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Mercoledì in erba! Siete stressati? Vi ci vuole un ficus

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* Sappiamo bene che ansia e mal di stomaco vanno spesso a braccetto, specie quando si affrontano periodi di forte stress e tensione nervosa. Bruciori, acidità, gonfiore addominale e talvolta anche forti dolori, sono fastidi ormai all’ordine del giorno per un italiano su tre. Questo perché è il sistema neurovegetativo che regola la digestione e quando questo viene sottoposto ad importanti stress emotivi, tutto si riflette sull’apparato gastrointestinale, come uno specchio.

Dalla natura un valido aiuto ci arriva dalla pianta del fico, nome botanico Ficus Carica, più precisamente dalle sue gemme fresche, che vengono fatte macerare in acqua e glicerina, con una gradazione alcolica inferiore rispetto all’estrazione idroalcolica, detta anche tintura madre. Quello che si ricava è un gemmoderivato molto efficace, che agisce da antinfiammatorio e antispasmodico in caso di disturbi gastrici, anche di origine psicosomatica.

Grazie alla ricchezza di enzimi digestivi contenuti proprio nelle gemme, oltre ad una buona dose di mucillagini, vitamine e minerali, il ficus carica agisce sulla parte alta dell’apparato digerente, in particolare sullo stomaco regolandone la secrezione acida e la motilità, in caso di reflusso normalizza le contrazioni dello stomaco e allevia i bruciori. Causa di stress e ansia può essere anche la “famosa” sindrome del colon irritabile, anche qui il ficus carica agisce con successo, alleviando il gonfiore, i dolori addominali e l’irregolarità intestinale.

Solitamente i periodi più critici per questo tipo di disturbi sono i cambi di stagione, ma si può assumere il ficus carica in qualsiasi momento a seconda delle esigenze, in presenza del disturbo o a scopo preventivo, almeno 40 gocce per due volte al giorno. Il macerato glicerico può essere assunto in sicurezza anche per periodi abbastanza lunghi, cicli di almeno un paio di mesi da ripetere due o tre volte l’anno, così da assicurarsi lunghi periodi di sollievo. Da associare al gemmoderivato del fico vanno benissimo infusi a base di piante antinfiammatorie come malva, camomilla, achillea e liquirizia.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Piane di Magliano

Di Battista: "Prefetto Di Lullo, siamo al suo fianco"

Graziano Di Battista intervento

* Alla dottoressa Mara Di Lullo va il nostro deferente saluto. Al neo Prefetto l’augurio di buon lavoro a titolo personale, della Giunta e del Consiglio Camerale, convinto che saprà mettere le proprie competenze e professionalità al servizio della nostra comunità provinciale, a tutela della legalità e della sicurezza, portando avanti quel proficuo rapporto di collaborazione da tempo in essere con le Istituzioni locali.

Rapporto di collaborazione da sempre esistito tra Camera di Commercio e Prefettura che per l’economia del territorio, per le oltre ventimila imprese presenti in Provincia, rappresenta un punto di riferimento importantissimo in un momento che presenta ancora difficoltà causa la crisi in atto. Auspico pertanto di poter proseguire nel dialogo costante e positivo con il Prefetto che rappresenta per la nostra Provincia un presidio necessario dello Stato, cui tutti facciamo riferimento.

* Graziano Di Battista, presidente Camera di Commercio di Fermo

Mercoledì in erba. Arriva la Rhodiola: energia e antistress

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* La Rhodiola Rosea è una pianta grassa tipica delle zone fredde della Siberia. Il clima molto rigido e avverso di questa zona ha permesso alla pianta di sviluppare un elevato potere adattogeno del quale noi possiamo beneficiare soprattutto in questo periodo di cambio di stagione. L'azione graduale e fisiologica della radice della Rhodiola, meglio se assunta in capsule per sfruttarne il principio attivo, aiuta a ridurre fattori di stress di varia natura, esterni ed interni, che colpiscono il sistema nervoso.

La pianta è molto efficace contro le alterazioni dell'umore, i disturbi del sonno, migliora la resistenza dell'organismo e riduce i tempi di recupero anche in seguito a un'intensa attività fisica. Oltre a queste, che sono le sue attività principali, è stato dimostrato che la Rhodiola è utile anche per migliorare l'attenzione e la capacità di apprendimento ed è un validissimo sostegno nelle diete dimagranti, grazie al suo potere di attenuare lo stimolo della fame nervosa.

