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La Provincia piange Alberto Regno

alberto regno

Il Presidente Aronne Perugini, a nome personale e di tutta l’Amministrazione Provinciale di Fermo, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di Alberto Regno, prematuramente scomparso.

Alberto Regno ha svolto l’incarico di Consigliere Provinciale durante il primo mandato dell’Amministrazione Provinciale di Fermo, guidata dall’allora Presidente Fabrizio Cesetti, è stato Presidente attivo della Terza Commissione Consiliare, contribuendo fattivamente e concretamente all’avvio della nuova Provincia di Fermo.

Ricordiamo le sue elevate qualità umane, la sua professionalità, il suo carattere gioioso e il suo grande impegno civico, esercitato anche come Sindaco della sua città Torre San Patrizio, svolto sempre con concretezza e determinazione ed in favore dell’interesse pubblico.


Celani: "Quando c’è Renzi…Consiglio regionale senza numero legale"

* C’è Renzi e non c’è Consiglio Regionale che tenga. Così, oggi, la maggioranza targata Pd ha dato bella prova di se facendo mancare il numero legale ad un Consiglio che pure era chiamato a discutere la proroga della gestione commissariale degli ERSU, e quindi conseguentemente della legge fondamentale per il diritto allo studio universitario. Un commissariamento voluto proprio dal PD, nonostante le molteplici perplessità manifestate dall’opposizione e portato avanti nell’ultimo anno di proroga in proroga. Ma c’è Renzi nelle zone colpite dal terremoto e il Consiglio si svuota. Ceriscioli eccolo lì accanto al presidente del Consiglio e con lui la sua vice, Casini. E in Consiglio? In Consiglio il solo Cesetti indaffarato a rispondere ad interrogazioni ed interpellanze, visibilmente infastidito dall’assenza contemporanea del presidente e della vice.

Ma c’è Renzi e non c’è Consiglio Regionale che tenga con buona pace dei consiglieri regionali pur presenti a palazzo Raffaello. Un rinvio? Macchè. C’è Renzi e tutto il resto è nulla. Eccoli allora nelle zone terremotate e, per non farsi mancare nulla, non avvertono neppure i territori e quanti rappresentano pur sempre questi territori. Il terremoto così diventa una emergenza solo del PD, senza ascoltare suggerimenti, idee, proposte diversamente targati politicamente, ma di chi vive in questi territori e li conosce profondamente.

E così mentre il Consiglio regionale mestamente si chiudeva per mancanza del numero legale, c’era Renzi, i piddini di ogni ordine e grado erano lì per un selfie di circostanza, la riforma degli Ersu tornava nei cassetti. La maggioranza chiederà una nuova proroga dei commissariamenti? Chissà.
Intanto, lassù, ad Arquata del Tronto erano in tanti a chiedersi a che punto sia la ricostruzione e la fase post emergenziale. Erano in tanti attorno a Renzi, a Ceriscioli e alla Casini a chiedersi e chiedere dove sono le casette e quando arriveranno, perchè per ripararsi dalla pioggia e dal freddo, per chi giustamente vuole restare vicino ai propri beni, ad oggi, ci sono solo le tende.

* Piero Celani, consigliere Regionale Forza Italia

Aronne Perugini: "Il progetto di viale Gramsci non cambia"

Trovo assolutamente sconcertante l'esultanza e la dichiarazione di vittoria dell'opposizione in merito a Viale Gramsci e Largo Conti. L'iter che come Amministrazione comunale ci siamo dati fin dall'inizio era proprio quello di confrontarci con la città e con i commercianti. Lo abbiamo fatto subito su un'idea progettuale, alla quale sono seguite delle osservazioni che sono state recepite in sede di progetto definitivo. Inoltre, avevamo detto che il confronto era aperto e che prima dell'approvazione dell'esecutivo avremmo fatto un ulteriore confronto, come è avvenuto. L'opposizione, quindi, ha fatto un polverone sul nulla, manifestando la propria avversione ad un progetto la cui progettazione definitiva non era stata ancora decisa.

Va chiarito con forza, però, che il progetto non è cambiato minimamente. L'unica cosa che è cambiata è che verranno installati due dissuasori che permetteranno la circolazione sopra l'area pedonale nelle ore in cui le attività commerciali resteranno aperte. Quindi, il progetto è esattamente lo stesso che avevamo approvato. Penso che sia una soluzione intelligente e che coniuga istanze diverse. L'opposizione esulta ma ricordo come ad ogni piè sospinto abbia detto che lì non andava fatto nulla. Ma questa non è affatto l'idea della nostra Amministrazione. Questa soluzione è stata pensata e partorita dal sottoscritto, in accordo con la Giunta, e non dall'opposizione. Faccio fatica, perciò, a comprendere i motivi dell'entusiasmo manifestato dal Consigliere Lucentini che, per mesi, ha continuato a sostenere che realizzando quel progetto avremmo buttato via 450.000 euro.

