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Punti prelievi ai privati, mozione a Fermo della Marrozzini

consfermo
* Non serviva di certo l’incontro tenutosi un mese fa in Provincia tra dirigenza Asur, Sindaci di questo territorio ed esponenti della Regione Marche, in occasione del confronto sul nuovo piano socio-sanitario regionale, per rendersi conto che nella classifica della gestione sanitaria regionale questa provincia è stabilmente in ultima posizione. Un unico ospedale ed un unico pronto soccorso per tutto il territorio (dopo che il terremoto ha comportato la chiusura di fatto dell’ospedale di Amandola), liste di attesa infinite, mancanza di un’emodinamica, mancanza di adeguati posti letto, etc., si va avanti con l’effetto placebo del nuovo, ad oggi solo promesso, ospedale di rete che è visibile solo in video su youtube, nonostante l’inaugurazione fosse prevista per la fine di questo mese.

Nel frattempo continua la progressiva erosione e sostituzione dell’offerta sanitaria pubblica con quella privata, convenzionata e non, come attestano i numerosi centri privati sorti nella nostra Provincia e che si occupano di diagnostica (RX, TAC, etc), servizi riabilitativi, servizi di cura alle persone anziane.

In questo contesto, la decisione della Direzione dell’Area Vasta 4 dell’ASUR delle Marche di concedere ad alcune aziende private la gestione dei punti prelievo per le analisi costituisce un grave ed ingiustificato precedente. Infatti non solo si spinge ulteriormente verso la privatizzazione dell’offerta sanitaria dei servizi ma lo si fa in settore che, viste le intuibili implicazioni sulla prevenzione, rappresenta un aspetto importante ed altamente qualificato della sanità pubblica di questo territorio.

Credo che non si possa veramente più far finta di nulla e che sia invece necessario invertire la rotta a tutela della presenza nel nostro territorio di servizi sanitari pubblici, qualitativamente e quantitativamente adeguati. Per questo abbiamo ritenuto necessario portare il dibattito nelle Istituzioni locali, quelle a contatto più diretto con i cittadini, affinché si adoperino con strumenti trasparenti, partecipati e di mobilitazione democratica, ed abbiamo presentato, già da qualche settimana, affinché venga discussa quanto prima in Consiglio Comunale, una mozione contro i processi di privatizzazione della sanità pubblica, condivisa e sottoscritta anche dai capigruppo Maria Giulia Torresi e Massimo Rossi, dal capogruppo Pasquale Zacheo e dal gruppo del Movimento 5 Stelle, con il capogruppo Mirko Temperini ed il consigliere Marco Mochi, che ringrazio.

La mozione impegna il Sindaco di Fermo, coerentemente al ruolo di comune capofila di questo territorio, a: “Convocare senza indugio l’Assemblea dei Sindaci della provincia di Fermo e la Direzione di Area vasta n. 4, al fine di svolgere una discussione, aperta ai cittadini, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni, ai lavoratori, sulle decisioni assunte dall’Area Vasta n. 4, in merito ai punti del prelievo analisi; Chiedere alla Direzione dell’Area Vasta n.4 di fornire a detta Assemblea dei Sindaci e a questo Consiglio comunale una chiara rendicontazione delle spese sostenute per l’ammodernamento del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Murri”; la documentazione relativa alle Convenzioni con i soggetti privati, relativamente alle attività di prelievo ed analisi; tutto quanto possa dimostrare, in modo concreto e trasparente, l’eventuale convenienza finanziaria e gestionale, per detta Area Vasta, della gestione privata dei punti di prelievo; Inviare al Presidente della Giunta Regionale Dott. Ceriscioli la presente mozione, unitamente alla richiesta di avvio di una discussione immediata, in tutti i territori della Regione, sulla programmazione sanitaria delle Marche a partire dal Piano sanitario e sollecitare, al fine di una proficua discussione delle tematiche relative ai punti precedenti, il ritiro della Pdl della Regione Marche n. 145".

Considerato l’importanza del tema mi auguro di poter discutere la mozione quanto prima e che la stessa trovi la più ampia convergenza possibile in aula, affinché il Sindaco possa agire con un forte mandato politico a tutela degli interessi pubblici di questo territorio. Auspico anche che altri consiglieri interessino i rispettivi consigli comunali nella discussione di questa mozione che metto pertanto a disposizione.