Ottima anche come cardiotonico, la Rhodiola è in grado di normalizzare la frequenza cardiaca, specie dopo uno sforzo intenso, mentre per quanto riguarda il miglioramento delle prestazioni fisiche, la sua azione si deve alla capacità di aumentare la sintesi delle proteine.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Via San Filippo 47 - Magliano Di Tenna

I Giovani Democratici: "Ex Gigli nuovo polo culturale. Grazie sindaco"

PIAZZA CINETEATRO Maiolatesi

* Il cineteatro Gigli diventerà un nuovo polo culturale con auditorium, caffè letterario e una nuova biblioteca con area studio. Come Giovani Democratici avanzammo, qualche tempo fa, l'ipotesi di dare un taglio giovanile e culturale alla struttura. I lavori sono partiti e stavolta non è un miraggio: il ripristino del corso naturale con una via C.Battisti più funzionale, la nuova strada ed il cambio di viabilità sono elementi non più rinviabili.

E con l'accordo sul Gigli si presenta un'irripetibile occasione per creare una vera piazza, come da tempo tutti attendiamo. La nostra organizzazione giovanile plaude al sindaco Franchellucci e all'Amministrazione, che sta facendo tutto il necessario per donare alla città la nuova Piazza Garibaldi.

* Circolo Giovani Democratici di Porto Sant'Elpidio

Un'estate di gusto: quando mangiare un gelato, soli o in compagnia

petrasorriso

Torna la rubrica di Petra Feliziani, titolare della gelateria Punto Gelato a Porto Sant’Elpidio. Un appuntamento fisso ogni venerdì in cui racconteremo le chicche di un settore. 

* Dicevamo. La primavera è arrivata, con i suoi alti e bassi. Ma quando gli alti arrivano in picchiata è impossibile non uscire e concedersi una bella passeggiata a piedi o in bicicletta. E pensare anche di farsi del bene ritornando alla luce del sole che ci si può godere anche dopo le ore lavorative.

E prima o dopo si cederà alla tentazione di fermarsi a prendere un cono. Del buon gelato artigianale da gustare soli soletti per trovare pace dopo l’intensa giornata. O con passeggino annesso se i nonni sono in ferie. Solitamente lo si prende dopo la camminata. Sapere di aver smaltito abbastanza da poter avere la possibilità di trasgredire. Ma capita che il pit-stop si faccia prima, giusto per pagare pegno prima e allungare poi la camminata di un chilometro.

Per chi si è tolto il pensiero prima della camminata rilassante o della corsetta salutare, il gusto più ambito è il gelato di limone, o comunque tutti i gusti alla frutta, freschi e dissetanti, in abbinamento allo yogurt. Per chi invece pensa prima a soddisfare il gusto, le alternative sono due: o riempire il cono con le preferenze di sempre, o buttarsi con le novità della stagione.

E poi cominciare, cuffie alle orecchie, l’ora di ginnastica. Non dimentichiamo la terza alternativa. Quella dell’asporto. Si perché a volte ci si ricorda che a casa si ha una famiglia. E, dopo il tempo all’aria aperta in solitaria, si pensa per tutti e si passa a prendere del gelato da consumare dopo cena, insieme. La scelta dei gusti? Tre per chi lo acquista, tre per chi aspetta a casa. E se si sbaglia gusto, nessun problema, c’è la passeggiata del giorno successivo per correggere il tiro..

* Petra Feliziani, titolare Punto Gelato, lungomare Porto Sant'Elpidio

Mercoledì in erba: piante ricche di ferro

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Vi sentite stanchi e affaticati? Per molti si tratta dei tipici sintomi che possono sopraggiungere nei cambi di stagione, quando il corpo deve riadattarsi a nuovi ritmi e nuove abitudini, ma per alcuni può essere il campanello di allarme di una carenza di ferro, soprattutto quando alla stanchezza fisica e mentale si associano irritabilità, astenia, basse difese immunitarie e pallore. Imparare a riconoscere i sintomi è molto importante, ma ugualmente importante è conoscere i rimedi che la natura ci offre per prevenirli ed alleviarli. Vediamo quali sono le piante ricche di ferro da integrare alla nostra dieta.

