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Un'estate di gusto: la colazione dei campioni in gelateria

Brioche siciliana, pancake, estratti....di tutto di più

petrasorriso

* Il luogo comune ha sempre voluto che il gelato si potesse mangiare soltanto dopo le ore dei pasti. Ma, sfatato ormai questo mito ed inserito il menu delle gelaterie a pranzo ed a cena, è ora di pensare alla colazione.

Metti una morbida Brioche Siciliana con la nutella o la marmellata di mirtilli. O un Pancake caldo con la banana a pezzettoni e sciroppo d’acero.

Vuoi restare più leggero? Un bell’estratto alla mela, arancia e carota e puoi fare fitness sulla spiaggia. Poi però arriva l’ora dello spuntino delle undici, se si è affaticati dal sole e dalla nuotata intensa.

La proposta? Vedi sopra ed aggiungici del gelato. Fresco, sano ed equilibrato. Pancake, Brioche e perché no, frullatino di frutta con una bella porzione di gelato da bere. Ah. Lo yogurt. Si, uno yogurtino con i frutti di bosco sciroppati.

Ecco. Anche questa volta stravolgiamo le abitudini e pensiamo di crearne delle altre.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio


Paniccià, Mus-e: "Ignoranza e violenza, continuiamo a lavorare nelle scuole"

Enrico Paniccià

* Fuggire da Boko Haram, rischiare la vita in una traversata che possiamo soltanto lontanamente immaginare cosa possa significare in termini di sofferenza, ed arrivare a Fermo per trovarvi la morte… Questo è quanto accaduto a Emmanuel, profugo nigeriano poco più che trentenne, in queste ore, a seguito di un diverbio degenerato poi in uno scontro fatale.

Un triste, drammatico epilogo, frutto dell’ignoranza e della violenza, che ci fa però capire quanto ancora ci sia da lavorare per costruire un contesto sociale civile, tollerante, rispettoso delle libertà di tutti. Libertà di avere un colore della pelle diverso, una cultura diversa o una diversa religione.

Da anni, come Mus-e del Fermano, di cui Don Vinicio Albanesi è presidente onorario, ci impegniamo quotidianamente a lavorare nelle scuole dove forte è la presenza di bambini stranieri per contribuire a creare un clima di conoscenza e reciproco rispetto tra gli alunni attraverso laboratori didattici che fanno dell’arte il punto cruciale. I bambini, di tutte le etnie, riescono a dialogare, a capirsi e ad entrare in sintonia tra di loro. I grandi, purtroppo, lo sappiamo, fanno molta più fatica.

Tutti noi di Mus-e del Fermano, insieme a Mus-e Italia, ci stringiamo alla compagna di Emmanuel, e a tutti coloro che piangono questa morte assurda. Quello che mi sento di poter garantire, a nome dell’associazione, è l’impegno a proseguire il nostro lavoro nelle scuole, nella consapevolezza che è lì, coltivando la conoscenza ed il rispetto reciproci tra i più piccoli, che si può costruire un futuro di pace e solidarietà.

* Enrico Paniccià, presidente Mus-e del Fermano (associazione da anni impegnata nell'integrazione tra bambini italiani e stranieri)

Mercoledì in erba! Gambe gonfie e stanche? Arriva il pungitopo

fermani pensiero

Le nostre gambe ci sostengono tutto il giorno, ma spesso, complice anche la calura estiva, a fine giornata possiamo avvertire un senso di pesantezza, stanchezza, gonfiore e spesso anche dolore agli arti inferiori. Non sottovalutiamo questi segnali perché possono essere i sintomi di un’insufficienza venosa. Si tratta di un disturbo molto comune, causato da un ritorno difficoltoso del flusso sanguigno dagli arti inferiori verso il cuore. In questo modo, il sangue ristagna all’interno delle vene delle gambe, provocando pressione e dilatazione delle stesse.

Le cause scatenanti dell’insufficienza venosa possono essere: ereditarietà, uso di anticoncezionali orali, sovrappeso, fumo, stipsi cronica e troppa sedentarietà. Per favorire il benessere delle gambe possiamo però adottare delle semplici regole da seguire ogni giorno, come: evitare di stare troppo fermi nella stessa posizione, fare attività fisica, adottare un corretto stile di vita alimentare, non indossare troppo spesso scarpe con i tacchi, evitare bagni troppo caldi o esposizioni al sole prolungate e affidarci ai rimedi naturali. Due alleate “verdi” del nostro sistema circolatorio sono sicuramente la Centella e il Rusco, da assumere da sole o meglio se in sinergia.

