04302017Dom
Last updateDom, 30 Apr 2017 8am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Marcozzi: "Inaccettabile degrado in stazione a Porto San Giorgio"

* Chiederò all’Amministrazione regionale di attivarsi immediatamente affinché la stazione ferroviaria sangiorgese torni a essere la degna porta di ingresso della città e del Fermano. Non è una novità, infatti, che la stazione sangiorgese nel corso degli ultimi anni sia diventata, da punto di riferimento per residenti e turisti in arrivo e in partenza dal Fermano, un ricettacolo di senza tetto, balordi, nomadi e extracomunitari che spesso scambiano i locali ferroviari in luoghi dove bivaccare o pernottare. E di recente quei locali sono stati anche scenario di violenze verbali e atteggiamenti inquietanti che non fanno altro che accrescere il senso di insicurezza di una comunità che, invece, chiede sempre più tutele da parte delle istituzioni, a partire da un impegno concreto e tempestivo della politica. Per non parlare del fenomeno del commercio abusivo che spesso sbarca in città proprio passando dalla stazione.

Una situazione che se per la collettività è fastidiosa, per i commercianti e l’associazionismo presenti nella stazione ferroviaria, è ormai da tempo insostenibile. Non dimentichiamoci, infatti, che proprio all’interno della stazione vi sono dei pubblici esercizi, i cui titolari vivono direttamente il problema trovandosi troppe volte vittime del degrado, e la sede della Federcaccia con il suo presidente interprovinciale Stefano Artico a denunciare sistematicamente furti, danneggiamenti e uno stato di degrado crescente. Tutto ciò avviene, oltretutto, a pochi passi dal viale Buozzi, centro cittadino e cuore commerciale di una città che vuole tornare a essere fulcro della vita sociale, economica e turistica della provincia. Urge affrontare e risolvere i problemi in stazione prima che la situazione diventi ingestibile. Porterò dunque la questione all’attenzione dell’Amministrazione regionale affinché si adottino tutti quei provvedimenti, a partire da presidi e controlli della Polfer e delle altre forze dell’ordine, utili a sanare la situazione nella stazione sangiorgese e a evitare, allo stesso tempo, che il degrado si trasferisca semplicemente in altre zone della città o del territorio. 

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia in Regione


Un'estate di gusto: tradizioni ed eroiche gelaterie di paese

petrasorriso

* Finisce maggio, inizia giugno. Periodo di feste, sacre, profane. Nazionali. Scolastiche.

Week end lunghi da sfruttare per partenze all’ultimo minuto o per visitare luoghi vicini ma poco conosciuti. Nell’entroterra nostrana soprattutto.

In questo periodo le occasioni, si diceva, non mancano. Rifugi, distese sperdute, laghi e piccoli borghi d’arte. Ecco la possibilità di gustare le specialità tipiche dei piccoli centri storici che si animano di turisti, anche stranieri.

E, durante la pausa escursioni, non manca la possibilità di assaggiare le tipicità artigianali dei gelatieri dell’entroterra. Piccole gelaterie, storiche, stoiche, che da generazioni vanno avanti portando la tradizione avanti. Nomi che restano nel tempo, lasciando il gusto degli antichi mestieri.

Poi ci sono le scuole. In procinto di terminare. E ci sono gli studenti che per concludere l’anno si mettono in viaggio verso la spiaggia. Come una liberazione. La fine di un tempo. Ed insieme si accingono a gustare un cono o una coppa gelato per dare l’addio ad un anno passato insieme ed iniziare la stagione estiva, o prepararsi agli esami. Stringendo un patto di amicizia.

Riti urbani, metropolitani, di periferia. Che restano, nel tempo. Sempre gli stessi. Tradizione che non cambia. Mai. Nel tempo.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: semi di lino, il cibo di Gandhi

fermani chiara 3

* Gandhi diceva: “Ogni volta che i semi di lino diventano un alimento regolare tra il popolo, la salute migliora”. Niente di più vero perché i semi della pianta del Linum usitatissimum sono davvero prodigiosi.  