Tarassaco: conosciuta anche col nome di “dente di leone” e per lo più come ottimo depurativo naturale, questa pianta, dalle foglie e dalle radici un pò amare ma commestibili e ricche di micronutrienti, è uno dei più validi rimedi naturali in caso di anemia. Nei periodi giusti potete raccoglierlo fresco e prepararlo in insalata o, in alternativa, procuratevi la radice essiccata o l’estratto fluido di radice, da assumere almeno un paio di volte al giorno.

Ortica: è un’erba spontanea dalle proprietà rimineralizzanti, che si distingue per un alto contenuto di ferro, presente soprattutto nelle sue foglie. La principale proprietà benefica dell’ortica consiste nella sua attività antianemica, cioè in grado di stimolare la produzione dei globuli rossi, grazie al suo contenuto di ferro, acido folico e di vitamina C. Anche l’ortica come il tarassaco, la si può consumare fresca o in foglie essiccate per tisane e decotti.

Rosa Canina: tutti gli alimenti ad alto contenuto di vitamina C sono fondamentali nei casi di carenza di ferro perchè ne favoriscono l’assorbimento, ecco perchè, alle piante ricche di ferro, aggiungiamo una vera sorgente naturale di vitamina C: le bacche di rosa canina. Alla sua azione vitaminizzante si lega quella antiossidante dei bioflavonoidi, che agiscono migliorando la circolazione sanguigna.
Il consiglio in più è quello di non far mancare sulle vostre tavole tutte le verdure a foglia verde scuro, una su tutti gli spinaci, ed evitare tè o caffè, soprattutto vicino l’assunzione di cibi ricchi di ferro, perché contengono polifenoli che, legandosi al ferro, ne rendono più difficile l’assorbimento.

Sant'Elpidio, cimitero chiuso il mercoledì per rimuovere le ossa

Oggi e mercoledì 27, il civico cimitero del Capoluogo resterà chiuso al pubblico vista la necessità di provvedere alle operazioni di estumulazione per riduzione in resti ossei di salme. La chiusura al pubblico è resa necessaria da motivi di igiene e per consentire lo svolgimento in sicurezza di tali operazioni.
“Ci scusiamo con la cittadinanza per il disagio che la chiusura del civico cimitero può provocare ma si tratta di operazioni che necessitano si essere svolte in sicurezza e per garantire le opportune misure igieniche – osserva il Sindaco, Alessio Terrenzi – e confido nella comprensione di tutti”.

Malvatani, Pd: "La grande sfida del 'vecchio' Murri"

* La realizzazione del nuovo ospedale è un’opportunità storica per questo territorio e per la città di Fermo, che è stata realizzata per la forte volontà del nostro partito, ma soprattutto del Presidente Ceriscioli e dei nostri rappresentanti locali, che stanno lavorando al riordino della sanità regionale (in un periodo di scarse risorse). Merito anche di tutte le istituzioni e associazioni favorevoli a questo progetto e a tutti quei cittadini che ne apprezzano la realizzazione, che da troppo tempo dovevano migrare verso altre realtà più eccellenti, in quanto il nostro territorio era rimasto sempre penalizzato dei servizi non presenti ma essenziali, anche per colpa di una struttura oramai non più in grado di espansione.

La vera sfida da cogliere tutti insieme è quella di progettare un’eccellenza sanitaria che si collocherà come l’ospedale di rete, con l’attivazione di servizi come: emodinamica, radio terapia, coronografia, anotomia patologica, pet, scintigrafia. Servizi che sin da ora dobbiamo impegnarci per poter ottenere, unitamente all’efficienza per il trattamento delle acuzie, che passa soprattutto nell’arrivo di nuovi primari. E’ ora di lasciarsi alle spalle discorsi demagogici e pretestuosi: quando ci sono le volontà politiche e le disponibilità finanziarie pubbliche per soddisfare i bisogni e i desideri della collettività, l’urgenza manifesta è quella di progettare nel migliore dei modi.

