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L'intervento del Prefetto Di Lullo sull'insediamento del nuovo Presidente della Provincia, Moira Canigola

La provincia rimane titolare di funzioni fondamentali per il buon governo di un territorio, quali la salvaguardia dell‘aspetto ambientale, il traspoito pubblico locale, la viabilità provinciale, la gestione e la programmazione dell’edilizia e della rete scolastica, le politiche ed i servizi in ambito sociale e di pari opportunità.

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Marinangeli: "Ricostruzione avanti tutta dopo l'incontro col Papa"

sindaci in Vaticano

* E’ avvenuta ieri l’emozionante udienza nell’aula Paolo VI dove, col suo immancabile sorriso e il calore di un padre che accoglie i suoi figli, Papa Francesco ha incontrato i terremotati del centro Italia: “Ricostruire i cuori ancor prima delle case” ha detto il Papa  dopo la testimonianza di Raffaele Festa, padre di famiglia di una piccola frazione di Amatrice: “Ricominciare senza perdere la capacità di sognare”. Queste le parole riecheggiate con forza ieri di fronte ad una folla commossa che si è riunita in un unico grande abbraccio. “Le ferite guariranno, le cicatrici resteranno per tutta la vita, ma nel dolore avvengono miracoli e si ricostruiscono rapporti anche piangendo insieme”.

“Sono molto orgoglioso dei parroci che non hanno abbandonato la loro terra, è bello avere pastori che quando vedono il lupo non fuggono” ha commentato dopo l’intervento di Don Luciano Avenati, parroco dell’abbazia di San Eutizio a Norcia, che ha voluto sottolineare la fortezza d’animo, il coraggio, la tenacia, la pazienza e la solidarietà della sua gente come espressione di grande fede.

Il Papà ha concluso ringraziando tutti per essere intervenuti. “Ho ripreso le vostre parole, perché la cosa peggiore che si può fare di fronte a chi ha vissuto tanto dolore, è un sermone”.

Presenti all’udienza Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione Fabrizio Curcio capo della Protezione Civile oltre ai Vescovi e ai Sindaci dei comuni colpiti dal terremoto: “E’ stata una giornata intensa e piena di grandi emozioni trascorsa insieme ai miei cittadini - ha affermato Adolfo Marinangeli sindaco di Amandola - Un momento da ricordare sia come Sindaco che come Cristiano. Il Santo Padre con le sue bellissime parole ci ha trasmesso forza e allo stesso tempo serenità e ha suscitato in me la voglia di dare ancora di più per la mia comunità, senza mai abbandonare la speranza che, come ha detto il Papa,è  fondamentale per ricominciare e ricostruire”.

In mezzo a tante difficoltà il Centro Italia è pronto a ripartire, unito come una grande famiglia dopo aver ritrovato, seppur nel dolore, speranza per il futuro e un più forte spirito di “vicinanza”.

* Adolfo Marinangeli

Crollo ospedale di Amandola, la Regione si costituirà parte civile

Sulla questione danni riportati dall'ospedale di Amandola (Fermo) sotto le scosse di terremoto del 24 ottobre 2016, la Regione Marche rende noto che si costituirà parte civile nel caso in cui le ipotesi di reato fossero confermate dall'avvio di un processo, per i lavori di ristrutturazione dell'ospedale di Amandola. 

Il buon anno musicale del sindaco Loira ai sangiorgesi

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Sold out un’ora prima dell’inizio per il concerto del primo dell’anno a Porto San Giorgio. Il miglior modo per aprire il 2017, secondo il sindaco Nicola Loira:

“E’ un grande piacere iniziare l’anno in musica insieme ai cittadini e ai turisti, giunti in città per questo tradizionale appuntamento. L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato impegnativo, difficile, non fosse altro per tutto quello che è successo negli ultimi mesi ed ha riguardato la nostra comunità. La città è tutt’ora coinvolta in una serie di lavori pubblici importanti, destinati a rinnovarla.

Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare cittadini e commercianti per la dignità e il modo in cui, in questi mesi, hanno pazientemente sopportato le conseguenze ed i disagi dovuti al sisma e agli interventi pubblici, segno di grande partecipazione all’opera di riqualificazione. Alla comunità voglio augurare d’essere pervasa da un sentimento di reciproca solidarietà: può far ritrovare quello spirito determinante a fare grande la città e a darci la forza di superare le asperità. Ad ognuno vada l’auspicio di poter godere dell’amore e dell’affetto delle persone più care, per rendere più gioiosi i momenti più belli e sopportare quelli più difficili. Buon anno a tutti”.

Canigola, Provincia: "Grazie a Bracalente per investimento e vicinanza al territorio"

canigolaprovinciafondino

* Esprimo viva soddisfazione per l’acquisizione dell’Area Ex Sadam da parte dell’imprenditore Enrico Bracalente amministratore unico della Bag Spa proprietaria del marchio NeroGiardini.