Centella: le foglie della centella asiatica sono note per la loro attività flebotonica (ripristina il tono delle pareti venose) e per la loro efficacia nel combattere la cellulite. Assunta in tintura madre o compresse, la centella migliora l’eleasticità e la permeabilità delle pareti venose, migliorando la circolazione. Ecco perché è molto utile in caso di cellulite edematosa, cioè causata da patologie circolatorie.

Rusco: il rusco, anche conosciuto come pungitopo, è una pianta nota per le sue proprietà vasoprotettrici e antinfiammatorie. Anche questa pianta, come la centella, presenta una spiccata attività flebotonica data dal suo principio attivo: la ruscogenina. Il rusco possiede inoltre proprietà diuretiche e anticellulite. E’ ottimo da utilizzare sia per uso interno, in estratto fluido o secco, che per uso esterno, nelle creme riposanti, per una doppia azione.

Sia il rusco che la centella sono piante che godono di una buona tollerabilità, ma sono sconsigliate o da assumere sotto il controllo medico, in caso di gravidanza e allattamento.

* Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

I teatri del mondo piangono Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami Murcia cropped

Si è spento ieri a Parigi, all'età di 76 anni,  il grande regista iraniano Abbas Kiarostami, uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo, pluripremiato e roconosciuto per la particolarità della sua poetica e del suo fare cinema.

Il festival I teatri del mondo lo ricorda come suo ospite nel 1995 quando ebbe modo di conoscere la nostra realtà assitendo a diversi spettacoli nel corso dei tre giorni che restò a Porto Sant'Elpidio, soggiorno durante il quale ricevette pure la cittadinanza onoraria.

Un'estate di gusto: le mirabolanti avventure della frutta col gelato

petrasorriso

* E’ vero. La frutta sta davvero bene dappertutto. Come la metti la metti. A maggior ragione ora, con il caldo torrido (improvviso e quasi inaspettato) che insiste sulla nostra sete e bisogno di freschezza.

Frullati, centrifugati, estratti, succhi. Ma anche macedonie di frutta. Che sta bene da sola. Ma anche in compagnia. Con il gelato o lo yogurt. Si, deliziose coppe di frutta tagliata a pezzettoni, con il gelato.

C’’è chi lo preferisce messo sopra, chi sotto, chi, tra la panna ed il gelato. Chi la vuole annaffiata con del liquore (vedi Maraschino o Cointreau), Spumante secco o Moscato. Chi la vuole con lo yogurt e chi con la panna montata.

Ma liscia va benissimo, magari con una spruzzatina di limone ed un po’ di zucchero, azzeccatissimo cocktail per le fragole. E sulle crepes, ne vogliamo parlare? Novità delle novità. La crepes soltanto con la frutta. Non è fantascienza, ma pura libidine. 

Infine, una bella fetta di cocomero, o della frutta esotica, per sognare già una vacanza. E poi, oltre al gusto, alla salute e freschezza, mettiamoci pure l’immagine di una di queste coppe. Decorate, farcite, colorate ed invitanti. Anche l’occhio vuole la sua parte. Piccole, grandi, grandissime. I colori del gelato, con quelli della frutta.

Ecco, la frutta, dove la metti sta. E dove sta, va sempre bene.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Lutto cittadino a Porto Sant'Elpidio

nazacarte

A causa della tragica e prematura scomparsa di Paolo Passamonti e di Mauro Iachini, visti gli orari stabiliti delle esequie religiose, è stato proclamato il lutto cittadino dalle ore 17 di oggi alle ore 13 di Sabato 2 Luglio. 
Ogni attività, cittadino, associazione, è libera di interpretare nella maniera che si reputa più opportuna questo momento di dolore immenso per la nostra comunità.

Nazareno Franchellucci, sindco di Porto Sant'Elpidio

Un'estate di Gusto: quale yogurt in pausa pranzo?

petrasorriso

* Adesso sì che si può parlare di estate.

Ma non urliamolo a gran voce.

Adesso, si può pensare di uscire a fare una passeggiata, la sera senza il piumino e fare la pausa pranzo di fronte al mare e godersi il sole con la brezza che ci rinfresca.