La grande sfida è il Murri, discussione che il nostro partito di Fermo sta affrontando, ma che va immediatamente discussa con la città in quanto non ci possiamo permettere una dismissione completa della struttura, lasciando nel cuore della città una cattedrale vuota, per tutto il tessuto urbano che si e creato comprese tutte le realtà economiche e commerciali nate attorno ad esso. Potrebbe rimanere, per buona parte della struttura, un centro sanitario per diagnostiche specializzate o anche per accogliere l’irca, che non dovrà gestire delle malattie acute ma delle lungo degenze e dei servizi essenziali.
L’idea della valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare dell’AV4 per reperire risorse pubbliche, prevede l’alienazione dell’attuale ospedale (padiglione storico come albergo, scuola infermeristica e ricerca, residenza protetta privata….), dell’edificio in via S.Antonio….. Il patrimonio dovrà essere preventivamente valorizzato con dei cambi di destinazione d’uso (piani particolareggiati), come è stato fatto per l’ex Umberto I di Ancona. Tali risorse serviranno a creare un ospedale completamente integrato e innovativo, informatizzato con servizi di teleassistenza e telemedicina; un padiglione per la ricerca e l’innovazione, collegato con i più importanti centri di ricerca e universitari, per valorizzare le eccellenze già presenti in alcune patologie (favorendo in tal modo la mobilità attiva da fuori regione) con notevole vantaggio per il territorio.

* Pierluigi Malvatani, capogrupo Pd Fermo

Loira e Vesprini: "Il PalaSavelli è da serie A: benvenuta Recanati"

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* Il PalaSavelli è una delle strutture sportive più importanti e prestigiose del territorio fermano e questa Amministrazione fin dal suo insediamento si è impegnata perché la stessa potesse ospitare eventi sportivi e non di carattere nazionale degni del valore della stesso impianto.

Come da programma di mandato innanzitutto, abbiamo riportato il basket di serie A sul parquet sangiorgese ospitando le partite della Sutor Montegranaro fino a quando questa Società ha militato nella massima serie.

Dopo di che, consci del fatto che una struttura del genere sia nata per ospitare grandi eventi e non possa essere altrimenti, ci siamo mossi per cercare altre società di primo livello agonistico che trovassero il nostro palasport idoneo alle loro esigenze.

Da qui il dialogo con la Lube Volley che pur apprezzando la nostra struttura e ringraziandoci per la disponibilità ha preferito rimanere nella provincia di Macerata dove la realtà sportiva è cresciuta e si è consolidata.

Nel corso degli anni comunque, non si è rimasti inermi organizzando e riportando invece a Porto San Giorgio eventi sportivi di carattere nazionale ed internazionale come i tornei nazionali ed internazionali di scacchi, le finali giovanili di basket, Oggi siamo ad accogliere con amicizia la U.S. Basket Recanati e ha scelto il Palasavelli come sede dei play out di Serie A2 augurando loro le migliori fortune sportive nella nostra città e ringraziando il presidente Giuseppe Pierini per le belle parole ed il riconoscimento tributato all'Amministrazione comunale ed alla tradizione sportiva sangiorgese.

* il sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira e l’assessore allo Sport, Valerio Vesprini

Verducci: "Dopo i Casamonica, il figlio di Riina: Rai delegittimata"

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* E’ stata una pessima pagina per la Rai, che ha tolto credibilità al servizio pubblico. E questo è un problema, perché compito della nuova dirigenza Rai è segnare una forte discontinuità per tornare a dare al servizio pubblico piena credibilità e legittimazione. L'intervista di Vespa a Riina fa fare alla Rai un passo falso incredibile, non si capisce per quale motivo i vertici abbiano dato l'ok a una cosa del genere.

La missione del servizio pubblico è quella di costruire un forte senso civico contro le mafie e la criminalità organizzata. La puntata di Porta a Porta non solo non ha contribuito, ma ha finito col relegare una vicenda tra le più tragiche e drammatiche della nostra storia sul registro dell’amore filiale. Si è dato un palcoscenico tra i più importanti della Rai al racconto familiare di una tra le persone più efferate, feroci ed eversive della storia della Repubblica. Per rimettere il servizio pubblico in sintonia con le aspettative degli italiani basta infortuni come quelli di ieri, a maggior ragione dopo la vicenda Casamonica: errare è umano, ma perseverare...proprio no.

