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Sciapichetti: "Terremoto strumentalizzato per fini elettorali"

arcalepdmafia

* Questa mattina sono state trovate imbrattate le autovetture del servizio decentrato Agricoltura della Regione Marche, nella sede della provincia di Fermo. Scritte nere che con le parole "Sae? CAS? Arcale=Mafia Pd". Un atto vile, intimidatorio, figlio di un clima costruito da chi continua a strumentalizzare il terremoto per fini elettorali. Speriamo che la magistratura faccia piena luce su un episodio inaccettabile verso la Regione che, in questi mesi, sta lavorando, con abnegazione, per fare fronte a un’emergenza senza precedenti per le Marche. Sono mesi che la Regione e la Protezione civile regionale denunciano, in tutte le sedi istituzionali, i ritardi e le inadempienze di Arcale, consorzio che ha vinto, molti mesi prima del terremoto, l’appalto per la costruzione delle Sae, bandito della Protezione civile nazionale.

La Regione Marche e la Protezione civile regionale nulla hanno a che vedere con quel bando e l’accordo stipulato dalla protezione civile nazionale nel 2015. Per conto nostro l’ente regionale continuerà a lavorare a testa bassa per risolvere i problemi dei cittadini e non presterà mai il fianco alle polemiche e alle strumentalizzazioni.

* Assessore regionale alla Protezione civile della Regione Marche, Angelo Sciapichetti.


Cdo. Orizzonte e coraggio, gli imprenditori che ce la fanno

Reinventarsi nel mondo del lavoro: Gabriella Mazzetta, libera professionista, Fabio Sabbatini di Admarca Comunicazione ed Andrea Servili dell’impresa agricola Villa Conti ne parleranno e racconteranno come riuscirci durante l’Assemblea di fine anno della Compagnia delle Opere Marche Sud, che si svolgerà oggi alle ore 18,30 presso l’hotel ristorante Il Caminetto sul Lungomare Gramsci a Porto San Giorgio. 
Il tema dell’incontro è "Orizzonte e coraggio: si può fare" perché una complessità mai vista prima, nella piccola e nella grande economia, moltiplica le sfide quotidiane e continuare a esistere e a svilupparsi significa aprirsi e cercare compagni di strada, imparare dai clienti, ascoltare il mercato, cambiare formandosi e mettendosi in gioco.
Andrea Servili, ad esempio, in gioco aveva deciso di mettersi: lui, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie alla Politecnica delle Marche, tramite l’ateneo di Ancona lavorava in un istituto di ricerca privato neozelandese, ma con il desiderio di ristrutturare e far ripartire l’impresa agricola che fu del nonno ed era del padre. Quando buona parte del suo lavoro ad Amandola era concluso, Andrea tornò definitivamente in Italia ma era l’11 ottobre 2016: diciannove giorni dopo tutto venne distrutto dal terremoto.
“A me dispiace davvero – ha dichiarato Andrea Servili – che in tanti se ne siano andati dalle nostre terre e spero che tornino. È stata la passione, innanzitutto, a non permettermi di lasciare perdere tutto: quello di tornare a casa e riaprire l’attività di famiglia era il mio sogno. Dopo il terremoto, è arrivata la neve, poi le frane, infine la siccità. Oltre al coraggio, ci vuole appunto l’orizzonte di un sogno che non volevo mi venisse strappato via”.
Le storie di Andrea, Gabriella e Fabio che ascolteremo – ricorda il Presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud Emanuele Frontoni– ci ricorderanno che la voglia di essere utili al mondo ci dà coscienza di  “partecipare a una costruzione” attraverso il lavoro personale, ci indica gli orizzonti per sfidare il presente e fare network, guardando con coraggio alle nuove sfide imprenditoriali, professionali, sociali e personali”

Una domenica 'da sposi' a Villa Bocca Bianca

sposivilla
* Domenica 17 dicembre, dalle ore 17 alle 20 presso il Ristorante Villa Bianca di Montegranaro, si terrà un evento unico e gratuito riservato esclusivamente alle future coppie di sposi alla scoperta delle tante motivazioni ed attrattività che si possono avere sposandosi d'inverno. Spinti dalla convinzione che l'amore non hastagioni , ma sorprendenti emozioni, profumi...colori e sapori legati ad esso..
Sposarsi in inverno, sta diventando il must del momento.. no dei must del momento, sono in netto aumento le coppie che al sempre gettonatissimo matrimonio estivo, preferiscono le calde ed intime atmosfere di un matrimonio invernale e Villa Biancacon questo evento vuole proporre varie soluzioni innovative per rendere indimenticabile e fantastico un matrimonio in inverno.
Perchè sposarsi in inverno può invece avere tantissimi vantaggi e sosprendenti attrattività.
Villa Bianca, una meravigliosa villa immersa nelle colline marchigiane...che può ospitare più di 400 invitati in una sala banchetti costruita e immersa in un giardino mozzafiato…guidata dallo chef Marco Biagiola che crede fortemente all’idea che Sposarsi d’Inverno possa risultare una scelta davvero originale e per questo invita i futuri sposi a partecipare all'evento.
Programma dell'evento:
- ingresso nel giardino D'inverno di Villa Bianca, avvolti dal profumo del vin brulè.
- Il bacio con foto sotto la neve
- Angolo rum, sigari e cioccolata dove questa volta il protagonista sarà lo sposo
- Degustazione della pasticceria dello Chef Marco Biagiola
- "Storie d'inverno" : viaggio sensoriale olfattivo sul filo dei ricordi e delle emozioni.
- Presentazione degli abiti di Alida Giordani Boutique, Sartoria Conte, Oliver Twist
- Photobooth con Cabina
- Cocktails Party Music
- Intrattenimento musicale con gli Spaghetti a Detroit
Elenco espositori:
Le spose di Alida Giordani Boutique
Sartoria Conte
Luigi Fedeli Fotografo
Mrs. Bon Ton di Catia Bottegoni
La Bottega Delle Fandonie
Piante e Fiori Pianteefiori Annamaria Torresi
MUMO Emozioni Sensoriali
Eleonora Crocetti e Simo BI. Musica e Animazione
Brillantini Gioielli
ROOM Lifestyle di Alessandra Trasatti
Cabina Photobooth
Agostini Lorenzo Luminarie
Figaro Barberia
* Ufficio stampa

Il messaggio di monsignor Pennacchio alla sua Fermo

contipennacchio

* Cari amici,

sono ancora vive in me e in molti di voi le emozioni vissute sabato scorso a Matera quando, alle quattro del pomeriggio, avete partecipato alla mia gioia di essere consacrato vescovo.