Ma cosa mangiare? Nella scelta oggi la preferenza cade sullo yogurt, magari da abbinare alla frutta oppure alle variazioni del cioccolato fuso e cereali e nocciole.

E quale scegliere? Lo yogurt soft o quello gelato (parliamo di entrambi sempre di quello artigianale)? Partiamo dal presupposto che entrambi trovano sempre io loro perfetto abbinamento.

Certo, se abbiamo voglia di frutta fresca il consiglio cade sullo yogurt soft, fresco e cremoso, ottimo per gustare una bella macedonia di ananas, melone, fragole e kiwi. Con delle nocciole intere sopra magari, del cioccolato fuso o cereali. Oppure bianco.

Se abbiamo voglia di una mega coppa di gelato, quello gelato è l’alternativa giusta, perché poi, lo yogurt si abbina benissimo sia con i gusti alle creme che con quelli alla frutta. Come si dice, spezza bene. Un consiglio è quello di abbinare lo yogurt gelato con il pistacchio, la nocciola oppure la crema. Con il cioccolato nero.

Oppure con i gusti di frutta come il melone e l’ananas.

Ma nessuna legge vieta di abbinare nella stessa coppa lo yogurt soft con il gelato, oppure entrambi gli yogurt.

La scelta, comunque, è sempre vasta e variegata. Ecco il pregio del gelato, che ognuno ha il suo. Di gusto.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba. Olio essenziale di rosmarino: il tonico per eccellenza!

fermani pensiero

* Oggi facciamo un salto nel mondo dell’aromaterapia e scopriamo un olio essenziale davvero prodigioso, sia per uso interno che esterno: l’olio di rosmarino.

Se inalato, l’olio di rosmarino agisce come stimolante del sistema nervoso e del sistema circolatorio, rinvigorisce il corpo, dona energia e migliora la concentrazione e la memoria, un ottimo rimedio quindi per gli studenti che in questo periodo stanno affrontando gli esami o per tutti coloro che si sentono stanchi e spossati. Basta diffonderlo nell’ambiente, ottimo nell’ambiente in cui si studia o nel luogo di lavoro, mediante un bruciatore di oli essenziali o umidificatore. Se volete fare un bagno a fine giornata, diluite qualche goccia d’olio nella vasca da bagno, vi aiuterà a sciogliere le tensioni e combattere lo stress.

Per uso interno, l’olio essenziale di rosmarino è un ottimo depurativo del fegato, stimola il grenaggio biliare e la digestione. Basta diluire un paio di gocce di olio in un cucchiaino di miele e assumerlo dopo i pasti principali.

Da massaggiare, l’olio essenziale di rosmarino è utile per stimolare il microcircolo, alleviare i dolori articolare e muscolari e (udite donne!) è un rimedio efficacissimo per combattere gli inestetismi della cellulite, da massaggiare ogni giorno diluito in olio di mandorle o jojoba. Diluito a shampoo o lozioni, l’olio essenziale di rosmarino aiuta a combattere la forfora ed è ottimo per cute e capelli grassi. 

* Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Lettera aperta sull'aeroporto di Falconara

* Sono una tra le tantissime “vittime” costretto da una vita a usare lo scalo di Fiumicino, talvolta Bologna, e Pescara per raggiungere Linate. Raramente ho usato lo scalo di Falconara(Ancona), tranne che per andare in Germania. Da gennaio 2016, come delegato di Confindustria AP ho partecipato ai tavoli tra la nostra organizzazione Regionale e lo staff dell’aeroporto, costituiti con lo scopo di favorire soluzioni per migliorare i collegamenti e servizi da e per l’aeroporto.

Abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme, confrontando dati aggiornati sulle destinazioni e le richieste dei nostri associati. Alitalia ha confermato i 3 voli su Roma mentre Lufthansa ha anticipato di un anno il secondo volo previsto su Monaco, in cambio di sostegno commerciale e pubblicitario. E’ da sapere che per trovare un aereo da destinare ad una nuova tratta, le compagnie devono spostare un aeroplano da una altra tratta in riduzione o acquistarlo nuovo (o usato), e se va tutto bene, per la stagione successiva.  

