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Coman e Verducci: "Jo Cox credeva in una Europa unita e di pace"

joecox

L’uccisione di Jo Cox, la deputata britannica anti Brexit, ha toccato il mondo della sinistra europea. Marcela Coman e Francesco Verducci, esponenti Pd fermani, una responsabile Europa per la federazione di Fermo, l’altro senatore della repubblica, così commentano:

Coman: “Bisognerebbe chiedersi oggi quanto vale una vita come quella vissuta di Jo Cox. E poi bisognerebbe chiedersi che valenza ha il referendum sul Brexit, quanto conta restare in Europa oppure no. Jo Cox ha speso la sua vita a fianco dei più deboli, portando avanti battaglie contro le disuguaglianze e le discriminazioni, a favore dei diritti umani e per il loro rispetto. Si è spesa per la pace e contro le guerre, ha preso una posizione netta contro Brexit perché l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa rappresentava per lei la morte del sogno europeo. Purtroppo è stata la sua morte. Ma uccidere persone, alzare muri di filo spinato, uscire dall’EU non sono risposte da dare alla crisi che la nostra società sta vivendo, tutto ciò non fa sì che la nostra società cambi. Che ci piaccia o no la nostra società è caratterizzata dalle diversità culturali, come lo è sempre stata. Sta a noi trovare il modo per renderla vivibile, generosa con chi ha bisogno ma rigorosa nel rifiuto dell’odio, della violenza e dell’esclusione, che questo venga dai fanatici estremisti venuti da lontano o dai razzisti della porta accanto. Come Partito Democratico siamo profondamente sgomenti ed addolorati di fronte a una simile tragedia ma siamo europeisti convinti, membri della grande famiglia del PSE, e sta a noi portare avanti, realizzare quel sogno europeo di Jo Cox miseramente infranto”.

Verducci: “Jo Cox credeva in un'Europa unita e solidale, e le sue battaglie per la pace e i diritti degli ultimi, contro le discriminazioni e le diseguaglianze, sono tutt'uno con il suo ideale europeista. Chi ha sparato contro di lei, al contrario di lei, non crede in niente e nessuno. L' odio che oggi l'ha uccisa tracima ovunque nelle nostre società divise, frustrate, incattivite. Le sue battaglie sta a noi portarle avanti, con il suo stesso coraggio, e vincerle. Jo Cox, il suo esempio, le sue idee vivranno e saranno più forti di chi semina odio e rancore


Mercoledì in erba! Pancia piatta in tre mosse: tutti al mare

Zenzero, melissa e finocchio.

fermani chiara 3

Pancia sempre gonfia e pantaloni che tirano? Quello del gonfiore addominale è un problema che affligge moltissime persone senza distinzione fra grassi e magri, uomini o donne. Principalmente i fattori che causano questo fastidioso disturbo sono quasi tutti riconducibili alle abitudini alimentari, ma ad incidere può essere anche la tensione nervosa, lo stress e la cattiva abitudine di mangiare in fretta.

I cibi che non godono di una buona reputazione, anche se molto salutari, sono quelli che provocano un’eccessiva fermentazione: legumi, alcene verdure come cavolfiori, broccoli e lattuga, e anche alcuni frutti come mele, pesche, cachi e anguria. Non da meno anche pane, pasta, dolci e bibite gassate. Per tenere a bada il gonfiore però, specie in questi mesi in cui scopriamo la pancia, la natura ci ha date tre rimedi infallibili: Finocchio, melissa e zenzero.

Finocchio: amico stretto dell’apparato intestinale, il finocchio evita la formazione di gas intestinali e migliora le funzionalità digestive. La sua efficacia è tutta racchiusa nei suoi semi, ottimi sotto forma di tisana o decotto.

Melissa: questa pianta, oltre a contrastare la fame nervosa, è il rimedio ideale per chi soffre di spasmi che interessano lo stomaco e l’intestino. Le sue proprietà rilassanti sul sistema muscolare sono molto utili per coloro che somatizzano a livello di stomaco e intestino.

