendere verdi alcune aree della città, come quella posta vicino al nuovo campo sportivo. Se poi consideriamo che in questi anni sono stati piantumati lungo Viale Cavallotti molti alberi in aggiunta a quelli esistenti, resta sinceramente difficile capire l'accanimento di qualcuno contro l'Amministrazione sulla questione del verde pubblico.

L'insistenza polemica sull'abbattimento di una decina di alberi fa passare un po' sotto silenzio il profondo e innegabile cambiamento che la città sta vivendo sul piano urbanistico: la riqualificazione di Viale Cavallotti che permette a Porto San Giorgio di avere una pista ciclabile che, quasi senza nessuna soluzione di continuità, collega l'estremo nord alla parte meridionale del paese; la presenza di nuovi giardini e parchi pubblici; il miglioramento di tutto il centro cittadino; l'abbattimento progressivo ma deciso delle barriere architettoniche; la risoluzione dell'annoso problema costituito dalla strettoia tra Viale dei Pini e Via delle Regioni. E così via.

Ancora c'è molto da fare, poiché non tutti i problemi sono risolvibili in pochi anni. L'attenzione dell'opinione pubblica e il dibattito dovrebbero forse concentrarsi non su polemiche tanto astiose quanto poco costruttive e importanti, ma su altre questioni fondamentali per la città, come – per citarne solo due – il porto e l'ex cinema Excelsior.

Giorgio Raccichini, consigliere comunale Porto San Giorgio

Grilli: "La storia cambia, noi restiamo". Pagella d'Oro, dal 1962 in mano ai migliori

Grilli Vitalia Rosati Cohn Palma

* Era il 1962 e la Cassa di Risparmio di Fermo organizzava la prima edizione della Pagella d’Oro. Oggi  siamo arrivati al 54°appuntamento.

E’ trascorso più di mezzo secolo, tante cose sono cambiate, i ragazzi premiati di allora hanno compiuto brillanti carriere, lo spirito è lo stesso, premiare i migliori per riconoscere il merito.

Oggi l’incontro con i 126 giovani, le loro famiglie e le scuole, assume un particolare significato dopo il gravissimo sisma che, il 24 agosto ed il 30 ottobre, ha colpito l’Italia centrale interessando il territorio ove da 160 anni opera la nostra Cassa di Risparmio.

Dal 1962 tante cose sono cambiate, eravamo in pieno boom economico, appena usciti dalla guerra, si guardava al futuro con fiducia, erano in atto grandi trasformazioni socio-economiche e la Banca ha accompagnato il processo di trasformazione che ha determinato un generale benessere ed un diffuso miglioramento della qualità di vita.

La volontà di ripartire, la fiducia nel futuro, la sicurezza di avere al proprio fianco una Banca locale, solida ed autonoma, che condivide le aspettative ed il desiderio di ripresa, costituisce un riferimento certo e tangibile su cui poter contare.

In questi 160 anni la nostra Banca è stata chiamata, in tanti frangenti, a confidare sulle possibilità di chi intendeva intraprendere, infondendo un senso di sicurezza e tranquillità.

Il nostro territorio è ferito, ma non deve morire. Non solo gli edifici e le tante attività economiche sono state colpite ma anche la determinazione a ripartire potrebbe essere influenzata dalla dura prova a cui il sisma ci ha sottoposto.

Noi ci siamo! Tante prove difficili abbiamo superato e supereremo anche questa.

In questa prima fase dobbiamo aiutare a garantire la permanenza di attività, funzioni e delle persone nei luoghi più colpiti.

Nel corso della cerimonia rifletteremo insieme su un aspetto emblematico, per sottolineare la volontà di proseguire e di non arrenderci. Il prof. Papetti ci parlerà di come si è intervenuti per salvare le opere d’arte nelle aree colpite dal sisma.

Sono opere che parlano  della storia e dell’identità delle nostre popolazioni.

Esse sono un simbolo che racconta, rappresenta e testimonia come un popolo ha saputo mantenere, tramandandolo nei secoli, resistendo a guerre, incendi, saccheggi, furti e terremoti, opere d’arte importanti che testimoniano periodi storici determinanti nella formazione della identità culturale dell’intera nazione.

E’ un patrimonio materiale, fortemente colpito dal sisma, che si deve salvaguardare.  Costituisce  un museo policentrico che dobbiamo tenere in vita garantendo la permanenza nei luoghi ove esso per secoli è stato conservato.

Una esigenza di conservazione che va tutelata insieme alle attività ed alla vita che si svolgono intorno a quei luoghi oggi devastati dalla furia del sisma.

Mantenere le opere nei luoghi di origine, dove sono state concepite, commissionate, realizzate e per tanto tempo custodite, vuol dire anche garantire la presenza di beni capaci di svolgere un ruolo di attrazione turistica.

Come le opere d’arte debbono continuare a vivere nei propri luoghi così anche le attività produttive, commerciali e quindi le residenze debbono essere mantenute avendo garantiti  servizi capaci di permettere il mantenimento delle popolazioni nei luoghi che costruiscono il cuore dell’Italia.