In fitoterapia sono ampiamente utilizzati perché i semi di lino sono una vera miniera di acido alfa linoleico, un acido grasso essenziale della serie omega 3, 6 e 9, con spiccate proprietà anti-infiammatorie, fibre, proteine, sali minerali e vitamine B1, B2, E ed F, quest’ultima utile per la salute delle arterie e per mantenere fluido il sangue. Di loro si dice che siano dei veri e propri spazzini contro le scorie, soprattutto quelle che si accumulano nell’intestino. Vediamo nel dettaglio quali possono essere gli utilizzi pratici e in quali casi è meglio utilizzare i semi di lino piuttosto che l’olio. Per l’alta percentuale di mucillagini i semi di lino sono ottimi nella prevenzione e nella cura della stipsi e della sindrome del colon irritabile, in quando aiutano a idratare il contenuto intestinale e favorirne la funzionalità in maniera delicata e senza irritare le mucose, anzi hanno una buona azione emolliente e lenitiva, tanto da essere adatti a coloro che hanno l’intestino molto delicato. L’ideale è preparare un infuso a freddo: basta mettere la sera un cucchiaino di semi in un grande bicchiere di acqua, coprire con un panno o coperchio e al mattino filtrare il tutto e bere, le mucillagini sprigionate durante l’infusione faciliteranno il transito intestinale. In alternativa si può consumare un cucchiaino o due di semi di lino al giorno, interi o macinati, seguiti da abbondante acqua o magari mescolati nello yogurt mattutino.

 I semi di lino, come l’olio, sono ottimi per integrare la dieta e dare il giusto apporto di acidi grassi omega 3, 6 e 9, i cosiddetti “acidi buoni”, soprattutto per coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana. Bastano solo 6 grammi di olio al giorno per soddisfare il bisogno giornaliero di acidi grassi, un cucchiaino circa che vi aiuterà a proteggere l’organismo dal colesterolo, da malattie cardiovascolari e infiammatorie, e dai radicali liberi. Utilizzatelo anche per condire i vostri piatti. Per uso esterno l’olio di semi di lino è il rimedio numero uno per la bellezza dei capelli secchi e sfibrati, utile soprattutto ora che possono essere danneggiati da sole e salsedine. Si può usare per fare degli impacchi o maschere pre lavaggio o per lucidarli, la vostra chioma tornerà morbida e splendente.

Chiara Fermani, Erboristeria Il Filo d’Erba, Via San Filippo 45, 63832 Magliano di Tenna, Telefono:0734 632567

Un'estate di gusto: il gelato e i bambini, questione di emozioni

petrasorriso

* Una delle cose belle del mestiere di gelatiere e di commerciante del gelato (parlando per esperienza personale) è quella di incontrare tanti bambini.

Si, è normale che un’attività che si basa sulla vendita al pubblico predisponga la conoscenza e l’incontro con persone diverse. Ma quella che riguarda la vendita del gelato, fa sì che si incontrino i più piccoli.

E’ ovvio. Il gelato li attira. Il colore, il gusto, le cialde, la panna, i cioccolatini al cioccolato. Ma, soprattutto con loro, non è solo questione di proporre e consegnare un gelato. Con loro è uno scambio di piccole emozioni.

Si perché, nel corso del tempo, li si vede arrivare con la famiglia, piccoli appena in fasce, e poi crescere.

E quando arrivano all’età in cui possono assaggiare il primo gelato è una gioia per tutti. Un conetto al gusto di fiordilatte per testare il suo gusto, la reazione, percepibile immediatamente dall’espressione facciale.

E poi continuare a vederli venire in gelateria e nel frattempo crescere, sentirli accennare un saluto. E guadagnare la loro fiducia con il gelato a loro misura, dal cioccolato alla fragola. Proponendo ghiottonerie e cialdine, insieme ad esso. E vedere le loro facce sorprese, gioiose, nell’attesa che il loro gelato sia pronto.

Ed infine, trovarli già grandi, in età da scuola primaria, che arrivano, già decisi con i gusti da scegliere. Ti salutano con affetto, in modo amichevole, ti raccontano le loro giornate, i loro voti, trasmettendoti una porzione della loro vita.