Zenzero: la radice di zenzero, oltre ad essere un ottimo rimedio anti nausea (mal d’auto, mal di mare, nausea in gravidanza) possiede proprietà: antinfiammatoria (protegge la mucosa gastrica), disintossicante, digestiva e carminativa, quest’ultima in grado di assorbire aria da stomaco e intestino. 

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Il Comune di Montegranaro: "Grazie Poderosa per quanto hai fatto"

broglia sanna

* Come Amministrazione comunale vogliamo ringraziare la Dino Bigioni Shoes, in tutte le sue componenti, per la splendida stagione appena terminata.

Squadra, staff tecnico e società, infatti, hanno dimostrato impegno e dedizione alla causa della Poderosa, vincendo il proprio girone e conquistando l'accesso sia alle finali di Coppa Italia sia alle Final Four per la A2.

Nonostante la delusione di Montecatini, con le sconfitte contro Roma e Forlì che hanno impedito alla squadra del Presidente Dino Bigioni di essere promossa direttamente, siamo fiduciosi che possa esserci un ripescaggio. L'ottima gestione societaria, un bilancio sano e, soprattutto, il merito sportivo conquistato sul campo, sono elementi che, ne siamo certi, avranno un loro peso in sede di valutazione da parte degli organismi competenti.

Nel corso dell'annata sportiva, l'Amministrazione comunale è stata sempre vicina sia all'attività della prima squadra che della scuola basket, garantendo anche un importante contributo per la partecipazione alle Final Four di Coppa Italia a Rimini, con un forte impatto anche in termini di promozione turistica e culturale.

Un ringraziamento, infine, va anche ai cittadini e ai tifosi, che dall'inizio alla fine del campionato, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai gialloneri, dimostrando, ancora una volta, il forte legame tra Montegranaro e la pallacanestro.

* Ediana Mancini, sindaco di MOnterganaro, ed Endrio Ubaldi, assessore allo sport

Un'estate di gusto: nocciola star del gelato

Le tendenze dell'estate, parte seconda

petrasorriso

* Eccoci qua, con il tempo che continua ed essere ballerino, costringendoci a fare i conti con il cambio di stagione.

Gli ombrelloni ed i lettini sono pronti, come la voglia di indossare il costume e mettersi in battigia.

In questo frastuono meteorologico, non ci si dimentica che le scuole sono terminate e che l’estate è in procinto di iniziare.

Portando con sé la voglia di mangiare un gelato.

La carrellata di nuovi gusti e nuovi sapori non finisce, piuttosto si amplifica nel carnet di quelli da ricordare di mettere nella coppa.

Oggi specialità legate alla frutta a guscio. Nocciola & Co.

Partiamo dalla Nocciola tradizionale. Rinforziamola con il caffè.

Ecco un gusto totalmente nuovo e deciso. Diverso.

Continuiamo con la Mandorla. Spalmiamoci la Crema di Pistacchio e delle Mandorle Tostate. Qui il gioco si fa duro.

Proseguiamo con l’arachide, sì, la nocciolina. Ma non salata. Varieghiamola con le Amarene ed aggiungiamoci delle arachidi caramellate. Che dire….

Non aspettiamo che sia estate, quella che sogniamo, per mangiare un buon gelato artigianale. Facciamo entrare l’estate nella nostra diete quotidiana. Sicuri che l’umore ne guadagnerà. Anche se fuori dovesse piovere.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: ritrova il buonumore grazie all'iperico