È evidente come a Montegranaro esista un'opposizione che dice e fa il contrario di tutto. È tempo che si metta in pace con se stessa. L'Amministrazione ha tenuto un comportamento coerente, ha fatto quello che ha detto pubblicamente sin dall'inizio e porterà a compimento l'opera che andrà incontro a quelle esigenze per le quali il progetto era stato pensato. Quindi, chi ha vinto è sicuramente la città. Ed è un vanto per noi essere riusciti a coniugare le varie esigenze senza snaturare il progetto. Per quanto riguarda le affermazioni di Lucentini sul finanziamento per la scuola di Santa Maria, non capisco cosa c'entri la mia carica come Presidente della Provincia. In sede pubblica ho soltanto dato una risposta ad un'osservazione dello stesso Lucentini, nella quale parlava di anticipazione di cassa.

Ho spiegato che cosa è l'anticipazione di cassa, cosa che chi ha fatto per tanti anni il Consigliere comunale dovrebbe conoscere bene, senza fare demagogia. Non avendo la certezza delle risorse da parte della Regione, infatti, non possiamo partire con una gara di appalto e fare quindi l'anticipazione di cassa. Per fare questo devi obbligatoriamente avere una fonte di finanziamento. Non si può fare, come invece vorrebbe far credere l'opposizione, utilizzando i soldi riguardanti Viale Gramsci e una parte di quelli di un'opera che sta nel piano relativo al 2017. Non basta che queste opere siano nel Piano delle Opere Pubbliche, ci sono procedure complesse riguardanti i mutui che fanno capire come da un punto di vista finanziario questa sia una proposta assurda, partorita da chi ha più a cuore il proprio tornaconto elettorale che non le reali necessità dei cittadini.

* Aronne Perugini, assessore ai Lavori pubblici

Un'estate di gusto va in vacanza. "Ma il gelato vi accompagna con i film sul divano"

petrasorriso

* L’estate è finita. Improvvisamente. Facendoci passare dal bikini al maglioncino. E cosa si fa in questi momenti? Ci si chiude in casa. Soprattutto quando piove. Si smette con la camminata serale, mantenendo quella del mattino, e ci si avvicina sempre di più alla copertina della nonna, vicino al divano. Ma prima si va a comprare il gelato. Da prendere a cucchiaiate mentre si è distesi a studiare il nuovo palinsesto televisivo.

Ecco. Per dare l’arrivederci alla prossima stagione, qualche spunto meta/cinematografico/televisivo che ha a che fare a quello che c’è stato di più dolce tra noi. Il gelato. O meglio. Tutto ciò che è dolce.

Perché il gelato nei film c’è spesso, ma non si vede. Cioè è sempre una comparsa. Nei carretti lungo le strade, nelle caffetterie. Nei primi piani dei bambini che lo mangiano. Sulle tavole dei protagonisti. Più in generale è il dolce il protagonista, in tutte le sue forme. E’ il fantastico mondo di Willy Wonka e la fabbrica di Cioccolato, ma anche la tavola imbandita de La Finestra di Fronte, piuttosto che il lecca lecca della protagonista di Lolita, i macarons de Il Grande Gatsby, i dolci del Grand Budapest Hotel ed il negozio di Chocolat . Ed ancora, almeno un esempio per ogni film in uscita.

Come diciamo sempre, il gelato non fa in ferie. Rallenta il passo, ma è sempre in corsa. E noi con lui. Arrivederci.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

T-red, Vesprini chiarisce: "Una multa ogni mille mezzi. Incassi investiti nella sicurezza stradale"

loiratred

* Sui controlli negli incroci cittadini, corre l’obbligo fare delle opportune precisazioni, anche per smorzare i toni con i quali sono stati esaltati i numeri resi noti in questi giorni accostandoli alla parola “strage”. Solo se letti con superficialità il dato dei 600 verbali di contestazione al Codice della strada elevati in 13 giorni può apparire esagerato. Se analizzato sui due incroci oggetto dei rilievi invece significa che per ciascuno di essi sono state mediamente elevate 23 sanzioni al giorno. Partendo dal dato prudenziale che all’incrocio centrale, cioè quello tra via Don Minzoni e la Statale n.16, transitino oltre 25mila veicoli al giorno si evince che le 23 sanzioni corrispondono a nemmeno un mezzo  su 1000 (0,09%).

Ora, a prescindere dalla crudezza dei numeri, le scelte di questa Amministrazione comunale hanno avuto, ed hanno come uniche coordinate la sicurezza della viabilità e dei cittadini, considerato che proprio da questi ultimi sono arrivate le numerosissime richieste di controllo di quegli incroci semaforici e degli attraversamenti pedonali a chiamata.

Tra l’altro, non è segreto per nessuno il fatto che, anche nel nostro Comune, vi siano stati casi di incidenti a pedoni, investiti proprio sulle strisce pedonali, così come vi sono stati numerosi incidenti tra veicoli proprio sui due incroci oggi video controllati. Ed allora, al cospetto di tale scenario non potevamo esimerci dall’esercitare responsabilmente una forte azione di controllo a tutela di tutti, cioè anche di coloro che abitualmente violano la luce rossa semaforica o che hanno la cattiva abitudine di occupare, con le loro auto, il posto dedicato all’attraversamento pedonale. 