Giovedì 9 giugno scorso, siamo rimasti “agghiacciati” dopo le dimissioni del CDA e la conseguente uscita del Dott. Andrea Delvecchio, senza conoscere tuttora le vere motivazioni di questa scelta. Non riesco a credere a niente di ciò che ho letto sui giornali.   Nella situazione di rischio fallimentare in cui da tempo si trova l’Aerdorica, questo accade nel momento che sembrava invece aver trovato la strada. Non si possono fare avanti interessi personali o di partito, né dare la colpa all’andamento delle trattative sindacali. Trattative che dovevano tenere conto delle relazioni tecniche dell’ENAC, infatti un conto è fare CIG a gennaio e altro in piena stagione estiva. Sinceramente non posso credere a nessuna di queste ipotesi in un paese che guarda allo sviluppo e alla modernizzazione.

Voglio spezzare una lancia in favore del Dott. Delvecchio. Ad ogni tavolo, pur avendo sopra “la spada di Damocle”, sembrava conquistare fiducia ed ottimismo, trovando sempre nuove soluzioni e tenendo buoni i creditori. Ci ha sempre preannunciato ciò che avrebbe fatto e poi l’ha effettivamente fatto.

Per quanto detto all’inizio, un aeroporto non si rimonta in sei mesi,  l’Aerdorica invece ce la stava facendo. Si poteva  arrivare a pareggio entro 18 mesi, un periodo lungo che il pesante debito non riesce ad attendere, e per questo motivo la privatizzazione era l’unica strada, senza altri miracoli.

Non è colpa dei dipendenti né dei cittadini che questo aeroporto sia arrivato ad oltre 40milioni di debito (oltre la metà con Equitalia). Non è colpa dei dipendenti di essere in troppi e pochissimi sono quelli che parlano un buon inglese. Casomai è colpa di chi l’ha gestito in precedenza e di chi ha tollerato, assunto e non formato il personale adeguato. La colpa agli operatori la si può solo dare quando si verifica negligenza ed ostruzionismo, e anche questo,  limitato a qualche caso isolato,  non credo abbia potuto fare saltare un intero accordo sindacale. Sicuramente l’arrivo a fine Dicembre di Delvecchio si è scontrato con la mentalità di azienda pubblica imponendo sin da subito standard di azienda privata multinazionale, ma ora erano in maggioranza a seguirlo.

Tutto ciò è difficile sanarlo in 6 mesi senza decisioni pesanti. L’aeroporto attuale è concepito su due palazzine uffici separate da circa 250 metri con conseguenti raddoppi di staff e servizi per appena 20 voli/giorno. Da manager industriale la prima cosa che avevo suggerito a Delvecchio è stato di chiuderne una, risparmiando anche il condizionamento già sovradimensionato dall’altezza e dalle vetrate. Anche questo incide molto in una situazione di assoluta mancanza di liquidità.

Oggi ci troviamo con un nuovo Cda, un debito di oltre 40 milioni e un bilancio 2015 ancora da chiudere con 12 milioni di perdita, con il  rischio che i creditori facciano fallire l’Aerdorica e di conseguenza la chiusura dell’aeroporto perdendo la licenza ENAC. Fare ripartire un aeroporto da zero richiede almeno 2 anni, se non 3, e tanti altri milioni sul tavolo.

Il ministro dell’industria Calenda  parla di efficienza, ed insiste che questa non è limitata alla produttività, ma ne sono parti fondamentali i collegamenti e le comunicazioni. Come vogliamo essere efficienti senza un aeroporto efficiente collegato ai principali HUB europei? Solo una azienda come il gruppo Loccioni ha fatto i suoi calcoli del sovra costo, e quindi inefficienza, di fare volare i dipendenti ed i clienti da Bologna o Roma invece che da Ancona. Molti invece si sono rassegnati ad usare la macchina fino a Roma o Bologna, e la cosa peggiore è che tanti altri potenziali clienti come il top management delle grandi aziende (Nexans, HP composites, tra tante) ci pensano tre volte prima di venire da noi.

L’aeroporto è fondamentale per lo sviluppo delle Marche, principalmente per l’industria e per il turismo; e non dimentichiamo che il Cargo (trasporto di merci) è tanto più importante dei passeggeri. Come mai non siamo stati in grado di evitare di trovarci in questa situazione? Come mai non siamo riusciti a forzare un tavolo con tutti gli interessati, sigle sindacali, associazioni, camere di commercio, imprenditori e privati, per chiedere i conti alla nostra Regione e proporre soluzioni?

Io sono disponibile ancora!