E’ così. Gli anni passano. Il lavoro continua. I bambini crescono e ti lasciano con il loro sorriso una porzione della loro gioia. Anno dopo anno. E’ anche questo il bello del mestiere di gelatiere. Una questione di gusto. Una questione di emozioni.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Bombe, parla la Curia: "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male"

vscovo ok

* Alla luce di questi ultimi fatti incresciosi che hanno riguardato alcune parrocchie della città di Fermo, l’Arcivescovo, i suoi più stretti collaboratori e l’intera Curia intendono esprimere prima di tutto un ringraziamento, anche a nome dei parroci direttamente interessati, a tutti coloro che in questi giorni hanno espresso solidarietà alla nostra Chiesa locale: il nuovo Prefetto di Fermo sua Ecc.za Mara di Lullo che ieri ha fatto visita al nostro Arcivescovo, il sindaco della stessa città, la Comunità islamica del Piceno per mezzo del sig. Labdidi Abdellah, gli altri vescovi marchigiani, i giornalisti e i mezzi di comunicazione (leggi editoriale provinciadifermo.com) che, dando un risalto nazionale all’accaduto, ci hanno fatto sentire un sostegno anche dal di fuori dei confini dell’Arcidiocesi, e le molte persone che in maniere informali e affettuose ci hanno manifestato vicinanza e incoraggiamento.

Il secondo ringraziamento, a fianco della piena solidarietà, va ai parroci e alle parrocchie direttamente colpite da questi atti violenti, per la serenità e il coraggio con cui hanno continuato e continueranno a vivere il loro servizio al Vangelo e alle persone.

Vogliamo riportare le parole del sindaco di Fermo, sig. Paolo Calcinaro, in un’intervista riportata sul giornale La Repubblica: “Questi delinquenti hanno fallito. Con le bombe nelle parrocchie hanno messo in mostra tutte le belle cose che i nostri preti fanno per gli emarginati, italiani e non”.

La parola dell’Apostolo Paolo e gli apprezzamenti a noi giunti, proprio in occasione di questi atti di inciviltà, anche dalle istituzioni civili e da persone anche esterne a “circuiti” strettamente ecclesiali, ci incoraggiano a perseverare nel fare il bene, quello che quotidianamente nelle nostre parrocchie si esprime nell’annuncio del Vangelo e nella formazione delle nuove generazioni, nel rendere lode e azioni di grazie a Dio soprattutto nella celebrazione eucaristica e nella testimonianza della carità.

Segreteria Generale della Curia di Fermo

Mercoledì in erba! Bianco, rosso o verde: tutti pazzi per il tè

fermani chiara 3

* Se dico verde, bianco e rosso qual è il vostro primo pensiero? Il mio sicuramente il Tè! Tutti e tre hanno delle proprietà davvero prodigiose, ma vediamo nel dettaglio in cosa si distinguono e quale dei tre è più adatto alle nostre esigenze, ma anche ai nostri gusti:

Tè verde: sicuramente il più conosciuto dei tre, il tè verde è noto per il suo potere antiossidante, uno dei più elevati in natura, grazie all’alto contenuti di polifenoli presenti nelle foglie. Grazie ai suoi principi attivi, il consumo di tè verde: contrasta la formazione di radicali liberi che sono i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, protegge le cellule dai danni delle malattie neurodegenerative, protegge il sistema cardiovascolare, abbassa i livelli di colesterolo, contrasta gli effetti del fumo ed ha un’ottima azione detossinante e drenante, utile in caso di ritenzione idrica o infezioni alle vie urinarie. Per un perfetto tè verde, acqua a 80° e al massimo 3 minuti di infusione.

Tè bianco: è sicuramente il più pregiato dei tre, anche perché è quello che viene raccolto solo in determinate condizioni climatiche, subisce meno trasformazioni di tutti e non è ossidato, motivo per cui conserva un’elevata quantità di polifenoli e flavonoidi. Come per il tè verde, anche quello bianco si utilizza per il suo potere antiossidante, per la sua azione protettiva sul cuore e regolatrice della pressione sanguigna, ma anche utile nelle diete dimagranti perché stimola il metabolismo dei carboidrati. In più contiene meno caffeina degli altri tipi di tè ed ha un sapore molto fresco e delicato. A seconda del tipo di tè, il tempo di infusione va dai 5 ai 10 minuti.