Con l’auspicio che questo investimento importante, nell’area di Campiglione, dove nascerà anche il nuovo Ospedale, si possa concretizzare in un rilancio del territorio sia dal profilo economico che produttivo per una futura ripresa dell’economia locale. Quindi un ringraziamento va all’imprenditore Enrico Bracalente per aver scelto di non delocalizzare la proprio impresa ma di investire proprio in quest’area strategica per tutto il territorio provinciale.

* Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo

Cesetti: "Marche, bilancio sano senza aumento di tasse. Assunzioni nella sanità"

cesetti ceriscioli

* Riuscire a portare in aula il bilancio dopo l'approvazione del rendiconto 2015 e l'assestamento 2016 non è stato facile. I tempi sono stati stretti, è un dato oggettivo. Sono stati tempi necessitati da uno strascico che ci siamo portati dallo scorso anno, non credo che sarebbe stato possibile anticipare. Il quadro di riferimento è complesso e fortemente condizionato dai provvedimenti nazionali per il contenimento della spesa. Un quadro complicato anche dall'obbligo del pareggio di bilancio. A questo aggiungiamo la regola restrittiva, concordata nel febbraio 2016, in base alla quale le Regioni sono tenute a conseguire un risultato positivo dei saldi di competenza. Per la Regione Marche il saldo positivo ammonta a 66 milioni di euro. All'interno di questo quadro è proseguita l'opera di contenimento e di razionalizzazione della spesa. Il comparto Regioni ha pagato più di altri, con il 38,5%, il contributo per il risanamento della spesa pubblica, più dello Stato (12,29%), delle Province (27,8%), dei Comuni (14,3%).

Merito è non avere aumentato nel modo più assoluto l'imposizione fiscale, ma c'è una graduale riduzione della pressione fiscale. Confermata la riduzione Irap per le start-up, garantita anche nel 2017. Inoltre il rapporto tra tassazione e qualità dei servizi ai cittadini è il più alto d'Italia e le Marche sono una regione in avanzo, con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Val d'Aosta. C’è poi la sanità con conti in ordine e carte in regola che hanno permesso di avviare un piano di assunzioni. Siamo di fronte a una complessiva solidità finanziaria, frutto di scelte di prudenza e di riduzione del debito regionale (-0,70%).

* Fabrizio Cesetti, assessore al Bilancio Regione Marche

Marcozzi: "Bolkestein, servono fatti. Da Pieroni troppo parole"

* Si va avanti con riunioni e parole. Servono fatti e prese di posizione nette da parte dell'Amministrazione regionale. Mi riferisco al nodo della direttiva Bolkestein che sta attanagliando le imprese balneari. Nell'ultimo Consiglio regionale si è affrontata la questione a seguito di una mia interrogazione in cui chiedevo, a fronte della proroga per la messa all'asta delle concessioni e delle dimissioni dell'ex premier Renzi, cosa stia facendo l'Amministrazione per evitare che il tempo passi senza una presa di posizione da parte della Regione. Ebbene l'assessore Pieroni mi ha risposto che due mesi fa ha partecipato a un incontro nazionale per trattare la questione.

Per Pieroni l'incertezza dei tempi e di un percorso che possa dare delle risposte non permette al sistema marchigiano di poter elaborare dei progetti. L'assessore Pieroni sostiene anche che nella riunione di due mesi fa si è deciso che la Regione Marche elaborerà una proposta di legge al riguardo. PdL che dovrebbe arrivare, stando alle dichiarazioni dello stesso Pieroni, entro gennaio. I mesi passano. E ora, dopo la caduta del governo Renzi, è cambiato anche l'interlocutore istituzionale nazionale. A questo punto non posso non sollecitare una presa di posizione chiara e netta a tutela della categoria con un testo di legge che, nei limiti delle competenze, si muova nella direzione della tutela e delle garanzie ai tanti nostri balneari che, con i loro sforzi, una gestione virtuosa delle concessioni, professionalità e un'encomiabile voglia di investire, rappresentano la punta di diamante del turismo regionale. Mi farò promotrice di un incontro con la categoria. 

