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Aeroporto di Ancona, manca solo l'ok della Commissione Europea

Si è conclusa la procedura per la selezione del socio privato di maggioranza di Aerdorica. Tempestivamente il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha già trasmesso questa mattina alla Rappresentanza Permanente d Italia presso l' UE l'informativa che comunica l'esito della gara (vinta da Njord Andreanna Srl) per consentire il completamento dell’istruttoria in materia di aiuto alla ristrutturazione.
"Rimaniamo in attesa della autorizzazione da parte della Commissione ed è evidente la portata strategica di questa operazione che noi abbiamo condotto con grande impegno e massima celerità affinchè tutti questi tasselli possano incastrarsi alla perfezione. L'auspicato via libera della Commissione UE alla ricapitalizzazione da parte di Regione potrà dare copertura al piano concordatario presentato da Aerdorica e, solamente dopo l'omologa del concordato, l'investitore privato farà il suo ingresso formale nella compagine societaria" ha dichiarato Luca Ceriscioli

Pullman per Roma, Tiburtina è salva

Andrea Cangini

* Ci ha messo un mese e mezzo, ma alla fine il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha risposto alla lettera con cui la pregavo di non trasferire da Tiburtina ad Anagnina il terminal dei pullman da e per le Marche. Pericolo scampato, a quanto pare. "Le linee che si attestano a Tiburtina, provenendo dalla regione Marche, continueranno a farlo", mi scrive il sindaco. 

I viaggiatori marchigiani, già penalizzati dalla nota carenza di strade, treni e aeroporti, potranno dunque tirare un sospiro di sollievo. Grazie, perciò, a Virginia Raggi, che ha avuto l'intelligenza di rivedere una decisione sbagliata. Ravvedimento cui credo abbiano contribuito le relative polemiche a livello nazionale e il pressing del gruppo consiliare di Forza Italia. Tutto bene quel che finisce bene.

* senatore Andrea Cangini

Tv e radio locali a rischio chiusura

cameraman aggredito

Giornalisti compatti per fermare l'attacco contro l'informazione in atto da parte del Governo con la nuova legge sull'editoria. 

“Accogliamo con favore e facciamo nostro il grido d’allarme lanciato dal presidente del Co.re.Com Marche, Cesare Carnaroli contro i tagli delle risorse a favore dell’emittenza radiotelevisiva locale (pubblichiamo qui sotto la nota integrale del leader del Comitato regionale per le Comunicazioni). Per noi – sottolinea il segretario del Sigim, Piergiorgio Severini - è solo l’ennesimo atto della battaglia intrapresa a tutela del pluralismo dell’informazione, dell’art. 21 della Costituzione, del diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, della dignità e salvaguardia della nostra professione. Che ci sia un attacco totale verso tutto ciò è ormai di chiarissima evidenza; che ci sia la volontà di schierarsi al nostro fianco lo chiediamo a gran voce a tutte le istituzioni, al pubblico, a coloro che hanno a cuore uno dei pilastri della vita democratica. Qualche segnale opposto a quello del Governo Conte, di concreto aiuto alla causa, arriva da realtà omologhe alla Regione Marche. L’Umbria ha da poco varato una nuova legge che, tra l’altro, sostiene l’informazione territoriale con una dotazione di 780 mila euro in 3 anni. La Toscana approverà il prossimo 15 gennaio una delibera contenente 1,5 milioni di euro di risorse per il lavoro giornalistico e l’informazione locale. Ci piacerebbe vedere sulla stessa linea anche Palazzo Raffaello e Piazza Cavour...”.        

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE CORECOM MARCHE

“Dopo le prime notizie ufficiose sui tagli all'editoria, alle quali non volevamo dare credito, siamo passati ai tagli effettivi che inesorabilmente metteranno a rischio la vita di molte testate giornalistiche, in particolare quella delle tv e radio locali”.

E' questo l'allarme lanciato a viva voce dal presidente del Corecom Marche, Cesare Carnaroli, che amplifica quello espresso sul Manifesto del 2 gennaio scorso da Vincenzo Vita. “Un rischio reale – specifica Carnaroli – che è una conseguenza dell'approvazione della legge di bilancio”.

“Nell'incontro organizzato nel novembre scorso dall'ordine dei giornalisti Marche – continua Carnaroli - e nell'incontro a Roma del 19 dicembre nella sede dell'AGCOM, l'Autorità nazionale garante nel settore delle telecomunicazioni, in occasione della premiazione delle TV private che avevano partecipato al concorso TV di comunità, tutti gli interventi avevano stigmatizzato il pericolo di una scomparsa di gran parte dei media locali, confidando altresì sulla possibilità di un ripensamento da parte del Governo.