Tè rosso: non appartiene alla famiglia della Camelia Sinensis, ma è una leguminosa e a differenza degli altri, arriva dal Sudafrica. Il Rooisos, o tè rosso, è privo di caffeina, caratteristica che lo rende adatto a tutti e a tutte le ore. Il suo sapore è fresco e fruttato ed è ottimo freddo anche senza zuccherare. Il Rooibos è molto ricco di sali minerali e vitamina C, agisce contro l’ipertensione, aiuta la digestione, concilia il sonno ed è un vero elisir di bellezza, soprattutto per la pelle, anche da applicare localmente come tonico. La sua infusione va dai 6 agli 8 minuti.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Piane di Magliano

Incidenti causati da cinghiali. Malaigia: "La Regione rimborsi in tempi rapidi"

Un'interrogazione regionale della Lega Nord Marche, che prende spunto dal caso di un cittadino del maceratese coinvolto in un grave incidente stradale a causa di un grosso cinghiale.

L'automobilista si vide la propria macchina distrutta da un cinghiale, improvvisamente sbucato da una zona a verde. La strada non era dotata della necessaria cartellonistica stradale di attraversamento fauna e il Giudice di Pace lo scorso anno, ha sentenziato che il malcapitato aveva ragione e doveva essere risarcito di oltre 6000 euro di danni. L'istanza alla Regione Marche però non è mai stata evasa e la richiesta di risarcimento, dovuta per legge, è rimasta sempre lettera morta, tanto che il soggeto ha dovuto incaricare uno studio legale per sbloccare la situazione.

Attualmente alla Regione Marche è arrivato un atto di precetto, nel quale si chiede la liquidazione dei danni con gli interessi maturati nel frattempo, tanto che si è arivati alla cifra di 10.000 euro,che potrebbero essere pignorati alla Regione stessa.

La Lega Nord, primo firmatario Marzia Malaigia, ha pertanto inoltrato un'interrogazione, nella quale si chiedono le motivazioni di questo forte ritardo. La Malaigia chiede inoltre quanti casi analoghi esistano sul medesimo tema e come si intende sbloccarli.

La Lega chiede inoltre se non si configuri danno erariale a spese dei marchigiani per il fatto di non aver ancora liquidato, con l'aggravio delle spese relative agli interessi maturati.

Un'estate di gusto: noi siamo il gelato che mangiamo

petrasorriso

* Noi siamo quello che mangiamo. Ma anche quello che vediamo. E quello che ascoltiamo. E quello che ci gira intorno da qualche tempo è la tendenza alla sana alimentazione, a quella più adatta alla nostra salute, al nostro benessere, fisico e psicologico. Qualcosa che ha a che fare con l’educazione alimentare. Anzi lo è. E’ più facile, di questi tempi, trovare prodotti ed alimenti utili a seguire una dieta (ed il termine non intende la scelta di perdere peso ma quella di seguire un certo tipo di alimentazione) precisa e personalizzata. Negozi, supermercati e ristoranti. Ma anche gelaterie. Eh sì. Quelle.

Perché anche loro sono al passo con i tempi. Queste, o meglio questi, cioè i gelatieri, si aggiornano, si informano, ricercano. E fanno il gelato con gli alimenti usati appunto per stare in forma, in salute e benessere.

Ecco quindi in gelato allo zenzero, dalle specifiche proprietà antibatteriche, stimolanti, tonificanti e rilassanti. Come quello alla cannella. Con proprietà antiossidanti, digestive e rinforzanti. La prima dal sapore leggermente piccante. La seconda profumata e dolce. Da abbinare alla mela e al caramello. In gelateria. Oppure al limone. Come le già usate tisane. Ecco quindi gusti nuovi, al passo, dolci, ma rassicuranti. Trendy e subito apprezzati. Più se si è già amanti del genere. L’appetito vien guardando. Ma anche tenendosi informati.