Conosceremo da vicino la Chiesa della Filetta di Amatrice, affrescata nel secolo XV  da un pittore di Fermo. Un’opera importante, poco conosciuta che ha all’interno un ciclo di affreschi, caratterizzati da una splendida ricchezza ornamentale tipicamente tardogotica ed adriatica.

Rileggendo la storia che ci ha tramandato queste opere dobbiamo trarre un atteggiamento positivo e trovare lo spunto per ripartire, fiduciosi nelle nostre capacità, con tenacia e determinazione, come ha saputo fare chi ci ha preceduto.

Il racconto esemplare del salvataggio delle opere d’arte costituisce lo spunto per riflettere e ritrovare la fiducia. Abbiamo superato tante situazioni avverse, anche questa volta ce la faremo.

Il messaggio che vogliamo dare è quello della fiducia, avere fiducia per ripartire. Lo diciamo oggi ai tanti giovani che premiamo nella cerimonia pubblica al Teatro dell’Aquila, perché lo trasmettano nelle loro scuole, nelle famiglie, nella società.

Anche questo è il ruolo della nostra Banca locale, forte, patrimonializzata ed indipendente, che vuole assistere il territorio di riferimento nella presente non facile ma possibile fase di ripartenza.

* Amedeo Grilli, Presidente Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A

Rossi e le elezioni provinciali: "Nessuna commistione, ma astensione attiva"

rossifondino

* Ci avevano insegnato a scuola che solo gli avvoltoi e le iene si accalcano con festosa avidità intorno agli esseri morenti... purtroppo debbiamo rivedere tale convinzione alla luce della corsa in atto per il raggiungimento di uno strapuntino nell’assise di un ente Provincia agonizzante.

Una finta elezione, vietata ai cittadini a cui viene negato il suffragio universale (esattamente come il Senato della Repubblica che il Governo Renzi vorrebbe regalarci), che in realtà ha il sapore di una vera e propria spartizione a tavolino tra i partiti.  Prova ne è che, a quanto ci risulta, dovrebbe esserci, un solo candidato presidente come si conviene nei “migliori regimi democratici”!  Un tavolino, in cui la parte del leone la fa proprio il PD di Renzi, proprio quello che ha ridotto quell’Istituzione democratica in questo stato desolante, e che ora vuole assestargli il colpo di grazia con la sua “deforma costituzionale”, sulla quale siamo chiamati a breve a pronunciarci.

Un’Istituzione di area vasta con potenzialità strategiche che, seppur spogliata di rappresentatività democratica, risorse economiche e funzioni rilevanti, resta titolare di importanti competenze per la vita dei cittadini, come ad esempio: l’edilizia scolastica e la salvaguardia dell’ambiente.  Funzioni che sino all’annunciato azzeramento, saranno svolte appunto, da soggetti scelti a tavolino tenuti a rispondere esclusivamente al partito nelle cui sedi sono stati designati e portati all’elezione.

Per queste ragioni una serie di consiglieri comunali del fermano, tra cui gli scriventi, dotati di autonomia, dignità e coerenza, di ispirazione indipendente o di sinistra, hanno verificato le condizioni di una presenza simbolica e fortemente critica a queste elezioni farsa.  Una presenza che non sarebbe stata certamente messa in piedi per il mero raggiungimento di qualche posticino inutile e privo di legittimazione democratica, ma essenzialmente per un forte e pubblico richiamo ai principi di democrazia e giustizia sociale della Costituzione. Principi oggi calpestati per effetto delle politiche di governo nazionali e locali (si pensi ai tagli di risorse ed al famigerato patto di stabilità) subalterne ai poteri finanziari europei ed internazionali. Un tentativo, questo, successivamente abbandonato per assumere una posizione di “astensione attiva”, alla luce delle condizioni date e, soprattutto, dell’inquietante clima clientelare e sottilmente ricattatorio, esercitato nei confronti di ogni singolo consigliere, dai responsabili ed amministratori delle forze politiche maggiori. Uno scenario che rappresenta emblematicamente uno spaccato di come si vuole ridurre la nostra democrazia.

Sono pertanto destituite da qualsiasi fondamento le asserzioni di un organo di stampa secondo le quali ci sarebbe una qualche commistione tra i consiglieri della sinistra ed una lista che dovrebbe mettere insieme esponenti civici con rappresentanti della destra.  Quella stessa destra che, seppure in un gioco delle parti, ha condiviso col PD le responsabilità della grave deriva antidemocratica che questo Paese sta vivendo.

In una situazione come questa, tanto grave quanto insopportabile,  gli amministratori locali del fermano che da posizioni democratiche non si riconoscono nelle politiche messe in atto dagli attuali partiti di Governo, e precedentemente dalla destra Berlusconiana,  ritengono  infatti che non ci siano localismi che tengano,  e che le scelte devastanti sul piano sociale e democratico operate a livello centrale dalle stesse forze politiche, non possano essere considerate esterne ed estranee rispetto alla quotidianità della propria azione di governo locale.  Non si tratta di una scelta ideologica ma di quella doverosa coerenza nei comportamenti, nella collocazione e nelle scelte quotidiane, senza le quali la politica è condannata a rimanere anni luce distante dal sentire dei cittadini.