Capogruppo Sonia Marrozzini – LEU

Cesetti: 'Bilancio regionale con meno tasse e più sociale'

cesettiprimopiano

“È un assestamento che risponde alle esigenze più urgenti dei territori e che, con la variazione di bilancio approvata il 2 ottobre scorso, mette a disposizione del sistema regionale risorse per oltre 50 milioni di euro, destinati a finanziare importanti interventi strategici”. Lo ha affermato l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, illustrando, all’Assemblea legislativa, l’Assestamento del bilancio di previsione 2018/2020. Quello regionale, ha detto l’assessore, “è un bilancio solido, confermato anche dalle valutazioni dell’Agenzia di rating Fitch che ha certificato solidità, liquidità, margine operativo stabile ed equilibrio nella gestione della sanità. Ha apprezzato anche la capacità delle Marche di concedere sgravi fiscali alle piccole e medie imprese per stimolare l’economia locale”. Cesetti ha ricordato anche i giudizi favorevoli riscontrati sulla stampa nazionale e attraverso Centri studi qualificati che parlando delle Marche come l’unica Regione a statuto ordinario in avanzo, ai vertici per rapporto tra tassazione e servizi offerti, al primo posto per la riduzione del debito verso i fornitori, con un’addizionale Irpef pro-capite ben al disotto della media nazionale (320 euro contro i 410 a livello nazionale).

“Proseguiamo anche nella graduale e continua riduzione del prelievo fiscale – ha continuato l’assessore – in quanto, dopo l’eliminazione, per il secondo anno consecutivo, dell’Irap per le imprese di nuova costituzione, dell’esenzione del bollo auto per i mezzi della protezione civile e per le auto elettriche ibride, con questo Assestamento è prevista una norma per l’eliminazione dell’imposta regionale sulla benzina che vale 4 milioni di euro annui”. Le opportunità sono offerte da un bilancio virtuoso, secondo Cesetti, che ha saputo recuperare crediti vantati dalla Regione, come quello nei confronti di quella della Calabria. Ha ricordato la conclusione dell’accordo transattivo che ha garantito 13,65 milioni di euro nel 2018 e ne farà confluire ulteriori 2,85 milioni nelle annualità successive e il recupero dallo Stato di somme anticipate dalle Marche per gli indennizzi ai danneggiati da emotrasfusioni. Con la variazione di ottobre è stato poi possibile coprire i maggiori costi del 2018 per il personale proveniente dalle Province (adeguamento delle retribuzioni per oltre 3 milioni di euro), spese obbligatorie per beni e servizi informatici (2,12 milioni nel triennio) e somme dovute per debito fuori bilancio a favore dell’Inail (1,85 milioni).

A conclusione del suo intervento, l’assessore Cesetti ha ricordato alcuni “settori strategici” che beneficeranno delle nuove risorse con i fondi dell’Assestamento e della manovra di ottobre: sociale (4,2 milioni), trasporti (4,8 milioni), aree protette (2 milioni), messa in sicurezza dei fiumi (1,16 milioni), qualità dell’aria (1,6 milioni), protezione civile (770 mila euro), contributi ai Comuni (10,6 milioni), turismo e cultura (oltre 1 milione), caccia e polizia provinciale (800 mila euro), corsi di orientamento musicale (365 mila euro), Province (6,18 milioni), interventi per lo sport (610 mila euro), Unioni montane (1,7 milioni), Erdis Ente regionale per il diritto allo studio (spese funzionamento – 1,35 milioni).

Di Virgilio: 'A P.S.Giorgio l'opposizione o non sa o finge di non sapere'

excelsior sopralluogo

* L’opposizione, non paga di un modus operandi fallimentare che l’ha portata per due volte di seguito a sbattere contro il muro della coalizione Loira, critica a tutto campo.

Da una parte abbiamo i consiglieri Agostini e Petrozzi che prendono le difese di chi in dispregio della legge e a discapito della stragrande maggioranza dei sangiorgesi che correttamente pagano i tributi, preferiscono evadere.

Dall’altra i consiglieri Marinangeli e Vitturini che parlano sempre delle stesse cose dimostrando povertà assoluta di argomenti e ignorando, per colpa o con l’intenzione di confondere i sangiorgesi, situazioni di fatto di cui tutti sanno ma che vale ancora la pena ricordare.