*Francesco Verducci, senatore Pd e vicepresidente Commissione Vigilanza Rai

Vi svegliate troppo presto e stanchi? L'escolzia fa per voi

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* Aprile dolce dormire? Purtroppo non per tutti, specie per chi soffre di insonnia primaverile. Per fortuna si tratta di un tipo di insonnia occasionale e comune a molti, causata principalmente dalle ore di luce in più. Questo provoca una diminuzione della secrezione da parte del cervello della melatonina, l'ormone che regola il sonno e la cui produzione risulta inibita dalla luce. Gli effetti che questo cambiamento può avere sulla qualità del sonno possono essere: difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale), numerosi risvegli notturni (insonnia intermittente) e risvegli alle prime luci del sole (insonnia terminale).

Vediamo in che modo può aiutarci la natura:

Valeriana: è il rimedio più indicato per chi fa fatica ad addormentarsi e per chi soffre di disturbi d’ansia. Per i suoi principi attivi la valeriana, di cui si utilizzano le radici, possiede proprietà sedative, rilassanti e ipnoinducenti, cioè che favoriscono un sonno fisiologico. Nelle dosi indicate, la valeriana può essere assunta per lunghi periodi, perché il tempo di addormentamento e la qualità del sonno, migliorano progressivamente dopo alcune settimane di trattamento.

Passiflora: è il rimedio naturale per chi di notte pensa troppo. E’ indicata soprattutto per chi fa fatica ad addormentarsi o si sveglia spesso di notte con un senso di ansia e di angoscia. L’azione calmante e ansiolitica della passiflora, dona un senso di rilassatezza mentale e benessere, utili anche durante il giorno.

Escolzia: è il rimedio perfetto per chi si sveglia troppo presto al mattino, più stanco di quando è andato a letto, ed evita risvegli improvvisi. Anche l’escolzia come la valeriana, possiede proprietà sedative e ipnoinducenti, mentre gli alcaloidi contenuti nella pianta, abbassano la pressione cardiaca e agiscono sul sistema nervoso centrale rilassando la muscolatura.

Anche la melatonina può essere un valido aiuto. È un ormone derivato dalla serotonina e prodotto dall’ipofisi, una delle ghiandole endocrine, che regolare il ciclo sonno/veglia in risposta alla luce o al buio dell'ambiente esterno. Se combinata ad un’adeguata integrazione di magnesio, la sua azione è ancora più efficace.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Via San Filippo 47 - Magliano Di Tenna

Tano Massucci: "Nuovo ospedale di Fermo: più qualità e meno posti"

* Fermo sta perdendo i pezzi in ambito sanitario. Da tempo i posti letto   sono in percentuale notevolmente inferiore alla media regionale e diversi primariati sono stati soppressi in un assordante silenzio della politica, seguiti, fino ad oggi, dalla chiusura di diversi presidi ospedalieri. Ormai, sia a livello nazionale sia regionale si sta mettendo in atto tutta una serie di riforme che puntano al potenziamento della sanità territoriale, come luogo e tempo per ottimizzare pre e post ospedalizzazione e per far sì che gli ospedali possano diventare più efficienti e rapidi nel trattamento della sola acuzie.

La caratteristica essenziale della nuova sanità, e quindi di un nuovo ospedale, non dovrà essere la sua grandezza, ma la sua efficienza. Il Murri, nonostante i continui ritocchi, non potrà mai diventare un ospedale moderno anche se si è sempre cercato di superate con aumenti di spazi difficoltà di efficienza spesso collegata a problemi di personale (sottodimensionamento, turn over, ecc.) e di collocazione logistica.

Anche se il numero dei posti letto previsti per il nuovo ospedale di Campiglione può sembrare in assoluto insufficiente dobbiamo riconoscere che se non avessimo ottenuto quello che ormai è un finanziamento certo probabilmente altri territori avrebbero intercettato i fondi, lasciandoci anche questa volta, come territorio fermano, a bocca asciutta. Voler ridiscutere oggi la progettualità ormai esecutiva, e qui l'aspetto rischioso di certe osservazioni, potrebbe mettere a repentaglio una opportunità che nel fermano è senza dubbio di grande valore.