“Invece l'operazione condotta dall'Esecutivo nazionale con la citata manovra di bilancio non solo accentra in poche testate l'informazione ma procurerà una perdita di posti di lavoro che la categoria dei giornalisti e degli addetti del settore pagherà duramente”.

Il presidente del Corecom riprende i dati diffusi da Vita che prevedono, secondo quanto stabilito dal DPR n. 146 del 2017, un passaggio da 117 a 50 milioni di contributi (più 12,5 che però sono a favore della cosiddetta pubblicità incrementale, ossia gli sgravi fiscali per inserzionisti). La quota dedicata alle radio e televisioni nel fondo per il pluralismo è eliminata a partire dal 2020. “Le conseguenze – elenca il presidente del Corecom - sono disastrose e preoccupanti: scomparsa di un numero considerevole di emittenti televisive, in pratica da 300 a una cinquantina, con la previsione solo di un piccolo risarcimento per la chiusura, e rischio di una forte ed inevitabile disoccupazione, in un settore che conta 4 mila addetti di cui almeno 2 mila giornalisti”.

“Il Corecom – conclude Carnaroli - garante del pluralismo dell'informazione locale, non può che dissentire radicalmente dai provvedimenti legislativi del Governo e invita le Istituzioni locali ed il Consiglio regionale delle Marche, nella persona del Presidente Antonio Mastrovincenzo, ad attivarsi nelle forme più opportune per respingere questo attacco all'informazione locale ed alla democrazia di questo Paese”.

Serena: Irap, Imu e Tasi, il Governo colpisce i proprietari di immobili

sandro2 foto

Nella legge finanziaria per il 2019 che il Parlamento si appresta ad introdurre non c'è traccia della norma che vietava alle regioni ed ai comuni di deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali ad essi attribuiti con legge dello Stato.

Da un primo calcolo, svolto dagli esperti contabili del centro studi dell'Asppi, si quantifica in un miliardo di euro la somma che potrebbe essere caricata sulle spalle dei proprietari di beni immobili a seguito dei possibili rincari dell'Irap, delle imposte Imu e Tasi e delle addizionali Irpef.

Proprio una bella sorpresa proveniente dal governo del cambiamento, dal quale ci saremmo aspettati una ulteriore riduzione del carico fiscale al momento gravante sugli immobili adibiti ad uso abitativo e ad uso diverso.

I componenti del governo sembrano non rendersi conto che così facendo si mette a rischio l'esistenza dei contratti a canone concordato, creati nel 1998 proprio sulla base di un patto molto chiaro: la sottoscrizione di contratti a canone inferiore a quello di mercato in cambio di agevolazioni fiscali di carattere anche locale.

L'appello che vogliamo lanciare ai comuni interessati è che essi non aumentino le aliquote proprio per questi immobili, altrimenti si potrebbe correre il rischio di spingere i proprietari a tornare a preferire i contratti a canone libero, con enormi ripercussioni negative sullo stato sociale di una parte considerevole della nostra comunità. “”

Sandro Serena, presidente Asppi regione Marche 

Area di crisi complessa, la firma è solo l'inizio

canigolacell

Soddisfazione. Attendevamo da mesi questa firma perché riteniamo, dopo il lungo lavoro svolto all’interno del Tavolo provinciale per la Competitività e lo Sviluppo della provincia di Fermo, che sia il percorso migliore per superare anni di difficoltà. Ma è un cammino complesso che dovremo seguire passo passo.

Per trasformare la misura varata dal Governo in un vero volano, è fondamentale la coesione tra le istituzioni. Le imprese hanno bisogno di strumenti adeguati alle esigenze di un territorio frammentato ma laborioso. Chiaro che, di fronte a questo quadro imprenditoriale sarà fondamentale la modifica di alcuni pilastri della legge 181/89.

Siamo consci, e parlo a nome del Tavolo in cui sono seduti associazioni di categoria e sindacali, che le reti non si costruiscono a parole, ma serve una volontà reale, anche da parte del mondo produttivo. Ora che abbiamo la firma, sarà mio impegno convocare il Tavolo nei primi giorni del 2019 in modo da definire le azioni e mandare gli input necessari per riempire il documento firmato al Ministero dello Sviluppo Economico.

