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L'intervento

Market Place / 4. Quegli spot fantastici che non dicono nulla

petra scoperta


A chi non è toccato almeno uno dei malanni stagionali? A detta degli esperti, ma anche dei meno, l’influenza e il virus hanno colpito gran parte delle famiglie italiane. Pacchetto completo, dal capofamiglia al baby all’asilo (deserto per alcuni periodi). Nessuno esente. Compresa la sottoscritta. Che, costretta qualche giorno a letto, ha subito il palinsesto televisivo, che per l’occasione ha fatto da sottofondo a spasmi e deliri.

Dato positivo: ci siamo rimessi in pari con l’aggiornamento sui nuovi spot televisivi. Che ho sempre considerato, non tutti ovviamente, delle brevi opere d’arte. È il 1993 quando una giovane e semi sconosciuta Charlize Theron calcava la scena del famosissimo Spot della Martini, rimasto nella memoria di molti per svariati motivi, ma che oltre questi, portava con se una cultura cinematografica di livello più alto. Sono passati più di venti anni e ritroviamo la stessa protagonista oggi in alcuni spot di grandi marchi di profumeria. Fascinosi, curatissimi, patinati, studiati, a volte alternativi. Lei non è l’unica protagonista.

In altri spot di altre marche profumiere, Julia Roberts e Jhonny Depp. Ancora affascinanti, ricchissimi spot che inneggiano ad essere alternativi (ma di alto livello!). Eppure, in tutta questa maestosa bellezza, a volte, il senso del tutto non si capisce proprio. Che cosa vorranno dire? Sproloqui, monologhi, voci fuori campo. A volte le immagini e le parole differiscono completamente dall’oggetto in questione. Il profumo. Ma è tendenza. Quella di realizzare piccoli gioielli visivi. Che esulano completamente dal messaggio.

Eppure, assolutamente da non sottovalutare la forza e l’importanza di tanto esercizio cinematografico e della genialità. Dai quali, davvero, escono dei bijoux. Non mi soffermo sullo spot natalizio di H&M o in quello della Campari. Con, nel cuore, quelli della Levi’s degli anni della gioventù.

Ora possiamo sorridere con le arguzie non troppo sottili della Amazon Prime o godere delle immagini degli spot dell’Enel. Colonna sonora compresa. Che non va mai sottovalutata. Piuttosto prendete appunti. Da Cher e Sonny Bono con “Little man” a French 79 con “Diamond Veins”.

Ma sugli spot, questo piccolo grande mondo creativo, bisognerà tornare, tanto è vasto e vario l’argomento. Nel frattempo sul grande schermo un film sulla più famosa first lady americana “Jackie” e l’ultimo di Ozpetek “Rosso Istanbul”.

Infine, le parole degli spot Ikea, adorabili nel loro tentativo di capovolgere il mondo ordinato e pulito delle case italiane. Eh si: SORPRENDITI OGNI GIORNO.

Perché tanto, farlo, non è difficile.

*Petra Feliziani

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