06242018Dom
Last updateDom, 24 Giu 2018 11am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

L'intervento

Rischi e vantaggi di uno smartphone: servono Famiglie 4.0

gaetanoascenzifotino

Un tempo il garage di casa  era l’ unico luogo dove era possibile pensare a come cambiare il mondo dalla nostra tastiera. Oggi chi è in grado di fare reale cambiamento sono le grandi aziende multinazionali del digitale. Questo sta generando un fenomeno che si chiama digital transformation (Trasformazione digitale).


Si parla, si legge e si scrive di Industria 4.0, ma penso sia necessario cominciare a pensare che forse il cambiamento deve arrivare anche nelle famiglie che sempre più spesso si devono misurare con argomenti educativi che sono frettolosamente confusi con la capacità dei figli di saper usare strumenti tecnologici. Spesso mi chiedono di svolgere corsi di sicurezza ai ragazzi delle scuole e sempre mi rifiuto, non per mancanza di tempo o per impegni ma per una precisa convinzione: “Questi corsi non servono ai nativi digitali ma ai loro genitori”.

Il punto è proprio questo: muoversi nella rete in sicurezza non è un fatto tecnico ma una impostazione educativa e i genitori di oggi sono estremamente male-educati nell’affrontare internet per non parlare dei social. Al di là di qualsiasi corso, i ragazzi tendono a imitare i genitori e questi sono inadeguati a dare regole di corretta gestione del mondo digitale. A questo punto, il ragazzo che partecipa a corsi di sicurezza, invece di seguire i consigli dell’esperto, si allinea all’ignoranza del genitore, è più facile. Peccato che i risultati sono devastanti. L’uso sconsiderato dei social è ormai costante, la voglia di apparire sovrasta anche il buon senso. Dico questo perché ormai non c’è più razionalità. Uno smartphone è diventato, in più di un caso, uno strumento per indurre al suicidio.

Nonostante questo, si perdura nei nostri errori di genitori. Nei miei corsi ai genitori spesso faccio questa domanda “voi affidereste, a vostro figlio dodicenne, la guida dell’auto?”. Tutti rispondono di no. Al contrario chiedo: “Quanti dei vostri figli dodicenni ha uno smartphone?”. Tutti rispondono di sì, senza percepire che i rischi correlati ad una automobile e a un cellulare sono gli stessi, semplicemente l’automobile fa percepire un rischio diretto, lo smartphone fa percepire un rischio indiretto.

L’apoteosi viene raggiunta quando mi faccio dare il nome e cognome, a caso, di uno dei genitori presenti e comincio a navigare il suo profilo facebook (ovviamente nella parte pubblica). Comincio a descrivere i post e ad analizzare le foto per far capire quanto può dire, ad esempio, una fotografia apparentemente innocente. Ebbene la reazione media della persona osservata è di fastidio (qualche volta anche di rabbia nei miei confronti) e questo è incredibile perché quei dati e quelle foto le ha pubblicate liberamente proprio lui e le ha messe a disposizione di 3 miliardi di utenti! Alla fine, perché ci stupiamo di ragazzi che pubblicano foto in atteggiamenti intimi o di ragazzi che, in età adulta, sono scartati ai colloqui di lavoro perché su Facebook hanno pubblicato, 6 anni prima, una foto non coerente con il profilo che l’azienda sta cercando.

Come dico e scrivo, non è un problema di preparazione tecnica. Il mondo è cambiato e anche l’educazione deve cambiare e deve diventare coerente con la Famiglia 4.0, non per proibire ma per dare i giusti strumenti per affrontare correttamente la rivoluzione digitale e tutto quello che di positivo e negativo si porta dietro.

Esperto di processi di trasformazione digitale in ambito industrial, services, finance, aerospace and defence. Business Analist e Project manager in progetti di tipo ICT

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.