fermani chiara 3

Giugno è il mese dell' iperico, proprio perché è in questo mese che la pianta raggiunge la sua massima fioritura. Si dice che il giorno più propizio per la raccolta dell'hypericum perforatum sia proprio il 24 giugno, nella notte di San Giovanni,  da qui uno dei suoi tanti nomi popolari Erba di San Giovanni, nome con cui la pianta è conosciuta in tutto il mondo.
In  Italia l' iperico è molto frequente e cresce spontaneamente in tutto il territorio, anche sui bordi delle strade, ma preferisce campi incolti e soleggiati.
Se guardate bene i fiori dell' iperico  vi accorgerete che sono tutti punteggiati, quelle in realtà sono le ghiandole che contengono l'ipericina, il principio attivo di maggior rilievo della pianta, molto efficace nel trattamento degli stati depressivi e ansiosi  lievi.
I benefici derivanti dall'assunzione dell'iperico non  sì manifestano in pochi giorni  ma è necessario aspettare almeno due settimane affinché i componenti vengano assorbiti al meglio.
Tra le azioni dell'estratto di iperico che sono state studiate, quella che trova maggior riscontro è quella per cui la pianta, al pari degli antidepressivi chimici, ma senza le controindicazioni degli stessi, sia in grado di aumentare i livelli di serotonina ( l'ormone del buonumore)  e  la secrezione notturna della melatonina, il che rende l'iperico utile anche in caso di insonnia. Anche se molto bene tollerato rispetto ai farmaci, l'iperico presenta interazioni con alcuni farmaci, in particolare: ansiolitici, anticoagulanti,  beta-bloccanti,  contraccettivi e cardiotonici. Per via della fotosensibilita' , durante il trattamento a base di iperico è ben non esporsi al sole o lampade abbronzanti.
Per beneficiare della sua azione antidepressiva, meglio assumere l'iperico in estratto secco  o tintura madre, mentre l'infuso preparato con i suoi fiori è utile in caso di tosse, raffreddore e infezioni alle vie urinarie. Eccezionale per uso esterno è l'olio di iperico, validissimo rimedio in caso di scottature ed eritemi solari, cicatrici e pelle arrossata, poiché è lenitivo e stimola la rigenerazione cellulare. 

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Marcozzi: "Inaccettabile degrado in stazione a Porto San Giorgio"

* Chiederò all’Amministrazione regionale di attivarsi immediatamente affinché la stazione ferroviaria sangiorgese torni a essere la degna porta di ingresso della città e del Fermano. Non è una novità, infatti, che la stazione sangiorgese nel corso degli ultimi anni sia diventata, da punto di riferimento per residenti e turisti in arrivo e in partenza dal Fermano, un ricettacolo di senza tetto, balordi, nomadi e extracomunitari che spesso scambiano i locali ferroviari in luoghi dove bivaccare o pernottare. E di recente quei locali sono stati anche scenario di violenze verbali e atteggiamenti inquietanti che non fanno altro che accrescere il senso di insicurezza di una comunità che, invece, chiede sempre più tutele da parte delle istituzioni, a partire da un impegno concreto e tempestivo della politica. Per non parlare del fenomeno del commercio abusivo che spesso sbarca in città proprio passando dalla stazione.

Una situazione che se per la collettività è fastidiosa, per i commercianti e l’associazionismo presenti nella stazione ferroviaria, è ormai da tempo insostenibile. Non dimentichiamoci, infatti, che proprio all’interno della stazione vi sono dei pubblici esercizi, i cui titolari vivono direttamente il problema trovandosi troppe volte vittime del degrado, e la sede della Federcaccia con il suo presidente interprovinciale Stefano Artico a denunciare sistematicamente furti, danneggiamenti e uno stato di degrado crescente. Tutto ciò avviene, oltretutto, a pochi passi dal viale Buozzi, centro cittadino e cuore commerciale di una città che vuole tornare a essere fulcro della vita sociale, economica e turistica della provincia. Urge affrontare e risolvere i problemi in stazione prima che la situazione diventi ingestibile. Porterò dunque la questione all’attenzione dell’Amministrazione regionale affinché si adottino tutti quei provvedimenti, a partire da presidi e controlli della Polfer e delle altre forze dell’ordine, utili a sanare la situazione nella stazione sangiorgese e a evitare, allo stesso tempo, che il degrado si trasferisca semplicemente in altre zone della città o del territorio. 