* Pau MESTRES, delegato di Confindustria Ascoli Piceno

Un'estate di gusto: Vele e Bandiere blu, il gelato festeggia...senza coloranti

Grandi riconoscimenti per il nostro mare questa settimana.

petrasorriso

* Porto Sant’Elpidio Due Vele da Legambiente e la Bandiera Blu 2016 per l’accoglienza, il servizio o l’ospitalità. La spiaggia protagonista, nonostante i seri problemi che la affliggono causa erosione.

Ma gli esercenti sono tenaci e continuano il loro lavoro. Oltre a riassestare la spiaggia in vista del tanto agognato caldo estivo, svolgono anche il loro “primo” lavoro, egregiamente: ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar. Dando sempre il meglio, cercando sempre il meglio nei prodotti, nella loro cura, nella loro qualità, nell’accoglienza e nel servizio.

Porto Sant’Elpidio si tinge di Blu questo week end con tanto di menu speciali. Allora, parlando di gelato, ed escludendo il colore blu nella vetrina dei gusti (per carità un NO secco ai coloranti), le specialità non possono certo mancare, e non mancheranno.

Pensate ad un bel cannolo siciliano, ripieno di gelato di cassata e pistacchio, farcitelo con della panna montata, cioccolato fuso e canditi. Oppure pensate ad un goloso affogato, leggermente alcolico, con gelato di cioccolato alla nocciola, del dolce Gran Marnier al retrogusto di arancia e amaretti. Non è finita, perché a rinfrescare le calde giornate che arriveranno ci pensa una coppa con del fresco gelato d yogurt e frutti di bosco, della dolce panna montate e frutti rossi freschi o sciroppati.

Nessun timore, anche per questo riconoscimento, siamo pronti, anzi prontissimi.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Coman e Verducci: "Jo Cox credeva in una Europa unita e di pace"

joecox

L’uccisione di Jo Cox, la deputata britannica anti Brexit, ha toccato il mondo della sinistra europea. Marcela Coman e Francesco Verducci, esponenti Pd fermani, una responsabile Europa per la federazione di Fermo, l’altro senatore della repubblica, così commentano:

Coman: “Bisognerebbe chiedersi oggi quanto vale una vita come quella vissuta di Jo Cox. E poi bisognerebbe chiedersi che valenza ha il referendum sul Brexit, quanto conta restare in Europa oppure no. Jo Cox ha speso la sua vita a fianco dei più deboli, portando avanti battaglie contro le disuguaglianze e le discriminazioni, a favore dei diritti umani e per il loro rispetto. Si è spesa per la pace e contro le guerre, ha preso una posizione netta contro Brexit perché l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa rappresentava per lei la morte del sogno europeo. Purtroppo è stata la sua morte. Ma uccidere persone, alzare muri di filo spinato, uscire dall’EU non sono risposte da dare alla crisi che la nostra società sta vivendo, tutto ciò non fa sì che la nostra società cambi. Che ci piaccia o no la nostra società è caratterizzata dalle diversità culturali, come lo è sempre stata. Sta a noi trovare il modo per renderla vivibile, generosa con chi ha bisogno ma rigorosa nel rifiuto dell’odio, della violenza e dell’esclusione, che questo venga dai fanatici estremisti venuti da lontano o dai razzisti della porta accanto. Come Partito Democratico siamo profondamente sgomenti ed addolorati di fronte a una simile tragedia ma siamo europeisti convinti, membri della grande famiglia del PSE, e sta a noi portare avanti, realizzare quel sogno europeo di Jo Cox miseramente infranto”.

Verducci: “Jo Cox credeva in un'Europa unita e solidale, e le sue battaglie per la pace e i diritti degli ultimi, contro le discriminazioni e le diseguaglianze, sono tutt'uno con il suo ideale europeista. Chi ha sparato contro di lei, al contrario di lei, non crede in niente e nessuno. L' odio che oggi l'ha uccisa tracima ovunque nelle nostre società divise, frustrate, incattivite. Le sue battaglie sta a noi portarle avanti, con il suo stesso coraggio, e vincerle. Jo Cox, il suo esempio, le sue idee vivranno e saranno più forti di chi semina odio e rancore

Mercoledì in erba! Pancia piatta in tre mosse: tutti al mare

Zenzero, melissa e finocchio.

fermani chiara 3

Pancia sempre gonfia e pantaloni che tirano? Quello del gonfiore addominale è un problema che affligge moltissime persone senza distinzione fra grassi e magri, uomini o donne. Principalmente i fattori che causano questo fastidioso disturbo sono quasi tutti riconducibili alle abitudini alimentari, ma ad incidere può essere anche la tensione nervosa, lo stress e la cattiva abitudine di mangiare in fretta.