Sul porto l’Università Politecnica delle Marche sta lavorando per fornire all’Amministrazione, entro il prossimo anno, uno studio e la documentazione necessaria per l’approvazione del piano regolatore portuale; quanto al pennello para sabbia per limitare gli effetti dell’insabbiamento, si ribadisce che vi è un tavolo aperto tra Comune e Regione per una valutazione tecnica anche in ragione dell’evoluzione della linea di costa che si è avuta negli anni.

Sulla fornace Branella, immobile di proprietà di privati, vi è da parte dell’Amministrazione disponibilità assoluta per un progetto di riqualificazione che si integri con Pian della Noce ma non possiamo prescindere dalla proprietà che da anni non mostra alcuna volontà di investire sull’area dell’ex fornace.

Per il cinema Excelsior pende in Corte d’Appello un contenzioso sulla proprietà. In primo grado il Tribunale di Fermo ha dichiarato che l’immobile è di proprietà della società privata che non ha, al momento, alcun interesse di investirci.

Niente da fare per la rotatoria fermana, ma solo perché l’Anas ha bocciato la rotatoria e la soluzione di viabilità progettata e approvata dalla Provincia di Fermo. Si sta progettando una nuova soluzione.

Sui fondi europei entrerà più specificamente l’assessore al Bilancio, ma una cosa vorrei farla capire: quando si intercettano i fondi, gli stessi non vanno a coprire l’intero costo economico del progetto ed una parte di fondi deve essere poi individuata dal Comune che deve reperirli tra le pieghe del bilancio e si parla di centinaia di migliaia di euro.

Auspico, per il futuro, una discussione maggiormente propositiva ed una maggiore onestà intellettuale da parte di consiglieri che, tra l’altro, hanno ricoperto per svariati anni posizioni apicali nella nostra città.

*Andrea Di Virgilio, capogruppo Pd in consiglio Comunale a Porto San Giorgio

Ceriscioli: 'I soldi per l'emergenza post sisma ci sono'

ceriscioli luca fermo

"Assurdo e scorretto tirare in ballo la Regione quale colpevole per la mancata erogazione dei fondi statali destinati ai Comuni del cratere. Questo maldestro tentativo di scarica barile su di noi o è sintomo di ignoranza o di malafede. In entrambi i casi non siamo messi bene".

Il Presidente Ceriscioli è netto nel ribattere alle accuse rivolte alla Regione quale presunta responsabile della mancata erogazione dei fondi del Cas e va oltre precisando che "non è la prima volta che si esauriscono i fondi e proprio per questo, fin dal primo anno del sisma, abbiamo messo a disposizione della Protezione civile una riserva di 40milioni di euro proprio per far fronte a questi potenziali periodi di mancata erogazione da parte dello Stato. La Protezione civile ne ha già spesi 9 e ne ha a disposizione altri 30 che sono più che sufficienti per affrontare l'emergenza, in attesa della nuova erogazione". Ed a proposito dei fondi, Ceriscioli precisa come "Borrelli ci abbia rassicurato sul celere arrivo dei fondi stessi. Gli abbiamo ribadito – prosegue - che oltre ai fondi da Roma devono arrivare regole precise. La Regione da parte  suo ha sempre fatto il proprio dovere per sostenere i terremotati nella fase di emergenza ed ora in quella, altrettanto delicata, della ricostruzione. È bene ricordare che ad oggi, per rispondere a chi - anche qui per ignoranza o malafede - ci accusa di immobilismo, abbiamo approvato oltre 1.400 progetti di ricostruzione per un totale di oltre 170 milioni di euro. Numeri, non parole".

Cangini: 'Fare chiarezza sui fondi per il terremoto'

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*La Regione Marche scrive ai sindaci del cratere sostenendo che, a causa della mancata erogazione dei relativi fondi da parte del governo, non sarà più in grado di pagare ai terremotati il Contributo mensile di autonoma sistemazione (Cas) né di rimborsare gli alberghi che ospitano gli sfollati.

La Protezione civile smentisce. Il premier Conte e suoi vice Di Maio e Salvini, che sul terremoto hanno fatto la campagna elettorale per poi abbandonare i terremotati al loro destino, prendano posizione e dicano parole chiare. Ma se è vera la smentita della Protezione civile, il governatore Ceriscioli farebbe bene a mettersi una mano sulla coscienza e a spiegare il senso di una lettera che aggiunge incertezza all'incertezza. Delle quattro regioni colpite dal sisma, le Marche sono quella più indietro nella ricostruzione: sarebbe ora che anche il Pd si assumesse le proprie responsabilità". 