Un lucano, un sacerdote dell’antica e gloriosa Arcidiocesi di Matera, “Città di Maria”, formato nel Seminario Teologico di Basilicata, viene a voi. Il popolo lucano non è un popolo vanitoso, perché sa bene che, oltre alla sua onesta povertà, ha davvero poco di cui vantarsi. Un sacerdote, qualche giorno fa, mi faceva notare come la stessa scoperta di Matera, oggi proiettata sullo sfondo di prestigiosi scenari internazionali, è in realtà una scoperta recente, che ha sapientemente trasformato in un interessante bacino culturale quel che fino a ieri era piuttosto emblema di una povertà misera e degradante. Ma nella Chiesa questi criteri sociologici di grandezza e di piccolezza non hanno ragion d’essere: in essa, infatti, siamo tutti grandi perché figli amati da Dio, e tutti piccoli perché impastati di umana fragilità.

E anche oggi, alle quattro del pomeriggio, siete stati convocati nella nostra bellissima Cattedrale per accogliermi come vostro Pastore. Come Giovanni evangelista, anch’io custodirò nel cuore, il ricordo delle quattro del pomeriggio, l’ora in cui ho l’onore di mettermi al vostro servizio.

Come per Giovanni Battista, anche io devo fissare lo sguardo su Gesù, l’Agnello di Dio. Solo guardando a Lui il vescovo intuisce e comprende che, se grande è l’onore, ancor più grande è la responsabilità. I nostri, infatti, non sono tempi di trionfi, bensì assai spesso di prova e di umiliazione. E non potrebbe che essere così: il nostro “Capo”, infatti, è un Signore crocifisso, e di lui noi tutti siamo immagine e discepoli. Mi incoraggia, innanzitutto, la consapevolezza che mi accompagna – mi basta – la Sua grazia, la grazia di Cristo che tutto vince e riconduce a bellezza.

Anche io, come i discepoli di Giovanni, sono in modo nuovo oggi chiamato a seguire Gesù, e a farlo insieme, come Chiesa di Fermo, sostenendoci reciprocamente nel cammino della vita. Mi rincuora la consapevolezza di essere accolto con gioia e amicizia in questa diocesi, in mezzo a voi, nel cammino pastorale tracciato dai santi vescovi che mi hanno preceduto. In particolare ai tanti presbiteri, chiedo di aiutarmi a far crescere la comunione tra noi, testimonianza efficace del Signore Gesù.

Accolgo, trepidante, le attese di tanti, nel timore di non riuscire a soddisfare ogni aspettativa. Su un giornale, oggi ho letto che i giovani, in particolare, si aspettano che il vescovo sia un amico e padre con cui riuscire a confrontarsi: aiutatemi ad essere così, venite a trovarmi, cercatemi se necessario, io ce la metterò tutta.

Mi confortano le tante persone che in questi ultimi mesi mi hanno dimostrato in tanti modi di volermi bene, e hanno assicurato la loro preghiera, così preziosa specialmente quando nasce da ferite, sofferenze e infermità.

Ancora, alle quattro del pomeriggio, sento il bisogno di dimorare con il Signore per poter invitare anche altri e dire Venite e vedrete. Chiedo a tutti voi, in particolare alle persone consacrate, alle tante contemplative presenti in diocesi di sostenermi con la vostra preghiera perché impari sempre di più a stare con Lui e così adempia al solenne impegno preso sabato scorso di pregare, senza mai stancarmi per il mio popolo santo, ed esercitare in modo irreprensibile il ministero del sommo sacerdozio.

Da oggi il mio tempo, la mia sollecitudine pastorale, tutto il mio affetto è per voi, carissimi fedeli della nostra bella diocesi di Fermo. Com’è scritto sui manifesti affissi in città: “Oggi entro nel vostro cuore e nella vostra vita come uno di voi e per voi guida e pastore”. Sono il vostro Vescovo, aiutatemi a diventarlo sempre di più.

Le radici però non si dimenticano. Consentitemi perciò di ricordare e salutare le tante persone che oggi mi hanno condotto sino a voi dei quali un nutrito gruppo è giunto fin qui a Fermo. Innanzitutto mi ha accompagnato la mia famiglia alla quale sono debitore di avermi cresciuto, formato e incoraggiato nelle scelte fondamentali della vita. Non saranno certo 450 chilometri a separarci…

Saluto con affetto i vescovi presenti, il presidente della CEM, l’Arcivescovo di Matera-Irsina con un nutrito gruppo di sacerdoti e di fedeli di varie comunità della diocesi. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi con l’affetto che sempre vi ha contraddistinto e che è un balsamo prezioso di consolazione.

Molti amici, trai quali tanti sacerdoti, alla spicciolata, sono giunti oggi qui da varie parti d’Italia: in loro rivedo tratti di storie personali, familiari, a volte anche dolorose che mi hanno edificato e onorato con la loro amicizia.

Infine, un abbraccio particolare agli amici della parrocchia di San Pio X in Matera, così numerosi. Non dimenticherò questo anno trascorso con voi, denso di impegni, collaborazione, amicizia, gratuità. Non aggiungo altro per non cedere all’emozione. Il nuovo parroco, don Domenico, saprà condurvi alla maturità cristiana e a “generare Dio” in voi.

A tutti voi e, in particolare a quanti hanno lavorato per la riuscita di questa celebrazione e degli eventi connessi, dico semplicemente: grazie! E perdonatemi se ho dimenticato qualcuno.

Domani, spenti i luccichii della festa, incomincia il lavoro quotidiano, quello più impegnativo. Non temo perché c’è Maria, la Madre dolcissima che Cristo Signore ha eletto a nostra difesa, a nostra avvocata, a nostra misericordia. Senza il suo aiuto, senza la sua tenerezza e la sua sollecitudine saremmo semplicemente perduti. La Madonna della Bruna che mi ha condotto a voi, la ritrovo qui a Fermo, Assunta in Cielo; a Lei mi sono affidato mercoledì scorso al santuario regionale di Viggiano. Mi sento accompagnato dai suoi occhi regali e insieme materni, che tanto hanno affascinato le generazioni della terra lucana di cui anch’io sono figlio.

