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Abbiamo bisogno di strade o fibra ottica?

Sono un professionista del mondo digitale da anni impegnato nella realizzazione di sistemi software. Come tanti della mia epoca abbiamo cominciato nel garage di casa perché era l’ unico luogo dove era possibile pensare a come cambiare il mondo dalla nostra tastiera. Oggi di quella visione è cambiata solo la dimensione: chi è in grado di fare reale cambiamento sono le grandi aziende multinazionali del digitale che avendo bilanci simili a Stati sono ormai in grado di imporre il cambiamento. Questo sta generando un fenomeno che si chiama digital transformation (Trasformazione digitale).

gaetanoascenzifotino


"Meno volumi". San Michele Terra vista da Calcinaro

* In Consiglio un momento importantissimo: innanzitutto, e soprattutto, possiamo dire che il Comune di Fermo, e i suoi cittadini, evitano quello che sarebbe stato un colpo veramente impattante sulle casse pubbliche e, di conseguenza sui servizi per tutta la comunità fermana.

Oggi si va a portare verso la chiusura un procedimento risarcitorio che, a dicembre, avrebbe visto il Comune rischiare di soccombere per quasi 7 milioni di Euro. E con esso si riescono a sminare altri quattro ricorsi che, ugualmente, potevano impattare in maniera eccezionalmente negativa sul bilancio cittadino.

Ovviamente il riferimento va alla vicenda urbanistica dell’accordo di programma di San Michele “Terra”, P.P.6, varato nel 2008 per volere dell’allora Amministrazione comunale fermana e della precedente Provincia di Ascoli Piceno (quella di Fermo giunse solo nel 2009): un accordo voluto per riportare quegli standard di vivibilità urbanistica in un quartiere con pochissimi spazi pubblici (aree verdi o parcheggi) e che prevedeva questa realizzazione a carico di privati che, a loro volta, potevano edificare. Tuttavia l’accordo di programma, ed il tormentato iter realizzativo nei cinque anni successivi, portò solamente ad una pioggia di ricorsi nei confronti dell’Amministrazione con richieste di risarcimento milionarie, da parte dei privati bloccati dal complicato sistema previsto per le realizzazioni.

Un problema che, forse anche nascosto, la Città si portava dietro da anni irrisolto: ma ora si doveva assolutamente cercare di trovare la soluzione che non portasse dissesti al bilancio cittadino, anche per l’avvicinarsi di udienze dove, con tutta probabilità, doveva essere solo quantificata la “voragine” contabile per il Comune.

Oggi invece, con un gran lavoro della macchina comunale ed in specie dell’Ufficio Urbanistica e del legale dell’Ente, dell’Assessore Nunzi, si arriva a portare alla neutralizzazione questi rischi per la Città ma non solo: nel dar seguito ad una variante dell’accordo di programma (un suo annullamento da parte dell’amministrazione fermana avrebbe addirittura aumentato l’esposizione a risarcimento quindi era un percorso comunque da completare) si sono raggiunti altri due importanti obiettivi.

Il primo, quello originario su cui l’accordo di programma aveva trovato le sue ragioni: dotare il quartiere di San Michele di nuove aree di vivibilità (verde e parcheggi), di completare la sua viabilità oggi particolarmente sacrificata e di infrastrutture.

Il secondo, quello di diminuire sensibilmente il carico urbanistico rispetto alla previsione del 2008, abbassando volumetrie, consumo di suolo ed addirittura altezze previste per gli insediamenti.

Con un merito veramente assoluto verso Dirigente, Assessore e Settore Urbanistica del Comune.

Dopo quasi tre anni si riesce ad arrivare a questo risultato: risolvere una risalente grave problematica mai districata in questi dieci anni e senza che il Comune avesse danno alcuno pur se il rischio che si correva, già al prossimo 2018, era quello di giungere ad un dissesto dell’Ente”.

*Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo

Sciapichetti, Regione Marche: "Il Goveno dica no a nuove trivellazioni nell'Adriatico"

regione marche

* Facciamo appello al nuovo Governo affinché metta in atto tutte le iniziative possibili per impedire le trivellazioni in Adriatico così come hanno chiesto i partecipanti al referendum sulle trivelle. Rimane la nostra contrarietà alle trivellazioni- conclude Sciapichetti-. Apprendiamo con grande rammarico della decisione del Consiglio di Stato (leggi). Vanno impedite le trivellazioni nel mare Adriatico così come hanno chiesto i partecipanti al referendum sulle trivelle che, pur non avendo raggiunto il quorum, aveva visto vincere nettamente i contrari. Ci riserviamo di intraprendere ulteriori azioni laddove fosse possibile. Il mare è la nostra ricchezza e in quanto tale va tutelato (fonte Dire)”