*Massimo Rossi e Giulia Torresi, consiglieri comunali di Fermo de l’Altra Fermo e Fermo Migliore

Nessuno ha mai parlato di commistione, ma di confronto e dialogo politico. Quello che non dovrebbe mai mancare e che di certo, come confermato dai consiglieri Rossi e Torresi, non è mancato in queste convulse giornate pre chiusura liste elettorali.

r.vit.

Ceroni in Senato: "Mancano i soldi veri per la ricostruzione"

ceronisidndacoscrivania

* "Signora Presidente,

il provvedimento in esame nasce dalla fusione del disastroso decreto-legge n.189 del 2016 e dal decreto-legge. n. 205 del 2016, che certamente integra e migliora il provvedimento sul terremoto. È questa un'altra occasione perduta, per affrontare una calamità naturale drammatica, come sono stati i terremoti del 24 agosto e del 26 e del 30 ottobre in maniera corretta, veloce ed efficace. Si tratta di un terremoto che ha prodotto 200 morti, 50 miliardi di euro di danni e tanta paura. Ci vorranno anni per cancellare dalla mente e dal cuore delle popolazioni delle Marche, dell'Umbria, del Lazio e dell'Abruzzo il terrore che tali eventi hanno procurato a centinaia di migliaia di persone.
Non si può affrontare in questo modo una tragedia così grande. Il provvedimento in esame è illeggibile, renderà lunga, difficile, perigliosa e complicata la ricostruzione. Sono già trascorsi tre mesi dal primo evento ed è ancora tutto fermo: siamo ancora al punto zero. Siamo di fronte ad un articolato illeggibile, ridondante, eccessivo, basato sulla sfiducia, sulla diffidenza e sulla cultura del sospetto. Innanzitutto, non si può procedere speditamente con una quantità di strutture e di sovrastrutture burocratiche come quelle contenute nel provvedimento in esame, in cui si parla del commissario straordinario, del capo del dipartimento della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, dei vice commissari, dell'ufficio speciale per la ricostruzione, della sala operativa integrata (SOI), della direzione di comando e controllo (DICOMAC), dello sportello unico per le attività produttive (SUAP), della Conferenza permanente, delle commissioni paritetiche, della centrale unica di committenza, della struttura di missione, del gruppo interforze centrale per l'emergenza e la ricostruzione nell'Italia centrale (GICERIC), di pareri vari e della sovrintendenza. Avete forse la febbre? Che grande confusione! È possibile che non si possa fare un protocollo chiaro, che sia comprensibile al cittadino per poter accedere alle risorse previste dal provvedimento?
Temo che questa ricostruzione durerà come quella del Belice.
Con questo provvedimento avete dato l'immagine di un Paese allo sfascio, nel quale non ci si può fidare di nessuno, né dei cittadini, né delle imprese, né dei professionisti. È il Paese che avete realizzato in questi ultimi venti anni. Da cinque anni governate in maniera indiscussa e incontrastata il Paese: gestite lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le municipalizzate, le partecipate. Siete voi che gestite tutti gli appalti in questo Paese.
Avete nominato un Commissario straordinario perché non vi fidate dei vostri Presidenti di Regione, tutti e quattro del PD, o altrimenti non si capisce la ragione per cui lo avete nominato, visto che negli ultimi trent'anni i Presidenti di Regione hanno gestito tutte le calamità naturali che sono capitate al Paese. Non siamo contro Errani, che è una persona certamente autorevole e competente, ma non capiamo l'esautorazione e la mortificazione dei Presidenti di Regione, che conoscono bene il territorio e che in questo momento non hanno altro da fare, perché oramai le Regioni sono ridotte ad aziende sanitarie e hanno poco da legiferare; basta guardare gli ordini del giorno dei Consigli regionali.
Avete inventato un'altra centrale unica di committenza, perché non vi fidate di quelle provinciali che già sono operanti.
Non vi fidate dell'ANAC, perché avete istituito un'apposita struttura di missione presso il Ministero dell'interno, gestita dal prefetto Tronca per contrastare la criminalità organizzata nell'affidamento di lavori e servizi per la ricostruzione.
Non vi fidate delle imprese, perché volete istituire una white list per gli operatori economici interessati a partecipare a qualsiasi attività e intervento di ricostruzione pubblica e privata. Ma se una ditta non opera correttamente va radiata da qualunque albo e non deve fare né un lavoro pubblico, né un lavoro privato. Una ditta di mascalzoni deve smettere di lavorare.
Non vi fidate dei professionisti iscritti agli albi professionali, perché volete istituire un elenco speciale di professionisti, adottato dal commissario per la ricostruzione dopo apposito bando pubblico.
Avete perfino scritto, all'articolo 35 del decreto-legge, sulla tutela dei lavoratori, che i lavoratori impegnati nei lavori di ricostruzione debbono vedersi riconosciuto il trattamento economico e normativo previsto dai rispettivi contratti nazionali di lavoro. Perché, se non lavorano per il terremoto, si può derogare ai contratti di lavoro? Ma che stupidaggine avete scritto in questo provvedimento?
Avete anche scritto che, per lavorare alla ricostruzione post sisma è necessario essere in regola con il DURC. Perché, se invece si lavora a un marciapiede, non bisogna essere in regola con il DURC?
Non vi fidate dei sindaci. A voi interessa solo far credere ai cittadini che tutto è a posto e che con voi è assicurata la legalità. Volete illudere i cittadini che tutto sarà ricostruito e tutto sarà risarcito. In realtà, sapete bene che non sarà così.
Vi avevamo chiesto, attraverso una serie di emendamenti, di migliorare il provvedimento facendo scelte più opportune e adeguate. Non avete voluto sentire ragioni.
Per quanto riguarda le risorse, la Protezione civile ha stimato che per il terremoto di Amatrice si sono verificati danni per 7 miliardi di euro, mentre con le scosse del 26 e 30 ottobre, data la rilevanza e l'estensione territoriale, complessivamente sarà necessario sei o sette volte tanto. Questa calamità costerà almeno 50 miliardi e voi pensate di fare la ricostruzione con 1-1,5 miliardi?
Avete chiesto alla Commissione europea una flessibilità dello 0,2 per cento, pari a 3,4 miliardi di euro per il terremoto. Che fine hanno fatto gli altri 2 miliardi concessi dall'Unione europea? Nella sostanza, le risorse che avete stanziato sono risibili rispetto al danno da riparare e agli annunci del Presidente del Consiglio. Risarciremo tutti i danni. Con quali risorse che avete previsto? (Applausi dal Gruppo FI-PdL XVII).
Poi c'è il problema del cratere: avete individuato un cratere che presenta gravi lacune e ingiustizie. Molti Comuni, pur avendo subito danni, sono rimasti fuori dal cratere. Abbiamo il fondato sospetto che avete fatto delle scelte sulla base di ragioni politiche, anziché di criteri chiari e oggettivi.
Poi vi avevamo fatto una proposta rivoluzionaria, straordinaria.
Vi abbiamo suggerito, per far fronte all'emergenza abitativa, di acquisire in affitto o di comprare migliaia di immobili agibili presenti sul territorio colpito dalla crisi sismica prima di consumare altro suolo, fare altra urbanizzazione e comprare casette e box di legno. Avete detto di no. È evidente. Avete già ordinato senza gara e c'è in Parlamento un'apposita interrogazione al riguardo.
Il Consorzio nazionale servizi di Bologna si è aggiudicato un bando di gara di 1,2 miliardi per la fornitura e la posa in opera di 18.000 moduli abitativi. Il Consorzio nazionale servizi e Manutencoop sono già stati sanzionati dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato con una multa complessiva di 110 milioni di euro per essersi accordati per condizionare una gara pubblica bandita da Consip. A voi interessa la legalità degli altri e non il rispetto delle vostre procedure. Anche a questa proposta avete detto di no. Vi abbiamo chiesto di considerare anche i professionisti che hanno perso studi e clienti mentre mantengono i costi di esercizio, per i quali non bastano certamente i 5.000 euro una tantum previsti perché ci vorranno anni per tornare alla normalità.
Mi sono limitato a queste ragioni per esprimere un parere assolutamente contrario sul provvedimento. Aspettiamo di conoscere l'esito di alcuni emendamenti che abbiamo ancora in discussione, ma temo che il mio voto sarà contrario a questo provvedimento"