Per la gloria di Dio, sia Lei ad intercedere per me perché io sia immagine radiosa di colui che è “pastore e vescovo delle nostre anime” (1 Pt 2,25), il Cristo Signore, Figlio benedetto di Dio e Figlio di Maria, al quale unicamente vanno l’onore e la gloria, nei secoli dei secoli.

Saluto voi tutte autorità presenti, rinnovando stima e rispetto per il servizio che rendete alla nostra comunità.

Amen.

Così non si ghiacciano i tubi: i consigli della Ciip

CIIP S.p.A. avvisa i cittadini che, in previsione dell’abbassamento delle temperature e dei rischi di congelamento  delle tubature o del contatore dell’impianto idrico, occorre prestare attenzione ed adottare  accorgimenti che: salverebbero l’impianto di casa da guasti improvvisi o spiacevoli contrattempi; viterebbero al cliente di sostenere notevoli spese per aggiustare i tubi, disgelare o sostituire il contatore; eviterebbero il verificarsi di perdite di notevoli quantità di acqua potabile e il conseguente aumento dei consumi.

A tal proposito si evidenzia che, sono i clienti responsabili della custodia del contatore e delle eventuali riparazioni. Infatti, come da  Regolamento del Servizio Idrico Integrato (art. 21 comma 6) consultabile sul sito www.ciip.it “l’Utente dovrà adottare nella stagione invernale adeguati provvedimenti, quali la posa di materiale isolante a protezione del contatore e delle tubazioni, affinché il gelo non provochi danni alla conduttura di presa se fuori terra, agli apparecchi relativi ed all’apparecchio di misura. Le eventuali operazioni di disgelo, ove possibile, sono in genere eseguite dal Gestore; possono essere eseguite dall’Utente, se autorizzato dal Gestore stesso. In ogni caso sono a carico dell’Utente le spese per il disgelo, per le riparazioni ed eventuali sostituzioni, come pure il compenso per l'acqua che può essere andata dispersa.

La prevenzione, la cura, la custodia, la tempestiva segnalazione e riparazione, sono quanto mai auspicabili e  non derogabili, date le circostanze di persistente emergenza idrica e di divieto di sprecare acqua.

CIIP  S.p.A. fornisce quindi alcuni consigli per prevenire e ridurre il rischio del congelamento dei contatori:

  1. coibentare i contatori e le tubazioni con materiali isolanti (lana di vetro, gomma piuma, ecc.);
  2. nelle giornate più fredde, si consiglia di far fluire dal rubinetto più lontano dal contatore poche gocce d’acqua nelle ore notturne, durante le quali il consumo è assente, senza però lasciar scorrere una portata eccessiva di acqua per evitare consumi elevati;
  3. se il contatore si è congelato, non bisogna riscaldarlo con fiamma viva e neppure le derivazioni, soprattutto se sono in plastica (semmai, usare un flusso di aria calda come quello emesso da un asciugacapelli);
  4. se a causa del gelo il contatore si rompe, bisogna evitare di manomettere lo stesso o le tubazioni a monte. La prima cosa da fare è chiamare la CIIP spa al Servizio Clienti 800-216172, che manderà il proprio personale specializzato per la riparazione;
  5. di segnalare eventuali anomalie riscontrate in abitazioni disabitate i cui contatori potrebbero essere rotti e perdere acqua incidendo sulla disponibilità idrica della zona;
  6. di verificare il contatore presso proprie abitazioni in cui non si è residenti.

Si raccomanda altresì di dare tempestiva comunicazione all’Azienda di eventuali rotture alle tubazioni che versano acqua lungo la sede stradale, al fine di evitare pericoli per pedoni e automezzi a causa delle gelate.

Tutte le segnalazioni di cui sopra o le varie informazioni devono essere effettuate al Numero Verde Clienti 800-216172 attivo dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 18:30 per la segnalazione guasti e dal Lunedì al Sabato dalle ore 8:30 alle ore 13,30 per i servizi amministrativi, oppure al Numero di Pronto Intervento 800-457457 attivo 24 ore su 24 tutti i giorni.

Di Cosmo, Cgil: "Territorio in crisi, ma tanto stiamo facendo"

* Siamo in una fase molto delicata. Dalla costituzione del “Tavolo per la Competitività e Sviluppo del Fermano”, presieduto dalla presidente della Provincia, avvenuta lo scorso 28 febbraio 2016 con la sottoscrizione di un documento, molte cose sono accadute e molte altre dovranno accadere. Il 9 marzo 2017, nel Consiglio comunale aperto di Montegranaro abbiamo varato un importante documento sul Distretto calzaturiero sottoscritto da tutte le organizzazioni di rappresentanza datoriale e sindacale.

Successivamente si è aperto un confronto con la Regione, tuttora in corso, e molte altre occasioni sono state colte per far avanzare le istanze del Territorio. Oltre al Governo regionale siamo riusciti a coinvolgere anche i parlamentari locali. La scorsa settimana c’è stata un importante iniziativa al Senato della Repubblica a Roma dove la questione del “Made in Italy” è stata rilanciata e riportata all’attenzione della politica, avendone un’eco di livello nazionale. Venerdì scorso, a Montegranaro e a Porto Sant’Elpidio, si sono svolte due importanti iniziative sul “Made in” e sul calzaturiero.

Il prossimo 29 novembre il “Tavolo provinciale” avrà un incontro con il MISE sul tema della crisi e del rilancio del Distretto calzaturiero. Questo incontro lo stiamo preparando insieme alla Giunta regionale delle Marche. Inoltre, sempre sulla proposta condivisa sul marchio “Made in Italy”, ci sarà un altro incontro con il governo nazionale il prossimo 18 dicembre. All’inizio del 2018 sono previste altre iniziative. Come è facile constatare, qualcosa si sta muovendo. Ma non basta. E’ necessario che sulle iniziative e sui contenuti, rinvenibili nei documenti avanzati, diano tutti il proprio contributo. Lo sforzo unitario è irrinunciabile data la debolezza di un Territorio piccolo come il nostro.