Sono soddisfatta anche perché il Tavolo ha dimostrato che si può agire insieme. Abbiamo superato lo scetticismo reciproco e ringrazio la Regione che dopo la nostra pressione ha lavorato, insieme al precedente Governo e al senatore Francesco Verducci, per preparare nel modo più completo l’istanza che il ministro Luigi Di Maio ha oggi trasformato in area di crisi complessa. Questo territorio ha saputo per una volta dimostrare che di fronte a un’emergenza non esistono colori politici, ognuno ha fatto la sua parte.

Ora bisogna impegnarsi, il tempo della soddisfazione domani sarà già finito. Abbiamo voluto e ottenuto questo risultato, ma sarà nulla se non si trasformerà in posti di lavoro e rilancio dell’economia locale. Attendiamo di conoscere il decreto e poterlo così implementare e adattare al meglio come fosse la scarpa più comoda.

Il 'buon Natale' di don Franco Monterubbianesi

donfrancoseduto

* Anche questo Natale ci annuncia una grande cosa che sta sempre più prendendo forma, sta nascendo con sicurezza. Già nel 2017 quando ero costretto ad intravedere la chiusura del progetto di Genzano, dove i giovani si sarebbero coinvolti per il Dopo di noi, non volli accettare il totale fallimento. Reagì dentro di me e mi dissi: devo sfidare l’incomprensione, lasciando il mio testamento spirituale non nelle parole ma nell’azione che i giovani faranno nel mio ricordo, accompagnandoli sin da ora fino a che vivo, creando la Fondazione “don Franco con i giovani”. Basandomi sulla collaborazione di 6 giovani fondatori con me.

Ciò si sta realizzando da questo Natale per le cose che stanno accadendo buone con l’aiuto del Signore. Non c’è ancora la costituzione davanti al notaio e i soldi necessari ma ci sono segnali profondo che ciò accadrà. Dal mio ultimo lavoro profondo nelle Marche, dal 29 novembre all’8 dicembre, c’è stato un avvio della Fondazione nella progettualità concreta, che si sta realizzando da tempo. L’8, giorno dell’Immacolata, celebravo con Lauri Maria a Grottamare tutto il suo lavoro appassionato per la figlia down, fortissima, nel creare le grandi strutture riabilitative e di promozione nella città costiera Marchigiana. Con ella, aiutata da me dedito totalmente al Dopo di noi, faremo un’alleanza che troverà successo, ché i Vescovi di Ascoli, San Benedetto del Tronto e di Fermo, già sensibilizzati, ci aiuteranno a portare avanti il progetto che abbiamo imbastito con i Sindaci dei Sibillini. Da Comunanza, sede dell’Ambito sociale di molti di questi nostri paesi, in armonia con quello di Fermo, sarà il nostro epicentro propulsore di tutto.

La Diocesi di Ascoli parteciperà con la disponibilità dei giovani del Progetto Policoro essendone responsabile Regionale. Se è vero che la Chiesa deve sempre più puntare sui giovani, come il recente Sinodo di ottobre ha detto. In Ascoli collaborando con la Cooperativa Pagefha (la Presidente è una mia vecchia amica) porteremo avanti il discorso dell’agricoltura sociale che la Pagefha ha iniziato con “l’Orto di Paolo”, struttura questa ultima messa a disposizione da una famiglia con il figlio disabile.

E proprio con questa Cooperativa accreditata anche per la formazione, il nostro progetto di Santa Vittoria in Matenano (il recupero dell’ex Convento di San Francesco) con i nostri 13 Sindaci disponibili, sarà ripreso con il coinvolgimento dei giovani. Per l’avvio del loro lavoro e la loro formazione specifica.

Proprio per questo avvio, Franca Poli si è presa la responsabilità di essere una dei 6 giovani che nelle Marche porterà avanti concretamente il progetto. Franca nelle Marche ma non precisando bene le cose c’è il grande valore dei 3 di Roma, che con il loro fervore e preparazione sono disponibili: Ilaria, Giuseppe e Salvatore. Loro saranno i promotori dello sviluppo di Roma, del quale sviluppo dovremo parlarne più a fondo e precisare il loro ruolo, data la crisi della Comunità di Roma che dobbiamo superare.

