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L'intervento

Zacheo e Bonanni: "Quell'odiosa tassa di soggiorno"

* Il sindaco Calcinaro è ormai deciso a reintrodurre la tassa di soggiorno. Non ha voluto sentire ragioni, neppure quelle legittime e fondate delle associazioni di categorie che, da più parti e da tempo, segnalano le insidie sottese a siffatta e scelerata iniziativa.

Si tratta di una tassa già di per sé odiosa, in quanto costituente un vero e proprio balzello a danno di coloro i quali si trovano a transitare per la nostra città, che diviene ora persino assurda se posta in relazione alle difficoltà attuali del territorio fermano. Calcinaro non si è forse accorto che gli eventi sismici hanno modificato l’aspetto della città e fatto registrare un calo verticale delle prenotazioni presso le nostre strutture ricettive, e soprattutto che i nostri operatori stanno vivendo un momento di particolare difficoltà.

La tassa di soggiorno costituisce un vero e proprio disincentivo per il flusso turistico, oltre che un messaggio negativo per chi con sacrificio mantiene in vita le attività turistiche sul nostro territorio. La tassa di soggiorno trova agevole applicazione solo in quelle città capaci di grande attrazione turistica, non certo per un piccolo centro come il nostro, che peraltro versa in grave difficoltà, con il centro storico praticamente desolato e desolante. A dire del sindaco Calcinaro, la tassa dovrebbe servire a realizzare bagni pubblici, incrementare l’assunzione di vigili urbani e garantire il servizio di salvataggio in spiaggia.

Se solo si adoperasse a spendere meglio le risorse pubbliche e magari a interagire positivamente con le associazioni di categoria, forse non avrebbe bisogno di spremere 120.000 euro annui dai nostri albergatori, che saranno anche costretti ad operare come sostituti di imposta con ulteriori spese di organizzazione e responsabilità derivanti dalla gestione dei proventi a favore del comune. Ma a proposito di risorse, costi e vigili urbani, ricordiamo che gli attuali amministratori fermani, soltanto qualche mese fa, sono riusciti ad impegnare soldi e personale per fare un concorso per l’assunzione di vigili, salvo accorgersi, su nostra segnalazione, che era ancora valida una vecchia graduatoria.

E tutto questo, senza dimenticare che il servizio di salvataggio in spiaggia è già garantito dagli stessi operatori come peraltro previsto dall’apposito regolamento comunale. In sintesi, anziché alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà, si sovraccarica chi lavora sul territorio, peraltro disincentivando l’arrivo dei turisti. Vista la plateale assurdità dell’introduzione della nuova tassa, ci si domanda: quale è la vera necessità di Calcinaro? E’ molto semplice la risposta: l’urgenza di fare cassa e reperire fondi per un bilancio sempre più precario, dopo la mancata svendita della Casina della Rose.

*Pasquale Zacheo e Margherita Bonanni, Io Scelgo Fermo

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