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia in Regione

Un'estate di gusto: tradizioni ed eroiche gelaterie di paese

petrasorriso

* Finisce maggio, inizia giugno. Periodo di feste, sacre, profane. Nazionali. Scolastiche.

Week end lunghi da sfruttare per partenze all’ultimo minuto o per visitare luoghi vicini ma poco conosciuti. Nell’entroterra nostrana soprattutto.

In questo periodo le occasioni, si diceva, non mancano. Rifugi, distese sperdute, laghi e piccoli borghi d’arte. Ecco la possibilità di gustare le specialità tipiche dei piccoli centri storici che si animano di turisti, anche stranieri.

E, durante la pausa escursioni, non manca la possibilità di assaggiare le tipicità artigianali dei gelatieri dell’entroterra. Piccole gelaterie, storiche, stoiche, che da generazioni vanno avanti portando la tradizione avanti. Nomi che restano nel tempo, lasciando il gusto degli antichi mestieri.

Poi ci sono le scuole. In procinto di terminare. E ci sono gli studenti che per concludere l’anno si mettono in viaggio verso la spiaggia. Come una liberazione. La fine di un tempo. Ed insieme si accingono a gustare un cono o una coppa gelato per dare l’addio ad un anno passato insieme ed iniziare la stagione estiva, o prepararsi agli esami. Stringendo un patto di amicizia.

Riti urbani, metropolitani, di periferia. Che restano, nel tempo. Sempre gli stessi. Tradizione che non cambia. Mai. Nel tempo.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: semi di lino, il cibo di Gandhi

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* Gandhi diceva: “Ogni volta che i semi di lino diventano un alimento regolare tra il popolo, la salute migliora”. Niente di più vero perché i semi della pianta del Linum usitatissimum sono davvero prodigiosi.  

In fitoterapia sono ampiamente utilizzati perché i semi di lino sono una vera miniera di acido alfa linoleico, un acido grasso essenziale della serie omega 3, 6 e 9, con spiccate proprietà anti-infiammatorie, fibre, proteine, sali minerali e vitamine B1, B2, E ed F, quest’ultima utile per la salute delle arterie e per mantenere fluido il sangue. Di loro si dice che siano dei veri e propri spazzini contro le scorie, soprattutto quelle che si accumulano nell’intestino. Vediamo nel dettaglio quali possono essere gli utilizzi pratici e in quali casi è meglio utilizzare i semi di lino piuttosto che l’olio. Per l’alta percentuale di mucillagini i semi di lino sono ottimi nella prevenzione e nella cura della stipsi e della sindrome del colon irritabile, in quando aiutano a idratare il contenuto intestinale e favorirne la funzionalità in maniera delicata e senza irritare le mucose, anzi hanno una buona azione emolliente e lenitiva, tanto da essere adatti a coloro che hanno l’intestino molto delicato. L’ideale è preparare un infuso a freddo: basta mettere la sera un cucchiaino di semi in un grande bicchiere di acqua, coprire con un panno o coperchio e al mattino filtrare il tutto e bere, le mucillagini sprigionate durante l’infusione faciliteranno il transito intestinale. In alternativa si può consumare un cucchiaino o due di semi di lino al giorno, interi o macinati, seguiti da abbondante acqua o magari mescolati nello yogurt mattutino.

 I semi di lino, come l’olio, sono ottimi per integrare la dieta e dare il giusto apporto di acidi grassi omega 3, 6 e 9, i cosiddetti “acidi buoni”, soprattutto per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana. Bastano solo 6 grammi di olio al giorno per soddisfare il bisogno giornaliero di acidi grassi, un cucchiaino circa che vi aiuterà a proteggere l’organismo dal colesterolo, da malattie cardiovascolari e infiammatorie, e dai radicali liberi. Utilizzatelo anche per condire i vostri piatti. Per uso esterno l’olio di semi di lino è il rimedio numero uno per la bellezza dei capelli secchi e sfibrati, utile soprattutto ora che possono essere danneggiati da sole e salsedine. Si può usare per fare degli impacchi o maschere pre lavaggio o per lucidarli, la vostra chioma tornerà morbida e splendente.