* Jessica Marcozzi, consigliere reigonale Forza Italia

Putzu: "Mattarella tagli i costi del Quirinale e dia i soldi ai terremotati"

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* Mi auguro che la visita del Presidente della Repubblica a Porto Sant'Elpidio non sia la classica passerella istituzionale dove si pronunciano le solite frasi di circostanza. Visto che rappresenta il ruolo istituzionale più importante del nostro Paese, e considerato ciò che ha dichiarato dicendo che "servono fatti concreti", invito il Presidente a tagliare i costi del Quirinale devolvendo parte degli sprechi alle zone colpite dal terremoto dando finalmente un segnale concreto e dimostrando coerenza con ciò che dice. LA VISITA DEL PRESIDENTE
* Andrea Putzu, dirigente nazionale Fratelli D'Italia - Alleanza Nazionale

Acconcia: "Il Pd di P.S.Elpidio affidabile e compatto su Malavolta"

aldoacconcia fotino

PORTO SANT’ELPIDIO – Il segretario del Partito Democratico di Porto Sant’Elpidio, Aldo Acconcia, interviene in merito alla mancata elezione del consigliere comunale Simone Malavolta in Provincia contestando l’analisi della Provinciadifermo.com

“Mi preme segnalare che certamente la mancata affermazione del candidato del Comune di Porto Sant'Elpidio Simone Malavolta è stata una amara sorpresa. Vorrei stigmatizzare l'affermazione, del tutto gratuita, che fa riferimento al possibile mancato voto da parte di un tesserato del PD. Tengo a precisare e a garantire l'assoluta affidabilità del gruppo consiliare PD del Comune di Porto Sant'Elpidio che in maniera compatta ha sostenuto la candidatura di Simone Malavolta” sottolinea Acconcia.

Due visioni diverse, ma entrambe unite da una sola certezza: il voto è segreto e nessuno sa in realtà come abbiano votato i consiglieri comunali, tranne che a parole. (r.vit.).

Marcozzi: "Elezioni sono state prova di democrazia"

* Grazie a Federica Paoloni per la disponibilità alla candidatura in extremis e per lo spirito di servizio dimostrato. Ottimo risultato della lista Progetto Provincia che ottiene 5 consiglieri su 10”
Appresi i risultati dello scrutinio per le elezioni provinciali di Fermo, non posso non ringraziare Federica Paoloni per essersi messa a disposizione del territorio e aver rappresentato un’alternativa al Pd. Grazie a lei le elezioni provinciali sono state contraddistinte da concorrenza, libertà e possibilità di scelta, confronto, pluralismo, alternativa. E questi sono punti fondamentali in una democrazia. La ringrazio anche per aver accettato la candidatura alla Presidenza in extremis dopo non poche vicissitudini e per il lavoro che ha intenzione di fare da qui in avanti con l'impegno e la serietà che la contraddistinguono. Mi corre l’obbligo, altresì, di complimentarmi con Moira Canigola per la vittoria alla Presidenza e di augurarle un buon lavoro nella speranza che la nostra Provincia possa essere sempre più un punto di riferimento soprattutto per le comunità più piccole, e al contempo un soggetto in grado di tutelare garantire i diritti di un territorio che ha sempre più bisogno di considerazione e attenzione. Ottimo risultato della lista Progetto Provincia che piazza 5 consiglieri sui 10 disponibili. Con un minimo impegno in più di qualcuno avremmo potuto anche ottenere il sesto consigliere. Ma oggi, sulla scia degli ottimi risultati raggiunti, guardiamo avanti e lavoriamo con ancor più dedizione per il bene del nostro territorio”.
* La Coordinatrice provinciale FI-Fermo Jessica Marcozzi

Emergenza terremoto, Fermo schiera gli psicologi in piazza Dante

Il Servizio Psico-Sociale dell’ASUR Area Vasta 4 di Fermo, con il supporto del Servizio Protezione Civile del Comune di Fermo, ha attivato un “punto di ascolto” per la gestione degli aspetti emotivi legati all’emergenza terremoto.
L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza che potrà recarsi in Piazza Dante, presso la sede della Croce Rossa, ogni sabato dalle ore 10.00 alle 12.00. Gli interessati che risiedono nella zona costiera possono anche rivolgersi alla sede della Croce Azzurra di Porto San Giorgio nel pomeriggio del giovedì (dalle ore 15:30 alle 18:30). Saranno presenti psicologi specializzati in problematiche dell’emergenza. Per informazioni e appuntamenti è possibile telefonare al 331.2208097.

Lodolini in Parlamento: "Colleghi, venite in vacanza nelle Marche"

* Onorevoli colleghi, venite in vacanza nelle Marche. Le Marche sono la regione più colpita da questa tragedia. Un triste primato di cui avremmo volentieri fatto a meno.

122 i Comuni coinvolti, città medio grandi e piccoli centri da Montegallo nell'Ascolano, passando per Bolognola, Gualdo, Visso, fino ad arrivare a Tolentino, Camerino, San Severino. Zone che ospitano imprese manifatturiere di dimensione internazionale come il distretto della pelletteria di Tolentino, aziende di trasformazione delle carni e produzioni agroalimentari, ma anche di infissi, moda, servizi, design. Dietro questi numeri ci sono le persone, c'è la vita reale, la disperazione di chi ha perso la propria casa e/o l'azienda.