* Remigio Ceroni, senatore Forza Italia

Nascono i 'Cariani': cittadini che vogliono il Classico in centro

annibalcaro

* Il 17 novembre 1566 moriva a Roma ANNIBAL CARO e giovedì scorso 17 novembre ricorreva il 450^ anniversario della sua morte. Il Liceo classico di Fermo fin dalla sua fondazione, come è noto, porta il suo nome. Mentre a Fermo si discute, a causa del terremoto, se spostare o meno la sua sede storica, a Civitanova Marche, dove il CARO nacque il 6 giugno 1507, si concludono le iniziative per ricordare l'anniversario della sua morte.    

ANNIBAL CARO, come molti sanno, fece i suoi studi oltre che a Civitanova anche a Fermo sotto la guida dell'umanista Rodolfo Iracinto di Monterubbiano. E' stato scrittore, filologo, poeta, traduttore, commediografo e precettore. E' ricordato soprattutto per la sua traduzione dell'Eneide di Virgilio e per la commedia Gli straccioni. Pochi sanno che una sua statua si trova collocata (o meglio abbandonata), triste e solitaria, persino con la data di morte di A. Caro sbagliata (1561 invece che 1566), nel cortile esterno del Teatro dell'Aquila di Fermo. Bisogna anche ricordare che a causa di lavori di ristrutturazione la sede del Liceo classico durante la presidenza Bonaiuto fu trasferita per un lungo periodo nelle palazzine situate in via Zeppilli, dove si trovano oggi alcuni servizi sanitari dell'ASUR di Fermo.  

IL Liceo classico insieme all'Istituto Industriale è la istituzione scolastica pubblica più antica e rinomata di Fermo, dove molti alunni nel corso degli anni hanno ricevuto una adeguata formazione culturale ed umanistica, che ha permesso loro di affermarsi nelle più diverse professioni e dove hanno insegnato noti professori, la cui alta missione di educatori è da tutti riconosciuta e la cui azione culturale e civile  di alcuni è stata determinante per l'affermazione dei valori democratici e repubblicani nella comunità fermana.  