* Assessore regionale all'Ambiente delle Marche Angelo Sciapichetti

Potere al Popolo: ripartiamo dalla disfatta del Pd

* Il risultato è maturato in soli tre mesi con un simbolo nuovo, senza mezzi economici e con pochissima visibilità.
Se da un lato la disfatta del Partito Democratico è un fatto estremamente positivo, in quanto gli elettori hanno voluto punire i principali responsabili delle politiche neoliberiste a servizio delle élites economiche, dall'altro non possiamo salutare con favore il voto in massa delle classi popolari verso la Lega, che ha cavalcato l'onda securitaria e verso il Movimento 5 Stelle, che presenta ancora troppe ambiguità.
La composizione del nuovo Parlamento è lo specchio di un Paese frammentato, sempre più povero, che individua negli ultimi e nella politica i colpevoli, e nel quale nessuno degli schieramenti vincenti ha avanzato una proposta politica complessiva che metta al centro le questioni del lavoro e della redistribuzione della ricchezza. 

Le elezioni erano e restano per noi soltanto un mezzo, non un fine, per cui continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: attraverso le pratiche quotidiane e la partecipazione popolare, lavoreremo per la costruzione di un fronte politico e sociale che si opponga alla barbarie in atto, con un mercato del lavoro in rapida trasformazione e con l’accentuarsi delle disuguaglianze, proprio quando gli Stati nazionali perdono progressivamente autonomia in favore delle logiche di UE e mercati. 

Ripartiamo dai metodi democratici e partecipativi che abbiamo sperimentato nella scelta delle candidature, tutte provenienti dagli ambiti di lotta nei temi del lavoro, dell’ambiente, del terremoto, della solidarietà;ripartiamo dall'entusiasmo via via crescente con cui abbiamo affrontato la campagna elettorale, indispensabile per un progetto di lungo termine che vuole rimettere al centro del dibattito la redistribuzione della ricchezza e il controllo popolare delle istituzioni.
Se i cittadini si organizzano, vigilano e propongono, si sviluppano quegli embrioni di coscienza ed autogoverno senza i quali la democrazia non si regge.

* Lucia Interlenghi, Stefania Castellucci, Daniele Rossini

Del Medico, Cna: "Donne e imprenditrici: fermare le sopraffazioni"

Sabrina Del Medico

Attualmente le imprese femminili nelle Marche sono 39.769, pari al 23,4 % di tutte le imprese attive a livello regionale. Di queste, 4.443 sono del Fermano [Fonte: elab. centro studi CNA Marche su dati Infocamere], per un’incidenza del 23,6% sul totale, facendo registrare un segno meno se si considera che nel 2016 erano 4.551 e nel 2012 4.945. Dal 2009 al 2017 le imprese a conduzione femminile nel Fermano diminuiscono del 6,7%, cioè di 320 aziende in meno.

Ma le donne imprenditrici sono anche giovani: 15 imprese su 100 sono infatti guidate da under 35, e sono quelle più dinamiche e innovative. “Il ruolo delle donne nell’imprenditoria di micro e piccola dimensione – commenta Sabrina Del Medico, Presidente di CNA Impresa Donna di Fermo – è un ruolo rilevante, ma che può e deve assumere una dimensione e una estensione maggiore. Tra il 2009 e il 2017 il tessuto delle imprese femminili marchigiane si è ridotto di quasi il 10%, con perdite particolarmente elevate nell’agricoltura e nel commercio. Come per il complesso delle microimprese, siamo di fronte al venir meno di molte esperienze imprenditoriali e, quindi, di opportunità di forte realizzazione personale”.

 Prosegue Del Medico: “C’è chi continua a pensare che l’8 marzo sia solo la giornata in cui si regala una mimosa o una scatola di cioccolatini, quando invece rappresenta l’occasione di ricordare le emarginazioni e le sopraffazioni di cui le donne sono storicamente vittime, per non dimenticare. Nonostante il contributo delle donne si sia rivelato fondamentale per la tenuta del sistema produttivo e sociale e per la creazione di posti di lavoro, oggi gli ostacoli per le donne che fanno impresa sono ancora legati all’eccessiva burocrazia, alle difficoltà di accesso al credito e di conciliazione tra gli impegni lavorativi e quelli relativi alla cura della famiglia. Sappiamo che la strada da percorrere è ancora lunga: dal gruppo Impresa Donna della CNA di Fermo buon 8 marzo a tutte voi”.