* Andrea Cangini, senatore Forza Italia

Tassa di bonifica bocciata dal tribunale. 'Ricorrete'

 

* La Commissione Tributaria di Ancona - Sez. 2 con sentenza n. 707/18 del 25.05.2018 e depositata il 26.09.2018 ha accolto il ricorso contro il Consorzio di Bonifica delle Marche in relazione ad alcune cartelle esattoriali con le quali si chiedeva il pagamento della tassa di bonifica.

Nel caso in questione il Giudice ha tenuto conto della perizia asseverata nella quale si evidenziava che “il fondo non è stato interessato da opere eseguite dal Consorzio di Bonifica, né lungo il versante, né più a valle verso i colatori naturali e da notizie assunte nemmeno nella zona interessata dove insiste l’immobile […] e non è riscontrabile alcun tipo di beneficio diretto e specifico per l’immobile.” In altre parole, se non ci sono opere, quindi benefici diretti e specifici, la tassa non è dovuta.

Pertanto invitiamo tutti i proprietari di immobili a non pagare l’illegittima tassa, verificando preventivamente l’esistenza o meno del beneficio. A tal fine sono stati organizzati una serie di incontri in particolare il 19.10.2018 alle ore 21 presso l’ex Stazione Ferrovia a Molini Girola e il 26.10.2018 alle ore 21 presso il Centro Sociale Ete Caldarette.

* Saturnino Di Ruscio

 

Il sindaco: 'Omicidio Biancucci, grazie ai carabinieri'

* Il sindaco e l’amministrazione comunale di Montegiorgio si congratulano con l’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione che ha portato all’arresto di uno dei presunti autori dell’efferato delitto della nostra concittadina Maria Biancucci, deceduta a seguito di un grave atto criminoso consumatosi nella propria abitazione di C.da Crocefisso in frazione di Alteta nel marzo scorso. Il reato aveva particolarmente scosso e creato allarme non solo a Montegiorgio ma in tutta la popolazione della media Valtenna. Il puntuale intervento dell’Arma sicuramente riuscirà, quindi,  a rasserenare la popolazione e a ristabilire quel giusto clima di fiducia e di armonica convivenza tipica dei nostri Paesi. Ci sembra, dunque doveroso, sottolineare il valore delle nostre Forze dell’Ordine e ringraziarle per quanto ogni giorno operano a servizio della nostra comunità.

*Michele Ortenzi

Di Battista al Micam: Fare squadra per superare la crisi

Intervento del presidente della Camera di commercio di Fermo, Graziano Di Battista, che come sempre ha offerto alle aziende un punto di incontro con l'area hospitality tra i padiglioni del Micam

Linterno dello stand spring

Di Battista: “C'è una situazione internazionale che purtroppo si riflette anche sulle piccole aziende. A questa si aggiunge il costo del lavoro, che deve essere ridotto per consentire ai nostri prodotti di essere competitivi grazie ad una qualità e ad uno stile oggettivamente superiore”

“Muoversi insieme verso la stessa direzione: imprese, associazioni di categoria, istituzioni. Solo così riusciremo ad uscire da una situazione sicuramente complicata, per permettere alle realtà del nostro territorio di tornare ai livelli che in passato ci hanno visto leader internazionali”. E' il commento del presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista dopo aver incontrato gli imprenditori del Distretto Calzaturiero delle Marche protagonisti del Micam di Milano, la fiera internazionale più importante del settore. Tra gli ospiti della giornata odierna anche la presidente della Provincia di Fermo e sindaco di Monte Urano Moira Canigola, il primo cittadino di Porto Sant'Elpidio Nazareno Franchellucci e quello di Monsampietro Morico Romina Gualtieri.

“Associazioni di categoria, Confindustria, Camera di Commercio, istituzioni si sono volute ritrovare qui a Milano per essere al fianco degli imprenditori, i veri attori protagonisti di questa manifestazione – prosegue Di Battista -   Abbiamo avuto la collaborazione anche della Regione Marche con l'assessore Manuela Bora. Muoverci collettivamente su tutti i fronti: questo l'obiettivo comune, partendo da Made in Italy. Una strategia che va anche nella direzione d'intercettare quelli che possono essere i nuovi strumenti finanziari non solo per quanto riguarda il credito, ma anche con i bandi europei mirati alla formazione. Una fiera che presenta indubbiamente delle criticità ma che allo stesso tempo ha dato alcuni segnali positivi che lasciano sperare”.