 Ci limitiamo a ricordare solamente il preside padre  GASPARE MORELLO, il quale prima come docente di Storia e Filosofia ( 1938-42) e poi come preside ( 1942-47) ha guidato la Resistenza a Fermo, diventando primo Presidente del Comitato di Liberazione Provinciale ed inoltre  GIUSEPPE GIAMMARCO, docente di latino e greco, il quale viene nominato dal Comitato di Liberazione sindaco di Fermo fino a quando con le elezioni amministrative nel 1946 viene sostituito da Nicola Ciccolungo, eletto democraticamente.    In questi anni particolari della storia d'Italia la sede del Liceo classico divenne anche la sede delle riunioni clandestine degli antifascisti fermani.

Ebbene abbiamo voluto ricordare tutto questo per affermare che i luoghi hanno una loro importanza ideale e storica e sono anche simboli di identità culturali, che bisogna salvaguardare e valorizzare soprattutto per i giovani. Ora volere trasferire definitivamente la sede del Liceo classico A.CARO in un altro luogo per esigenze di sicurezza, ci sembra una operazione dettata   solamente da paure che possono essere sicuramente fugate da interventi risolutivi da parte della Provincia, la quale purtroppo è spesso latitante nell'affrontare le sue competenze istituzionali, che le sono rimaste.   

Siccome riteniamo essenziale per la città il ruolo storico del Liceo classico A.Caro e il suo futuro, un gruppo di ex-insegnanti e di ex-alunni del Liceo hanno deciso di costituire l'Associazione dei Cariani per valorizzare ciò che di buono ha fatto e dovrà fare il Liceo classico A.CARO di Fermo.

* Giuseppe Rossi, ex insegnante di storia e filosofia del Liceo classico A.Caro, delegato dal gruppo Cariano.  

 

Castelli: "Senza la mia ordinanza l'Ascoli perdeva a tavolino. Ora facci un gol"

* Stamattina ho firmato l'ordinanza (di seguito il testo) con cui ho autorizzato lo svolgimento della partita Ascoli/Perugia a porte chiuse  nel nostro stadio per la giornata di domenica alle 15.00. Mi sono preso questa responsabilità, piuttosto gravosa e non priva di rischi, per un solo motivo e cioè per evitare che l'Ascoli Picchio - vista l'infruttuoso tentativo della società di trovare una sede alternativa (o di invertire il turno col Perugia) - perdesse la partita a tavolino e fosse ulteriormente punita con ulteriori punti di penalità. Questi i fatti. Chi ci mette la faccia, alla fine, è il Sindaco Castelli.

Altri chiacchierano e strumentalizzano. Io, tuttavia, non faccio drammi : davanti alle difficoltà non scappo, anzi sono e resto fiero di prendermi una responsabilità per la mia squadra e per la mia città. Un'ultima precisazione è d'obbligo: Diffidate da chi vi racconta la favoletta che il comune sta impegnando troppo tempo per verificare l'idoneità statica dello stadio. È una bugia con cui qualcuno ha distratto l'attenzione dei tifosi dal vero problema  e cioè che - essendo lo stadio privo del necessarie certificazioni di agibilità a causa del sisma - bisognava trovare una sede alternativa. In questi giorni non bisognava attardarsi sul "quando" delle prove ma sul "dove" poter disputare la partita. A riprova di quel dico preciso che oggi in Prefettura, tutte le Autorità di Pubblica Sicurezza hanno elogiato l'operato del comune nel gestire le verifiche tecniche a carico del "Del Duca".

Stiamo facendo miracoli nel portare avanti, in tempi strettissimi, indagini complesse da cui potrebbe dipendere la vita delle persone. Forse qualcuno avrebbe preferito che le analisi fossero affidate a qualche laboratorio compiacente che avrebbe certificato l'agibilità solo "a spanne" e senza troppi approfondimenti. Mi dispiace per loro : io sono una persona seria e sulla sicurezza della mia gente non gioco. Ora non resta che dire : Forza Picchio, facci un gol. Io ho evitato che la partita fosse persa a tavolino, ora tocca a te vincerla sul campo. Sul nostro campo e con i nostri tifosi che, sia pure a distanza, faranno sentire il loro calore.

* Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno

Sgarbi: "Chi ha paura del terremoto è una capra"

Vittorio Sgarbi

* San Severino Marche è una città bellissima. Io ci ho fatto il sindaco in tempi lontani e ne ho ancora nostalgia. Il suo cuore è vivo: evitare San Severino è come evitare se stessi. In occasione magari delle vacanze natalizie non ci sarà niente di peggio che dire: 'Non vado a San Severino perché c'è il terremoto’.

Perché il terremoto è un nemico sconfitto, il terremoto non può vincere e, se dovesse essere più forte della vita degli uomini, allora è meglio che uno vada direttamente al cimitero a vivere. La città è viva perché le persone che sono lì continuano a fare cose e viverla. Vedere la bellezza di San Severino significa vederla e viverla per sempre. Chi ha paura del terremoto è una capra.