* Petra Feliziani, titolare gelateria Punto Gelato, lungomare Faleriense, Porto Sant'Elpidio.

Mercoledì in erba! Centella e Betulla: il top per combattere la cellulite

fermani chiara 3

Tasto dolente la cellulite, specie in questo periodo, quando siamo alla ricerca di rimedi miracolosi e risultati super veloci, spesso sbagliando e mettendo a dura prova il nostro corpo. Come sappiamo la cellulite può essere di vari tipi a seconda che a causarla sia una semplice ritenzione idrica, patologie circolatorie o fattori genetici. Premesso che alimentazione e movimento giocano un ruolo fondamentale, le piante che possono aiutarci sono molte, ma due in particolare molto efficaci e sicure: la Centella Asiatica e la Betulla.

La Centella è il rimedio principale per combattere la cellulite di tipo edematoso, conseguenza di problemi circolatori agli arti inferiori. I principi attivi contenuti nelle foglie della centella, conferiscono alla pianta l’attività flebotonica, cioè utile per rinforzare e tonificare la struttura dei vasi sanguingni, favorendo in questo modo una corretta circolazione periferica e una minore permeabilità e fragilità capillare. Per questi motivi, l’attività della centella è molto utile per prevenire e trattare le varici, il gonfiore e il dolore agli arti inferiori e alle caviglie e la cellulite. Per uso topico, le creme a base di centella asiatica sono utilizzate per riparare e rinvigorire la pelle. L’utilizzo di questa pianta può portare fotosensibilità, quindi durante il trattamento a base di centella ricordatevi di non esporvi al sole  o lampade abbronzanti.

La Betulla è molto indicata in caso di cellulite da ritenzione idrica. Grazie agli estratti di questo grande albero, che agiscono in profondità, possiamo drenare e depurare al meglio il nostro organismo, liberandolo da liquidi, tossine in eccesso e sostanze nocive come il colesterolo e gli acidi urici. La forza della betulla è nelle sue foglie, ma ancora di più nella linfa, dotata di una potente attività antinfiammatoria e diuretica. La linfa si può assumere diluita in acqua, sotto forma di sciroppo o macerato glicerico.

Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, piane di Maglioano di Tenna.

Mercoledì in erba! Siete stressati? Vi ci vuole un ficus

fermani chiara 3

* Sappiamo bene che ansia e mal di stomaco vanno spesso a braccetto, specie quando si affrontano periodi di forte stress e tensione nervosa. Bruciori, acidità, gonfiore addominale e talvolta anche forti dolori, sono fastidi ormai all’ordine del giorno per un italiano su tre. Questo perché è il sistema neurovegetativo che regola la digestione e quando questo viene sottoposto ad importanti stress emotivi, tutto si riflette sull’apparato gastrointestinale, come uno specchio.

Dalla natura un valido aiuto ci arriva dalla pianta del fico, nome botanico Ficus Carica, più precisamente dalle sue gemme fresche, che vengono fatte macerare in acqua e glicerina, con una gradazione alcolica inferiore rispetto all’estrazione idroalcolica, detta anche tintura madre. Quello che si ricava è un gemmoderivato molto efficace, che agisce da antinfiammatorio e antispasmodico in caso di disturbi gastrici, anche di origine psicosomatica.

Grazie alla ricchezza di enzimi digestivi contenuti proprio nelle gemme, oltre ad una buona dose di mucillagini, vitamine e minerali, il ficus carica agisce sulla parte alta dell’apparato digerente, in particolare sullo stomaco regolandone la secrezione acida e la motilità, in caso di reflusso normalizza le contrazioni dello stomaco e allevia i bruciori. Causa di stress e ansia può essere anche la “famosa” sindrome del colon irritabile, anche qui il ficus carica agisce con successo, alleviando il gonfiore, i dolori addominali e l’irregolarità intestinale.