La Confcommercio boccia il piano spiaggia di Fermo

beach chair
Confcommercio Marche Centrali, per conto dei balneari di Fermo, ha presentato le proprie osservazioni alla variante al Piano Spiaggia. Molte le cose che sono state ‘emendate’ e per le quali è stata chiesta un’inversione di rotta da parte dell'Amministrazione Comunale: tra queste la più importante è la concessione di spiagge libere alle attività turistiche prospicienti le stesse. “In periodo di Bolkestein, e di incertezze politiche per il nostro settore” affermano i concessionari “ci appare del tutto improponibile che tratti di spiaggia libera vengano sottratti all'uso pubblico per essere utilizzati giornalmente da altri colleghi imprenditori.

D'altronde è una condizione che rischia di scontentare anche i potenziali futuri richiedenti perché gli ombrelloni e lettini messi sulla spiaggia libera dovranno necessariamente essere rimossi a fine serata". Insomma una soluzione un po’ pasticciata che rischia di scontentare tutti soprattutto i concessionari di spiaggia di Fermo che, se non cambierà il quadro normativo di riferimento del settore, dovranno andare alle evidenze pubbliche il prossimo 2020. Secondo Confcommercio Marche Centrali, l'atto formale che il Comune di Fermo doveva fare era quello dell'adeguamento al Piano della Costa, così come richiesto dalla Regione, da parte di tutti i Comuni senza intromettere nella Variante altri elementi destabilizzanti che necessitano dell'iter previsto per le varianti ai Piani quali la discussione e il passaggio al Consiglio Comunale.

Celani: "Tajani premier rassicura gli italiani"

* L'indicazione di Antonio Tajani premier da parte del presidente Berlusconi, in caso di vittoria del centro destra alle prossime elezioni politiche, è sicuramente la notizia più importante e rassicurante che gli italiani potevano ricevere in questi giorni. Il Presidente del Parlamento europeo è sicuramente la persona più indicata per guidare il prossimo Governo, data la sua autorevolezza e la profonda conoscenza delle dinamiche della politica comunitaria, nonché la stima di cui gode da parte di tutti i capi di stato del mondo. La sua esperienza, e competenza nei settori dell'industria, dell'economia, del commercio e del turismo consentirà all'Italia di riprendere velocemente il percorso di crescita che da troppo tempo ristagna. Sono onorato di essergli stato vicino, politicamente ed umanamente, fin dal 1994. Buon lavoro, caro Antonio.

*Piero Celani, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Marche

Furto a Montepacini, le reazioni dei politici: "Atto grave e vile"

Saladino Montepacini 2

*“Chi ha compiuto questo gesto si senta con la coscienza non a posto. Condanno fortemente questo grave atto di sfregio ed insulso non tanto per il valore economico di quanto rubato ma per l’azione in sé e per il luogo in cui è stato perpetrato, luogo preposto come noto ad un ruolo sociale di primaria importanza. Sono vicino ai ragazzi del Centro ed alle loro famiglie per quanto accaduto ma, come loro insegnano, questo fatto non ci scoraggerà, anzi faremo di tutto come sempre per sostenere il Centro e le sue attività perché crediamo fortemente nelle sue finalità”. Paolo Calcinaro sindaco di Fermo

 “Un episodio deprecabile e grave, compiuto da chi non ha alcuna sensibilità nei confronti degli scopi e degli obiettivi portati avanti in questo Centro apprezzato unanimemente per la progettualità con cui è nato e con cui viene condotto, ovvero la riabilitazione attraverso le attività agricole”. Mirco Giampieri, assessore ai Servizi Sociali Mirco Giampieri.

“Il furto è un atto grave e vile contro una realtà solidale che lavora al fianco delle persone più deboli, di tutte le fragilità. La mia, la nostra solidarietà ai ragazzi, agli operatori e al comune di Fermo”. Giuseppe Buondonno, LeU.

Zacheo e Bonanni: "Quell'odiosa tassa di soggiorno"

* Il sindaco Calcinaro è ormai deciso a reintrodurre la tassa di soggiorno. Non ha voluto sentire ragioni, neppure quelle legittime e fondate delle associazioni di categorie che, da più parti e da tempo, segnalano le insidie sottese a siffatta e scelerata iniziativa.

Si tratta di una tassa già di per sé odiosa, in quanto costituente un vero e proprio balzello a danno di coloro i quali si trovano a transitare per la nostra città, che diviene ora persino assurda se posta in relazione alle difficoltà attuali del territorio fermano. Calcinaro non si è forse accorto che gli eventi sismici hanno modificato l’aspetto della città e fatto registrare un calo verticale delle prenotazioni presso le nostre strutture ricettive, e soprattutto che i nostri operatori stanno vivendo un momento di particolare difficoltà.