*Videomessaggio di Vittorio Sgarbi all’associazione Vivere San Severino

Celani: "Nessuno ha scelto la vedova di Emmanuel per il Picchio d'Oro"

* Il "virus" dell'uomo solo al comando, il cui portartore sano più illustre è il presidente del Consiglio Renzi, ha colpito anche la Giunta regionale, questa volta capitanata non da Ceriscioli, ma dalla sua vice Anna Casini.
La prova? La delibera di Giunta n°1319 del 3/11/2016, dove si decide, ignorando e calpestando tutti i passaggi istituzionali, di assegnare in occasione della prossima giornata delle Marche, che si terrà il 10/12 p.v. a Macerata, una edizione speciale del premio "Picchio d'oro" alla Signora Chinyery Emmanuel, vedova di Chidi Namdi Emmanuel, il migrante nigeriano morto a Fermo lo scorso 5 luglio!
Il fatto, a parere dei Consiglieri Piero Celani di Forza Italia e di Sandro Zaffiri della Lega, è di una gravità inaudita, e dimostra ancora una volta la superficialità e l'incompetenza di una Giunta che non riesce ancora a calarsi nella realtà sociale, economica e culturale della nostra regione, valorizzandone le sue eccellenze.
Ed allora andiamo per gradi.
A parte la totale inopportunità di indicare quale premiata una persona che rischia di riaprire una ferita ancora non rimarginata nella Comunità marchigiana e in particolare in quella di Fermo, cosa c'entra la persona con il tema della giornata che si intitolerà "Donatori di speranza: i tanti volti della solidarietà nelle Marche"?
Forse la Giunta regionale in questi mesi ha vissuto su Marte, e non si è accorta che nel frattempo la regione è stata travolta dalla tragedia del terremoto, e in questa situazione di grande difficoltà per il popolo marchigiano, ci sono stati tanti, tantissimi esempi di solidarietà, tali da mettere in imbarazzo per una eventuale scelta, la Commissione proposta al premio??
A proposito di Commissione, ma quando mai è stata convocata? E quando e dove si è riunita? Sorprende e sbalordisce il fatto che nella delibera si dica che il premio speciale sia stato deliberato dalla competende Commissione consiliare!! Dice il Consigliere Celani: faccio parte di quella Commissione, posso confermare che mai ci si è riuniti, perchè mai convocati!!
E suvvia, presidente Minardi, o chi per lei, non addossiamo la responsabilità ad un dirigente, la colpa è tutta politica, ed abbiate il coraggio e la trasparenza di assumervela tutta!
Infine, ma il Presidente e gli Assessori hanno mai letto l'art.2 della legge n. 26 del 1/12/2005, dove sono indicate le motivazioni per dare tale onorificenza, che devono essere assegnate .. "ad istituzioni e cittadini che si sono particolarmente distinti in attività culturali, sociali, politiche, economiche, scientifiche e sportive"?
E cosa c'entra in tutto ciò la Chinyery? Ed allora, si revochi immediatamente tale delibera e si convochi subito la competente Commissione consiliare per individuare un marchigiano, o una istituzione locale che possa meritatamente ricevere questa onorificenza, e si metta fine ad un'altra, pessima figura fatta dalla Giunta Ceriscioli.

* I Consiglieri Regionali Piero Celani - FORZA ITALIA e Sandro Zaffiri - LEGA NORD

 

Il campione italiano di golf Under 12 è di Fermo: congratulazioni Flavio MIchetti

Flavio Michetti800x600

“Ti aspettiamo con nuovi ed altri successi da festeggiare”. Così il Sindaco Paolo Calcinaro e l’assessore allo sport Alberto Scarfini nel ricevere nella Sede Municipale il giovane fermano Flavio Michetti, laureatosi nel giugno scorso campione italiano di golf Under 12, con il quale si sono congratulati.

Flavio che frequenta la seconda media, è un giovane talento di questo sport: inizia a giocare a soli 6 anni, debutta al Golf Club I Lauri di Montefiore dell’Aso giocando ininterrottamente per sei ore e tirando più di 200 palline sul campo pratica. Fin dal primo giorno rivela la sua predisposizione per questo sport associata ad una forte passione. Prende le sue prime lezioni col maestro Marvin Fantini, poi ha iniziato a frequentare anche il Conero Golf Club dove è attualmente iscritto (arrivando a tirare in campo pratica fino a 500 palline e giocando quasi interrottamente per 12 ore al giorno). Dalla fine del 2010 il suo maestro è Daniel De Colle e con lui al Golf Club Sirolo si è preparato per le gare giovanili 2011 e 2012 della Federazione e della Fondazione Us Kids. Ha partecipato a gare e tornei nazionali, europei e mondiali ed a campionati internazionali (fra cui Florida e North Carolina).

Porto San Giorgio, tutte le scuole sono agibili

* Sono state completate nella giornata odierna, da parte dei tecnici specializzati del settore Opere pubbliche d'emergenza della Regione, le verifiche post sisma nelle strutture scolastiche della città.

Accompagnati dal funzionario del Comune Stefano Sisi, i professionisti hanno effettuato controlli nella scuola materna "Salvadori", elementare "De Amicis", materna, elementare e media di Borgo Rosselli e nell'asilo nido comunale.

L'esito è stato positivo come nella giornata di mercoledì, in cui "sotto la lente" erano finite la materna Borgo Costa, la media Nardi e la primaria Petetti.