È venuto a Roma in questi giorni Cristian dalla Sicilia, che dovrebbe essere il “comunicatore” di quello che faremo nelle Marche, Lazio e Umbria. Sono stato già in questa ultima, e farò a Gubbio il Natale dal 21 al 27/28. Con la Comunità “Centro, Lavoro e Cultura”, che con i giovani alunni di don Angelo nel passato, oggi maturi, vogliono ricostruire la Comunità locale su nuovi valori, uscendo dai limiti delle nostre debolezze. Posso aiutarli a risvegliare l’entusiasmo degli eugubini quando loro crearono il bellissimo rapporto con l’Ecuador con molto slancio. La realtà di “Cristo della strada” ad Ibarra, resiste da 25 anni anche con l’apporto dei giovani volontari italiani.

Domando: Perché non sognare che il vivaio di idealità dei giovani che è stata sempre la Citta eugubina, possa ritrovare la sua funzione educativa per dare ai giovani, uniti oggi ai loro pari del Sud, l’impegno per una giustizia e solidarietà all’altezza dei tempi?

Oggi i giovani ci danno il segno che vogliono contare politicamente. La Chiesa di Gubbio può dare il fondamento cristiano a tale impegno, sempre per quello che è stato il valore di San Ubaldo nella Chiesa. Il ruolo di don Angelo su questo piano è sempre grande. A Gubbio abbiamo uno del “6” nell’impegno di Gianluca De Gennaro disponibile ad aiutare in ciò in Umbria. In tutta la Regione, perché anche Perugia, nella realtà buona in cui le famiglie partecipano da protagoniste nei nostri bei servizi di case-famiglia e centri diurni lì esistenti, deve far parte di questo rinnovamento unendosi a Gubbio. Anche per aiutare insieme le istituzioni ad uscire dal facile assistenzialismo, come sta accadendo.

A Perugia c’è la Presidenza della C.E.I. e il Cardinale Bassetti ha le idee ben chiare sul movimento ecclesiale da fare per una nuova politica per il bene dell’Italia. Ho appuntamento con egli dopo le Feste anche attraverso il Vescovo di Fabriano. Questo nostro progetto del Dopo di noi in queste tre Regioni lo proporremo ché la Chiesa collabori per lo sviluppo di esso.

Il numero .47 della “Amoris Laetitia” dove si parla dell’amore speciale delle famiglie per i figli disabili deve essere riscoperto come “gemma del Vangelo” da dissotterrare. Le famiglie nella loro crisi, nell’alleanza possibile con le famiglie dei disabili, anche per affrontare insieme il problema del Dopo di noi, possono trovare un aiuto morale a rinascere. La Legge Nazionale N.112 presuppone la formazione di strutture comunitarie. Ma la forza concreta con cui esse saranno messe in piedi è il coinvolgimento dei giovani, che le produrranno prendendo forza e protagonismo politico dalla creazione di tali realtà di vita e di lavoro diffuse a rete. È un nuovo “1968” che può rinascere.

Il settimanale “Espresso” n.51 del 16.12.2018, articolo “Nella notte dell’Europa” a firma di Marco Damilano, e nell’intervento a pag.74 “Un Forum civico per il post sovranismo” a firma di Becchetti, Bentivoglio, Magatti e Rosina, dice nella sua sostanza il nostro protagonismo possibile per uscire da una società del conflitto, entrando invece in quella del servizio e dell’accoglienza, come nostro manifesto di azione e vera nostra politica. La nostra Antonietta Villanucci da Oristano ce lo suggerisce.

Tutte queste cose dette, ma tante taciute ancora, è l’annuncio natalizio che la Fondazione è nata. Dalla forza dei territori dove già agiamo, dalla collaborazione delle famiglie e le loro associazioni (come nelle Marche con l’Anffas Fermana e di Gottammare; Fattoria Montepacini), gli enti locali oggi veramente partecipi, e i tanti amici coinvolti e i giovani disponibili. Nello spirito di Natale dobbiamo pregare ché il Padre del cielo ci aiuti a far sì che queste cose raggiungano la loro pienezza, in modo che la Fondazione “don Franco con i giovani” funzioni in tutti gli aspetti organizzativi ed economici.

Abbiamo appena celebrato i funerali di Marinella, la sposa grande di amore donato in tanti anni a Maurizio Palazzetti, co-fondatore storico di Capodarco. Tutti e due grandi maestri di vita per i loro figli Emanuele e Matteo, a cui hanno dato il senso dell’idealità della vita. È un segno che per Natale ammonisce la pochezza dei tanti che tra noi non sentono più l’appartenenza, e si dividono alimentando la divisione con superficialità. Per questo Natale riflettiamo tutti con umiltà ché la missione generale della Comunità, anche per questo strumento della Fondazione, possa rilanciare il suo valore di aiuto alla Società a cambiare dalla sua odierna disumanità.