Nel turismo le Marche hanno fatto molto in questi anni per affermare il proprio brand e intercettare i flussi turistici, anche stranieri. Che non passi l'idea che questo territorio sia da evitare perché pericoloso, o affosseremo un intero sistema economico.

* Emanuele Lodolini, deputato Pd durante la discussione che precede l'approvazione del decreto terremoto

Denunce e indagini, La Bcc del Fermano conferma i vertici

 

Il CdA della Banca del Fermano Credito Cooperativo, in merito alla denuncia presentata da un socio che ha dato seguito a perquisizioni della Guardia di Finanza nei locali dell’istituto, dopo attenta valutazione e sulla base degli elementi emersi dal lavoro di verifica dei propri legali sulla documentazione d’indagine resa disponibile, ha inteso rinnovare la propria fiducia agli organi rappresentativi e direttivi. Il CdA, nel pieno rispetto e nella totale fiducia per il lavoro portato avanti dagli inquirenti, ribadisce che tutte le operazioni e le attività realizzate sin qui dall’Istituto sono state svolte in assoluta trasparenza e correttezza, a tutela degli interessi della banca e dei soci stessi.

Il CdA informa inoltre che qualsiasi comunicazione inerente l’attività istituzionale della banca proverrà ai soci direttamente dall’istituto non essendovi altri titolati a diramare informazioni e/o notizie in proposito. La banca pertanto è a disposizione di chiunque, soci e clienti, per fornire informazioni e supporto. Qualsiasi altra comunicazione inerente l’istituto che non provenga da fonte diretta è da ritenersi frutto di iniziative autonome e pertanto non riconducibile alla banca stessa.

Marcozzi, Forza Italia: “Le Marche e il Fermano hanno detto no”

Jessica Marcozzi

* Da marchigiana e da fermana mi rallegro dell’esito delle urne. Le Marche e il Fermano hanno detto No alla riforma costituzionale e al Governo Renzi. Il premier, ora dimissionario, e il suo Partito, il Pd, non sono riusciti a far passare l'inganno che si celava dietro la riforma. I Marchigiani e i Fermani, come i loro connazionali, hanno dato grande prova di consapevolezza istituzionale, politica e amministrativa sventando l'assalto irresponsabile alla Carta Costituzionale. Ma dietro al voto al referendum c'è anche e soprattutto tutta l'esasperazione di un Paese, di una regione e di un territorio provinciale stanchi di essere guidati da una politica che non affronta i problemi della gente, di una classe politica di centrosinistra, a guida Pd, che non fornisce le doverose risposte, a partire dalle difficoltà che stanno vivendo sulla loro pelle le popolazioni terremotate.

E non basta. Il No deciso alla riforma è un grido di allarme degli italiani sulla crisi economica su cui il Governo non è riuscito a invertire la rotta, sulla crisi lavorativa e sociale, sui precari rapporti internazionali. Con una grande affluenza (nelle Marche il 72,84% e nel Fermano il 72,09%) abbiamo inconfutabilmente dimostrato che il Popolo vuole essere sovrano e vuole decidere sulle proprie sorti, bocciando un Governo che, dal suo insediamento, si è via via sempre più allontanato dalla gente. Un risultato straordinario per il Fermano, in linea con le percentuali nazionali. E ancor più incoraggiante le percentuali nei Comuni prossimi alle elezioni amministrative che superano i dati provinciali (Porto San Giorgio e Sant'Elpidio a Mare con il No al 58,67 e Pedaso che arriva addirittura al 60,08). Chiaro segnale che stiamo lavorando bene e tutto ciò ci stimola a fare ancora di più e meglio per i cittadini. Con la vittoria del No abbiamo voluto bocciare il suo operato e lanciare un messaggio diretto.

Con il No dilagante abbiamo rimarcato la necessità di dover dire basta a una politica sorda e miope, a un centrosinistra che non si occupa dei problemi dei rappresentati, che non è stato in grado di provvedere alle difficoltà quotidiane o straordinarie come quelle derivanti dal sisma, con intere comunità rimaste senza una casa, senza un lavoro, con attività produttive e commerciali disastrate. Il centrodestra c'era, pronto a schierarsi dalla parte dei cittadini per risolvere concretamente i problemi, e oggi c'è più che mai. Perché urge un'inversione di rotta per risollevare le sorti di un Paese che, a causa di una guida amministrativa inopportuna, si ritrova inesorabilmente sulla strada del declino.

* Jessica Marcozzi, capogruppo Forza Italia in Consiglio regionale

Di Virgilio, Pd: "Il No a P.S.Giorgio ha vinto, ma non era un voto su Loira"

 

* Il referendum costituzionale del 4 dicembre ha visto una partecipazione massiccia al voto su un tema certamente molto sentito: la Costituzione.