Anche a tale scopo, come “Tavolo provinciale” ci siamo posti l’obiettivo di allargare il confronto all’Associazionismo, alle forze politiche, proprio per verificare la condivisibilità e la tenuta unitaria su analisi e proposte e, dotarsi di ulteriori contributi, necessari per poter pensare ad una uscita dalla crisi. Sta di fatto che non avevamo mai registrato nel Fermano una comunanza di intenti tra le OO.SS. confederali  e quelle datoriali  di tutti i settori sui temi del lavoro e dello sviluppo, sulle istanze da rivendicare alle istituzioni  superiori e sugli impegni che attengono alle nostre dirette responsabilità di attori locali.

Non sono certo mancate le critiche a Regione e Governo nazionale conseguenti ad un’analisi puntigliosa sulla situazione di crisi del territorio che, ci “appare” abbandonato, carente di servizi e infrastrutture  e depauperizzato di gran parte delle strutture istituzionali, ecc.. Tuttavia, anche vincendo un giustificato scetticismo, l’approccio di tutte le rappresentanze, coordinate dalla presidente della Provincia, resta costruttivo; per questo ci siamo assunti l’onere della proposta e la responsabilità di una piena collaborazione in virtù dei risultati concreti che vogliamo raggiungere nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e del Territorio.

*Maurizio Di Cosmo, segretario Cgil

Adotta un cane, pomeriggio di informazione a P.S.Elpidio

zampa mano

L’ANTA (Associazione Nazionale Tutela Animali) con la collaborazione dell’amministrazione comunale organizza un pomeriggio di informazione e di promozione delle adozioni canine. L’attività informativa, curata dall’Associazione Nazionale si tiene oggi, lungo corso Cesare Battisti, dalle 15.30. Per l’occasione sarà installato un gazebo con alcuni volontari e cani. “Il comune di Porto Sant’Elpidio ha ventuno cani presso il canile di Montegranaro gestito dalla associazione Anta – dichiara l’assessore all’Ambiente Annalinda Pasquali- Si tratta di animali di taglia media e grande, alcuni anziani, che è auspicabile siano adottati. Benché le condizioni di cura dei cani presso il canile siano ottime, la famiglia è il luogo migliore dove un cane possa trovare alloggio. L’iniziativa, pertanto ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione contro l’abbandono degli animali e di invitarla a conoscere il Villaggio del cane di Montegranaro dove sono ospitati  gran parte dei cani raccolti sul territorio di Porto Sant’Elpidio”. L’associazione sarà disponibile a fornire alla cittadinanza tutte le informazioni inerenti gli animali di affezione.

Querele bavaglio, la protesta dei giornalisti

Legge bavaglio1

Libertà precaria, lavoro precario, vite precarie. La condizione del giornalismo italiano si può sintetizzare così. Una situazione non più sostenibile, che porterà oggi i Consigli nazionali della Federazione nazionale della Stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti a riunirsi in piazza Montecitorio, a Roma, a partire dalle 11. È la prima volta che accade. Non sarà l’ultima. L’inerzia di governo e parlamento sui problemi del mondo dell’informazione non è più tollerabile. A essere a rischio è il diritto dei cittadini a essere informati.

Nel recente decreto sulla disciplina delle intercettazioni il governo ha introdotto elementi che, oltre a rendere inaccessibili numerose informazioni di interesse generale e di chiara rilevanza sociale, espongono i giornalisti al rischio di pene detentive nel caso di pubblicazione di materiale coperto da segreto. Una legislatura che si era aperta con l’impegno di depenalizzare il reato di diffamazione a mezzo stampa e di cancellare il carcere per i giornalisti si chiude, di fatto, con il rafforzamento delle norme che prevedono la condanna dei giornalisti alla reclusione. Si tratta di un bavaglio. Si vuole impedire ai cittadini di conoscere. Il tutto, in evidente contrasto con gli indirizzi della Corte europea dei diritti dell’Uomo.

Mentre aumenta il numero dei cronisti minacciati dalle organizzazioni criminali,  non è stata introdotta alcuna norma per contrastare il fenomeno delle cosiddette querele bavaglio, utilizzate per intimidire i cronisti con richieste di risarcimento milionarie al solo scopo di impedire loro di occuparsi di temi giudicati scomodi. Questa situazione, che indebolisce la libertà di stampa e il diritto dei cittadini ad essere informati, è aggravata dalla precarietà che pervade il mercato del lavoro. Sono aumentate le diseguaglianze. Con la recente legge di riforma dell’editoria, il governo ha stanziato decine di milioni di euro in aiuti diretti e indiretti alle imprese editoriali, ma soltanto per favorire i pensionamenti anticipati e gli investimenti pubblicitari. Nulla è stato fatto per contrastare il ricorso al lavoro irregolare e per imporre o pretendere un sia pur minimo impegno da parte delle imprese per il contrasto al precariato e per l’occupazione regolare.

Così si indebolisce l’informazione di qualità, si condannano le nuove generazioni di giornalisti ad un’esistenza precaria e si mette a rischio la tenuta democratica del Paese.

Marcotulli, Fdi: "Sindaco, sull'erosione ti aiutiamo noi. Servono barriere emerse"

marcotulli

*Le mareggiate di questi giorni ci pongono davanti agli occhi uno scenario già visto, che purtroppo non sorprende più. Si fa la conta dei danni e per l'ennesima volta ci rendiamo conto dell'inadeguatezza delle misure messe in campo. Risulta evidente come gli appelli delle forze di minoranza ad investire tempestivamente il milione di euro promesso dalla regione Marche per il ripascimento di ghiaia e la protezione della costa, prima della scorsa stagione estiva, o comunque prima di una nuova invernata, fossero fondati. Ma è altrettanto evidente che questi sono interventi tampone, capaci nella migliore delle ipotesi di mitigare i problemi, non di risolverli.

Ciò che sta accadendo mostra di nuovo come un intervento strutturale di difesa del nostro lungomare non sia più rinviabile, nè sostituibile con dei palliativi. Servono risorse ingenti, serve un progetto serio e di medio lungo periodo. Qualcuno dirà che sono solo parole. Ebbene, noi vogliamo dare un peso a queste parole.