I cibi che non godono di una buona reputazione, anche se molto salutari, sono quelli che provocano un’eccessiva fermentazione: legumi, alcene verdure come cavolfiori, broccoli e lattuga, e anche alcuni frutti come mele, pesche, cachi e anguria. Non da meno anche pane, pasta, dolci e bibite gassate. Per tenere a bada il gonfiore però, specie in questi mesi in cui scopriamo la pancia, la natura ci ha date tre rimedi infallibili: Finocchio, melissa e zenzero.

Finocchio: amico stretto dell’apparato intestinale, il finocchio evita la formazione di gas intestinali e migliora le funzionalità digestive. La sua efficacia è tutta racchiusa nei suoi semi, ottimi sotto forma di tisana o decotto.

Melissa: questa pianta, oltre a contrastare la fame nervosa, è il rimedio ideale per chi soffre di spasmi che interessano lo stomaco e l’intestino. Le sue proprietà rilassanti sul sistema muscolare sono molto utili per coloro che somatizzano a livello di stomaco e intestino.

Zenzero: la radice di zenzero, oltre ad essere un ottimo rimedio anti nausea (mal d’auto, mal di mare, nausea in gravidanza) possiede proprietà: antinfiammatoria (protegge la mucosa gastrica), disintossicante, digestiva e carminativa, quest’ultima in grado di assorbire aria da stomaco e intestino. 

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Il Comune di Montegranaro: "Grazie Poderosa per quanto hai fatto"

broglia sanna

* Come Amministrazione comunale vogliamo ringraziare la Dino Bigioni Shoes, in tutte le sue componenti, per la splendida stagione appena terminata.

Squadra, staff tecnico e società, infatti, hanno dimostrato impegno e dedizione alla causa della Poderosa, vincendo il proprio girone e conquistando l'accesso sia alle finali di Coppa Italia sia alle Final Four per la A2.

Nonostante la delusione di Montecatini, con le sconfitte contro Roma e Forlì che hanno impedito alla squadra del Presidente Dino Bigioni di essere promossa direttamente, siamo fiduciosi che possa esserci un ripescaggio. L'ottima gestione societaria, un bilancio sano e, soprattutto, il merito sportivo conquistato sul campo, sono elementi che, ne siamo certi, avranno un loro peso in sede di valutazione da parte degli organismi competenti.

Nel corso dell'annata sportiva, l'Amministrazione comunale è stata sempre vicina sia all'attività della prima squadra che della scuola basket, garantendo anche un importante contributo per la partecipazione alle Final Four di Coppa Italia a Rimini, con un forte impatto anche in termini di promozione turistica e culturale.

Un ringraziamento, infine, va anche ai cittadini e ai tifosi, che dall'inizio alla fine del campionato, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai gialloneri, dimostrando, ancora una volta, il forte legame tra Montegranaro e la pallacanestro.

* Ediana Mancini, sindaco di MOnterganaro, ed Endrio Ubaldi, assessore allo sport

Un'estate di gusto: nocciola star del gelato

Le tendenze dell'estate, parte seconda

petrasorriso

* Eccoci qua, con il tempo che continua ed essere ballerino, costringendoci a fare i conti con il cambio di stagione.

Gli ombrelloni ed i lettini sono pronti, come la voglia di indossare il costume e mettersi in battigia.

In questo frastuono meteorologico, non ci si dimentica che le scuole sono terminate e che l’estate è in procinto di iniziare.

Portando con sé la voglia di mangiare un gelato.

La carrellata di nuovi gusti e nuovi sapori non finisce, piuttosto si amplifica nel carnet di quelli da ricordare di mettere nella coppa.

Oggi specialità legate alla frutta a guscio. Nocciola & Co.

Partiamo dalla Nocciola tradizionale. Rinforziamola con il caffè.

Ecco un gusto totalmente nuovo e deciso. Diverso.

Continuiamo con la Mandorla. Spalmiamoci la Crema di Pistacchio e delle Mandorle Tostate. Qui il gioco si fa duro.

Proseguiamo con l’arachide, sì, la nocciolina. Ma non salata. Varieghiamola con le Amarene ed aggiungiamoci delle arachidi caramellate. Che dire….