Anche Porto San Giorgio ha risposto bene: molti sangiorgesi si sono recati alle urne e l’affluenza è stata molto alta con dei risultati assolutamente in linea ed omogenei con quelli nazionali, SI 58,50 – NO 41,50, a testimonianza del carattere specifico e tematico della chiamata al voto.

Il confronto ed Il dibattito, in questi mesi e nelle ultime settimane, è stato acceso, ampio e partecipato, sia sui social sia sul territorio grazie anche alle molte iniziative organizzate da entrambi gli schieramenti che hanno fatto in modo che i contenuti della nostra carta costituzionale diventassero quasi pane quotidiano.

Io, come cittadino e segretario del Pd, sono comunque soddisfatto del lavoro svolto e ringrazio il mio circolo e tutte le persone che ci hanno aiutato, garantendo una presenza sul campo ed in mezzo alla gente per 5 fine settimana consecutivi; momenti importanti che hanno favorito il confronto sul tema specifico oggetto del referendum: La Costituzione.

Permettetemi anche di ringraziare i 3898 sangiorgesi che hanno comunque scelto il Si in un’ottica di rinnovamento e semplificazione del nostro Paese. Comunque, nostro compito è quello certamente di prendere atto del risultato delle urne e di lavorare al meglio perseguendo e continuando in un’azione politico riformista tesa al rinnovamento, modernizzazione e semplificazione del nostro Paese.

Localmente, invece l’impegno profuso per il bene di Porto San Giorgio è sempre ai massimi livelli con il nostro sindaco sempre in prima linea nell’affrontare le tante questioni giornaliere inerenti il nostro territorio comunale. Stigmatizzo, infine, come mera provocazione l’assurda richiesta di uno de tanti “vincitori” referendari che vorrebbe trasformare l’esito della consultazione elettorale in un referendum sul sindaco Loira. Siamo comunque lieti che il sindaco Loira assurga, secondo loro, anche all’onore delle cronache nazionali per un quesito referendario costituzionale andato male; ulteriore riprova dell’importanza e del valore del nostro sindaco.

* Andrea Di Virgilio, segretario Pd Porto San Giorgio

Vetrine Sibilline: la vera solidarietà targata Cna

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I recenti eventi sismici hanno modificato pesantemente non solo il volto della nostra terra, ma anche la realtà economica e sociale delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, in particolar modo le zone dell’entroterra, cuore di gran parte del mondo produttivo artigianale marchigiano, luoghi che custodiscono un patrimonio artistico e culturale a rischio scomparsa. Il terremoto, oltre a produrre migliaia di sfollati, disagi ai servizi, alla viabilità, centri storici pericolanti (laddove non siano totalmente scomparsi, con la conseguente necessità di messa in sicurezza delle opere d’arte), sta provocando lo spopolamento di borghi e cittadini, una gravissima battuta d’arresto della produttività e dell’economia turistica legata alle peculiarità della zona dei Sibillini.

Da quel 24 agosto, gli uffici CNA ricevono le richieste di aiuto e supporti degli imprenditori: da allora, siamo al lavoro sul campo per diffondere informazioni, dare supporto logistico, mettere in contatto la domanda e l’offerta di servizi, di condivisione di laboratori e magazzini, di affitto di abitazioni e locali; dal 25 agosto giriamo il territorio per incontrare cittadini e imprese e discutere del decreto governativo, per aiutare nell’interpretazione di quanto previsto. Insomma, per capire cosa fare, e farlo subito. 

Anche per questo, per aiutare il territorio a non mollare, è partito “Vetrine Sibilline – Ci ritorNiAmo”, progetto targato Cna Marche Sud, avviato per sensibilizzare l'acquisto dei prodotti tipici e tradizionali delle zone del Fermano, Maceratese e Ascolano colpite dagli eventi sismici. CNA propone una vetrina di aziende che aderiscono al progetto, con l'obiettivo di promuovere l'acquisto dei prodotti enogastronomici quale veicolo di rilancio, economico ma anche turistico, dei territori che in questo momento sono in grande difficoltà a seguito del terremoto. Si tratta di imprese del settore agroalimentare, aziende agrituristiche, vitivinicole, oleifici, birrifici, produttori di miele, confetture, prodotti di norcineria, dolci e liquori. Lo slogan del progetto è "Ci ritorNiAmo" perché siamo convinti che sia fondamentale ritornare a rivivere quelle zone, ridandogli il valore che meritano. Basta cercare Vetrine Sibilline sui siti delle nostre CNA territoriali, consultare l'elenco delle imprese, scegliere i prodotti e contattare le aziende. In occasione delle prossime festività, in collaborazione con il Circuito Marchex, sono state predisposte quattro tipologie di cesti regalo per due fasce di prezzo (iva inclusa, spese di spedizione escluse): c’è tempo fino al 10 dicembre per effettuare il proprio ordine seguendo le indicazioni presenti sulle pagine web di Vetrine Sibilline. 