La tassa di soggiorno costituisce un vero e proprio disincentivo per il flusso turistico, oltre che un messaggio negativo per chi con sacrificio mantiene in vita le attività turistiche sul nostro territorio. La tassa di soggiorno trova agevole applicazione solo in quelle città capaci di grande attrazione turistica, non certo per un piccolo centro come il nostro, che peraltro versa in grave difficoltà, con il centro storico praticamente desolato e desolante. A dire del sindaco Calcinaro, la tassa dovrebbe servire a realizzare bagni pubblici, incrementare l’assunzione di vigili urbani e garantire il servizio di salvataggio in spiaggia.

Se solo si adoperasse a spendere meglio le risorse pubbliche e magari a interagire positivamente con le associazioni di categoria, forse non avrebbe bisogno di spremere 120.000 euro annui dai nostri albergatori, che saranno anche costretti ad operare come sostituti di imposta con ulteriori spese di organizzazione e responsabilità derivanti dalla gestione dei proventi a favore del comune. Ma a proposito di risorse, costi e vigili urbani, ricordiamo che gli attuali amministratori fermani, soltanto qualche mese fa, sono riusciti ad impegnare soldi e personale per fare un concorso per l’assunzione di vigili, salvo accorgersi, su nostra segnalazione, che era ancora valida una vecchia graduatoria.

E tutto questo, senza dimenticare che il servizio di salvataggio in spiaggia è già garantito dagli stessi operatori come peraltro previsto dall’apposito regolamento comunale. In sintesi, anziché alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà, si sovraccarica chi lavora sul territorio, peraltro disincentivando l’arrivo dei turisti. Vista la plateale assurdità dell’introduzione della nuova tassa, ci si domanda: quale è la vera necessità di Calcinaro? E’ molto semplice la risposta: l’urgenza di fare cassa e reperire fondi per un bilancio sempre più precario, dopo la mancata svendita della Casina della Rose.

*Pasquale Zacheo e Margherita Bonanni, Io Scelgo Fermo

Rosa, 107 anni e una nuova sfida a Monsampietro: superare la ricostruzione

rosa107

Una grande festa  nei locali provvisori della sede comunale, per i 107 anni di Rosa Ercoli . Un compleanno insolito organizzato dal Rotary Club di Fermo, con le canzoni e poesie degli allievi della scola Giovanni Paolo II, dai dipendenti comunali, dal corpo docenti e dalla cittadinanza che ha partecipato

I migliori auguri dal sindaco Romina Gualtieri a Nonna Rosa, divenuta ormai il simbolo di coraggio e forza nelle lotte della vita che dopo aver affrontato i conflitti mondiali descrive il sisma come la più cattiva delle prove affrontate. "Grazie Rosa perché sei il nostro modello di forza per affrontare il quotidiano con straordinaria ottimismo senza indietreggiare di fronte alle prove della vita" ha detto il sindaco che ha voluto con forza la partecipazione degli allievi della scuola, perchè convinta che la saggezza di Rosa deve costituire un modello da cui attingere esperienze e consigli per la costruzione di un futuro, fondato sui veri valori del rispetto , educazione amore, sacrificio, valori tutti a volte dimenticati nell'attuale società.

Riacciatti, LeU: "Carancini, lei doveva essere in testa al corteo"