Il presidente della Camera di Commercio di Fermo sottolinea: “C'è una situazione internazionale che purtroppo si riflette anche sulle piccole aziende. A questa si aggiunge il costo del lavoro, che deve essere ridotto per consentire ai nostri prodotti di essere competitivi grazie ad una qualità e ad uno stile oggettivamente superiore. I nostri artigiani hanno portato a casa degli ordini ed hanno ora la possibilità d'incrementarli con manifestazioni in Russia e in altri paesi. L'augurio è che si possa mantenere un livello occupazionale stabile e trovare sbocchi in nuovi mercati”.

Un progetto congiunto, quello di questa edizione, che ha visto, come già avvenuto negli anni passati, una grande partecipazione anche all'interno dell'Area Hospitality allestita insieme a Confindustria Centro Adriatico. Per il presidente dell'Azienda Speciale Fermo Promuovere Nazareno Di Chiara: “Siamo sempre più consapevoli di cosa ci chiedono le imprese e abbiamo voluto fare squadra. La nuova versione dell'Hospitality vuole essere un messaggio per i nostri imprenditori: siamo con voi in una situazione oggettivamente non facile e ci impegneremo su tutti i livelli per essere al vostro fianco”.

Marcozzi e Celani: Per le Marche solo schiaffi

Ormai è palese. Quello che toccano distruggono. Più che del cambiamento questo è il Governo delle promesse non mantenute, vedasi l'Ilva, dell'incoerenza, vedasi i vaccini, e delle decisioni scellerate, vedasi la cancellazione dei fondi per le periferie.

E proprio su quest'ultimo punto i Consiglieri regionali FI Jessica Marcozzi e Piero Celani intervengono gridando allo scandalo.

“Hanno fatto campagna elettorale sulla sicurezza e ora, nonostante i mille appelli a non cancellare  fondi che realmente potevano significare riqualificazione di aree periferiche gravate dal degrado ma anche rilancio economico, commerciale e turistico, hanno spazzato via un miliardo e 600 milioni per le periferie. Ora dicono di poter, forse, dare seguito solo i progetti esecutivi e appaltabili. Ma anche in questo caso il rischio che si tratti dell'ennesima presa in giro, dell'ennesimo rinvio, è più che concreto. Nessuna certezza da un governo che, ormai è chiaro, non è in grado di mantenere alcuna promessa fatta in campagna elettorale. Ma i territori non possono attendere. L'Amministrazione regionale si mobiliti col Governo affinché i progetti su scala regionale vengano finanziati. Quei fondi devono essere sbloccati, per tutti e non solo per quei progetti in fase avanzata. E lo si può fare, già con il primo decreto utile post Mille proroghe. Le Marche non possono continuare a subire schiaffi e affronti.  Servono più sicurezza e meno degrado e spot che, purtroppo, continuano anche dopo le elezioni.

 

* Jessica Marcozzi  e Piero Celani, consiglieri regionali FI

Di Ruscio: 'Basta a speculazioni politiche su Terza Corsia e la Bretella A14 P.S.Elpidio-Campiglione'