* Cna Marche Sud

Poeta, giornalista e tifoso: la Fermana ricorda Mario Rossetti

Mario rossetti fermana

Nel 3° anniversario dalla sua scomparsa, la Fermana FC. non dimentica di ricordare commossa il suo poeta Mario Rossetti, giornalista esemplare sempre al fianco dei canarini e uomo onestissimo, dalla profonda moralità.
"Che la terra continui a esserti lieve Mario, tu che vivrai per sempre nel cuore di tutti i suoi tifosi e nelle pagine più belle di questa Società.
Tu che da lassù sicuramente continuerai in eterno a guardare la tua Fermana con occhi carichi di amore e di speranza".

Una Messa in suffragio verrà celebrata nella Chiesa di San Domenico sabato 03 Dicembre alle ore 18:30.

Ceriscioli: "Renzi modificherà le schede Aedes"

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* A poco piu' di un mese fra i sindaci delle Marche e Matteo Renzi di nuovo un incontro alla presenza allargata di chi si e' aggiunto con l'evento del 30 ottobre. Molto partecipata la presenza dei sindaci e molto apprezzato l'incontro con il premier che ancora una volta testimonia la vicinanza del governo a quanto accaduto nelle Marche.

E stata l'occasione per i sindaci di avere una risposta diretta dal primo ministro e di porre quelle che sono le questioni più importanti del momento. Una su tutte la verifica e la certificazione del danno che, con il meccanismo delle schede Aedes, non può procedere con tempi e ritmi compatibili con i bisogni dei cittadini. L'impegno del premier è di modificare insieme a noi al commissario straordinario e alla protezione civile gli strumenti in modo da accelerare di molto la certificazione e permettere una ripartenza  rapida della ricostruzione alla luce dell'ordinanza gia pubblicata del commissario Errani che spiega a quei cittadini che hanno case non agibili con danni lievi come ripartire.

Confermato l'impegno del governo a mantenere questo profilo di presenza e di contatto con il territorio tanto che Renzi ha detto che dopo le festivita' natalizie sara' di nuovo nelle Marche per continuare con  questo metodo di partecipazione".

* Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche

Raccichini: "Guardiamo a un albero tagliato e non a come migliora la città"

* A Porto San Giorgio basta toccare un albero per suscitare invettive e condanne senza possibilità di appello. Non si valuta l'azione complessiva dell'Amministrazione, ma ci si sofferma su singole decisioni per dar sfogo ad un livore che ha poco di comprensibile e val al di là di ogni dialettica politica.

Per qualcuno la decisione di abbattere pochi alberi tra i tantissimi che insistono ai lati del percorso ferroviario non è una giusta misura volta a contemperare le necessità di garantire la sicurezza del trasporto su rotaie e di tutelare il vasto patrimonio arboreo di Viale Cavallotti, ma costituirebbe la prova della satanica sete di distruzione del verde che anima la maggioranza e in particolare il Sindaco e l'Assessore ai lavori pubblici. Non conta il fatto che l'accordo con le Ferrovie dello Stato – che a suo tempo definii salvifico per la città – fu possibile solo dopo un lungo periodo di resistenza dell'Amministrazione contro la volontà delle Ferrovie di sacrificare uno dei viali più importanti di Porto San Giorgio sull'altare della sicurezza del trasporto ferroviario. Solo tale resistenza permise, ormai un anno fa, di strappare un accordo che oggi consente di salvaguardare Viale Cavallotti e il suo patrimonio arboreo tagliando esclusivamente quelle poche piante giudicate pericolose. In aggiunta le Ferrovie hanno garantito la piantumazione di un buon numero di piante che sono utili a rendere verdi alcune aree della città, come quella posta vicino al nuovo campo sportivo. Se poi consideriamo che in questi anni sono stati piantumati lungo Viale Cavallotti molti alberi in aggiunta a quelli esistenti, resta sinceramente difficile capire l'accanimento di qualcuno contro l'Amministrazione sulla questione del verde pubblico.

L'insistenza polemica sull'abbattimento di una decina di alberi fa passare un po' sotto silenzio il profondo e innegabile cambiamento che la città sta vivendo sul piano urbanistico: la riqualificazione di Viale Cavallotti che permette a Porto San Giorgio di avere una pista ciclabile che, quasi senza nessuna soluzione di continuità, collega l'estremo nord alla parte meridionale del paese; la presenza di nuovi giardini e parchi pubblici; il miglioramento di tutto il centro cittadino; l'abbattimento progressivo ma deciso delle barriere architettoniche; la risoluzione dell'annoso problema costituito dalla strettoia tra Viale dei Pini e Via delle Regioni. E così via.