lararicciatti FOTINA

Caro Sindaco Carancini,
le sue recenti dichiarazioni sulla bellissima manifestazione di sabato scorso (che secondo lei avrebbe “parlato a sé stessa”) mi hanno spinta a scriverle.
Nell'esprimerle la mia piena vicinanza per i fatti che hanno travolto la sua città, voglio però dirle che sono profondamente dispiaciuta dal suo atteggiamento.
Dispiaciuta perché lei, sindaco di una Macerata ferita, avrebbe dovuto essere alla testa di quel corteo.
Dispiaciuta perché lei avrebbe dovuto accompagnare le migliaia di ragazze e di ragazzi presenti, giovani che rappresentano il nostro futuro e che è assolutamente sbagliato etichettare come facinorosi.
Dispiaciuta perché lei, da rappresentante delle istituzioni, avrebbe dovuto difendere i principi della nostra Carta costituzionale, profondamente violati in occasione della tentata strage di sabato scorso.
Comprendo, sia chiaro, la necessità di ripristinare la normalità e che la sicurezza di una città non può essere barattata, ma quando le persone scendono in piazza pacificamente vanno accolte, non rinnegate.
E sono anche dispiaciuta perché, mi creda, avrei voluto condannare insieme a lei il coro di dieci idioti contro le vittime delle Foibe, che hanno cercato - senza riuscirci - di rovinare il senso della manifestazione ma anche i sorrisi ed i colori della gente scesa nelle vie della città.
Quanto al ruolo della politica, caro Sindaco, essa non può e non deve spadroneggiare, ma deve saper rimanere la bussola, sia di chi scende in piazza che di chi amministra.
Oltre che nelle sedi istituzionali, spero di ritrovarla in un altra piazza a ribadire, insieme a noi, che ogni forma di discriminazione e ogni violenza (anche nei confronti di giovani donne come la povera Pamela) vanno combattute, senza esitazione alcuna o calcoli opportunistici.
L'augurio che le faccio è di continuare a lavorare per riportare la sua Macerata, nel più breve tempo possibile, ad essere riconosciuta per quello che è sempre stata: la Città della Pace.

Lara Ricciatti

Mancini, Montegranaro: "I reati sono in calo"

* Reati in calo a Montegranaro: in occasione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato lo scorso 2 febbraio dal Prefetto di Fermo D'Alessandro, il questore De Angelis ha confermato il calo nel 2017 del numero dei reati di furto e danneggiamento nel nostro Comune. La sinergia tra le Forze dell'Ordine e le istituzioni è l'obiettivo che il Prefetto ci invita a perseguire, mettendo in campo ciascuno secondo le proprie competenze tutte le iniziative volte a prevenire o individuare situazioni di pericolo o illegalità.

Questa Amministrazione ha dato una prima risposta al bisogno di sicurezza con un diffuso ed efficace sistema di sorveglianza, inesistente in precedenza. Un dispositivo fondamentale, come confermato dal Questore e dai più alti rappresentanti delle Forze dell'Ordine presenti, ai fini delle indagini in seguito a fatti illeciti. Il verificarsi di episodi di microcriminalità, di vandalismo e risse certamente preoccupa i cittadini e gli amministratori. Su questo c'è stata la richiesta, fatta anche da tutti gli altri sindaci, di maggior impiego di Forze dell'Ordine nel pattugliamento del territorio.

Per quanto riguarda i richiedenti asilo e i rifugiati il Comune di Montegranaro non ha aderito al sistema dello Sprar, ma sul territorio comunale operano in autonomia tre cooperative che si occupano e seguono circa 50 migranti, in linea con il limite numerico previsto dalla legge. I responsabili delle cooperative sono in contatto con l'Amministrazione per ogni problema e garantiscono un controllo ed una condizione di legalità a tutte le persone ospitate. In definitiva, ritengo che non si debbano sottovalutare i problemi esistenti, peraltro endemici in ogni tempo e società, ma occorra affrontarli in modo serio e responsabile.

Serio è leggere i dati ed il numero dei reati in calo è un dato oggettivo.

Serio è dare risposte ed il sistema di videosorveglianza è una risposta, che le Amministrazioni precedenti non hanno saputo dare. Serio è non strumentalizzare problemi complessi per fini personali ma spendersi, semmai, con atti ed iniziative concrete per affrontarli. Serio è credere nella collaborazione di tutti: Forze dell'Ordine, enti locali, società civile ed istituzioni religiose, se si vuole concorrere al bene della propria comunità. Serio è vincere l'indifferenza e non fomentare la paura.

* Ediana Mancini, sindaco di Montegranaro

Bastarelli, Leu: "Quote rosa, Terrenzi si vanta per qualcosa di dovuto"

* Ma quanto sono bravi il sindaco Terrenzi e gli amministratori elpidiensi! Hanno deciso di pagare personalmente le spese processuali per il ricorso al Tar sulle quote rosa senza gravare sulla cittadinanza! Purtroppo hanno la memoria corta però perché dimenticano che tale ricorso è dovuto al loro mancato rispetto della legge prevista in merito alla composizione della giunta comunale. Quindi se pagheranno di tasca propria è il minimo che possano fare dopo aver agito in maniera illecita. Il Sindaco Terrenzi sembra scaricare la responsabilità della condanna al pagamento di tali spese alla minoranza che ha presentato il ricorso. Ma la minoranza ha presentato tale ricorso in conseguenza del suo cattivo comportamento.