Non aspettiamo che sia estate, quella che sogniamo, per mangiare un buon gelato artigianale. Facciamo entrare l’estate nella nostra diete quotidiana. Sicuri che l’umore ne guadagnerà. Anche se fuori dovesse piovere.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: ritrova il buonumore grazie all'iperico

fermani chiara 3

Giugno è il mese dell' iperico, proprio perché è in questo mese che la pianta raggiunge la sua massima fioritura. Si dice che il giorno più propizio per la raccolta dell'hypericum perforatum sia proprio il 24 giugno, nella notte di San Giovanni,  da qui uno dei suoi tanti nomi popolari Erba di San Giovanni, nome con cui la pianta è conosciuta in tutto il mondo.
In  Italia l' iperico è molto frequente e cresce spontaneamente in tutto il territorio, anche sui bordi delle strade, ma preferisce campi incolti e soleggiati.
Se guardate bene i fiori dell' iperico  vi accorgerete che sono tutti punteggiati, quelle in realtà sono le ghiandole che contengono l'ipericina, il principio attivo di maggior rilievo della pianta, molto efficace nel trattamento degli stati depressivi e ansiosi  lievi.
I benefici derivanti dall'assunzione dell'iperico non  sì manifestano in pochi giorni  ma è necessario aspettare almeno due settimane affinché i componenti vengano assorbiti al meglio.
Tra le azioni dell'estratto di iperico che sono state studiate, quella che trova maggior riscontro è quella per cui la pianta, al pari degli antidepressivi chimici, ma senza le controindicazioni degli stessi, sia in grado di aumentare i livelli di serotonina ( l'ormone del buonumore)  e  la secrezione notturna della melatonina, il che rende l'iperico utile anche in caso di insonnia. Anche se molto bene tollerato rispetto ai farmaci, l'iperico presenta interazioni con alcuni farmaci, in particolare: ansiolitici, anticoagulanti,  beta-bloccanti,  contraccettivi e cardiotonici. Per via della fotosensibilita' , durante il trattamento a base di iperico è ben non esporsi al sole o lampade abbronzanti.
Per beneficiare della sua azione antidepressiva, meglio assumere l'iperico in estratto secco  o tintura madre, mentre l'infuso preparato con i suoi fiori è utile in caso di tosse, raffreddore e infezioni alle vie urinarie. Eccezionale per uso esterno è l'olio di iperico, validissimo rimedio in caso di scottature ed eritemi solari, cicatrici e pelle arrossata, poiché è lenitivo e stimola la rigenerazione cellulare. 

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Marcozzi: "Inaccettabile degrado in stazione a Porto San Giorgio"

* Chiederò all’Amministrazione regionale di attivarsi immediatamente affinché la stazione ferroviaria sangiorgese torni a essere la degna porta di ingresso della città e del Fermano. Non è una novità, infatti, che la stazione sangiorgese nel corso degli ultimi anni sia diventata, da punto di riferimento per residenti e turisti in arrivo e in partenza dal Fermano, un ricettacolo di senza tetto, balordi, nomadi e extracomunitari che spesso scambiano i locali ferroviari in luoghi dove bivaccare o pernottare. E di recente quei locali sono stati anche scenario di violenze verbali e atteggiamenti inquietanti che non fanno altro che accrescere il senso di insicurezza di una comunità che, invece, chiede sempre più tutele da parte delle istituzioni, a partire da un impegno concreto e tempestivo della politica. Per non parlare del fenomeno del commercio abusivo che spesso sbarca in città proprio passando dalla stazione.

Una situazione che se per la collettività è fastidiosa, per i commercianti e l’associazionismo presenti nella stazione ferroviaria, è ormai da tempo insostenibile. Non dimentichiamoci, infatti, che proprio all’interno della stazione vi sono dei pubblici esercizi, i cui titolari vivono direttamente il problema trovandosi troppe volte vittime del degrado, e la sede della Federcaccia con il suo presidente interprovinciale Stefano Artico a denunciare sistematicamente furti, danneggiamenti e uno stato di degrado crescente. Tutto ciò avviene, oltretutto, a pochi passi dal viale Buozzi, centro cittadino e cuore commerciale di una città che vuole tornare a essere fulcro della vita sociale, economica e turistica della provincia. Urge affrontare e risolvere i problemi in stazione prima che la situazione diventi ingestibile. Porterò dunque la questione all’attenzione dell’Amministrazione regionale affinché si adottino tutti quei provvedimenti, a partire da presidi e controlli della Polfer e delle altre forze dell’ordine, utili a sanare la situazione nella stazione sangiorgese e a evitare, allo stesso tempo, che il degrado si trasferisca semplicemente in altre zone della città o del territorio. 