Il comune non può affrontare da solo un investimento del genere. Riteniamo che non sia il momento di polemizzare, ma di far sentire la voce coesa di una città, al di là dell'appartenenza politica. Se il sindaco non ha la forza per trovare il sostegno politico del suo partito, che governa la Regione, per un investimento forte e strutturale di difesa della costa, noi siamo pronti a fare la nostra parte, muovendoci con i nostri rappresentanti in Consiglio regionale ed in tutte le sedi affinché l'Amministrazione comunale non sia sola in questo impegno.

Ci stiamo giocando il futuro di Porto Sant'Elpidio, di un settore importante come quello balneare, con risvolti decisivi sul commercio ed il turismo della città. Al sindaco Franchellucci diciamo che saremo al suo fianco se intenderà coinvolgerci in una battaglia per ottenere dalla Regione ciò che non è più procrastinabile. Sappiamo che gli errori sono a monte, che il lungomare Faleriense è stato costruito in una posizione errata ed insidiosa. Sappiamo anche che oggi non è possibile effettuare un arretramento, se non per una parte e che non c'è lo spazio per lo spostamento di tutte le concessioni balneari a rischio.

La strada è solo quella della realizzazione di barriere emerse a protezione del litorale, corredate da uno studio accurato che eviti di produrre ulteriori danni nelle porzioni di costa che non saranno protette da tali scogliere. Le risorse economiche si investano, da subito, per un progetto di questo tipo e non si sprechino ulteriori soldi per interventi che non possono produrre alcun risultato tangibile. Noi siamo pronti ad accompagnare il sindaco in questo percorso. Gli chiediamo di non isolarsi, di non considerare il suo partito come il centro del mondo, ma di capire che qui c'è una città da difendere e che dobbiamo farlo tutti insieme. Non ci interessa la paternità di chi raggiungerà questo obiettivo, ci interessa che Porto Sant'Elpidio e la sua costa abbiano un futuro.

*Giorgio Marcotulli, Fratelli d’Italia

Ceriscioli scrive alla De Micheli: "Procedure farraginose"

ceriscioli luca fermo

“ Le proposte scaturiscono dalle attività istruttorie degli uffici, nonché da segnalazioni dei soggetti coinvolti assunte nel quotidiano confronto con privati, imprese, professionisti. Nelle Marche infatti sono più di 100.000 le domande di sopralluogo dei privati per le verifiche di agibilità post sisma. Sono stati eseguiti circa 98.000 sopralluoghi grazie anche alla regionalizzazione delle attività di rilevamento. Entro la fine dell’anno dovrebbero concludersi le operazioni di censimento del danno con procedura FAST. Ad oggi presso l’Ufficio Speciale per la ricostruzione delle Marche sono state presentate circa 1.100 richieste di contributo relative alle Ordinanze commissariali e se ne stima la presentazione di ulteriori 12.000, solo per i danni lievi. In più occasioni e sin dal mese di maggio 2017, questa Regione ha evidenziato la complessità e la farraginosità delle procedure , per cui  pur volendo  accelerare le istruttorie e quindi l’adozione dei decreti di concessione dei contributi, non  verrebbe comunque garantita la riduzione dei tempi per l’avvio immediato degli interventi edilizi  e quindi per il rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni e la celere ripresa delle attività produttive danneggiate”.

Ecco in sintesi le modifiche richieste da Luca Ceriscioli: dare priorità all’istruttoria dei progetti relativi alle abitazioni principali e alle attività produttive; trasferire le competenze in ordine alla determinazione del contributo al professionista incaricato; istruttoria sommaria della richiesta di contributo e successivo controllo a campione di merito; chiarire e modificare varie questioni di ordine tecnico-amministrativo ad oggi non univocamente interpretabili.

E dopo la passeggiata? Pacini, Casa Pound, risponde

francescopacini

* Rispondo alla domanda riguardo a cosa succederà dopo la passeggiata fatta dai ragazzi di Casa Pound per le vie del centro di Porto San Giorgio, mercoledì sera. Noto che dopo la nostra iniziativa in molti si sono interessati alla questione che abbiamo evidenziato, riguardo una reale situazione di degrado nel centro di Porto San Giorgio, e questo può farci solo che piacere perché credo che sia importante rendersi subito conto di quanto sia grave la situazione e, di conseguenza, quanto sia importate trovare una soluzione in tempi brevi. Abbiamo protocollato una lettera, presso gli uffici del comune, in cui si sollecita l'amministrazione a prendere provvedimenti immediati ed efficaci, come l’indirizzare quelle persone ad una casa famiglia o in altre strutture simili. E se ciò non accadesse? Continueremo ad agire per vie istituzionali scendendo a manifestare in strada con i cittadini Sangiorgesi e lanciando una raccolta firme da porre all’attenzione del Prefetto. Al contrario di quanto sostiene chi ci vuole gettare fango addosso, il nostro movimento ha sempre agito nella legalità e alla luce del sole.

Non va sottovalutato il problema. Il degrado porta altro degrado. Se oggi quattro rom dormono in pieno centro magari in futuro qualcun altro si potrebbe sentire autorizzato ad occupare un’altra zona. Peggio ancora, potrebbe succedere che qualcun altro, vedendo i soggetti sopra citati a chiedere l’elemosina, si potrebbe sentire legittimato a compiere altre attività illecite.

Ecco perché questo fatto non deve essere assolutamente sottovalutato dall’amministrazione comunale ed è per questo che i tempi per prendere provvedimenti debbono essere necessariamente brevi”.

* Francesco Pacini, responsabile provinciale Casa Pound

Mavatani: "Calcinaro incassa, ma i soldi arrivano grazie al supporto del Pd"

malvatani renzi

* Se il sindaco Calcinaro sta mettendo in campo una visione ampia di città è sopratutto grazie agli investimenti ottenuti dal supporto di tutti i livelli istituzionali (sopratutto Regione e Governo) amministrati dalla politica del Partito Democratico. Credo sia doveroso che il Sindaco rimarchi questa cosa, altrimenti sembrerebbe che tutte queste risorse cadano dal cielo.