L’Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha intrapreso una politica incentrata sulla sicurezza stradale, in scia agli specifici orientamenti nazionali e Comunitari. L’ha fatto investendo centinaia di migliaia di euro sulle asfaltature e sulla manutenzione di quelle esistenti, intervenendo per svariati chilometri sulla rete stradale cittadina, realizzando due rotatorie sulla Statale Adriatica che hanno ridotto la velocità media in quei tratti e facilitato il flusso dei veicoli nelle vie interessate. In ultimo, il bando della rilevazione semaforica sugli incroci maggiormente ‘sensibili’ e l’installazione del sistema “Pedone sicuro” sul lungomare Nord.

Senza ipocrisie, l’Amministrazione ha valutato gli introiti derivanti dalle sanzioni. Saranno ancora reinvestiti per rendere più sicure le nostre strade e per le esigenze della collettività, come peraltro prevedono le leggi dello Stato. Consideriamo la sicurezza un bene comune primario. I dati nazionali li conoscono tutti, i più preoccupanti riguardano due ruote e pedoni. Sulla strada, dicono le statistiche, un morto su due va a piedi. Gli incidenti non sono soltanto un dramma per chi li vive e un trauma umano, rappresentano anche un costo per la collettività. Se non facciamo qualcosa la piaga rischia di peggiorare.

* Valerio Vesprini, assessore alla Viabilità del Comune di Porto San Giorgio

5 Stelle: "T-red, operazione avida e inutile. E gli incidenti crescono"

* Nel maggio scorso la giunta Loira varava l’operazione semafori “intelligenti”. Ad oggi arrivano multe, altrettante se ne annullano, gli incidenti agli incroci continuano, regnano confusione sui comportamenti da tenere agli incroci, sulle violazioni che vengono notificate, piovono critiche e c’è pure un esposto. Come sempre la città sembra divisa, e confusa. E’ questione di migliorare la sicurezza stradale o esigenza di fare cassa? Per migliorare davvero la sicurezza su quegli incroci principalmente andava ammodernata e potenziata la segnaletica stradale (le linee di Stop su tutte), infatti a una migliore segnaletica corrisponde un migliore comportamento stradale. Perché quindi la segnaletica di avviso delle telecamere ai semafori è piccola e posizionata lontana dal palo del semaforo?

Potremmo trovare spiegazioni nel sub appalto in cui fornitura, posizionamento l'istallazione dei segnali, sono affidati alla stessa impresa che gestisce il sistema di rilevamento e che, è bene dirlo, percepisce 27 euro per ogni verbale notificato (per violazioni all'art. 146) e 17 euro per ogni verbale ( per violazioni all'art.126). Se chi ti deve avvisare di fermarti precisamente dietro le linea bianca è lo stesso che ti punisce se non lo fai e dalla tua violazione percepisce anche 27 euro probabilmente c'è anche un conflitto di interessi. E' bene ricordare che è la giunta Loira che ha pensato e voluto tutto questo e che per tale sistema sborsa per il 2016 a chi lo gestisce la somma di 238mila €, il 40 % di tutti gli investimenti che è tenuto a fare con i proventi delle multe per la sicurezza stradale. Ci sembra un'operazione nel complesso tanto avida quanto frettolosa e, in un paese in cui nelle vie interne continuano a verificarsi incidenti e investimenti, colpevolmente indifferente ai veri bisogni della città.

* Attvisti 5 Stelle di Porto San Giorgio

Un'estate di gusto: la felicità (e le calorie) dietro il gelato

petrasorriso

Parola di bambini. In una intervista fatta a scuola, con la spensieratezza tipica dell’età hanno dichiarato che basta un cono gelato per portare il sorriso. Ma, per i più grandi, il sorriso procurato dal gelato è dato solo a una condizione: che non rovini la linea. Secondo un sondaggio commissionato all’Eurisko dall’IGI (Istituto del Gelato Italiano), il gelato è uno degli alimenti preferiti dai nostri conterranei, e piace al 95%, con un consumo che va in media dalle 4/5 volte a settimana. Fresco, saporito e gustoso, il gelato soddisfa ed appassiona ogni giorno i palati di milioni di persone.

A patto che, spesso, non si varchi il sottile confine tra piacere e trasgressione. Il gelato ha una quantità illimitata di varianti. E certo, per chi ha il chiodo fisso della linea, devono essere tenute tutte in considerazione. Ma non escludendone nessuna. Gli ingredienti principali del gelato sono il latte, le uova, lo zucchero. E di seguito le materie prime per produrre il gusto gelato nello specifico. Nulla di tutto questo è deleterio. Anzi. Ognuno di questi ha delle proprietà specifiche per ogni tipo di alimentazione e fisico.