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Un'estate di gusto: il gelato e i bambini, questione di emozioni

petrasorriso

* Una delle cose belle del mestiere di gelatiere e di commerciante del gelato (parlando per esperienza personale) è quella di incontrare tanti bambini.

Si, è normale che un’attività che si basa sulla vendita al pubblico predisponga la conoscenza e l’incontro con persone diverse. Ma quella che riguarda la vendita del gelato, fa sì che si incontrino i più piccoli.

E’ ovvio. Il gelato li attira. Il colore, il gusto, le cialde, la panna, i cioccolatini al cioccolato. Ma, soprattutto con loro, non è solo questione di proporre e consegnare un gelato. Con loro è uno scambio di piccole emozioni.

Si perché, nel corso del tempo, li si vede arrivare con la famiglia, piccoli appena in fasce, e poi crescere.

E quando arrivano all’età in cui possono assaggiare il primo gelato è una gioia per tutti. Un conetto al gusto di fiordilatte per testare il suo gusto, la reazione, percepibile immediatamente dall’espressione facciale.

E poi continuare a vederli venire in gelateria e nel frattempo crescere, sentirli accennare un saluto. E guadagnare la loro fiducia con il gelato a loro misura, dal cioccolato alla fragola. Proponendo ghiottonerie e cialdine, insieme ad esso. E vedere le loro facce sorprese, gioiose, nell’attesa che il loro gelato sia pronto.

Ed infine, trovarli già grandi, in età da scuola primaria, che arrivano, già decisi con i gusti da scegliere. Ti salutano con affetto, in modo amichevole, ti raccontano le loro giornate, i loro voti, trasmettendoti una porzione della loro vita.

E’ così. Gli anni passano. Il lavoro continua. I bambini crescono e ti lasciano con il loro sorriso una porzione della loro gioia. Anno dopo anno. E’ anche questo il bello del mestiere di gelatiere. Una questione di gusto. Una questione di emozioni.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Bombe, parla la Curia: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male"

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* Alla luce di questi ultimi fatti incresciosi che hanno riguardato alcune parrocchie della città di Fermo, l’Arcivescovo, i suoi più stretti collaboratori e l’intera Curia intendono esprimere prima di tutto un ringraziamento, anche a nome dei parroci direttamente interessati, a tutti coloro che in questi giorni hanno espresso solidarietà alla nostra Chiesa locale: il nuovo Prefetto di Fermo sua Ecc.za Mara di Lullo che ieri ha fatto visita al nostro Arcivescovo, il sindaco della stessa città, la Comunità islamica del Piceno per mezzo del sig. Labdidi Abdellah, gli altri vescovi marchigiani, i giornalisti e i mezzi di comunicazione (leggi editoriale provinciadifermo.com) che, dando un risalto nazionale all’accaduto, ci hanno fatto sentire un sostegno anche dal di fuori dei confini dell’Arcidiocesi, e le molte persone che in maniere informali e affettuose ci hanno manifestato vicinanza e incoraggiamento.

Il secondo ringraziamento, a fianco della piena solidarietà, va ai parroci e alle parrocchie direttamente colpite da questi atti violenti, per la serenità e il coraggio con cui hanno continuato e continueranno a vivere il loro servizio al Vangelo e alle persone.

Vogliamo riportare le parole del sindaco di Fermo, sig. Paolo Calcinaro, in un’intervista riportata sul giornale La Repubblica: “Questi delinquenti hanno fallito. Con le bombe nelle parrocchie hanno messo in mostra tutte le belle cose che i nostri preti fanno per gli emarginati, italiani e non”.