Terrenzi parla di scelte temporanee effettuate per la prima nomina della giunta, ma sa bene che non può piegare una norma a proprio piacimento e proprio da chi amministra deve arrivare il buon esempio. Ricordiamo bene tutti le affermazioni quasi offensive rispetto alle donne candidate nelle sue liste; Terrenzi quasi se ne faceva beffa dicendo che nessuna di loro accettava tale incarico e che non poteva certo nominare la propria madre. Tali donne però hanno contribuito con il loro sostegno alla sua elezione a Sindaco! L’onestà intellettuale avrebbe invece richiesto altre dichiarazioni, ben sapendo che i giochi che vanno a incidere nella formazione di una giunta sono altri. Il Sindaco parla del percorso che aveva iniziato con le consigliere regionali per le Pari Opportunità, ma se avesse rispettato la legge non avrebbe avuto bisogno di questo. Le donne meritano rispetto in una società cha ancora troppo spesso non le tutela, e proprio da chi rappresenta una collettività dovrebbe esserci una forte sensibilità in questo senso. Non deridere le donne, la loro intelligenza, competenza e professionalità come a Sant’Elpidio a Mare è stato invece fatto. E se ora hanno deciso di pagare le spese processuali personalmente, fanno solo ciò che devono.

* Nadia Bastarelli, LIberi e Uguali

Digitalizzazione, come usare i voucher: a lezione dalla Cna di Fermo

Voucher digitalizzazione: di cosa si tratta in concreto? Chi potrà beneficiarne e quali spese saranno ammesse? “Per le aziende che vogliono stare sul mercato, il futuro, se non addirittura il presente, passa dalla digitalizzazione. Questo è un bando che aspettavamo da tempo: oggi più che mai è strategico fruire dei grandi vantaggi di questo processo e dell'opportunità che il MISE offre a tutte le imprese. CNA e Fidimpresa Marche sono al fianco degli imprenditori che vogliono implementare nuove tecnologie, sviluppare soluzioni innovative o semplicemente informarsi su come certi strumenti possano sostenere le aziende in questo momento di grandi cambiamenti”. Così Paolo Silenzi, il Presidente Territoriale di CNA Fermo, annuncia l’incontro in programma per giovedì 18 gennaio alle ore 18.30 negli uffici CNA di Villa Baruchello, a Porto Sant’Elpidio, al quale interverranno Paola Fava, responsabile crediti speciali di Fidimpresa Marche filiale di Fermo, e Dave Clementoni, esperto in digitalizzazione di Italian Artisan e in cui saranno forniti i dettagli sui voucher.

“Beneficiari dei voucher (contributo a fondo perduto) sono le micro, piccole e medie imprese, iscritte al registro camerale – riferisce Fava - ed operanti in tutti i settori, esclusi pesca e agricoltura. La finalità dei voucher è sostenere la modernizzazione delle imprese: migliorare l’efficienza e l’organizzazione del lavoro, sviluppare soluzioni di e-commerce e connessione in banda larga, collegamenti ad internet mediante tecnologia satellitare, fornire formazione qualificata al personale”.

Sono ammissibili le spese per: acquisto di hardware, software, servizi di consulenza specializzata ed alcuni costi accessori, purché correlati agli ambiti di attività; servizi di formazione qualificata. Il voucher  è calcolato nella misura del 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo non superiore a euro 10.000 e finalizzato all’adozione, da parte dell’impresa richiedente, di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Le spese dovranno essere sostenute dopo la prenotazione ed assegnazione dei voucher.

Il bando prevede che le domande potranno essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica dal 30 gennaio 2018 fino al 09 febbraio 2018.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la CNA di Fermo: 0734/600288, info@cnafermo.it

Malaigia, Lega Nord: "Impegno della Regione in favore degli insegnanti precari"

marziamalaigia

* "E' un primo successo, particolarmente significativo per il mondo della scuola marchigiana. Basta ritardi, incertezza nei pagamenti, stipendi posticipati anche di  tre  o quattro  mesi: i precari della scuola devono essere retribuiti adeguatamente ed in tempi certi.  Una garanzia che avrebbe già dovuto assicurare il Ministero dell’Istruzione. Ma la realtà purtroppo non ha mai rispettato  le tante  promesse fatte dallo stesso Ministero ormai quasi un anno e mezzo fa: aveva infatti orgogliosamente presentato un sistema rivoluzionario che avrebbe evitato ai precari della scuola la beffa di stipendi in costante ritardo".
Interviene cosi' Marzia Maligia, prima firmataria della mozione approvata oggi in aula e presentata lo scorso luglio assieme ai colleghi consiglieri del Gruppo Consiliare Lega Nord-Marche, al fine di tutelare i docenti supplenti marchigiani. 