Basta saper organizzare la giornata alimentare. Sostituendo la pausa con un buono gelato allo yogurt o il pranzo con una coppa ai gusti di creme, come la nocciola, il cioccolato e il fiordilatte. Ma prima di tutto, scegliere alla base. Cioè gelaterie artigianali che usano materie prime di qualità e non caricano il gelato con grassi, aromi e coloranti. Il gelato non è la nemesi della dieta o di una sana e corretta alimentazione. Tutt’altro. Considerate poi gli effetti positivi sull’umore. Se sono i bambini a dirlo!.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Fermana, voglia di riscatto e di dare un Destro alla Civitanovese: "Voltiamo pagina"

Flavio Destro

A poche ore dal ritorno in campo contro la Civitanovese pe ri trentaduesimi di Coppa Italia, Flavio Destro fa il punto sulla Fermana.

La Coppa è una manifestazione a cui teniamo e che merita il massimo rispetto – ammonisce il tecnico canarino – ci impegneremo a fondo come sempre. Avranno il loro spazio quei giocatori che fino ad ora hanno avuto meno possibilità di mettersi in luce, dunque spero e credo che ognuno di loro sarà ansioso di mostrare al meglio le proprie possibilità.

La gara di domenica ha avuto due volti: certo che la sconfitta brucia, ma bisogna rialzare subito la testa e guardare avanti. Ci sono state due fasi nel corso del match: nella prima frazione siamo stati forse più pericolosi noi, ma sono andati in vantaggio loro. Nella ripresa invece ci sono stati fatali quei primi dieci/quindici minuti in cui abbiamo sbagliato troppo, consentendo a loro di siglare il raddoppio, mettere la gara in ghiacciaia e incanalarla nella maniera peggiore per noi.

Dopo tante belle prestazioni da parte di questo encomiabile gruppo ci può stare una domenica sotto tono per questo esiste un solo rimedio: tornare a lavorare a testa bassa, capire i nostri errori e non ripeterli. Oggi il calcio ci concede subito di tornare in campo e avere una chance per voltare pagina. Ci teniamo a far bene e daremo il massimo”.

Marcozzi: "Elezioni Corecom, maggioranza spaccata e inconcludente"

regione marche

La maggioranza si dimostra, ancora una volta, spaccata e inconcludente. L’ennesima dimostrazione della sua precarietà arriva dalla gestione del nodo Corecom. Ora si rischia anche di costituire, se dovesse passare la linea presidenziale, un organismo totalmente “Pesarocentrico” quando invece una simile istituzione dovrebbe essere quanto più rappresentativa possibile dell’intera regione. E come se non bastasse a remare contro la linea presidenziale vi è quella dell’Assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, che preme per il suo nominativo fermano. Insomma totale sbilanciamento da una parte, imbarazzanti gaffe dall’altra con un’Amministrazione a guida Pd che si è messa, con le sue stesse mani, in un avvilente cul-de-sac. Dunque ci risiamo.

E nessuno si azzardi a imputare, pur di gettare fumo negli occhi ai cittadini, alcuna responsabilità all’Opposizione. Due settimane fa, infatti, dall’Assemblea è stata ritirata una PdL perché la maggioranza non ha trovato l’accordo su alcuni emendamenti che prevedevano l’innalzamento da 3 a 5 del numero dei suoi componenti, la modifica delle indennità degli stessi e la proroga a dicembre per il loro rinnovo. E così quella PdL è stata rispedita in Commissione. Martedì scorso una nuova frattura in Maggioranza, questa volta sui nomi da proporre. Dopo il caso Capozza e le dimissioni del presidente Colonnella, si doveva procedere immediatamente alle nuove nomine. Ma anche in questo caso la Maggioranza, dopo essersi riempita la bocca sull’importanza del Corecom, si è trovata costretta a confrontarsi con un’inaccettabile corsa alle poltrone mettendo in luce tutte le sue fratture interne e dando vita all’ennesimo caso di paralisi amministrativa a nocumento dell’intera regione.

I Consiglieri Capigruppo Mirco Carloni (Ap-Marche2020), Elena Leonardi (FdI), Jessica Marcozzi (FI)

Un'estate di gusto: gelato e qualità, contro ogni stereotipo

petrasorriso

Gli stereotipi sul gelato sono tanti. Ed a volte si fa fatica a superarli. Secondo questi il gelato: non è sano; non è fatto con prodotti sani; basta mescolare una miscela fatta di qualche ‘materiale commestibile’ ed è pronto; non c’è bisogno di imparare. Fortunatamente nel corso dell’ultimo decennio sono stati fatti passi da gigante. Ed ha posto le distanze tra quello che è un gelato industriale ed uno Artigianale. E quelle tra il gelato davvero Artigianale e non.

Anche in questo ambiente, si esagera al contrario, come si fa in tutta la promozione enogastronomica e si carica tutto di un significato stra-pubblicitario. Ma, limando tutto questo, resta la fetta di torta più sana che è quella composta dai gelatieri, ognuno a modo proprio, si mettono continuamente in discussione. Da qui, una folta schiera di giovani, e meno giovani, che promuovono il gelato fatto secondo determinati criteri. E c’è chi sale alla ribalta dei festival, che scrive libri, che fonda associazioni tra gelatieri di tutta Italia.