La parola dell’Apostolo Paolo e gli apprezzamenti a noi giunti, proprio in occasione di questi atti di inciviltà, anche dalle istituzioni civili e da persone anche esterne a “circuiti” strettamente ecclesiali, ci incoraggiano a perseverare nel fare il bene, quello che quotidianamente nelle nostre parrocchie si esprime nell’annuncio del Vangelo e nella formazione delle nuove generazioni, nel rendere lode e azioni di grazie a Dio soprattutto nella celebrazione eucaristica e nella testimonianza della carità.

Segreteria Generale della Curia di Fermo

Mercoledì in erba! Bianco, rosso o verde: tutti pazzi per il tè

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* Se dico verde, bianco e rosso qual è il vostro primo pensiero? Il mio sicuramente il Tè! Tutti e tre hanno delle proprietà davvero prodigiose, ma vediamo nel dettaglio in cosa si distinguono e quale dei tre è più adatto alle nostre esigenze, ma anche ai nostri gusti:

Tè verde: sicuramente il più conosciuto dei tre, il tè verde è noto per il suo potere antiossidante, uno dei più elevati in natura, grazie all’alto contenuti di polifenoli presenti nelle foglie. Grazie ai suoi principi attivi, il consumo di tè verde: contrasta la formazione di radicali liberi che sono i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, protegge le cellule dai danni delle malattie neurodegenerative, protegge il sistema cardiovascolare, abbassa i livelli di colesterolo, contrasta gli effetti del fumo ed ha un’ottima azione detossinante e drenante, utile in caso di ritenzione idrica o infezioni alle vie urinarie. Per un perfetto tè verde, acqua a 80° e al massimo 3 minuti di infusione.

Tè bianco: è sicuramente il più pregiato dei tre, anche perché è quello che viene raccolto solo in determinate condizioni climatiche, subisce meno trasformazioni di tutti e non è ossidato, motivo per cui conserva un’elevata quantità di polifenoli e flavonoidi. Come per il tè verde, anche quello bianco si utilizza per il suo potere antiossidante, per la sua azione protettiva sul cuore e regolatrice della pressione sanguigna, ma anche utile nelle diete dimagranti perché stimola il metabolismo dei carboidrati. In più contiene meno caffeina degli altri tipi di tè ed ha un sapore molto fresco e delicato. A seconda del tipo di tè, il tempo di infusione va dai 5 ai 10 minuti.

Tè rosso: non appartiene alla famiglia della Camelia Sinensis, ma è una leguminosa e a differenza degli altri, arriva dal Sudafrica. Il Rooisos, o tè rosso, è privo di caffeina, caratteristica che lo rende adatto a tutti e a tutte le ore. Il suo sapore è fresco e fruttato ed è ottimo freddo anche senza zuccherare. Il Rooibos è molto ricco di sali minerali e vitamina C, agisce contro l’ipertensione, aiuta la digestione, concilia il sonno ed è un vero elisir di bellezza, soprattutto per la pelle, anche da applicare localmente come tonico. La sua infusione va dai 6 agli 8 minuti.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Piane di Magliano

Incidenti causati da cinghiali. Malaigia: "La Regione rimborsi in tempi rapidi"

Un'interrogazione regionale della Lega Nord Marche, che prende spunto dal caso di un cittadino del maceratese coinvolto in un grave incidente stradale a causa di un grosso cinghiale.

L'automobilista si vide la propria macchina distrutta da un cinghiale, improvvisamente sbucato da una zona a verde. La strada non era dotata della necessaria cartellonistica stradale di attraversamento fauna e il Giudice di Pace lo scorso anno, ha sentenziato che il malcapitato aveva ragione e doveva essere risarcito di oltre 6000 euro di danni. L'istanza alla Regione Marche però non è mai stata evasa e la richiesta di risarcimento, dovuta per legge, è rimasta sempre lettera morta, tanto che il soggeto ha dovuto incaricare uno studio legale per sbloccare la situazione.