* dottor Gaetano Massucci, Il Centro

Mercoledì in erba: la Spirulina spazza via la stanchezza

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Il suo nome che significa “piccola spirale” ed è tanto piccola quanto grandi sono invece le sue proprietà: è l’Alga Spirulina. Il colore di questa piccola grande alga è azzurro-verde e la si può trovare soprattutto nei laghi messicani dove occupa un posto importantissimo nell’alimentazione dei residenti. In passato veniva utilizzata come alimento di sopravvivenza, oggi come integratore ad altissimo valore nutritivo soprattutto nelle diete ipocaloriche e squilibrate ed è ottima come ricostituente in caso di stanchezza psico-fisica.

spirulinaPer gli Atzechi era addirittura considerata “il segreto della loro forza”, questo, grazie alla capacità della spirulina di fornire rapidamente energia e resistenza. Oggi, dopo numerosi riconoscimenti, la  spirulina è conosciuta e utilizzata in tutto il mondo come uno dei migliori integratori naturali capace di fornire molti elementi nutritivi altrimenti non facili da reperire in natura. La sua ricchezza è nella sua  composizione chimica: contiene circa il 70% di proteine ad alto valore biologico per la presenza di tutti gli aminoacidi compresi quelli essenziali che il nostro organismo non riesce a sintetizzare, ha un elevato  contenuto di vitamine del gruppo B e B12, del gruppo A, D, E e la vitamina K, è ricchissima di minerali quali calcio, ferro, magnesio, potassio, sodio, manganese, selenio, zinco, rame, e di carotenoidi ad azione antinvecchiamento.

Apprezzabile è anche il suo contenuto di carboidrati, in particolare il ramnosio, utile per metabolizzare meglio il glucosio, e di acido gamma linoleico, fondamentale nella prevenzione del colesterolo. E’ molto importante sapere che a differenza delle altre alghe che vivono in ambienti marini, l’alga spirulina non contiene iodio per cui è indicata anche per coloro che soffrono di patologie a carico della tiroide. Tenendo conto di tutto ciò il campo d’azione dell’alga spirulina come integratore alimentare è molto ampio, è utile: nelle carenze nutrizionali, come ricostituente dopo periodi di convalescenza e stress, in regimi alimentari vegetariani, nelle diete ipocaloriche perché produce un veloce senso di sazietà, energia immediata per chi pratica sport, come immunostimolante, antiossidante e antivirale e soprattutto può essere tranquillamente assunta da tutta la famiglia, bambini compresi. 

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Via San Filippo 47 - Magliano Di Tenna

Food&movie. Il cinema saluta la Pasqua e lascia spazio al gelato

petrafeliziani

* Ci siamo. La primavera è arrivata. Sotto qualche goccia di pioggia. Con essa i peschi e i ciliegi, a Pedaso con l’Hanami, che fioriscono e le margherite che ricoprono i prati, la voglia di fare lunghe camminate e godere di un po’ di sole. Ma è anche tempo di festeggiare la Pasqua. E la Pasqua, a differenza delle festività natalizie, non sforna film tematici, non produce cineuova. Non escono nelle sale pellicole in cui si assiste a drammi familiari o a divertenti cene tra parenti mentre si scarta l’uovo o si taglia la colomba. Al cinema tutto resta lo stesso.

Però è primavera, e i giorni delle ferie ci fanno già pensare all’estate. Per questo, la rubrica si ferma per qualche mese, lasciando il posto a quella più estiva e fresca che è Un’estate di gusto dove protagonista sarà il gelato. Nel salutare l’inverno, in caso di pioggia e divano, qualche film mi viene in mente da vedere o rivedere. Allegri, divertenti, emozionanti e fantasiosi. Giusto qualche spunto.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato ad esempio, nella doppia versione. Scontato forse, ma il tripudio di dolci perdona tutto. O Alla ricerca di Nemo per tutta la famiglia e ricco di spunti. Ancora Chocolat o La finestra di fronte. Le ciambelle de I Simpson e Il Pranzo di Babette, La grande Abbuffata ed Amici Miei. Giusto un sunto, per chiudere in bellezza e salutare. Ma forse, adesso che è uscito il sole, l’augurio è quello di fare lunghe passeggiate fuori porta o godere del mare che si placa dopo le bizze invernali. I film restano, ed possono aspettare. Adesso è ora di uscire dal letargo. E magari fermarsi a prendere un gelato artigianale, dolce e fresco, buono e sano. Buone vacanze!