Dall’altro lato, in aiuto a questi, arrivano i consumatori di gelato. Quelli che con passione lo ‘mangiano’, lo apprezzano, lo giudicano. E vanno alla ricerca delle gelaterie che rispettano determinati canoni di qualità. Sono i blogger del gusto, che non scattano soltanto foto al gelato più bello, ma provano/sentono il gusto del gelato che assaggiano. Non per dare valutazioni, ma una propria opinione. E poi ci sono le manifestazioni. Dove, personalmente, fa immenso piacere vedere che una parte di queste è dedicata al gelato ed alla sua importanza in fatto di alimentazione e scelta delle materie prime.

E tra queste, bisogna ricordare il Salone del Gusto che si sta svolgendo proprio in questi giorni a Torino dove una porzione di esso è dedicato proprio al gelato, esteso ai 5 continenti, alla tradizione ed alla memoria, alla evoluzione, ma anche focalizzato sui prodotti tipici ed alle materie prime scelte dalla filiera corta. Ecco. Lo dico sempre. Il gelato si mangia. Ed è un mondo.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Area Camper, Zacheo attacca Di Ruscio e il suo "refuso"

comune di fermo

* Le mancate dimissioni dell’Assessore Torresi stanno creando sempre più disagio. La questione dell’area camper di Marina Palmense, causa i continui e maldestri tentativi di rimedio da parte di questa amministrazione, sta assumendo contorni sempre più gravi. Continuamente sollecitata dal nostro gruppo con diverse richieste di chiarimento, la maggioranza e gli uffici comunali non hanno potuto far altro che prendere atto della realtà e tentare un disperato rimedio. E lo hanno fatto, nel periodo di ferie estive, quando l’attenzione alle vicende amministrative potrebbe essere minore. Dopo aver pubblicamente rassicurato tutto il consiglio comunale circa la bontà dell’operato della giunta, dell’assessore Torresi e finanche del Dirigente Di Ruscio, e dopo aver indotto lo stesso consiglio a votare la conferma della validità degli atti, si scopre che quegli stessi documenti erano sbagliati. E chi lo dice? Ce lo dicono i diretti interessati.

Tra i primi, lo stesso Dr. Di Ruscio, il dirigente che in consiglio aveva ribadito la correttezza del proprio operato, ammettendo persino di aver modificato il vincolante schema di convenzione approvato dalla giunta. Modifica che aveva di fatto stravolto l’oggetto del contratto con le parti private, rendendo illimitato il numero di piazzole dell’Area Camper che invece era stato limitato a sole 80 unità. Una modifica in relazione alla quale gli introiti economici per i privati erano divenuti di gran lunga superiori rispetto al passato. Una modifica per la quale si sarebbero inoltre dovuti rivedere quantomeno i presidi di sicurezza antincendio dell’area e igienico-sanitari relativi alla dimensione degli impianti di scarico.

Questa ammissione era avvenuta alla presenza della giunta, tra i volti giustamente imbarazzati di qualche assessore. Ma nessuno di questi aveva avuto un sussulto di personale dignità istituzionale per rivendicare il proprio ruolo e soprattutto la decisione che doveva essere della sola giunta, non certo di un dirigente comunale. All’imbarazzato e imbarazzante silenzio degli assessori, scavalcati pubblicamente dal dirigente, era seguita, tra non poche titubanze, la votazione dei consiglieri di maggioranza che alla fine decidevano di confermare – a quel punto, con assunzione di responsabilità personale – tutti gli atti politici e amministrativi per i quali era stata proposta la revoca da più parti dell’opposizione. Un gesto di forza, pregno di presunzione e pericolosa arroganza, che ora potrebbe creare non pochi grattacapi dopo la clamorosa smentita degli atti. E chi è l’autore della smentita? Sempre Di Ruscio, il quale, in pieno agosto, rimetteva mano agli stessi atti che lui stesso, la giunta e il consiglio avevano certificato come legittimi. E lo faceva per porre un qualche disperato rimedio.

Nel farlo, affermava clamorosamente che la delibera della giunta N.169 del 10.05.2016, quella che dettava la convenzione e confermata con votazione del consiglio,  era viziata da un errore, un “refuso” a suo dire, relativo al numero delle piazzole. Un numero che riteneva di correggere nuovamente di sua iniziativa. Un “refuso” sul punto cardine dell’intera questione. Che straordinaria coincidenza. Peccato che se ne stavano accorgendo dopo ben tre mesi dalla deliberazione sulla quale lo stesso dirigente aveva apposto il proprio visto di regolarità, dopo che avevano sottoscritto la convenzione con il privato dalla quale era stato eliminato il numero delle piazzole, e soprattutto dopo aver ribadito, sindaco, giunta e dirigente, al cospetto del consiglio comunale, la qualità del proprio operato e quello della giunta. 