Attualmente alla Regione Marche è arrivato un atto di precetto, nel quale si chiede la liquidazione dei danni con gli interessi maturati nel frattempo, tanto che si è arivati alla cifra di 10.000 euro,che potrebbero essere pignorati alla Regione stessa.

La Lega Nord, primo firmatario Marzia Malaigia, ha pertanto inoltrato un'interrogazione, nella quale si chiedono le motivazioni di questo forte ritardo. La Malaigia chiede inoltre quanti casi analoghi esistano sul medesimo tema e come si intende sbloccarli.

La Lega chiede inoltre se non si configuri danno erariale a spese dei marchigiani per il fatto di non aver ancora liquidato, con l'aggravio delle spese relative agli interessi maturati.

Un'estate di gusto: noi siamo il gelato che mangiamo

petrasorriso

* Noi siamo quello che mangiamo. Ma anche quello che vediamo. E quello che ascoltiamo. E quello che ci gira intorno da qualche tempo è la tendenza alla sana alimentazione, a quella più adatta alla nostra salute, al nostro benessere, fisico e psicologico. Qualcosa che ha a che fare con l’educazione alimentare. Anzi lo è. E’ più facile, di questi tempi, trovare prodotti ed alimenti utili a seguire una dieta (ed il termine non intende la scelta di perdere peso ma quella di seguire un certo tipo di alimentazione) precisa e personalizzata. Negozi, supermercati e ristoranti. Ma anche gelaterie. Eh sì. Quelle.

Perché anche loro sono al passo con i tempi. Queste, o meglio questi, cioè i gelatieri, si aggiornano, si informano, ricercano. E fanno il gelato con gli alimenti usati appunto per stare in forma, in salute e benessere.

Ecco quindi in gelato allo zenzero, dalle specifiche proprietà antibatteriche, stimolanti, tonificanti e rilassanti. Come quello alla cannella. Con proprietà antiossidanti, digestive e rinforzanti. La prima dal sapore leggermente piccante. La seconda profumata e dolce. Da abbinare alla mela e al caramello. In gelateria. Oppure al limone. Come le già usate tisane. Ecco quindi gusti nuovi, al passo, dolci, ma rassicuranti. Trendy e subito apprezzati. Più se si è già amanti del genere. L’appetito vien guardando. Ma anche tenendosi informati.

* Petra Feliziani, titolare gelateria Punto Gelato, lungomare Faleriense, Porto Sant'Elpidio.

Mercoledì in erba! Centella e Betulla: il top per combattere la cellulite

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Tasto dolente la cellulite, specie in questo periodo, quando siamo alla ricerca di rimedi miracolosi e risultati super veloci, spesso sbagliando e mettendo a dura prova il nostro corpo. Come sappiamo la cellulite può essere di vari tipi a seconda che a causarla sia una semplice ritenzione idrica, patologie circolatorie o fattori genetici. Premesso che alimentazione e movimento giocano un ruolo fondamentale, le piante che possono aiutarci sono molte, ma due in particolare molto efficaci e sicure: la Centella Asiatica e la Betulla.

La Centella è il rimedio principale per combattere la cellulite di tipo edematoso, conseguenza di problemi circolatori agli arti inferiori. I principi attivi contenuti nelle foglie della centella, conferiscono alla pianta l’attività flebotonica, cioè utile per rinforzare e tonificare la struttura dei vasi sanguingni, favorendo in questo modo una corretta circolazione periferica e una minore permeabilità e fragilità capillare. Per questi motivi, l’attività della centella è molto utile per prevenire e trattare le varici, il gonfiore e il dolore agli arti inferiori e alle caviglie e la cellulite. Per uso topico, le creme a base di centella asiatica sono utilizzate per riparare e rinvigorire la pelle. L’utilizzo di questa pianta può portare fotosensibilità, quindi durante il trattamento a base di centella ricordatevi di non esporvi al sole  o lampade abbronzanti.