Ancora c'è molto da fare, poiché non tutti i problemi sono risolvibili in pochi anni. L'attenzione dell'opinione pubblica e il dibattito dovrebbero forse concentrarsi non su polemiche tanto astiose quanto poco costruttive e importanti, ma su altre questioni fondamentali per la città, come – per citarne solo due – il porto e l'ex cinema Excelsior.

Giorgio Raccichini, consigliere comunale Porto San Giorgio

Grilli: "La storia cambia, noi restiamo". Pagella d'Oro, dal 1962 in mano ai migliori

Grilli Vitalia Rosati Cohn Palma

* Era il 1962 e la Cassa di Risparmio di Fermo organizzava la prima edizione della Pagella d’Oro. Oggi  siamo arrivati al 54°appuntamento.

E’ trascorso più di mezzo secolo, tante cose sono cambiate, i ragazzi premiati di allora hanno compiuto brillanti carriere, lo spirito è lo stesso, premiare i migliori per riconoscere il merito.

Oggi l’incontro con i 126 giovani, le loro famiglie e le scuole, assume un particolare significato dopo il gravissimo sisma che, il 24 agosto ed il 30 ottobre, ha colpito l’Italia centrale interessando il territorio ove da 160 anni opera la nostra Cassa di Risparmio.

Dal 1962 tante cose sono cambiate, eravamo in pieno boom economico, appena usciti dalla guerra, si guardava al futuro con fiducia, erano in atto grandi trasformazioni socio-economiche e la Banca ha accompagnato il processo di trasformazione che ha determinato un generale benessere ed un diffuso miglioramento della qualità di vita.

La volontà di ripartire, la fiducia nel futuro, la sicurezza di avere al proprio fianco una Banca locale, solida ed autonoma, che condivide le aspettative ed il desiderio di ripresa, costituisce un riferimento certo e tangibile su cui poter contare.

In questi 160 anni la nostra Banca è stata chiamata, in tanti frangenti, a confidare sulle possibilità di chi intendeva intraprendere, infondendo un senso di sicurezza e tranquillità.

Il nostro territorio è ferito, ma non deve morire. Non solo gli edifici e le tante attività economiche sono state colpite ma anche la determinazione a ripartire potrebbe essere influenzata dalla dura prova a cui il sisma ci ha sottoposto.

Noi ci siamo! Tante prove difficili abbiamo superato e supereremo anche questa.

In questa prima fase dobbiamo aiutare a garantire la permanenza di attività, funzioni e delle persone nei luoghi più colpiti.

Nel corso della cerimonia rifletteremo insieme su un aspetto emblematico, per sottolineare la volontà di proseguire e di non arrenderci. Il prof. Papetti ci parlerà di come si è intervenuti per salvare le opere d’arte nelle aree colpite dal sisma.

Sono opere che parlano  della storia e dell’identità delle nostre popolazioni.

Esse sono un simbolo che racconta, rappresenta e testimonia come un popolo ha saputo mantenere, tramandandolo nei secoli, resistendo a guerre, incendi, saccheggi, furti e terremoti, opere d’arte importanti che testimoniano periodi storici determinanti nella formazione della identità culturale dell’intera nazione.

E’ un patrimonio materiale, fortemente colpito dal sisma, che si deve salvaguardare.  Costituisce  un museo policentrico che dobbiamo tenere in vita garantendo la permanenza nei luoghi ove esso per secoli è stato conservato.

Una esigenza di conservazione che va tutelata insieme alle attività ed alla vita che si svolgono intorno a quei luoghi oggi devastati dalla furia del sisma.

Mantenere le opere nei luoghi di origine, dove sono state concepite, commissionate, realizzate e per tanto tempo custodite, vuol dire anche garantire la presenza di beni capaci di svolgere un ruolo di attrazione turistica.

Come le opere d’arte debbono continuare a vivere nei propri luoghi così anche le attività produttive, commerciali e quindi le residenze debbono essere mantenute avendo garantiti  servizi capaci di permettere il mantenimento delle popolazioni nei luoghi che costruiscono il cuore dell’Italia.

Conosceremo da vicino la Chiesa della Filetta di Amatrice, affrescata nel secolo XV  da un pittore di Fermo. Un’opera importante, poco conosciuta che ha all’interno un ciclo di affreschi, caratterizzati da una splendida ricchezza ornamentale tipicamente tardogotica ed adriatica.

Rileggendo la storia che ci ha tramandato queste opere dobbiamo trarre un atteggiamento positivo e trovare lo spunto per ripartire, fiduciosi nelle nostre capacità, con tenacia e determinazione, come ha saputo fare chi ci ha preceduto.

Il racconto esemplare del salvataggio delle opere d’arte costituisce lo spunto per riflettere e ritrovare la fiducia. Abbiamo superato tante situazioni avverse, anche questa volta ce la faremo.