C'è ancora da chiedersi: non sarebbero stati forse salutari l’azzeramento per tempo degli atti e le dimissioni di Torresi? dov’è il controllo del sindaco? dov’è quello della giunta? chi è il sindaco? dove sono i singoli assessori? possono ancora sottacere un ennesimo scavalcamento di competenza da parte di un dirigente? è tollerabile mentire al consiglio? forse sindaco e giunta hanno delegato le proprie funzioni ai dirigenti? hanno forse bisogno di un tutore? Speriamo che almeno i Consiglieri di maggioranza abbiano finalmente un sussulto di dignità, ed anche di giusta apprensione per le responsabilità personali, dopo essersi immolati nella conferma di atti che si sono rivelati errati e forieri di ingenti interessi a danno dell’ente. Al pari, si auspica un deciso intervento degli organi di vigilanza dell’ente, già sollecitati dal nostro gruppo consigliare.

*Pasquale Zacheo, Io scelgo Fermo

I consiglieri di maggioranza: "Fermo, che estate ragazzi"

piazzagrano

* Con la fine dell’estate è tempo di primi bilanci per Fermo e in particolare per le iniziative svoltesi in tutta la città.

Rilanciare il ruolo del cittadino  era ed è nelle intenzioni di questa maggioranza, e si può dire che da questo punto di vista molti passi in avanti sono stati fatti. Sembra proprio cambiata la mentalità della cittadinanza che è tornata al centro del progetto e della propria splendida città.

 Senza fare un elenco – che risulterebbe inopportuno vista la lunga striscia di eventi organizzati (veramente tanti e tutti con grande successo) - è giusto ricordare per esempio la mostra "L'anello di Cupra" (visitabile fino al 23 ottobre) di caratura internazionale e con numeri inequivocabili di successo. La classica ciliegina sulla torta dell'intero programma estivo della città. E una menzione speciale va fatta sicuramente per "la lunga notte del saltarello", una première che ha risvegliato il folklore locale e che ha riscosso un successo sopra le aspettative.

Impossibile parlare di estate fermana, poi, senza citare le edizioni record del Mercatino del giovedì, giunto alla 34esima edizione. E naturalmente la Cavalcata dell'Assunta, che ha fatto registrare il maggior numero di paganti della storia.

“Il cittadino di Fermo ha più voglia di partecipare - afferma il consigliere comunale Luigi Rocchi -. Questo è un fatto innegabile ed era il punto focale della nostra azione di Governo. Il fermano, tramite l'associazionismo e gli stimoli che abbiamo cercato di dare, è tornato protagonista di tutta la città azionando un percorso virtuoso che porta beneficio al commercio e al turismo. Turismo su cui questa amministrazione ha puntato forte fin dall'inizio e che – con l'operazione Rubens come punta di diamante - sta iniziando a riscuotere il successo che Fermo merita”.

Importante anche il cambio di passo e di mentalità dei commercianti e di tutti i servizi, che portano a un’offerta più qualitativa e alla disponibilità di maggiori opportunità per i turisti che possono godere di Fermo dal mare fino al Duomo e tutta la città, privilegio di pochi altri luoghi.

Sicuri di poter e dover migliorare ancora, certi del risveglio dei cittadini fermani, ci rimettiamo subito al servizio degli stessi cittadini e dei turisti con gli appuntamenti di "Libera l'autunno". Il tutto con la consapevolezza che proprio il turismo è un valore aggiunto per la nostra comunità.

* Consiglieri di maggioranza Comune di Fermo

Verducci su Ciampi: "Ciao Presidente, grazie per il tuo esempio"

cimapifunerali

* Stamattina ho partecipato ai funerali del Presidente Ciampi. Nei palazzi intorno alla Chiesa, in molti hanno esposto alle finestre e ai balconi il nostro tricolore. È l'omaggio più bello e significativo che può ricevere chi ha saputo incarnare spirito di servizio, etica politica, passione civile.

Per noi giovani degli anni novanta appassionati di studi e politica, Ciampi è stato un riferimento grandissimo. La sua biografia straordinaria di ragazzo di origini modeste capace di andare avanti per i grandi meriti di studio, di servitore dello Stato- dalla Resistenza fino alle più alte cariche- era per noi un esempio. Giravamo per le strade del suo quartiere alla ricerca del civico dove abitava. Passarci a fianco e additare il portone ci trasmetteva una sensazione positiva. Ciao Presidente. Grazie ancora una volta.

*Francesco Verducci, Senatore della Repubblica

Un'estate di gusto: tutti a scuola, con il gelato

petrasorriso

Colazione, merenda, pranzo, spuntino...made in frutta e crema

Inizio delle lezioni per tutti. Dal più piccolo al più grande. Dalla materna alla secondaria. Tutti sui banchi di scuola. Colazione, ricreazione, pranzo e merenda. Tutto secondo le regole. Si torna a regime. Colazione abbondante e ricreazione leggera. Magari secondo i dettami dell’ultima frontiera della sana alimentazione delle campagne contro l’obesità generazionale.