Solitamente i periodi più critici per questo tipo di disturbi sono i cambi di stagione, ma si può assumere il ficus carica in qualsiasi momento a seconda delle esigenze, in presenza del disturbo o a scopo preventivo, almeno 40 gocce per due volte al giorno. Il macerato glicerico può essere assunto in sicurezza anche per periodi abbastanza lunghi, cicli di almeno un paio di mesi da ripetere due o tre volte l’anno, così da assicurarsi lunghi periodi di sollievo. Da associare al gemmoderivato del fico vanno benissimo infusi a base di piante antinfiammatorie come malva, camomilla, achillea e liquirizia.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Piane di Magliano

Di Battista: "Prefetto Di Lullo, siamo al suo fianco"

Graziano Di Battista intervento

* Alla dottoressa Mara Di Lullo va il nostro deferente saluto. Al neo Prefetto l’augurio di buon lavoro a titolo personale, della Giunta e del Consiglio Camerale, convinto che saprà mettere le proprie competenze e professionalità al servizio della nostra comunità provinciale, a tutela della legalità e della sicurezza, portando avanti quel proficuo rapporto di collaborazione da tempo in essere con le Istituzioni locali.

Rapporto di collaborazione da sempre esistito tra Camera di Commercio e Prefettura che per l’economia del territorio, per le oltre ventimila imprese presenti in Provincia, rappresenta un punto di riferimento importantissimo in un momento che presenta ancora difficoltà causa la crisi in atto. Auspico pertanto di poter proseguire nel dialogo costante e positivo con il Prefetto che rappresenta per la nostra Provincia un presidio necessario dello Stato, cui tutti facciamo riferimento.

* Graziano Di Battista, presidente Camera di Commercio di Fermo

Mercoledì in erba. Arriva la Rhodiola: energia e antistress

fermani chiara 3

* La Rhodiola Rosea è una pianta grassa tipica delle zone fredde della Siberia. Il clima molto rigido e avverso di questa zona ha permesso alla pianta di sviluppare un elevato potere adattogeno del quale noi possiamo beneficiare soprattutto in questo periodo di cambio di stagione. L'azione graduale e fisiologica della radice della Rhodiola, meglio se assunta in capsule per sfruttarne il principio attivo, aiuta a ridurre fattori di stress di varia natura, esterni ed interni, che colpiscono il sistema nervoso.

La pianta è molto efficace contro le alterazioni dell'umore, i disturbi del sonno, migliora la resistenza dell'organismo e riduce i tempi di recupero anche in seguito a un'intensa attività fisica. Oltre a queste, che sono le sue attività principali, è stato dimostrato che la Rhodiola è utile anche per migliorare l'attenzione e la capacità di apprendimento ed è un validissimo sostegno nelle diete dimagranti, grazie al suo potere di attenuare lo stimolo della fame nervosa.

Ottima anche come cardiotonico, la Rhodiola è in grado di normalizzare la frequenza cardiaca, specie dopo uno sforzo intenso, mentre per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni fisiche, la sua azione si deve alla capacità di aumentare la sintesi delle proteine.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Via San Filippo 47 - Magliano Di Tenna

I Giovani Democratici: "Ex Gigli nuovo polo culturale. Grazie sindaco"

PIAZZA CINETEATRO Maiolatesi

* Il cineteatro Gigli diventerà un nuovo polo culturale con auditorium, caffè letterario e una nuova biblioteca con area studio. Come Giovani Democratici avanzammo, qualche tempo fa, l'ipotesi di dare un taglio giovanile e culturale alla struttura. I lavori sono partiti e stavolta non è un miraggio: il ripristino del corso naturale con una via C.Battisti più funzionale, la nuova strada ed il cambio di viabilità sono elementi non più rinviabili.

E con l'accordo sul Gigli si presenta un'irripetibile occasione per creare una vera piazza, come da tempo tutti attendiamo. La nostra organizzazione giovanile plaude al sindaco Franchellucci e all'Amministrazione, che sta facendo tutto il necessario per donare alla città la nuova Piazza Garibaldi.

* Circolo Giovani Democratici di Porto Sant'Elpidio

Un'estate di gusto: quando mangiare un gelato, soli o in compagnia

petrasorriso

Torna la rubrica di Petra Feliziani, titolare della gelateria Punto Gelato a Porto Sant’Elpidio. Un appuntamento fisso ogni venerdì in cui racconteremo le chicche di un settore. 

