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L'intervento

Il Pd di Porto San Giorgio non ha dubbi: "No alla tassa di soggiorno"

* In merito all’ipotesi di istituire o meno la tassa di soggiorno sul territorio di Porto San Giorgio  il partito Democratico  ed il gruppo consiliare Pd ritiene questa strada non opportuna. Già nella redazione del precedente programma amministrativo manifestammo le nostre perplessità in merito, non per una presa di posizione a priori su tale imposta che, come stabilito dal D.L. 23/2011, è una tassa di scopo il cui gettito deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”, ma per il fatto che la connotazione turistico ricettiva sangiorgese male si sposa con l’eventuale introduzione di una tassa che  in un momento storico come l’attuale, potrebbe avere conseguenze negative per il nostro turismo.

Ricordiamo che Il tragico terremoto dello scorso anno ha avuto forti ripercussioni, in termini di presenze, anche a carico delle strutture ricettive del nostro comune che, ad oggi, hanno certamente ripreso a lavorare a pieno regime ma che, nel recente passato, hanno anch’esse dovuto pagare lo scotto dovuto a questa grande tragedia.

Introdurre nella nostra cittadina tale tassa, in un momento che vede un  bilancio positivo in termini di presenze turistico alberghiere, potrebbe avere effetti negativi sull’economia turistico ricettiva e commerciale del nostro paese in quanto, tale tassa, potrebbe rendere meno appetibile, da parte dei turisti, la nostra località ed andrebbe, di conseguenza direttamente o indirettamente, a nuocere ad hotels, strutture ricettive ed esercizi commerciali. Non dimentichiamoci poi che Porto San Giorgio si caratterizza in maniera forte e massiccia per la presenza di appartamenti privati che vengono affittati nella stagione estiva  e per i quali, ovviamente, sarebbe impossibile pretendere il pagamento e la successiva riscossione di una tassa di soggiorno.

Ed i posti letto disponibili grazie agli appartamenti privati sono di gran lunga maggiori rispetto alla disponibilità alberghiera sangiorgese di circa 900 posti letto.

Con questo non vogliamo certamente dire che non sia necessario ed importantissimo abbracciare una politica turistico promozionale unitaria insieme alle altre città, paesi fermani, albergatori e commercianti anzi, siamo qui a ribadire fortemente la nostra ferma volontà affinché il territorio collabori il più possibile dal punto di vista turistico promozionale, ma è innegabile che il tessuto turistico ricettivo sangiorgese, che consta soprattutto di hotels ed appartamenti privati, sia completamente diverso da quello di Fermo e Porto Sant’Elpidio dove insistono invece quasi esclusivamente camping.

Auspichiamo, inoltre una fattiva collaborazione con la regione Marche affinché, tramite l’elaborazione e la realizzazione di progetti atti alla promozione del nostro territorio si possa davvero realizzare e perfezionare quella rete economico promozionale necessaria per un reale sviluppo del nostro paese e delle zone marittimo collinari e montane che caratterizzano la nostra splendida terra.

Allo stato attuale, comunque riteniamo inopportuna per Porto San Giorgio, un’eventuale introduzione di una tassa di soggiorno.

*Andrea Di Virgilio e Marcela Coman, Pd Porto San Giorgio

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