*  Petra Feliziani

Mercoledì in erba! Ecco come preparare la pelle al sole

fermani chiara 3

* La primavera è appena arrivata, la pioggia di questi giorni è una breve parentesi, e voi pensate già alle lunghe giornate di sole e alla tintarella vero? Benissimo, perché potete iniziare a prendervi cura della vostra pelle subito preparandola, sia dall’esterno che dall’interno, a ricevere il sole e i suoi benefici.

Per cominciare possiamo prenderci cura dell’alimentazione assumendo cibi utili a rinforzare le difese dell’organismo e della cute, in particolare dotati di proprietà antiossidanti. Molto importante è la vitamina C, responsabile della biosintesi del collagene e della rigenerazione cutanea, ma anche le vitamine del gruppo B. I nutrienti importanti da assumere e integrare alla nostra alimentazione sono: il licopene (presente nei pomodori), i polifenoli (mirtilli, uva rossa) e i carotenoidi (carote, pomodori, cavoli, albicocche, meloni). Questi ultimi svolgono un ruolo centrale nella cura della pelle perché grazie alla loro azione anti radicali liberi, riducono l’invecchiamento cutaneo e riducono i danni del sole.

Come integratore alimentare, l’olio di carota può essere assunto in perle di gelatine, proprio a partire da questo periodo per preparare la pelle al sole. Le sue proprietà antiossidanti e protettive favoriranno una sana abbronzatura, idratando la cute e proteggendola dalle scottature. E’ utile sapere che un buon olio di carota deve contenere almeno lo 0,35% di beta-carotene. 

Non deve mancare però anche una buona preparazione esterna della pelle. In questo periodo si può procedere con l’uso di scrub e prodotti esfolianti, sempre seguiti da un’adeguata idratazione. Esfoliando la pelle con prodotti delicati e naturali si possono eliminare le cellule morte accumulate durante l’inverno, sia sul viso che sul corpo. Ottimi sono anche fanghi e maschere a base di argilla e oli essenziali, ottimo quello di rosmarino, la sua applicazione aiuterà ad eliminare l’eccesso di sebo e rendere la pelle liscia e levigata.

Un’ultima, ma importante raccomandazione: prestate maggiore attenzione ai primi giorni di sole, specie questi primaverili nei quali la voglia di esporsi ai primi raggi caldi è tanta e spesso lo si fa senza un’adeguata protezione solare.

* Chiara Fermani, erboristeria Il Filo d'Erba, Via San Filippo 47 - Magliano Di Tenna

Tutti a lezione di Protezione Civile a P.S.Giorgio

Il sindaco Nicola Loira è stato presente a tutti gli incontri e ha parlato ai bambini elogiando il lavoro dei volontari.

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* Si sono svolti anche quest'anno, nella sede della Protezione civile, gli incontri dei volontari del gruppo comunale di Porto San Giorgio con gli alunni delle quarte classi delle elementari. Il progetto, avviato nel 2007, ha lo scopo di presentare ai bambini, con un linguaggio semplice e attraverso vignette e video, il lavoro dei volontari del gruppo di Protezione civile, le norme comportamentali da adottare in caso di calamità ed il Piano comunale di emergenza nel quale sono indicati i rischi previsti nel territorio e i sistemi di prevenzione e soccorso.

I volontari hanno anche spiegato cosa sono, e dove si trovano, le aree di attesa, ovvero spazi aperti dove la cittadinanza dovrebbe recarsi in caso di emergenza. Sono state date informazioni sui numeri utili da chiamare in caso di bisogno, spiegato come fare correttamente una chiamata d’emergenza  ed i comportamenti più idonei da tenere in casa durante un temporale, o in caso di rischio e calamità. Grande l’interesse ed il coinvolgimento dei bambini che si sono mostrati molto attenti e hanno posto ai volontari diverse domande.