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Basta con speculazioni politiche e demagogiche!
C’è chi ha utilizzato strumentalmente e cinicamente l’incidente sulla A14, nella galleria di Grottammare, con il supporto consapevole o meno di alcuni organi di informazione, quasi per colpevolizzarmi dell’assenza della terza corsia. A Grottammare, in realtà, non era prevista una terza corsia, poiché nel progetto questa si fermava a Pedaso. Le accuse risultano quindi infondate sotto ogni punto di vista. Purtroppo è dal 2001 che pur di attaccarmi si raccontano bugie. Ma le bugie hanno le gambe corte…
L’Amministrazione Comunale Di Ruscio puntava sull’arretramento autostradale Civitanova Marche – Fermo – Ascoli Piceno - Giulianova/Teramo per alleggerire la costa e riequilibrare lo sviluppo dell’entroterra. Nel tratto di territorio tra Marina Palmense e Pedaso, l’autostrada, la statale 16 e la ferrovia corrono adiacenti l’una all’altra; le tre infrastrutture sono delimitate a est dal mare e a ovest da una falesia costituita da sedimenti pleistocenici di sabbia e ghiaia alquanto instabili e rappresentano parte dell’area floristica protetta. Basterebbe poco per bloccare tutto il traffico nazionale e internazionale. Il buonsenso, come prevedevano i primi atti di programmazione territoriale  di questa Regione  Marche, quando non ancora istituita, prevedevano un collegamento trasversale nella media valle (vedi  pubblicazioni dell’ISSEM ).
Inoltre già per ben due volte, negli scorsi anni, il versante (falesia) tra Marina Palmense e Pedaso aveva ceduto provocando interruzioni del traffico. Altre due corsie avrebbero indebolito ulteriormente il già fragile territorio. L’arretramento non è passato per una miopia collettiva. La terza corsia venne accettata dalla mia Amministrazione Comunale a una condizione: un serio ritorno per il territorio come la bretella autostradale a quattro corsie dal casello di Porto Sant’Elpidio a Campiglione. Questo significava connettere tutto l’entroterra fermano alla viabilità nazionale e realizzare il primo troncone della Mare-Monti.
C’è stato un incontro tra il Sindaco Di Ruscio, accompagnato dall’architetto Romozzi (Direttore Generale della Quadrilatero), e Giovanni Castellucci (Direttore Generale della Società Autostrade) per definire la questione sotto l’egida dell’allora Vice Ministro Baldassarri.
Sembrava cosa fatta, ma si inserirono nel dibattito la Provincia di Ascoli Piceno prima e quella di Fermo poi, chiedendo, come compensazione, un semplice ammodernamento della Lungotenna per un tratto di circa 6 km, tratto che terminava in piena campagna e a due sole corsie. Campiglione sarebbe rimasto solo nei progetti futuri (quali?). Tra le compensazioni, era prevista anche una bretella lungo la Val d’Ete per bypassare Salvano e qualche “obolo” anche a Pedaso. Quindi, di fatto, nessun problema risolto per il territorio, solo qualche “concessione elettorale”.
L’allora Sindaco di Fermo, anche se politicamente contrario, disse no alla terza corsia solo ed esclusivamente per questioni tecniche, perché non si blocca un tal progetto solo con un no politico. Gli uffici comunali non ritenevano che il progetto possedesse tutti i necessari requisiti di sicurezza e di compatibilità ambientale. La Società Autostrade avrebbe potuto, in ogni caso, mettere a punto il progetto, farselo approvare e far partire i lavori, perché il Comune non autorizza, ma esprime un parere, che può essere superato tranquillamente se non ritenuto congruo.
A chi dice che è stata fornita una “scusa” alla Società Autostrade attraverso il parere contrario alla realizzazione della terza corsia per non avviare i lavori, rispondo che la Società Autostrade avrebbe eseguito i lavori con i nostri soldi, con i pedaggi autostradali, che sono stati all’uopo aumentati. Quindi se lo Stato, la Regione, la Provincia e gli altri Comuni avessero voluto, avrebbero potuto farla realizzare. Perché addossare la colpa all’allora Amministrazione Comunale di Fermo (Perché Porto San Giorgio con il Sindaco Brignocchi, anch’esso contrario, non viene chiamato in causa?) che aveva espresso parere tecnico negativo? Avremmo dovuto forse avallare un progetto ritenuto non sicuro per il territorio?
Anche il fatto che per l’incendio si debba rifare la galleria a Grottammare mi fa pensare molto… Comunque, ripeto, la terza corsia anche se fosse stata realizzata, nel progetto sarebbe arrivata fino a Pedaso, quindi basta con le ridicole strumentalizzazioni.
L’azione del Comune di Fermo aveva una logica: mettere al centro il riequilibrio del territorio e la sicurezza stradale dei cittadini. Il problema è che 15 anni fa tutte le Istituzioni, tranne il Comune di Fermo, si sono piegate al volere della Società Autostrade.
Rammento che all’epoca tutte le Istituzioni coralmente evidenziando che quei lavori venivano realizzati per gentile concessione della Società Autostrade, quindi bisognava accontentarsi. Mentre la verità è l’esatto contrario: lo Stato è il concedente e la Società Autostrade il concessionario: perché tale atteggiamento ossequioso?
Infine, perché tutte le altre Istituzioni (Regione, Provincia, ecc.) non hanno voluto sostenere la proposta del Comune di Fermo per la realizzazione del raccordo autostradale tra il casello di Porto Sant’Elpidio e Campiglione? Si voleva forse isolare il Comune di Fermo perché non omologo politicamente?  Ai soloni della politica, visto il ruolo che rivestono, chiedo di adoperarsi seriamente per le infrastrutture di questo territorio perché negli ultimi 15 anni, oltre ai tanti proclami, non si è visto nulla. Anzi, dimenticavo le calamità provocate dai lavori lungo tutti i fiumi (spesi oltre 15 milioni di euro) e la strada valdaso franata dopo 5 mesi dal termine lavori di ammodernamento (spesi 7,2 milioni di euro).
Saturnino Di Ruscio

