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L'intervento

Di Cosmo, Cgil: "Territorio in crisi, ma tanto stiamo facendo"

* Siamo in una fase molto delicata. Dalla costituzione del “Tavolo per la Competitività e Sviluppo del Fermano”, presieduto dalla presidente della Provincia, avvenuta lo scorso 28 febbraio 2016 con la sottoscrizione di un documento, molte cose sono accadute e molte altre dovranno accadere. Il 9 marzo 2017, nel Consiglio comunale aperto di Montegranaro abbiamo varato un importante documento sul Distretto calzaturiero sottoscritto da tutte le organizzazioni di rappresentanza datoriale e sindacale.

Successivamente si è aperto un confronto con la Regione, tuttora in corso, e molte altre occasioni sono state colte per far avanzare le istanze del Territorio. Oltre al Governo regionale siamo riusciti a coinvolgere anche i parlamentari locali. La scorsa settimana c’è stata un importante iniziativa al Senato della Repubblica a Roma dove la questione del “Made in Italy” è stata rilanciata e riportata all’attenzione della politica, avendone un’eco di livello nazionale. Venerdì scorso, a Montegranaro e a Porto Sant’Elpidio, si sono svolte due importanti iniziative sul “Made in” e sul calzaturiero.

Il prossimo 29 novembre il “Tavolo provinciale” avrà un incontro con il MISE sul tema della crisi e del rilancio del Distretto calzaturiero. Questo incontro lo stiamo preparando insieme alla Giunta regionale delle Marche. Inoltre, sempre sulla proposta condivisa sul marchio “Made in Italy”, ci sarà un altro incontro con il governo nazionale il prossimo 18 dicembre. All’inizio del 2018 sono previste altre iniziative. Come è facile constatare, qualcosa si sta muovendo. Ma non basta. E’ necessario che sulle iniziative e sui contenuti, rinvenibili nei documenti avanzati, diano tutti il proprio contributo. Lo sforzo unitario è irrinunciabile data la debolezza di un Territorio piccolo come il nostro.

Anche a tale scopo, come “Tavolo provinciale” ci siamo posti l’obiettivo di allargare il confronto all’Associazionismo, alle forze politiche, proprio per verificare la condivisibilità e la tenuta unitaria su analisi e proposte e, dotarsi di ulteriori contributi, necessari per poter pensare ad una uscita dalla crisi. Sta di fatto che non avevamo mai registrato nel Fermano una comunanza di intenti tra le OO.SS. confederali  e quelle datoriali  di tutti i settori sui temi del lavoro e dello sviluppo, sulle istanze da rivendicare alle istituzioni  superiori e sugli impegni che attengono alle nostre dirette responsabilità di attori locali.

Non sono certo mancate le critiche a Regione e Governo nazionale conseguenti ad un’analisi puntigliosa sulla situazione di crisi del territorio che, ci “appare” abbandonato, carente di servizi e infrastrutture  e depauperizzato di gran parte delle strutture istituzionali, ecc.. Tuttavia, anche vincendo un giustificato scetticismo, l’approccio di tutte le rappresentanze, coordinate dalla presidente della Provincia, resta costruttivo; per questo ci siamo assunti l’onere della proposta e la responsabilità di una piena collaborazione in virtù dei risultati concreti che vogliamo raggiungere nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e del Territorio.

*Maurizio Di Cosmo, segretario Cgil

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