“A settembre del 2016 – spiega la Malaigia- la presidenza del Consiglio dei Ministri emano' un decreto (firmato anche da Miur e Mef) che prevedeva un nuovo procedimento per la retribuzione dei supplenti: in sostanza le segreterie avrebbero avuto tre giorni di tempo per registrare il contratto del docente (con tutti i suoi dati personali) sul Sidi (il sistema informativo del ministero) e sul portale NoiPa; il sistema avrebbe calcolato l’importo della retribuzione e entro due giorni sarebbe partita l’autorizzazione della rata di pagamento. Una tempistica serrata, che avrebbe dovuto permettere di effettuare i bonifici entro il 18 del mese successivo (la data in cui la pubblica amministrazione provvede alla retribuzione dei contratti temporanei, mentre quelli subordinati vengono corrisposti al canonico 27 del mese).

Così tutti gli stipendi dei precari sarebbero stati pagati a 30 giorni, senza più ritardi o scaricabarile. Il ministero avrebbe dovuto garantire solo la presenza delle risorse. Purtroppo nel provvedimento, non c era nulla che stabilisse l’obbligo per lo Stato di stanziare in anticipo i fondi necessari e così i nostri docenti marchigiani e nazionali- continua la Malaigia - si sono ritrovati ancora una volta  con ritardi finanche di 4 mesi sulla retribuzione. Un ritardo ingiustificato e inaccettabile, che non deriva da un problema tecnico- informatico, ma dai ritardi nei finanziamenti dei bilanci ministeriali.

"Sono anch'io un insegnante e assisto, purtroppo da oltre venti anni, a questa assurda situazione; a dipendenti della scuola che prestano il loro lavoro senza sapere se e quando riceveranno il loro stipendi.
"La situazione creatasi ha assunto connotazioni anche piu' preoccupanti se riferita ai docenti temporanei regionali, soprattutto nelle realtà colpite dal sisma, dove sono stati costretti oltretutto ad anticipare le spese relative agli spostamenti. Con l'impegno assunto oggi con l'approvazione di questa mozione  - conclude la consigliera della Lega Nord- Marche -  il governo regionale andrà a farsi  portavoce presso il Ministero sollecitando e monitorando il raggiungimento di  una risoluzione tempestiva ( tra l'altro già formalmente "annunciata" proprio in questi giorni sul sito del NoiPa) che restituisca dignità e diritto allo stipendio a migliaia di lavoratori.

* Marzia Malaigia, consigliera regionaale Lega Nord

"Privati coraggiosi, il 900 è la prova che P.S.Giorgio attira"

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* Riapertura dell'ex caffè 900 con una offerta commerciale di altissimo profilo. La chiusura aveva rattristato i sangiorgesi e impoverito la città. Vedere la piazza vuota per tanto tempo ha generato malinconia  e sfiducia. Ora sono sicuro che questa nuova riapertura possa rappresentare il primo passo per recuperare una vivacità smarrita. A fare questo gesto risolutivo sono dei privati che mi sento di ringraziare pubblicamente per il coraggio e per la volontà di investire nella nostra città. Ciò dimostra ancora una volta che possiamo essere attrattivi, che il nostro paese può esprimere delle enormi potenzialità ma occorre che tutti facciamo la nostra parte.

Mi piace sottolineare una delle motivazioni dichiarate dagli investitori,  ossia quella di contribuire al rilancio di Porto San Giorgio. Condivido ed approvo, portiamo tutti fattivamente un contributo soprattutto la politica locale per il rilancio di un paese regredito negli ultimi anni, ma con delle innegabili potenzialità di sviluppo. Ripartiamo, ne abbiamo bisogno nell'interesse di tutti. Con urgenza.

* Marco Marinangeli 

Il Pd di Porto San Giorgio non ha dubbi: "No alla tassa di soggiorno"

* In merito all’ipotesi di istituire o meno la tassa di soggiorno sul territorio di Porto San Giorgio  il partito Democratico  ed il gruppo consiliare Pd ritiene questa strada non opportuna. Già nella redazione del precedente programma amministrativo manifestammo le nostre perplessità in merito, non per una presa di posizione a priori su tale imposta che, come stabilito dal D.L. 23/2011, è una tassa di scopo il cui gettito deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”, ma per il fatto che la connotazione turistico ricettiva sangiorgese male si sposa con l’eventuale introduzione di una tassa che  in un momento storico come l’attuale, potrebbe avere conseguenze negative per il nostro turismo.