* don Franco Monterubbianesi, fondatore comunità divolo Capodarco

L'Arcivescovo e l'Ordine di Malta

Arcivescovo e Consiglio ordine

Una cerimonia raccolta, sobria, come nello stile che sta caratterizzando l’Arcivescovo. Così mons. Rocco Pennacchio ha ricevuto dall’Ordine di Malta le insegne di Cappellano conventuale Gran Croce ad honorem, il massimo riconoscimento che l’Ordine conferisce ad un ecclesiastico.

La piccola cerimonia si è svolta nella cappella dell’episcopio, durante la Messa celebrata dal Cappellano capo della delegazione fermana dell’Ordine, don Osvaldo Riccobelli, presenti i membri del consiglio delegatizio. A imporre le insegne all’Arcivescovo il delegato Giordano Torresi, che ha salutato a nome del Procuratore del Gran Priorato di Roma, Ambasciatore Amedeo de Franchis.

Nel ringraziare per l’onore ricevuto, mons. Pennacchio ha elogiato i membri per le iniziative sociali promosse, dando la sua disponibilità perché esse vengano continuate e possano crescere.

Verducci in Senato: 'Uso abnorme di spray al peperoncino'

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* Questi sono giorni di lutto per le Marche e per l'Italia intera, ci sono ragazzi che lottano per la vita in ospedale e piangiamo Emma, Asia, Benedetta, Daniele, Mattia, Eleonora, adolescenti pieni di voglia di vivere e delle inquietudini dell'adolescenza. Travolta insieme a loro, piangiamo anche una mamma che aveva appena fatto in tempo a salvare la sua bambina di 11 anni. È un dolore senza rimedio e non potremo riavvolgere il nastro, per questo abbiamo diritto di sapere perché i nostri ragazzi non sono stati protetti. Vogliamo sapere se sono stati violati norme e parametri sul numero dei presenti, sulle misure di sicurezza, sulla natura del concerto, sull'organizzazione dell'evento e degli orari, sulla vendita degli alcolici. Vogliamo sapere se la causa scatenate è stato l'uso sconsiderato di uno spray al peperoncino, un'arma vera e propria che ha già provocato incidenti analoghi.

Da quando ne è stato liberalizzato l'uso, in Italia c'è stata una diffusione abnorme e pericolosa di questi spray. Centinaia i casi di violenza, eppure è stato addirittura allegato nelle edicole al quotidiano Libero, distribuito in iniziative politiche come i banchetti del tesseramento della Lega. Quest'aula tutta insieme dovrebbe dire che quando aumenta la diffusione delle armi non solo non aumenta la sicurezza, ma aumentano l'insicurezza, la paura, gli incidenti. Credo che il modo migliore per celebrare la memoria delle vittime sia che l'aula del Senato dica con forza che bisogna rivedere la norma per la liberalizzazione di questo spray. Alcuni ragazzi a Corinaldo si sono comportati da eroi e, come Davide, hanno salvato molte vite umane. Lui ha detto: 'non saremo più gli stessi, se ne sono andati i nostri sogni'. Dobbiamo restituirglieli. In quella generazione c'è lo specchio e la coscienza dell'Italia e noi non possiamo permettere né che si rompa né che si smarrisca".

* Intervento del senatore Francesco Verducci, Pd, in Senato

Quovado, la formazione chiude con le associazioni di categoria

Gran finale per il progetto di formazione Quo Vado. Oggi pomeriggio alle 1830, presso il Centro Icaro di Monte Urano in via Gioberti 29, l'ultimo appuntamento del progetto di formazione ,orientamento, promozione del lavoro avviato dall'Ambito XX e dai Comuni di Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Monte Urano con la collaborazione del preside del plesso scolastico Carlo Urbani, Roberto Vespasiani. L'incontro conclude la seconda sezione del percorso dedicata ai Focus Day, quattro incontri finalizzati all'approfondimento di tematiche come la modalità di creazione di un'impresa, le opportunità di finanziamento nazionali ed europee, il panorama legislativo regionale e nazionale riguardo alla creazione di un'azienda, di una associazione, di una cooperativa. Saranno, infatti, le associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, Camera di Commercio, CVS) le protagoniste del nono ed ultimo incontro titolato Io mi associo. Saranno loro a fornire le indicazioni pratiche per procedere alla realizzazione di una impresa, di una cooperativa, di una associazione vagliando le esigenze di ogni singolo partecipante. Interverranno, infatti, personaggi di primo piano come Alessandro Migliore per la CNA, Simone Giovanni Bucchi e Gianluca Frattani per il CSV Marche, Paolo Tappatà e Graziano Di Battista per la Confartigianato. Un percorso che ha mietuto successi, ha sollevato e risolto interrogativi, ma soprattutto ha fornito gli strumenti per essere imprenditori di se stessi e correre l'avventura dell'impresa.