Investimenti che per la città si possono articolare nei seguenti interventi: risorse per il bando Iti Urbani, con la riqualifica dell'ex mercato coperto a polo tecnologica e del Terminal oramai quasi in abbandono per dare una visione moderna al centro storico, otto milioni di euro dal Governo per il Piano periferie per la costa Nord Fermana, sblocco delle risorse per la costruzione del nuovo ospedale ed una nuova prospettiva per tutta la località di Campiglione e, non ultimi, gli investimenti per il nuovo polo scolastico in conseguenza della tragedia del terremoto.

Detto ciò per il bene comune della nostra città capoluogo adesso sta al sindaco e all'amministrazione governare tali finanziamenti condividerli e rendere realizzabili e pubblici i piani di attuazione. Il PD cittadino ed il suo gruppo consigliare come sempre saranno a disposizione per far crescere la città di Fermo e monitorerà l'azione della giunta in tutti questi campi con la dovuta accortezza ed attenzione.

* Pierluigi Malvatani, capogruppo Pd in Consiglio Comunale di Fermo

Casina delle rose, pronta l'asta. I 5 Stelle in rivolta: "Chi ci guadagna?"

casina5stelle

* Il 7 novembre 2017 alle ore 10,00 si terrà l’asta pubblica per la vendita dell’immobile denominato Casina delle Rose e del pezzo del Girfalco che la circonda. Vendita che rappresenta, a nostro avviso, la cancellazione di uno spazio pubblico, di un simbolo storico ma soprattutto della Democrazia a Fermo.

Con l’avvento dei Comuni, alla nobiltà e alla Chiesa, fino a quel momento dominanti, si aggiunse un nuovo potere, quello Democratico ed il Girfalco fu simbolicamente testimone di questo processo storico. Infatti, oltre allo spazio di proprietà della Chiesa con la Cattedrale e quello della nobiltà con la villa dei conti Vinci anche il popolo conquistò il suo spazio rappresentato dagli spazi di proprietà pubblica, la Casina delle Rose, alla quale i verbali del Consiglio Comunale del 15 giugno 1946 attribuivano il rispetto di questa funzione anche simbolica: “uso stagionale dell’arena, inedificabile, per rappresentazioni cinematografiche e trattenimenti in genere, con accesso libero al pubblico” e destinazione dell’edificio (che inizialmente era di un piano) “a caffè, bar, ristorante, luogo di ritrovo e festeggiamenti, concerti musicali, spettacoli cinematografici, pattinaggio ed onesti svaghi e divertimenti”.
Anche le giunte meno preparate culturalmente mantennero sempre la proprietà pubblica anche nel 1957 quando ne modificarono la destinazione in alberghiera. Dovevamo aspettare la nascita di Calcinaro Paolo, Febi Savino, Nunzi Francesco, Torresi Mauro, Giampieri Mirco, Luciani Ingrid, Ciarrocchi Alessandro, Scarfini Alberto Maria per vedere cancellati simboli, storia e regole democratiche.

Se grave è infatti la cancellazione di un simbolo storico e identitario ancor più grave è il mancato rispetto della volontà popolare. Tutti infatti ricorderanno che i cittadini fermani votarono il programma di Calcinaro, che non prevedeva la vendita di questo pezzo del Girfalco, senza sapere che un accordo elettorale con Fratelli d’Italia e Alleanza Nazione era già stato scritto, e l’entrata in Giunta del candidato sindaco Torresi e del consigliere Tramannoni tra le fila della maggioranza l'hanno reso effettivo già dal primo Consiglio Comunale. I cittadini si sono trovati a votare per un Sindaco e a vedere realizzato il programma di un altro. L’alienazione della Casina delle Rose era infatti presente nel solo programma della cordata elettorale Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale.

La Casina delle Rose che doveva restare a disposizione di tutti i cittadini, magari attraverso la realizzazione di uno spazio polifunzionale con una vista ineguagliabile sui "Sibillini", dal 7 novembre sarà solo per pochi e a pagamento. Ma questa progressiva cancellazione di simboli e regole democratiche a chi porta vantaggio? Chi ci guadagna?

*Marco Mochi consigliere comunale M5S e Mirko Temperini consigliere comunale M5S

Di Viriglio, Pd: avanti così Loira, il centrodestra ha lasciato solo conti a pagare

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* Nell’ultimo consiglio comunale sono state affrontate e risolte diverse questioni urbanistiche; l’Amministrazione si è assunta delle precise responsabilità nella consapevolezza che alcune situazioni, da troppo tempo, arrecassero danno ai cittadini e nulla di buono per la nostra città.

L’opposizione, in maniera scomposta, ha colto l’occasione per tentare di riaccreditarsi accusando la Giunta di concedere troppo ai privati senza avere nulla o poco in cambio a titolo di opere compensative come se con quanto approvato si fossero concessi eccezionali aumenti di volumetrie come accaduto in passato.

Qualche consigliere di centrodestra, fin dall’ultima fallimentare campagna elettorale, continua ad appendersi medaglie al petto rivendicando di aver gestito sempre al meglio il rapporto con i privati, così bene da essere stato mandato a casa dall’allora sindaco.

E’ bene che si sappia quanto alla città sono costate le opere compensative a cui si fa spesso riferimento. L’Amministrazione Loira ha dovuto spendere circa duecentomila euro della collettività per rendere efficienti opere mal progettate: il parco Luigi Salvatori (ex Canossiane) senza impianto di irrigazione, la tensostruttura “Don Bosco” più piccola del campo da coprire e senza tribunetta; il campo “Pelloni” senza rete di protezione esterna, recinzione obbligatoria a fini omologazione, vasca d’accumulo per l’irrigazione, tribuna, massetto, asfaltatura, arredi spogliatoi.

Per non parlare dell’opera compensativa Italfish (Conad) realizzata a Pian della Noce e costituita in un qualcosa di imprecisato che ha indotto i residenti del quartiere a definirla “incompiuta”.

Oggi quell’area avrà una sistemazione definitiva ad impianto sportivo sicuro, illuminato e con parcheggi a disposizione dei frequentatori e dei residenti, grazie alla variante ricognitoria recentemente approvata per la definizione del comparto Villa Colli.