* Dicevamo. La primavera è arrivata, con i suoi alti e bassi. Ma quando gli alti arrivano in picchiata è impossibile non uscire e concedersi una bella passeggiata a piedi o in bicicletta. E pensare anche di farsi del bene ritornando alla luce del sole che ci si può godere anche dopo le ore lavorative.

E prima o dopo si cederà alla tentazione di fermarsi a prendere un cono. Del buon gelato artigianale da gustare soli soletti per trovare pace dopo l’intensa giornata. O con passeggino annesso se i nonni sono in ferie. Solitamente lo si prende dopo la camminata. Sapere di aver smaltito abbastanza da poter avere la possibilità di trasgredire. Ma capita che il pit-stop si faccia prima, giusto per pagare pegno prima e allungare poi la camminata di un chilometro.

Per chi si è tolto il pensiero prima della camminata rilassante o della corsetta salutare, il gusto più ambito è il gelato di limone, o comunque tutti i gusti alla frutta, freschi e dissetanti, in abbinamento allo yogurt. Per chi invece pensa prima a soddisfare il gusto, le alternative sono due: o riempire il cono con le preferenze di sempre, o buttarsi con le novità della stagione.

E poi cominciare, cuffie alle orecchie, l’ora di ginnastica. Non dimentichiamo la terza alternativa. Quella dell’asporto. Si perché a volte ci si ricorda che a casa si ha una famiglia. E, dopo il tempo all’aria aperta in solitaria, si pensa per tutti e si passa a prendere del gelato da consumare dopo cena, insieme. La scelta dei gusti? Tre per chi lo acquista, tre per chi aspetta a casa. E se si sbaglia gusto, nessun problema, c’è la passeggiata del giorno successivo per correggere il tiro..

* Petra Feliziani, titolare Punto Gelato, lungomare Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: piante ricche di ferro

fermani chiara 3

Vi sentite stanchi e affaticati? Per molti si tratta dei tipici sintomi che possono sopraggiungere nei cambi di stagione, quando il corpo deve riadattarsi a nuovi ritmi e nuove abitudini, ma per alcuni può essere il campanello di allarme di una carenza di ferro, soprattutto quando alla stanchezza fisica e mentale si associano irritabilità, astenia, basse difese immunitarie e pallore. Imparare a riconoscere i sintomi è molto importante, ma ugualmente importante è conoscere i rimedi che la natura ci offre per prevenirli ed alleviarli. Vediamo quali sono le piante ricche di ferro da integrare alla nostra dieta.

Tarassaco: conosciuta anche col nome di “dente di leone” e per lo più come ottimo depurativo naturale, questa pianta, dalle foglie e dalle radici un pò amare ma commestibili e ricche di micronutrienti, è uno dei più validi rimedi naturali in caso di anemia. Nei periodi giusti potete raccoglierlo fresco e prepararlo in insalata o, in alternativa, procuratevi la radice essiccata o l’estratto fluido di radice, da assumere almeno un paio di volte al giorno.

Ortica: è un’erba spontanea dalle proprietà rimineralizzanti, che si distingue per un alto contenuto di ferro, presente soprattutto nelle sue foglie. La principale proprietà benefica dell’ortica consiste nella sua attività antianemica, cioè in grado di stimolare la produzione dei globuli rossi, grazie al suo contenuto di ferro, acido folico e di vitamina C. Anche l’ortica come il tarassaco, la si può consumare fresca o in foglie essiccate per tisane e decotti.

Rosa Canina: tutti gli alimenti ad alto contenuto di vitamina C sono fondamentali nei casi di carenza di ferro perchè ne favoriscono l’assorbimento, ecco perchè, alle piante ricche di ferro, aggiungiamo una vera sorgente naturale di vitamina C: le bacche di rosa canina. Alla sua azione vitaminizzante si lega quella antiossidante dei bioflavonoidi, che agiscono migliorando la circolazione sanguigna.
Il consiglio in più è quello di non far mancare sulle vostre tavole tutte le verdure a foglia verde scuro, una su tutti gli spinaci, ed evitare tè o caffè, soprattutto vicino l’assunzione di cibi ricchi di ferro, perché contengono polifenoli che, legandosi al ferro, ne rendono più difficile l’assorbimento.

