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L'intervento

I consiglieri di Fermo: "I nostri due anni al servizio della città"

FERMO – Due anni di amministrazione, due anni di lavoro al servizio esclusivo della città. Il 14 giugno 2015 le urne hanno sancito la vittoria di Paolo Calcinaro e delle sue liste “Piazza Pulita” e “Il Centro”, a cui si è aggiunta la lista “Non mi Fermo”. Una vittoria entusiasmante, attestante la volontà dei fermani di voltare pagina e di recuperare il protagonismo necessario alla rinascita della città. Ed è proprio questo “mandato” preciso da parte dei cittadini che ha caratterizzato l’operato dell’amministrazione fin dalle prime ore.
Oggi, a due anni dall’inizio di questa splendida ma impegnativa esperienza, intendiamo fare un rapido punto della situazione.

Mancata occupazione degli spazi. Per quanto riguarda il metodo, la nostra amministrazione si è caratterizzata in questi primi 24 mesi per la volontà di conoscere e prendere decisioni nel segno della continuità operativa, rinunciando a quell’approccio punitivo di certa politica che – una volta vinte le elezioni – inizia ad occupare gli spazi in ottemperanza ad uno “spoil system” strumentale a soli interessi di bottega. La trasversalità (non facile da coltivare ma sempre in secondo piano rispetto agli interessi della città) della nostra coalizione ha imposto da subito, invece, una visione prettamente funzionale all’interesse generale, correggendo in corsa eventuali disfunzioni (alcune ne sono state effettuate, altre ve ne saranno).

Una piccola rivoluzione. Altra, inequivocabile novità è il cambiamento di atteggiamento di chi amministra, costantemente tra i cittadini, pervicacemente all'ascolto. La volontà fin dalla prima ora è stata quella di avvicinare le istituzioni ai fermani, che così facendo possono sentirsi al centro di un processo di valorizzazione generale della città, precedentemente ingessata da logiche di partito. I consiglieri, cittadini tra i cittadini, sono sempre in prima linea per accorciare la distanza tra attività politico-amministrativa ed esigenze concrete. In questo senso, naturale è il potenziamento di manifestazioni e realtà che coinvolgono il tessuto sociale cittadino: dalla Cavalcata dell’Assunta fino ai centri sociali, dalle parrocchie alle società sportive, che ogni volta vengono coinvolte e che hanno sempre risposto con entusiasmo. 

Visione d'insieme. Ciò che ha sempre caratterizzato l'attuale amministrazione è la volontà di promuovere una visione d'insieme della città. Non un quartiere contro l'altro, nel segno di una lotta a perdere, di una guerra tra poveri. Una guerra alimentata negli anni da chi aveva interessi politici in questo o quel quartiere. Ecco allora - inevitabilmente  - un centro storico ravvivato nell'interesse di tutti (in quanto traino turistico e elemento identitario), vera stella polare del programma turistico e culturale cittadino. Ma, accanto a questo, costante attenzione
ai quartieri dimenticati (Lido Tre Archi con due progetti milionari, Marina Palmense, Torre di Palme, Santa Petronilla, Campiglione con il recupero dell'area dell'ex zuccherificio, quartiere Carcera e recupero area Cops, quartiere Tirassegno, zona san Francesco e recupero Piazza Dante, Santa Caterina, Molini, ecc...).
Reperite risorse senza gravare sulle tasche dei cittadini. Il notevole ritardo accumulato nel corso degli anni ha fatto in modo che sia lunghissimo l’elenco delle cose da fare nell’interesse della città. In questo senso, sarebbero necessari molti anni ancora per cercare di recuperare il gap funzionale e organizzativo. La necessità di reperire risorse senza aumentare le tariffe e rispettando le difficoltà delle famiglie fermane (in tal senso sono stati potenziati tutti i servizi a favore delle famiglie meno abbienti e per il contrasto del disagio sociale ed economico) ha fatto optare l’amministrazione per la scelta vincente di cedere il 49% della Solgas. Sono stati così recuperati circa 5 milioni di euro che sono andati e andranno a finanziare opere importanti per i diversi quartieri della città. Non una sola opera celebrativa dell’azione amministrativa, in puro stile autoreferenziale, ma più interventi che possano far recuperare almeno parte di quel ritardo a cui abbiamo fatto riferimento.

Emergenze e dignità. Di cose fatte ce ne sono moltissime, troppo lungo l’elenco e stucchevole è il ricordarle. Chiudiamo allora con un aspetto per noi molto importante. Nel momento di massima spinta e di maggior successo per l’azione amministrativa (centro rivitalizzato, flussi turistici record, negozi che cominciavano a riaprire), ecco un terremoto storico che, in meno di 3 mesi, ha picchiato duro sui nostri sogni e sulle nostre aspirazioni.

La cosa di cui più andiamo fieri, allora, è proprio la risposta data nell’emergenza, la capacità amministrativa di tenere la barra dritta nell’interesse dei fermani e (con l’aiuto degli uffici comunali e della Protezione civile) di rispondere con competenza e dignità alle innumerevoli difficoltà di quei momenti e di quelli attuali.
Anzi, le difficoltà hanno fatto da trampolino per un ulteriore rilancio: in quelle ore, tanto per intenderci, è nata l’azione che porterà alla nascita di un nuovo polo scolastico che comprenderà le scuole Betti e Fracassetti. Ed è cresciuta la volontà di recuperare al meglio tutti gli angoli e le strutture più suggestive e importanti della nostra città.*E’ proprio questo protagonismo al servizio di Fermo e dei fermani che noi continueremo a garantire per i prossimi anni. Un protagonismo disinteressato, che vuole accompagnare le singole realtà verso una crescita di consapevolezza e di intraprendenza. 

La sfida è grande, ma il patto rimane intatto.

I consiglieri delle liste Piazza Pulita, Il centro, Non mi Fermo

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