Evidente che se all’epoca col privato fosse stato fatto un accordo migliore nell’interesse della collettività oggi, quest’ultima, avrebbe potuto ottenere altro anziché andare a mettere una pezza ad una questione vecchia che, tra l’altro, ha causato ulteriori disagi a Pian della Noce.

Tutto ciò, comunque, appartiene al passato e noi guardiamo avanti convinti della giustezza di quanto fatto e di quanto faremo ed invitiamo il sindaco e la giunta ad andare avanti con coraggio e determinazione adempiendo al mandato pieno arrivato dai sangiorgesi.

*Andrea Di Virgilio, capogruppo Pd in consiglio comunale a Porto San Giorgio 

Castelli: "Il terremoto è come una prova da sforzo"

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* Il terremoto è come una prova da sforzo, sollecita in maniera rilevante tutti i gangli dello Stato e fa affiorare tutto ciò che non funziona. In questa occasione, purtroppo, è emerso uno Stato incapace di restituire il vantaggio pubblico che la gente si aspetta in questi momenti.

La Regione Marche ha stimato un totale di 1,1 milioni di tonnellate di macerie. Su 87 Comuni colpiti sono ancora 52 quelli del cratere che continuano ad avere macerie sul proprio territorio. Solo ad Ascoli, a un anno dal terremoto, non meno di 3.000 persone, su una popolazione complessiva di 50mila, stanno ancora aspettando di capire se la propria abitazione sia utilizzabile o meno.

Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno

Forza Italia parla dei Giovani e il mondo del lavoro

Il Movimento giovanile di Forza Italia delle Marche ha organizzato per oggi alle 17:30 presso la Sala Imperatori in Via Oberdan a Porto San Giorgio, un incontro programmatico che cercherà di mettere al centro della discussione le problematiche legate al mondo dei giovani e al rapporto che nasce con il panorama dell'occupazione. Verranno trattati temi come la disoccupazione giovanile, il fenomeno dei "cervelli in fuga" dal nostro Paese, le problematiche contrattuali e il caso dei "Neet", ragazzi che non trovano ma non cercano neanche più un posto di lavoro.

L'apertura dei lavori sarà affidata al Coordinatore Regionale del movimento giovanile marchigiano Alessio Pagliacci che introdurrà al dibattito facendo una panoramica sulle politiche giovanili che Forza Italia da sempre porta avanti. Poi sotto il coordinamento di Lorenzo Pelacani -Coordinatore Provinciale del movimento giovanile e organizzatore della manifestazione- interverranno Daniele Di Giorgio, Docente di comunicazione e marketing presso il Consorsio Universitario Humanitas/Lumsa di Roma, Simona Flammini, Referente dell'Alternanza Scuola Lavoro USR delle Marche e Iris Magrí, oratrice e giovane imprenditrice che presenta "Osa essere grande" di Shaneen Clarke, il primo libro della sua nuova casa editrice.

Concluderanno il dibattito Piero Celani  Vice Presidente della Commissione Lavoro in Consiglio Regionale Marche e il Senatore Remigio Ceroni Coordinatore Regionale di Forza Italia nelle Marche.
Il dibattito sarà volto a creare delle proposte che i nostri rappresentanti territoriali si impegneranno poi a promuovere nelle assemblee legislative locali e nazionali. "Un momento di importante partecipazione che ci traghetterà verso l'apertura della prossima campagna elettorale per le elezioni politiche e per quelle di due importanti Comuni della nostra Provincia come Porto Sant'Elpidio e Montegiorgio" dichiara Lorenzo Pelacani a cui fa eco il Coordinatore Regionale Alessio Pagliacci: "Il nostro movimento giovanile è attivo e a disposizione del partito per le prossime sfide politiche e i prossimi appuntamenti elettorali, insieme a molte ragazze e ragazzi che sono pronti a mettersi in gioco nelle varie realtà territoriali."

Music Gallery, Linda sceglie gli ultimi finalisti

linda grotta

Ultimi quattro posti disponibili per la finalissima di Music Gallery. Sarà la giuria di qualità a decretare chi, tra i 16 concorrenti che si esibiranno sul palcoscenico allestito alla Galleria Ipersimply di Grottammare, si andrà ad unire ai preparatissimi talenti musicali che hanno già guadagnato, nelle precedenti selezioni di Ancona, Senigallia e Porto Sant’Elpidio, il pass per la finale.

Linda Valori, potentissima voce blues internazionale, sarà la presidente di giuria della tappa di Grottammare. “Sono onoratissima di presiedere la giuria di Music Gallery, concorso che ho visto crescere nel tempo e che rappresenta una splendida opportunità per giovani cantanti ed interpreti. Anch’io ho iniziato la mia carriera partecipando a concorsi canori. In bocca al lupo ai concorrenti!”, queste le parole di Linda che domenica non mancherà di stupire il pubblico con un mini show ricco di emozioni. 

Intanto tutto è pronto per la finalissima di Music Gallery dove i finalisti verranno giudicati dal mito della musica italiana Mogol che sarà nella galleria Auchan di Ancona a partire dalle Ore 17 per ascoltare i finalisti e decretare chi vincerà la prestigiosa borsa di studio presso il CET, la sua scuola di formazione. Centrato l’obiettivo da parte degli organizzatori, Lina La Gioia e la Peaktime di Alvin Crescini, ovvero offrire ai giovani una vetrina per dimostrare il proprio talento. Ma c’è di più: domenica 29 ottobre, giorno della finale, alle 11, Mogol terra un seminario sulla musica e canto riservato esclusivamente a tutti gli iscritti a Music Gallery! Un’ulteriore e bellissima opportunità che il grande maestro Mogol ha deciso di regalare ai ragazzi per aiutare la loro crescita e formazione artistica.

 Appuntamento con i concorrenti e Linda domenica 22 ottobre a Grottammare. Sostengono l’iniziativa CNA Ancona, EKO, Diagnostica Marche, Happiness Group, Infissi Design, Mugellini Festival, Grandinetti Tende e Rossini Pianoforti. Tutte le informazioni su www.music-gallery.it.