Il post primarie di Ceriscioli: 'Partito aperto'

Il post primarie del governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, commenta alla Dire l'esito delle primarie del Pd delle Marche per la scelta del segretario regionale. Consultazioni vinte da Giovanni Gostoli, appoggiato dallo stesso presidente di Regione, con il 68% dei consensi e 52 seggi dell'Assemblea regionale su 80.

*Ho già fatto i complimenti e gli auguri di buon lavoro a Giovanni Gostoli che assume un incarico importante ed impegnativo in una fase tutt'altro che facile per la politica della nostra regione e non solo. ll suo impegno è stato premiato e riconosciuto da coloro che hanno partecipato alle primarie. Un buon risultato per chi inizia un nuovo impegno, segno che la linea sulla quale si è attestato è risultata la piu' apprezzata dal Pd regionale. Una linea che guarda ai temi, ai problemi, alle questioni che interessano i cittadini e che vuole dare l'interpretazione di un partito aperto, capace di capire i bisogni della società e in grado di recuperare quel terreno che si è perso e che si è reso visibile dalle elezioni del 4 marzo". 

La Fermana ricorda Mario Rossetti

Mario Rossetti

La Fermana ricorda Mario Rossetti. Domani in occasione della gara Fermana-Albinoleffe, in programma alle 16,30 allo stadio Bruno Recchioni, saranno consegnate due targhe, ai rispettivi capitani delle squadre, in ricordo del noto giornalista e tifoso fermano. Nel quinto anniversario dalla sua scomparsa, Mario Rossetti resta una figura e un uomo indimenticato da tutti gli sportivi e la società. Il team manager Walter Matacotta e il direttore generale Fabio Massimo Conti consegneranno le due targhe ricordo nella sala stampa che porta il nome di Mario Rossetti, mentre in tribuna stampa sarà lasciato un mazzo di fiori, rigorosamente gialloblu, in quella che era la sua postazione. Un piccolo gesto, per un grande uomo e professionista.

Lettera aperta ai vandali che hanno danneggiato la scala mobile

Cari vandali, che cari non siete affatto!

Siamo gli alunni della classe 3C della Scuola secondaria "Fracassetti" e siamo rimasti così spiacevolmente colpiti dal vostro gesto che non possiamo non parlarne.

Noi vorremmo incontrarvi per farvi una semplice domanda:

"Perché?" Il vostro gesto nasce dalla noia? Dal sentirsi impotenti di fronte alla vita? Distruggere tutto vi rende più forti?.

Quando noi siamo saliti per la prima volta sulla scala mobile, che voi avete danneggiato, eravamo in qualche maniera "orgogliosi": una struttura in più per la nostra bella Fermo e che, in poco tempo e con minor fatica, ti fa arrivare in piazza, il cuore della città.

Vi vorremmo incontrare anche per capire il motivo della vostra rabbia, della vostra noia, del desiderio di apparire in modo così sbagliato.

A tutti capita di avere momenti di rabbia, molti di noi la scaricano grazie allo sport e si divertono pure.

Perché non provate a venire in palestra anche voi?

Altri, come alcuni di noi, sono timidi e non emergono dal gruppo; di questi, voi bulli, direste che sono degli sfigati.

Ma se guardiamo quello che avete fatto ci accorgiamo che in realtà gli sfigati siete voi!

Visto che ci siamo, estendiamo il nostro grande disappunto anche a tutti quelli che si divertono distruggendo le fioriere del Duomo, imbrattando i muri, i monumenti, e gli ascensori.

Chiediamo di denunciare i loro comportamenti.

Augurandoci che riceviate una giusta punizione per il vostro gesto, ci prepariamo a vivere con gioia la nostra città che per Natale diventa anche più bella e divertente.

Certa e felice per la Vostra attenzione invio i miei più cordiali saluti

*Annamaria Bernardini, dirigente scolastica


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Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

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