E se gli alunni potessero scegliere tra qualcosa di più azzardato al di fuori di ogni schema? Azzardato, ma comunque pensato secondo le regole della sana alimentazione. Ecco le pause consigliate, futuribili e non impossibili. Ed anche sane e nutrienti. Iniziamo la mattinata con un buon estratto di frutta e verdura, fresco, proteico, disintossicante, e con sei noci o nocciole intere, che, contengono proteine e grassi, ma anche potassio, calcio e fosforo, utili per la memoria e come antiossidanti.

A ricreazione: circa 200 gr di frutta fresca, da sostituire alle merendine. Questa alternativa, già applicata in alcune scuole d’Italia, può diventare una soluzione, sia ai problemi di obesità infantile sia di apporto di fattori ‘benefici’ per la crescita, lo sviluppo e la stessa sana alimentazione. La frutta, ricca di fruttosio, acqua, fibre, vitamine e minerali, oltre a essere digerita in fretta, è ottima per il cervello, apportando energie salutari.

E se a pranzo il più delle volte non si esce dallo schema della dieta mediterranea, la pausa del pomeriggio può prevedere una coppa di yogurt o gelato, magari anche qui con aggiunta di frutta e cereali. Questi due alimenti apportano le giuste calorie e proteine, contenendo grassi, zuccheri e vitamine, per poter affrontare il pomeriggio dello studio e dello sport.  Certo, ogni età prevede la sua dieta. Ma basta scegliere tra le diverse alternative, e, fidatevi, ce ne sono. Basta guardare un po’ più in la..

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Tpl: Trovati i fondi, tornano i biglietti scontati

soldi web

La Trasfer comunica alla gentile utenza che, a seguito dell’impegno formale assunto dall’Assessore regionale Angelo Sciapichetti di integrare, in sede di assestamento di bilancio 2016, il fondo per le agevolazioni tariffarie con ulteriori risorse finanziarie, è stata regolarmente riattivato il servizio di vendita dei relativi titoli di viaggio.

Vela. Giulia Cicchiné da Fermo al tetto d'Europa

Cicchinè foto 1

*Stagione sportiva da incorniciare per la velista fermana Maria Giulia Cicchinè. Dopo la medaglia d’argento conquistata a luglio ai campionati europei a Crozon Morgat (Francia) nella categoria under 16 femminile, nei giorni scorsi a Muggia (Trieste) ha ottenuto ai campionati giovanili il titolo femminile.

Nelle otto prove del campionato, partecipando alle  varie regate miste (maschili e femminili) e su 104 concorrenti, Maria Giulia ha ottenuto ottimi risultati.

Successi che si aggiungono al 10 e lode con cui ha conseguito due mesi fa la licenza media alla Scuola “Fracassetti-Capodarco”.

14 anni, in forza al Club vela Portocivitanova (direzione Sportiva dell'olimpionico Michele Regolo e coach Giacomo Sabbatini), si è avvicinata allo sport della vela all'età di 7 anni, partecipando ai corsi di vela organizzati dalla ASD Nautica Picena di Porto San Giorgio ai tempi della presidenza di Luciano Gaucci.

Il Sindaco Paolo Calcinaro, gli assessori Alberto Scarfini e Savino Febi (che avevano già ricevuto Maria Giulia prima della partenza per gli Europei e poi con l’argento) le rinnovano le più vive congratulazioni anche per il titolo italiano conquistato a Trieste, per aver così tenuto alti i colori della città, augurandole ancora successi e soddisfazioni future.

*Ufficio stampa comune di Fermo

Un'estate di gusto. Semplice, variegato o cremino: gelato superstar

petrasorriso

* Vi siete mai chiesti quanti tipi di gusti gelato esistono?

A rispondere in fretta, possiamo dire: infiniti. Perché il gelato, non mi stancherò mai di dirlo, è un alimento che si mangia, quindi, come tale, essendo fatto con prodotti “della terra” quali, latte, uova, zucchero, frutta, formaggio… è la combinazione tra questi. Pesare, misurare, tagliare, aggiungere o togliere. Infinite possibilità.

Però una distinzione la si può fare. A parte quella che esiste, quasi sempre, tra i gelati di frutta (il cui vero nome è sorbetto, perché si produce solo con frutta frullata, acqua e zucchero) e quelli alle cosiddette “creme”. Esistono infatti i gusti, puri, ed i variegati.

Per fare un esempio, i gusti puri sono quelli dove si mangia soltanto il gelato con l’alimento scelto, quale la nocciola, il fiordilatte, il cioccolato, il pistacchio, il caffè, la fragola, e così via.

Poi ci sono i variegati. E sono quelli dove al gusto del gelato si aggiungono altri componenti. Vedi l’amarena, dove al fiordilatte vengono aggiunti strati di amarene sciroppate, o di zenzero, o mela con una spolverata di cannella, mandorle, nocciole, granelle, cioccolato fuso, canditi. Anche qui, spazio all’estro.