Unitamente agli edifici scolastici sono state verificate anche le annesse palestre.

Le strutture adibite alle attività didattiche e sportive sono state trovate ben conservate. Non è stato riscontrato alcun effetto di rilievo dei recenti eventi sismici che hanno interessato il territorio.

Al termine della mattinata è stato messo in evidenza il buono stato manutentivo, oltre a quello strutturale, degli immobili. I controlli hanno sancito e confermato la piena agibilità di tutte le strutture scolastiche del Comune, precedentemente già verificate dai tecnici.

L'assessore all'Istruzione Francesco Gramegna Tota ed il sindaco Nicola Loira ne daranno comunicazione in occasione del prossimo Consiglio d'istituto scolastico comprensivo "Nardi".

* Ufficio stampa comune di Porto San Giorgio

Si è spento il preside D'Angelo, il cordoglio del presidente Perugini

Il Presidente Aronne Perugini e il Consigliere, delegato alla Pubblica Istruzione Stefano Pompozzi, a nome personale e di tutta l’Amministrazione Provinciale di Fermo, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni D'Angelo Reggente dell'ISC Interprovinciale dei Sibillini, prematuramente scomparso.

Al cordoglio della Provincia di Fermo si unisce quello dell'Osservatorio Permanente sui disturbi dell'apprendimento, di cui l'ISC dei Interprovinciale dei Sibillini fa parte ed è stato insieme alla Provincia, all'Asur-Area Vasta IV, gli Ambiti Territoriali 19, 20 e 24, l'ufficio scolastico Regionale- Ufficio 4, l'IPSIA Ricci di Fermo e l'AID Associazione Italiana Dislessia

Castelli e il terremoto: "Superare il blocco turn over dei Comuni"

amandola 3

* Abbiamo comuni sfiancati, i nostri funzionari stanno lavorando ventre a terra per fare tutto il necessario. Il decreto prevede 350 assunzioni, speriamo che possano crescere e soprattutto che nella legge di stabilità si superi questo dogma superstizioso del blocco del turn over per i Comuni.

Questo aspetto è particolarmente insidioso per chi è impegnato nel terremoto ma in generale negli ultimi 6 anni tutte le strutture comunali sono state impoverite. È impensabile, per chi non ha il sisma, affrontare la modernizzazione del Paese e per chi ha il sisma la ricostruzione dei borghi, senza un irrobustimento dei municipi.

* Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno

Festa dell'olio in piazza del Popolo: assaggi e mercatino

piazzavuota
* Prosegue, come avviene dall’inizio del mese scorso, “Finalmente è domenica – Esci! Fermo ti aspetta”, cartellone di iniziative programmate dall’Assessorato al Commercio del Comune di Fermo per tutte le domeniche di ottobre e novembre in Piazza del Popolo.
Dopo Di Uva in vino, domenica 6 novembre sarà la volta della Festa dell’olio, con mercatino di prodotti tipici Arte e sapori (a partire dalle ore 10.00). Dalle ore 16.00 assaggi di olio nuovo, musica con il gruppo Formato A7 e animazione per bambini.
 * Mauro Torresi, assessore Fermo

La preside della Betti: "Scuola di alto livello. Servono ambienti idonei"

foto betti

* La chiusura dell’edificio che ospita la Scuola Media “Ugo Betti” di Fermo, luogo significativo per intere generazioni, rappresenta un fatto doloroso per tutto il territorio. L’utenza di 300 alunni proviene da Fermo ma anche da un territorio allargato: Montegranaro, Porto Sant’Elpidio, Torre San Patrizio, Pedaso, Porto San Giorgio.

A nome dei docenti e degli ATA evidenzio il grande lavoro di progettazione che l’Istituto Comprensivo in questo quinquennio ha realizzato per proporre un’offerta formativa curricolare ed extracurricolare adeguata ai bisogni dei ragazzi, grazie anche al potenziamento di attività quali la musica, le lingue comunitarie e la multimedialità. Eccellenti i risultati delle prove Invalsi che si attestano notevolmente al di sopra dei dati regionali. L’emergenza esiste ed è necessaria la ricerca di una sede idonea, dando continuità ad un servizio fondamentale per il territorio. 

La Betti è l’unica scuola inagibile  del Comune di Fermo e il trasferimento non deve risolversi in una pura e casuale dislocazione degli alunni senza considerare la loro delicata età, il trauma psicologico vissuto, la garanzia di ambienti idonei e sicuri, l’organizzazione didattica, l’unitarietà del servizio che va mantenuta per non demolire una realtà preziosa per l’intera comunità.

* Anna Maria Isidori, dirigente scolastico

Perugini: "Procedure più snelle, grazie a Ceriscioli"

VISITA CERISCIOLI2016.11.02 2

Nell’odierna mattinata il Presidente della Provincia di Fermo Aronne Perugini ha accompagnato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’Assessore Regionale Fabrizio Cesetti nei Comuni Fermani colpiti dal sisma, recandosi nel punto di accoglienza di Montefortino e visitando i luoghi danneggiati dal sisma nei Comuni di Monsampietro Morico, Montelparo e Montegiorgio.

Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, recatosi poi in Prefettura alla presenza del Prefetto Di Lullo, ha illustrato importanti novità sia relativamente alla fase emergenziale sia per la ricostruzione, assicurando la massima celerità in tutte le operazioni di messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati mediante lo snellimento delle  procedure, inoltre prioritarie saranno tutte quelle procedure volte a dare  un’adeguata accoglienza per tutti quei cittadini che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

Mi sento di ringraziare a nome mio e di tutti i Sindaci del Fermano il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli  - commenta Perugini Presidente della Provincia di Fermo per essere stato presente oggi nella Provincia di Fermo ad ascoltare le istanze dei sindaci del fermano che si trovano in questi giorni a dover fronteggiare in prima persona l’emergenza di questo terremoto che sta mettendo duramente alla prova tutto il territorio. 

Il Presidente della Provincia di Fermo, Aronne Perugini

Il presidente Ceriscioli: "Ottima idea mettere i container"

ceriscioli luca fermo

* Nelle Marche stimiamo circa 25mila persone sfollate, tenuto conto che i primi giorni sono il momento più difficile per fare questa stima perché a chi ha subito dei danni si somma chi, giustamente, dopo tre scosse, di cui l'ultima violentissima, ha paura e va compreso se in questa fase ha bisogno di assistenza. Già con l'impegno preso dal Governo dei 4,5 miliardi di euro andiamo avanti a lungo, perché sono cifre veramente importanti. Considerando come è andata per l'ultimo sisma, ci saranno numeri più precisi sicuramente tra diverse settimane. Il metodo funziona con il meccanismo del credito d'imposta che ci mette le risorse a disposizione man mano che vanno avanti i lavori. Era già convincente nella prima fase e lo è altrettanto adesso e già con quella provvista si può andare avanti per parecchio tempo.

La soluzione dei container in un evento che si sposta di due mesi rispetto al precedente è l'unico modo per poter in un tempo rapido mantenere soprattutto nelle aree interne quella presenza che i cittadini vedono come un pezzo della loro identità. Per me è un'ottima notizia.  E' chiaro che significa investire risorse nel noleggio di questi container, ma valutando questo rispetto al contributo di autonoma sistemazione, alla fine le risorse non sono così lontane. Quindi una bella risposta che era molto attesa dai tanti terremotati, il cui numero è aumentato con il terzo sisma. Penso che ci permetterà di affrontare con maggiore serenità e coesione con i sindaci e con le realtà locali i mesi che abbiamo di fronte, per dare risposte concrete come lo è la risposta abitativa vicino alla terra d'origine".

*Luca Ceriscioli, Presidente Regione Marche

Post terremoto, don Vinicio: "Ricostruzioni semplici: piazza, campanile e case"

donvinciostudio

* Le Marche sono fatte di piccoli paesi, specie quelli appenninici, molto caratteristici, abitati quasi per la maggioranza da anziani. Anche le attività produttive sono tipiche e a carattere familiare. Dunque sulla ricostruzione di questi luoghi va fatta una riflessione profonda.

C'è un vissuto da ricostruire per questo è necessario impegnarsi su tre fronti. Il primo è la scuola e l'Università, il valore culturale non può essere disperso. L'Università di Camerino deve restare un polo di attrazione per gli studenti. Il secondo fronte da salvaguardare è l'economia, le piccole attività locali vanno sostenute, specialmente in un momento come questo in cui la crisi aveva già falcidiato i piccoli commercianti.

Infine, ci sono da ricostruire le case, interi paesi e ciò andrà fatto nel pieno rispetto delle caratteristiche dei luoghi. Dunque, niente soluzioni avveniristiche ma una piazza, un campanile e intorno le case.

*Don Vinicio Albanesi

Marcozzi: "Inaccettabile, Monteleone da 22 mesi senza farmacia"

marcozzi jessica

*La farmacia rurale di Monteleone di Fermo da 22 mesi è senza un gestore. E l'amministrazione regionale ancora non fornisce le risposte che un Comune, un intero territorio e i suoi cittadini meritano. La farmacia in questione è chiusa dal 31 dicembre del 2014. Da quella data è stato un continuo rimpallo di responsabilità tra Agenzia regionale e Provincia.

A giugno ho presentato una prima interrogazione che è stata discussa il 2 agosto in Consiglio. In quella sede l'amministrazione ha condiviso il problema impegnandosi formalmente a risolvere la questione. Ebbene, da quella data sono passati quasi tre mesi e del bando non si sa ancora nulla. Alla faccia dei cittadini, soprattutto quelli in età avanzata, che da quasi due anni si ritrovano senza un servizio essenziale. Non si capisce se l'iter per la pubblicazione del bando di gestione sia insabbiato o meno.

Ma più che le carte parlano i fatti e il calendario. E non si dica che il bando costa. Con 22 mesi di inattività la Regione ha risparmiato dai 22 ai 27 mila euro di indennità che dava al farmacista per il servizio svolto. Voglio sapere come mai la situazione ristagna e perché nulla si è mosso dal 2 agosto ad oggi. Questo ho chiesto con una nuova interrogazione consiliare. 

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia in Regione


VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terrenzi bis: "Il centro come priorità"

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.