Ricciatti, Mdp: "Le Marche vogliono il Made in Italy"

Lara Ricciatti

Sarà rafforzata l'iniziativa politico-diplomatica del Governo, in sede di Unione Europea, per portare tempestivamente a conclusione l’iter normativo sull'introduzione del regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari. Un'azione di concerto con gli altri Stati membri interessati che, qualora possibile, muoverà appunto nell'ambito di una “cooperazione rafforzata”, come previsto dal Trattato sull'Unione Europea, al fine di costituire un quadro giuridico comune per l'introduzione dell’obbligo di indicazione di origine per i prodotti del settore calzaturiero, dell'artigianato e degli arredi.

Questo dunque il senso della risoluzione, presentata a firma della parlamentare marchigiana Lara Ricciatti (Articolo Uno MDP) e approvata ora in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati. “Viaggio spesso in treno, ma oggi no. Oggi ero impegnata in commissione, dove il Governo ha approvato una mia risoluzione che può aiutare concretamente tutta l’economia marchigiana, cercando di spingere sull’Istituto della cooperazione rafforzata per costituire una quadro giuridico stabile che permetta alle nostre aziende di lavorare sulla qualità con il riconoscimento dell’indicazione di origine. – commenta lieta delle positive ricadute che il provvedimento potrebbe innescare sul territorio, la deputata marchigiana DemoProgressista – Una risposta concreta alle richieste delle Marche, dove siamo forti sul mobile, sugli arredi, sulle calzature e sull’artigianato”.

La normativa europea che introduce l'obbligatorietà dell'indicazione di origine nasce - a tutela del mercato interno degli Stati e per la protezione dei lavoratori - a seguito della risoluzione sulla proposta di regolamento sulla sicurezza dei prodotti, approvata dal Parlamento Europeo nel 2014 per vigilare il mercato unico e la libera circolazione delle merci. In particolare è prevista per i produttori la possibilità di apporre sull'etichetta la dicitura “Made in EU” oppure il nome del proprio Paese, unitamente ad altre indicazioni di tutela.

Attualmente bloccata in Consiglio Europeo è invece la proposta di un marchio “EU Safety Tested”, complementare a quello esistente, da applicare ai prodotti testati da un soggetto terzo e indipendente, considerati sicuri da un organismo competente. Su questo punto, nonostante i tentativi delle Presidenze di turno (soprattutto quella italiana del 2014 e quella olandese del 2015), continua ad esservi una frattura fra Nord (più orientato alla grande distribuzione) e Sud (manifatturiero) Europa. È in questo contesto che assume particolare rilevanza la posizione italiana in merito all'introduzione del contrassegno “Made in Italy” sui prodotti non alimentari. Per consentire una maggiore potenzialità in termini di export e diffusione sui mercati internazionali.

* Lara Ricciatti, onorevole Mdp-Aritcolo 1

Torresi: "Negozi chiusi di domenica? Spero cambino idea"

torresi mauro

* Leggendo la rassegna stampa on line e cartacea, mi sono imbattuto in questo titolo: “Fermo, così non va: città piena, file per musei e chiese, ma i negozi restano chiusi”. Il titolo era della Provincia di Fermo.com

Avendolo letto di fretta, mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca. Infatti avevo ancora negli occhi l’enorme afflusso di persone nella giornata di domenica per le tantissime iniziative che avevamo messo in campo. Poi, invece, leggendo con maggiore attenzione mi accorgo delle belle parole del giornalista Raffaele Vitali rivolte all’amministrazione che è riuscita ancora una volta a creare un’offerta eterogenea di eventi.

Nello stesso articolo, però, si dà anche una tiratina di orecchi a quei negozianti che, nonostante il grande afflusso di persone, potenziali clienti, hanno deciso di tenere le proprie serrande abbassate. In verità, non mi sentirei di rimproverare quelli che hanno deciso di passare la domenica in famiglia, ma piuttosto mi piace rendere merito a coloro che, nonostante il giorno festivo, hanno deciso di affiancare l’amministrazione nel rendere il centro più accogliente.

Naturalmente il mio augurio è quello di vedere sempre più commercianti aderire a queste iniziative, per ottenere un duplice obiettivo, migliorare l’offerta per chi frequenta la nostra Città e, nello stesso tempo, migliorare la situazione economica dei commercianti stessi.

* Mauro Torresi, assessore al Commercio di Fermo

Di Ruscio e Malaspina: "La nuova legge elettorale è qualcosa di osceno"

* È un periodo della nostra storia, sempre più negli ultimi anni, in cui il modo di fare politica passa in una sequenza impressionante sulla testa delle persone, con una continua perdita di libertà e di diritti. Quello che conta è la conservazione del potere e dei propri interessi, a danno della volontà del popolo, che si è già espressa con il risultato del referendum del 4 dicembre.

elezioniQualcosa di osceno, secondo l’accezione latina del termine, di ob-scenum, fuori dalle scene: un governo ed una maggioranza politicamente illegittimi, sostenuti da una legge elettorale incostituzionale, esercitano il potere attentando ai principi su cui si regge la nostra democrazia repubblicana. Bisogna rendersi conto che la questione della fiducia sul Rosatellum bis è l’ennesima forzatura, un attacco violento alla legalità democratica, un danno tremendo per quel patto sociale che a monte deve legare cittadini e istituzioni, un esproprio per gli elettori della possibilità di scegliersi i propri rappresentanti.

Se ci si vuole muovere in una direzione costruttiva bisogna rendersi conto che solo un sistema elettorale chiaro e costituzionale, un proporzionale corretto, basato sul pluralismo politico, può contribuire a garantire l’interesse generale, di tutti. La Costituzione ne contiene la traccia. L’unica vera urgenza è il bisogno dei cittadini di avere voce e rappresentanza, i soli strumenti in grado di costruire spazi di partecipazione e di democrazia, necessari per essere liberi.  

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha pubblicato un appello in 5 punti sulla legge elettorale per informare i cittadini rispetto alle scelte che si stanno discutendo in Parlamento. L’appello si può sottoscrivere sulla piattaforma Change org ed è sostenuta dal Fatto Quotidiano: https://www.change.org/p/capigruppo-di-camera-e-senato-lasciateci-scegliere-i-parlamentari

* Sara Malaspina e Saturnino Di Ruscio, Comitato fermano Democrazia Costituzionale 


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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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