Sant'Elpidio, cimitero chiuso il mercoledì per rimuovere le ossa

Oggi e mercoledì 27, il civico cimitero del Capoluogo resterà chiuso al pubblico vista la necessità di provvedere alle operazioni di estumulazione per riduzione in resti ossei di salme. La chiusura al pubblico è resa necessaria da motivi di igiene e per consentire lo svolgimento in sicurezza di tali operazioni.
“Ci scusiamo con la cittadinanza per il disagio che la chiusura del civico cimitero può provocare ma si tratta di operazioni che necessitano si essere svolte in sicurezza e per garantire le opportune misure igieniche – osserva il Sindaco, Alessio Terrenzi – e confido nella comprensione di tutti”.

Malvatani, Pd: "La grande sfida del 'vecchio' Murri"

* La realizzazione del nuovo ospedale è un’opportunità storica per questo territorio e per la città di Fermo, che è stata realizzata per la forte volontà del nostro partito, ma soprattutto del Presidente Ceriscioli e dei nostri rappresentanti locali, che stanno lavorando al riordino della sanità regionale (in un periodo di scarse risorse). Merito anche di tutte le istituzioni e associazioni favorevoli a questo progetto e a tutti quei cittadini che ne apprezzano la realizzazione, che da troppo tempo dovevano migrare verso altre realtà più eccellenti, in quanto il nostro territorio era rimasto sempre penalizzato dei servizi non presenti ma essenziali, anche per colpa di una struttura oramai non più in grado di espansione.

La vera sfida da cogliere tutti insieme è quella di progettare un’eccellenza sanitaria che si collocherà come l’ospedale di rete, con l’attivazione di servizi come: emodinamica, radio terapia, coronografia, anotomia patologica, pet, scintigrafia. Servizi che sin da ora dobbiamo impegnarci per poter ottenere, unitamente all’efficienza per il trattamento delle acuzie, che passa soprattutto nell’arrivo di nuovi primari. E’ ora di lasciarsi alle spalle discorsi demagogici e pretestuosi: quando ci sono le volontà politiche e le disponibilità finanziarie pubbliche per soddisfare i bisogni e i desideri della collettività, l’urgenza manifesta è quella di progettare nel migliore dei modi.

La grande sfida è il Murri, discussione che il nostro partito di Fermo sta affrontando, ma che va immediatamente discussa con la città in quanto non ci possiamo permettere una dismissione completa della struttura, lasciando nel cuore della città una cattedrale vuota, per tutto il tessuto urbano che si e creato comprese tutte le realtà economiche e commerciali nate attorno ad esso. Potrebbe rimanere, per buona parte della struttura, un centro sanitario per diagnostiche specializzate o anche per accogliere l’irca, che non dovrà gestire delle malattie acute ma delle lungo degenze e dei servizi essenziali.
L’idea della valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare dell’AV4 per reperire risorse pubbliche, prevede l’alienazione dell’attuale ospedale (padiglione storico come albergo, scuola infermeristica e ricerca, residenza protetta privata….), dell’edificio in via S.Antonio….. Il patrimonio dovrà essere preventivamente valorizzato con dei cambi di destinazione d’uso (piani particolareggiati), come è stato fatto per l’ex Umberto I di Ancona. Tali risorse serviranno a creare un ospedale completamente integrato e innovativo, informatizzato con servizi di teleassistenza e telemedicina; un padiglione per la ricerca e l’innovazione, collegato con i più importanti centri di ricerca e universitari, per valorizzare le eccellenze già presenti in alcune patologie (favorendo in tal modo la mobilità attiva da fuori regione) con notevole vantaggio per il territorio.

* Pierluigi Malvatani, capogrupo Pd Fermo


VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fermana, invasione di gioia in sala stampa

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.