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia in Regione

Un'estate di gusto: tradizioni ed eroiche gelaterie di paese

petrasorriso

* Finisce maggio, inizia giugno. Periodo di feste, sacre, profane. Nazionali. Scolastiche.

Week end lunghi da sfruttare per partenze all’ultimo minuto o per visitare luoghi vicini ma poco conosciuti. Nell’entroterra nostrana soprattutto.

In questo periodo le occasioni, si diceva, non mancano. Rifugi, distese sperdute, laghi e piccoli borghi d’arte. Ecco la possibilità di gustare le specialità tipiche dei piccoli centri storici che si animano di turisti, anche stranieri.

E, durante la pausa escursioni, non manca la possibilità di assaggiare le tipicità artigianali dei gelatieri dell’entroterra. Piccole gelaterie, storiche, stoiche, che da generazioni vanno avanti portando la tradizione avanti. Nomi che restano nel tempo, lasciando il gusto degli antichi mestieri.

Poi ci sono le scuole. In procinto di terminare. E ci sono gli studenti che per concludere l’anno si mettono in viaggio verso la spiaggia. Come una liberazione. La fine di un tempo. Ed insieme si accingono a gustare un cono o una coppa gelato per dare l’addio ad un anno passato insieme ed iniziare la stagione estiva, o prepararsi agli esami. Stringendo un patto di amicizia.

Riti urbani, metropolitani, di periferia. Che restano, nel tempo. Sempre gli stessi. Tradizione che non cambia. Mai. Nel tempo.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: semi di lino, il cibo di Gandhi

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* Gandhi diceva: “Ogni volta che i semi di lino diventano un alimento regolare tra il popolo, la salute migliora”. Niente di più vero perché i semi della pianta del Linum usitatissimum sono davvero prodigiosi.  

In fitoterapia sono ampiamente utilizzati perché i semi di lino sono una vera miniera di acido alfa linoleico, un acido grasso essenziale della serie omega 3, 6 e 9, con spiccate proprietà anti-infiammatorie, fibre, proteine, sali minerali e vitamine B1, B2, E ed F, quest’ultima utile per la salute delle arterie e per mantenere fluido il sangue. Di loro si dice che siano dei veri e propri spazzini contro le scorie, soprattutto quelle che si accumulano nell’intestino. Vediamo nel dettaglio quali possono essere gli utilizzi pratici e in quali casi è meglio utilizzare i semi di lino piuttosto che l’olio. Per l’alta percentuale di mucillagini i semi di lino sono ottimi nella prevenzione e nella cura della stipsi e della sindrome del colon irritabile, in quando aiutano a idratare il contenuto intestinale e favorirne la funzionalità in maniera delicata e senza irritare le mucose, anzi hanno una buona azione emolliente e lenitiva, tanto da essere adatti a coloro che hanno l’intestino molto delicato. L’ideale è preparare un infuso a freddo: basta mettere la sera un cucchiaino di semi in un grande bicchiere di acqua, coprire con un panno o coperchio e al mattino filtrare il tutto e bere, le mucillagini sprigionate durante l’infusione faciliteranno il transito intestinale. In alternativa si può consumare un cucchiaino o due di semi di lino al giorno, interi o macinati, seguiti da abbondante acqua o magari mescolati nello yogurt mattutino.

 I semi di lino, come l’olio, sono ottimi per integrare la dieta e dare il giusto apporto di acidi grassi omega 3, 6 e 9, i cosiddetti “acidi buoni”, soprattutto per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana. Bastano solo 6 grammi di olio al giorno per soddisfare il bisogno giornaliero di acidi grassi, un cucchiaino circa che vi aiuterà a proteggere l’organismo dal colesterolo, da malattie cardiovascolari e infiammatorie, e dai radicali liberi. Utilizzatelo anche per condire i vostri piatti. Per uso esterno l’olio di semi di lino è il rimedio numero uno per la bellezza dei capelli secchi e sfibrati, utile soprattutto ora che possono essere danneggiati da sole e salsedine. Si può usare per fare degli impacchi o maschere pre lavaggio o per lucidarli, la vostra chioma tornerà morbida e splendente.

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567


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