Il sindaco Mancini: 'Grazie ai carabinieri di Montegranaro, presidio di sicurezza'

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*A nome mio e di tutta l'Amministrazione comunale voglio ringraziare i Carabinieri della stazione di Montegranaro, guidati dal Maresciallo Di Risio, per l'ennesimo brillante risultato conseguito nella loro attività di presidio di legalità e sicurezza.

Grazie al loro intuito investigativo, infatti, dopo diversi traffici di stupefacenti è stata scoperta anche una serie di adescamenti di minori da parte di un uomo, un reato odioso che fa leva sull'ingenuità e sulla debolezza di bambini e ragazzi. Un'azione, quella dei Carabinieri di Montegranaro, che ha stroncato ulteriori conseguenze negative.
Un plauso, quindi, agli uomini dell'Arma e a tutte le Forze dell'Ordine che continuano ad operare con estrema professionalità e competenza a vantaggio di tutta la nostra comunità.
 
*Il Sindaco Ediana Mancini

Forza Italia: Necessario il completamento della terza corsia fino a San Benedetto

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* In questi giorni, in seguito al grave incidente che ha compromesso l’utilizzo dell’Autostrada A14 nel tratto tra Pedaso e Grottammare, è necessario ribadire che è quanto mai urgente intraprendere un percorso che porti a riavviare nel breve termine l’iter per la realizzazione della terza corsia da Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto.
Si tratta di una direttrice costiera che assume una rilevanza fondamentale, soprattutto nello sviluppo economico e turistico ed è percorsa ogni giorno da un numero notevole di mezzi pesanti ed è purtroppo anche scenario di incidenti stradali, spesso mortali, che giustificano la non sostenibilità dell’attuale configurazione a due corsie. Una terza corsia andrebbe, tra l’altro, a beneficio della viabilità del nostro territorio: le strade extraurbane non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, soprattutto nel sud della Regione, con minori rischi per gli automobilisti.

Non dimentichiamo che il tratto marchigiano dell’A14 è una vera e propria cerniera fra nord e sud e non possiamo più rischiare, a fronte di notevole incidenza del traffico ed in mancanza di una viabilità alternativa, il blocco della circolazione e di assistere a incidenti per lo più evitabili con l’introduzione della terza corsia. Il ministro delle infrastrutture Toninelli oltre a fare sterili annunci e a postare le proprie foto in vacanza sui social dovrebbe iniziare ad affrontare questi dossier, l’Italia e le Marche hanno bisogno di un piano straordinario per le infrastrutture. Riusciremo a passare dalle parole ai fatti?
* Alessio Pagliacci, Coordinatore Regionale Forza Italia Giovani delle Marche.

Terrenzi: 'Una grande Contesa: correttezza e spettacolo'

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* A pochi giorni dalla LXVI Contesa del Secchio, a nome di tutta l'amministrazione comunale, ringrazio l'Ente Contesa del Secchio, in modo particolare la presidente Alessandra Gramigna e gli infaticabili membri del suo staff, per la passione e l'impegno profuso nell'organizzare al meglio la prima rievocazione storica delle Marche, orgoglio per tutti gli elpidiensi.

Il grande ed insperato afflusso di pubblico accorso testimonia la qualità della manifestazione e quest'anno tutti hanno potuto apprezzare la cura nei dettagli, la solennità del nutrito corteggio, l'attenzione nel garantire la sicurezza da parte dello staff safety dell'Ente Contesa e l'auspicata unità tra le varie realtà coinvolte.

Il ringraziamento si estende a tutte le contrade e delegazioni foranee, al sindaco di Porto Sant'Elpidio Nazareno Franchellucci impegnato in prima persona con Borgo Marinaro, alla consigliera delegata Manola Perticarini che, per conto dell'amministrazione comunale, è riuscita finalmente a creare un clima di collaborazione e trovare la sintesi tra i diversi punti di vista.