Tra i due, i puri e i variegati, esiste anche una terza distinzione. Quella che mette insieme diversi alimenti, creando un gusto, non puro, non variegato. Mantecando, nasce il gusto della nocciola con il caffè, o del cioccolato con la nocciola, o del fiordilatte rinforzato al latte di capra, pecora, ricotta vaccina, e così via.

Altra categoria, di più recente nascita, è quella invece dei “cremini”, dove alla base c’è un gelato di un particolare gusto e sopra una crema che più si addice. Gelato di mandorla e crema di pistacchio, gelato di nocciola e crema di cioccolato bianco.

Combinazioni, anche queste. Scelte. Che si fanno sempre più ampie.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio

Post terremoto, iniziativa dei 5 Stelle per la sicurezza degli edifici

* Non c'era bisogno che ce lo venisse a dire Charlie Hebdo con una vignetta più che discutibile: tutti sappiamo che finora la qualità delle costruzioni, le norme antisismiche e in generale la sicurezza dei centri abitati sono stati spesso messi da parte a favore degli interessi di pochi a danno di quelli di tutti. La crescente consapevolezza sull'importanza della prevenzione antisismica che si è diffusa dopo il tragico terremoto che ha colpito anche la nostra Regione, rende necessario attivare tutti gli strumenti possibili per fare in modo che la ricostruzione avvenga in maniera chiara e trasparente.

La Regione Marche avrà un ruolo di fondamentale importanza nel processo di ricostruzione. Le difficoltà e le problematiche che investiranno la complessa "governance" della ricostruzione post-terremoto saranno numerose: in questo contesto, il controllo ed il monitoraggio del processo di ricostruzione delle zone colpite dal sisma non è solo utile, ma anche doveroso.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha proposto al Consiglio di impegnare la Giunta affinché implementi,  entro poche settimane, sul sito web istituzionale della Regione Marche una apposita pagina dedicata al post-terremoto, dove riportare tutta la documentazione ed i relativi atti degli organi regionali e statali competenti in merito ad ogni contributo stanziato ed ogni affidamento per lavori/servizi/forniture, affinché possano essere tracciabili in piena trasparenza e visionabili da tutti i cittadini. Uno sforzo in più che si chiede alla Regione Marche affinché non si ripetano gli episodi associati al post- terremoto dell'Aquila. Insieme all'impegno chiesto dai 5 stelle, nella risoluzione approvata, l'Assemblea ha aggiunto la promozione di iniziative di solidarietà specifiche di singoli Consiglieri regionali. A tal proposito i Consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno ricordato che grazie al taglio dei loro stipendi, che sistematicamente attuano da inizio legislatura, hanno già destinato 100.000 euro ai Comuni marchigiani colpiti dal sisma.

*Consiglieri Movimento 5 Stelle regione Marche

Silenzi, Cna: "La scarpa di qualità non basta più"

silenzi micam fotino

* “TheMicam è stata e resta la vetrina più importante al mondo per la calzatura è naturale per l’artigiano che si impegna e investe risorse durante l’anno partecipare con aspettative molto alte. La cautela deriva dalla consapevolezza che il panorama è cambiato sotto tutti i punti di vista. Sia chiaro che il prodotto, di qualità, esclusivo, made in Italy, oggi non basta più.

La fiera è ancora il luogo delle opportunità, solo se si arriva preparati. Come CNA ci impegniamo costantemente per indicare agli artigiani il percorso giusto, veicolare informazioni e bandi importanti, agevolare il cambio di marcia che fa la differenza. Gli strumenti ci sono, arrivano dalla sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria: l’artigiano che non si arrende, sa che ne deve approfittare”. 

* Paolo Silenzi, presidente della Cna di Fermo

Un'estate di gusto: tra caldo e freddo arriva il gelato ai lamponi

petrasorriso

* La stagione estiva sta volgendo al termine, le scuole stanno per ricominciare, il lavoro ha ripreso il suo giro e c’è meno tempo per andare al mare e fare le ore piccole. Ma il sole ancora ci ‘scotta’ e le sere ci ‘rinfrescano’. Anche se tutto sta tornando alla normalità. Quindi, c’è ancora tempo, un bel po’ per sperimentare in gelateria, dietro e davanti al bancone. I gelatieri creano, i clienti assaporano. Ancora nuovi gusti. Ancora nuovi abbinamenti.

Che ne dite di un fresco gelato che abbina la freschezza dei lamponi al gusto delicato della vaniglia ed a quello corposo del mascarpone? Decisamente un ottimo compromesso tra l’estate calda che sta passando, ed il settembre appena arrivato. Come un dessert cremoso che può, in un cono abbinarsi a sapori come il cioccolato alla nocciola o in una coppa vicino a del cioccolato nerissimo, forte e deciso.

Ecco. Possiamo dire di aver trovato il gusto settembrino, quello che mitiga il passaggio tra la calura appena passata ed il fresco ritorno ai pullover di cotone.

* Petra Feliziani, titolare gelateria 'Punto gelato', lungomare Faleriense Porto Sant'Elpidio


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Molotov contro i vigili di Fermo, il sindaco: "Chi sa, parli"

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