La Betulla è molto indicata in caso di cellulite da ritenzione idrica. Grazie agli estratti di questo grande albero, che agiscono in profondità, possiamo drenare e depurare al meglio il nostro organismo, liberandolo da liquidi, tossine in eccesso e sostanze nocive come il colesterolo e gli acidi urici. La forza della betulla è nelle sue foglie, ma ancora di più nella linfa, dotata di una potente attività antinfiammatoria e diuretica. La linfa si può assumere diluita in acqua, sotto forma di sciroppo o macerato glicerico.

Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, piane di Maglioano di Tenna.

Mercoledì in erba! Siete stressati? Vi ci vuole un ficus

fermani chiara 3

* Sappiamo bene che ansia e mal di stomaco vanno spesso a braccetto, specie quando si affrontano periodi di forte stress e tensione nervosa. Bruciori, acidità, gonfiore addominale e talvolta anche forti dolori, sono fastidi ormai all’ordine del giorno per un italiano su tre. Questo perché è il sistema neurovegetativo che regola la digestione e quando questo viene sottoposto ad importanti stress emotivi, tutto si riflette sull’apparato gastrointestinale, come uno specchio.

Dalla natura un valido aiuto ci arriva dalla pianta del fico, nome botanico Ficus Carica, più precisamente dalle sue gemme fresche, che vengono fatte macerare in acqua e glicerina, con una gradazione alcolica inferiore rispetto all’estrazione idroalcolica, detta anche tintura madre. Quello che si ricava è un gemmoderivato molto efficace, che agisce da antinfiammatorio e antispasmodico in caso di disturbi gastrici, anche di origine psicosomatica.

Grazie alla ricchezza di enzimi digestivi contenuti proprio nelle gemme, oltre ad una buona dose di mucillagini, vitamine e minerali, il ficus carica agisce sulla parte alta dell’apparato digerente, in particolare sullo stomaco regolandone la secrezione acida e la motilità, in caso di reflusso normalizza le contrazioni dello stomaco e allevia i bruciori. Causa di stress e ansia può essere anche la “famosa” sindrome del colon irritabile, anche qui il ficus carica agisce con successo, alleviando il gonfiore, i dolori addominali e l’irregolarità intestinale.

Solitamente i periodi più critici per questo tipo di disturbi sono i cambi di stagione, ma si può assumere il ficus carica in qualsiasi momento a seconda delle esigenze, in presenza del disturbo o a scopo preventivo, almeno 40 gocce per due volte al giorno. Il macerato glicerico può essere assunto in sicurezza anche per periodi abbastanza lunghi, cicli di almeno un paio di mesi da ripetere due o tre volte l’anno, così da assicurarsi lunghi periodi di sollievo. Da associare al gemmoderivato del fico vanno benissimo infusi a base di piante antinfiammatorie come malva, camomilla, achillea e liquirizia.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Piane di Magliano

Di Battista: "Prefetto Di Lullo, siamo al suo fianco"

Graziano Di Battista intervento

* Alla dottoressa Mara Di Lullo va il nostro deferente saluto. Al neo Prefetto l’augurio di buon lavoro a titolo personale, della Giunta e del Consiglio Camerale, convinto che saprà mettere le proprie competenze e professionalità al servizio della nostra comunità provinciale, a tutela della legalità e della sicurezza, portando avanti quel proficuo rapporto di collaborazione da tempo in essere con le Istituzioni locali.

Rapporto di collaborazione da sempre esistito tra Camera di Commercio e Prefettura che per l’economia del territorio, per le oltre ventimila imprese presenti in Provincia, rappresenta un punto di riferimento importantissimo in un momento che presenta ancora difficoltà causa la crisi in atto. Auspico pertanto di poter proseguire nel dialogo costante e positivo con il Prefetto che rappresenta per la nostra Provincia un presidio necessario dello Stato, cui tutti facciamo riferimento.

* Graziano Di Battista, presidente Camera di Commercio di Fermo


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Molotov contro i vigili di Fermo, il sindaco: "Chi sa, parli"

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