Mi congratulo per la bravura della squadra vincitrice della Contrada San Giovanni e soprattutto per la correttezza e lealtà in campo dei giocatori di tutte le contrade.

Con questa edizione della Contesa, archiviata con notevole successo, va ricordata la Città Medioevo che ha trasformato in quattro giorni il centro storico rendendolo un teatro interattivo a cielo aperto con spettacoli e rappresentazioni di grande attrattività e professionalità. La scelta del Decameron è stata ampliamente premiata da un pubblico sempre più esigente e numeroso che ha potuto ammirare ogni vicolo e slargo allestito ed animato da scene divertenti e fedeli al testo originale boccaccesco.

Insieme abbiamo dato l'immagine di una Città in festa, unita, accogliente e ricca di storia e tradizioni. Gli appuntamenti con l'Ente Contesa proseguiranno a settembre con Vivida Vox il 7 e la Mini e Superminicontesa il 9.

* Alessio Terrenzi, sindaco di Sant’Elpidio a Mare

Zincarini: 'Distrutto anche l'asilo, la Mancini sta cancellando Montegranaro'

Se fosse un film ci verrebbe da pensare al Titanic, dove i turisti ballano ed ascoltano le dolci note dell’orchestra mentre la nave sta affondando, se fosse un libro ci verrebbe da pensare all’Inferno di Dante viste le tante punizioni che si stanno infliggendo ai cittadini di Montegranaro.

Purtroppo non parliamo di un’opera d’arte ma di ciò che resta del servizio dell’asilo nido comunale ed allora ci viene da pensare, giusta per rimanere nel tema delle citazioni, a Cronache di una morte annunciata: l’Amministrazione Mancini e l’Assessore Strappa sono riusciti, nell’arco di 3 anni, a distruggere l’ennesimo servizio della giunta Gismondi che funzionava facendo di esso, come di tutti i servizi sociali, carne da macello.

I numeri riescono meglio a descrivere una realtà che si commenta da sola : da 100 bambini siamo passati a 40, da 12 assistenti che ci lavoravano siamo passati a 5. I paesi vicini, come pure gli asili privati, che prima vedevano il modello di Montegranaro come esempio da seguire, stanno assistendo ad un’incessante richiesta di trasferimento dei bambini montegranaresi.

L’Assessore Strappa, che senza troppa vergogna fa pure comunicati a mezzo stampa, faccia un serio esame di coscienza e si sforzi di destinare a questo servizio – che è un fiore all’occhiello di tutti i paesi civili – una qualche risorsa economica comunale visto che quelle della Regione e dell’INPS sono così modeste e tali da premiare, con i soliti meccanismi dell’ISEE, alcune fasce ben specifiche della popolazione decretando così, come già accaduto per le case popolari, la fine del servizio.

L’Amministrazione, da par suo, si interroghi sulla bontà di questo bando, come pure su quegli altri dei servizi sociali e sul bel servizio che si sta rendendo alla cittadinanza visto che, a tanta pulizia e rigore formale, è seguito solo scempio e distruzione.

Montegranaro, se veramente vuole investire nel lavoro e fronteggiare la grave crisi che sta affrontando, ha bisogno di un’amministrazione comunale e servizi sociali lungimiranti che potenzino i servizi, quali quello del nido, a beneficio delle mamme lavoratrici evitando alle stesse di dover ricorrere agli asili privati ed a quelli dei paesi vicini.

Magari qualche murales in meno, qualche marciapiede meno presuntuoso e la rinuncia all’ennesimo impianto sportivo che sarà una ulteriore cattedrale nel deserto: i deliri di qualche assessore non possono essere fatti con i tagli e le rinunce ai servizi sociali che, con la giunta Mancini, sono stati completamente rasi al suolo.

Ci permettiamo infine, visto che i disastri sono figli dell’incompetenza, di ricordare all’amministrazione che il prossimo 17 settembre iniziano le lezioni delle scuole cittadine e che, ad oggi, nessun piano è stato redatto per il servizio scuolabus del plesso San Liborio dove verranno accolti anche gli studenti di Santa Maria: cosa si sta aspettando, la manna dal cielo ?

ANNALINA ZINCARINI, VIVIAMO MONTEGRANARO


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Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

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