Il messaggio che vogliamo dare è quello della fiducia, avere fiducia per ripartire. Lo diciamo oggi ai tanti giovani che premiamo nella cerimonia pubblica al Teatro dell’Aquila, perché lo trasmettano nelle loro scuole, nelle famiglie, nella società.

Anche questo è il ruolo della nostra Banca locale, forte, patrimonializzata ed indipendente, che vuole assistere il territorio di riferimento nella presente non facile ma possibile fase di ripartenza.

* Amedeo Grilli, Presidente Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A

Rossi e le elezioni provinciali: "Nessuna commistione, ma astensione attiva"

rossifondino

* Ci avevano insegnato a scuola che solo gli avvoltoi e le iene si accalcano con festosa avidità intorno agli esseri morenti... purtroppo debbiamo rivedere tale convinzione alla luce della corsa in atto per il raggiungimento di uno strapuntino nell’assise di un ente Provincia agonizzante.

Una finta elezione, vietata ai cittadini a cui viene negato il suffragio universale (esattamente come il Senato della Repubblica che il Governo Renzi vorrebbe regalarci), che in realtà ha il sapore di una vera e propria spartizione a tavolino tra i partiti.  Prova ne è che, a quanto ci risulta, dovrebbe esserci, un solo candidato presidente come si conviene nei “migliori regimi democratici”!  Un tavolino, in cui la parte del leone la fa proprio il PD di Renzi, proprio quello che ha ridotto quell’Istituzione democratica in questo stato desolante, e che ora vuole assestargli il colpo di grazia con la sua “deforma costituzionale”, sulla quale siamo chiamati a breve a pronunciarci.

Un’Istituzione di area vasta con potenzialità strategiche che, seppur spogliata di rappresentatività democratica, risorse economiche e funzioni rilevanti, resta titolare di importanti competenze per la vita dei cittadini, come ad esempio: l’edilizia scolastica e la salvaguardia dell’ambiente.  Funzioni che sino all’annunciato azzeramento, saranno svolte appunto, da soggetti scelti a tavolino tenuti a rispondere esclusivamente al partito nelle cui sedi sono stati designati e portati all’elezione.

Per queste ragioni una serie di consiglieri comunali del fermano, tra cui gli scriventi, dotati di autonomia, dignità e coerenza, di ispirazione indipendente o di sinistra, hanno verificato le condizioni di una presenza simbolica e fortemente critica a queste elezioni farsa.  Una presenza che non sarebbe stata certamente messa in piedi per il mero raggiungimento di qualche posticino inutile e privo di legittimazione democratica, ma essenzialmente per un forte e pubblico richiamo ai principi di democrazia e giustizia sociale della Costituzione. Principi oggi calpestati per effetto delle politiche di governo nazionali e locali (si pensi ai tagli di risorse ed al famigerato patto di stabilità) subalterne ai poteri finanziari europei ed internazionali. Un tentativo, questo, successivamente abbandonato per assumere una posizione di “astensione attiva”, alla luce delle condizioni date e, soprattutto, dell’inquietante clima clientelare e sottilmente ricattatorio, esercitato nei confronti di ogni singolo consigliere, dai responsabili ed amministratori delle forze politiche maggiori. Uno scenario che rappresenta emblematicamente uno spaccato di come si vuole ridurre la nostra democrazia.

Sono pertanto destituite da qualsiasi fondamento le asserzioni di un organo di stampa secondo le quali ci sarebbe una qualche commistione tra i consiglieri della sinistra ed una lista che dovrebbe mettere insieme esponenti civici con rappresentanti della destra.  Quella stessa destra che, seppure in un gioco delle parti, ha condiviso col PD le responsabilità della grave deriva antidemocratica che questo Paese sta vivendo.

In una situazione come questa, tanto grave quanto insopportabile,  gli amministratori locali del fermano che da posizioni democratiche non si riconoscono nelle politiche messe in atto dagli attuali partiti di Governo, e precedentemente dalla destra Berlusconiana,  ritengono  infatti che non ci siano localismi che tengano,  e che le scelte devastanti sul piano sociale e democratico operate a livello centrale dalle stesse forze politiche, non possano essere considerate esterne ed estranee rispetto alla quotidianità della propria azione di governo locale.  Non si tratta di una scelta ideologica ma di quella doverosa coerenza nei comportamenti, nella collocazione e nelle scelte quotidiane, senza le quali la politica è condannata a rimanere anni luce distante dal sentire dei cittadini.

*Massimo Rossi e Giulia Torresi, consiglieri comunali di Fermo de l’Altra Fermo e Fermo Migliore

Nessuno ha mai parlato di commistione, ma di confronto e dialogo politico. Quello che non dovrebbe mai mancare e che di certo, come confermato dai consiglieri Rossi e Torresi, non è mancato in queste convulse giornate pre chiusura liste elettorali.

r.vit.


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