In fila indiana, nello stesso modo in cui a scuola fanno  le esercitazioni sulla simulazione dei terremoti, gli alunni si sono infine recati alla adiacente sala Coc (Centro operativo comunale) dalla quale, un radioamatore appartenente al gruppo, ha spiegato l’importanza delle comunicazioni radio in situazioni di emergenza e ha effettuato un collegamento dimostrativo con la Sala operativa unificata permanente (Soup) del Dipartimento regionale di Protezione civile di Ancona. Alla fine dell’incontro è stato distribuito del materiale informativo e didattico e la nuova planimetria delle aree di attesa di Porto San Giorgio aggiornata e ristampata dai volontari nel 2015

Il sindaco Nicola Loira è stato presente a tutti gli incontri e ha parlato ai bambini elogiando il lavoro dei volontari e sottolineando la generosità con cui “delle persone che potrebbero essere vostre mamme, papà, fratelli e nonni, mettono gratuitamente a disposizione  della collettività un po’ del loro tempo e professionalità per la sicurezza dei cittadini e per aiutare coloro che, in alcune situazioni di emergenza, possono trovarsi in difficoltà. Gli alunni, oltre ad arricchire il loro bagaglio scolastico, hanno acquisito negli incontri preziosi insegnamenti per la vita quotidiana”.

“Tirando le somme degli ultimi dieci anni - aggiunge il coordinatore dei volontari Luciano Pazzi - sono stati oltre 1.500 gli alunni che hanno partecipato a questi incontri e, dal prossimo anno scolastico, contiamo di sviluppare questo progetto integrandolo con altri rivolti ai ragazzi delle scuole medie. Un’esperienza altamente formativa che mira a diffondere la cultura della Protezione civile e sensibilizzare i ragazzi ad un sano e corretto senso civico”.

* Ufficio stampa comune di Porto San Giorgio

Dalla frittata di Fantozzi allo spaghetto: cibo e cinema, unione perfetta

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* Il cibo nel cinema italiano, nuova puntata. Avevamo accennato a colossi cinematografici come Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica e a Un americano a Roma con Alberto Sordi, must del Neo e Post Realismo italiano.

Bisogna ammettere che con la nostra invidiatissima e copiatissima tradizione culinaria, è normale che ci sia una enorme quantità di cibo nei film targati Italia. Mi viene subito in mente una chicca del cinema italiano: Fantozzi (Luciano Salce, 1975) e tutti i suoi sequel, dove a parlare di specialità italiane, già dalla colazione, è la colonna sonora (sveglia e caffè, barba e bidet, presto che perdo il tram…).

E rimanendo più o meno sul genere, le scene delle abbuffate della coppia Bud Spencer e Terence Hill, come ad esempio Lo chiamavano Trinità (Enzo Barboni, 1970) o tutti i film con un Sordi non più giovanissimo a spasso con la moglie in vacanza a mangiare tipicità italiane.

Ancora Verdone nei suoi molteplici volti e personaggi, in Bianco Rosso e Verdone (Carlo Verdone, 1980) o Un sacco bello (Carlo Verdone, 1981), alle prese con donne, nonne, latin lover e amici ingombranti. Eppure sempre pronto a mangiare un bel panino o un piatto di spaghetti. Piatti tipici della nostra tradizione, ancora e sempre il cibo. Nelle borgate di periferia, nei palazzi lussuosi, nelle case della piccola e media borghesia.

Poiché non può esistere l’uno senza l’altro. Ed anche nei film più recenti che più di altri momenti storici, tendono a sottolineare le differenze culturali tra il nord ed il sud, il cibo diventa ancor di più caratteristica, elemento essenziale all’identificazione di un territorio, di una cultura, di un modo di vivere la propria terra.

Il regista fiorentino Paolo Virzì può essere annoverato tra quelli che sottolineano la tale caratteristica. Tra i suoi film Ovosodo (1997), Ferie d’agosto (1995), Baci e abbracci (1999) e Tutti i santi giorni (2012). O Ferzan Ozpetek, già menzionato regista italo-turco, che, pensiero personale, ha creato un vero marchio di fabbrica legato al binomio vita/cibo (La finestra di fronte, Le fate ignoranti, Mine vaganti, Saturno Contro, per citarne alcuni). Volendo anche fare attenzione ai film stranieri girati in Italia, in maggioranza mostrano questi il lato POP del nostro paese, con scene dove i nostri piatti tipici non mancano mai. Lo spaghetto è principe. E pensare che vogliono sminuire il Made in Italy.

* Petra Feliziani


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Terrenzi bis: "Il centro come priorità"

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