Ricordiamo che Il tragico terremoto dello scorso anno ha avuto forti ripercussioni, in termini di presenze, anche a carico delle strutture ricettive del nostro comune che, ad oggi, hanno certamente ripreso a lavorare a pieno regime ma che, nel recente passato, hanno anch’esse dovuto pagare lo scotto dovuto a questa grande tragedia.

Introdurre nella nostra cittadina tale tassa, in un momento che vede un  bilancio positivo in termini di presenze turistico alberghiere, potrebbe avere effetti negativi sull’economia turistico ricettiva e commerciale del nostro paese in quanto, tale tassa, potrebbe rendere meno appetibile, da parte dei turisti, la nostra località ed andrebbe, di conseguenza direttamente o indirettamente, a nuocere ad hotels, strutture ricettive ed esercizi commerciali. Non dimentichiamoci poi che Porto San Giorgio si caratterizza in maniera forte e massiccia per la presenza di appartamenti privati che vengono affittati nella stagione estiva  e per i quali, ovviamente, sarebbe impossibile pretendere il pagamento e la successiva riscossione di una tassa di soggiorno.

Ed i posti letto disponibili grazie agli appartamenti privati sono di gran lunga maggiori rispetto alla disponibilità alberghiera sangiorgese di circa 900 posti letto.

Con questo non vogliamo certamente dire che non sia necessario ed importantissimo abbracciare una politica turistico promozionale unitaria insieme alle altre città, paesi fermani, albergatori e commercianti anzi, siamo qui a ribadire fortemente la nostra ferma volontà affinché il territorio collabori il più possibile dal punto di vista turistico promozionale, ma è innegabile che il tessuto turistico ricettivo sangiorgese, che consta soprattutto di hotels ed appartamenti privati, sia completamente diverso da quello di Fermo e Porto Sant’Elpidio dove insistono invece quasi esclusivamente camping.

Auspichiamo, inoltre una fattiva collaborazione con la regione Marche affinché, tramite l’elaborazione e la realizzazione di progetti atti alla promozione del nostro territorio si possa davvero realizzare e perfezionare quella rete economico promozionale necessaria per un reale sviluppo del nostro paese e delle zone marittimo collinari e montane che caratterizzano la nostra splendida terra.

Allo stato attuale, comunque riteniamo inopportuna per Porto San Giorgio, un’eventuale introduzione di una tassa di soggiorno.

*Andrea Di Virgilio e Marcela Coman, Pd Porto San Giorgio

Marcotulli: "Fermare il percorso sui Lotti, altrimenti siamo obbligati all'esposto"

marcotulli

* Quanto precisato dal candidato sindaco Felicioni in merito ai costi per lei imposte che si celano dietro all'operazione immobiliare Gigli e Lotto via Mameli mi confortano perché ribadiscono e confermano quanto già in più occasioni abbiamo evidenziato e denunciato sia a mezzo stampa sia in occasione delle assemblee pubbliche.

Il Sindaco deve ricordare che siamo nell'ultimo semestre del suo mandato, operazioni così delicate che ricadranno interamente nella futura amministrazione, di cui sono certo avrà una maggioranza diversa, le ritengo quantomeno scorrette e inopportune utili solo alla propria campagna elettorale come al solito fatta sulle spalle dei cittadini.

Per questo ritengo quanto più che mai giusto sospendere le operazioni per far sì che si verifichino tutte le condizioni emerse nonché suggerisco di interpellare in maniera preventiva la corte dei conti che dovrebbe esprimersi sulla regolarità dell’operazione con cui l’amministrazione intende versare la somma di € 390.000 come caparra per un futuro acquisto del Gigli in luogo di quanto autorizzato dall’Agenzia del Demanio che stabiliva congruo il valore dello stesso allo stato attuale, cosa ben diversa.

Inoltre una nuova asta pubblica del Lotto che preveda tutte le nuove condizioni ad oggi inserite nell'accordo con la Azzurro Srl (LEGGI LE DICHIARAZIONI DI MORESCHINI) eviterebbe sicuramente ricorsi o denunce da parte di eventuali imprese e o cittadini che si dovessero sentire lesi dalla impossibilità di poter partecipare.

Per questo se il Sindaco procederà alla sottoscrizione degli atti senza aver verificato e chiarito ogni questione ufficializzerò il mio esposto agli organi preposti per tentare di scongiurare ogni possibile conseguenza economica che potrebbe gravare pesantemente sulle spalle dei cittadini i quali si ritroveranno a pagare solo perché Franchellucci vuole fare la piazza a tutti i costi

* Giorgio Marcotulli, Fratelli d’Italia


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