07262017Mer
Last updateMer, 26 Lug 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

L'intervento

Grilli: "La storia cambia, noi restiamo". Pagella d'Oro, dal 1962 in mano ai migliori

Grilli Vitalia Rosati Cohn Palma

* Era il 1962 e la Cassa di Risparmio di Fermo organizzava la prima edizione della Pagella d’Oro. Oggi  siamo arrivati al 54°appuntamento.

E’ trascorso più di mezzo secolo, tante cose sono cambiate, i ragazzi premiati di allora hanno compiuto brillanti carriere, lo spirito è lo stesso, premiare i migliori per riconoscere il merito.

Oggi l’incontro con i 126 giovani, le loro famiglie e le scuole, assume un particolare significato dopo il gravissimo sisma che, il 24 agosto ed il 30 ottobre, ha colpito l’Italia centrale interessando il territorio ove da 160 anni opera la nostra Cassa di Risparmio.

Dal 1962 tante cose sono cambiate, eravamo in pieno boom economico, appena usciti dalla guerra, si guardava al futuro con fiducia, erano in atto grandi trasformazioni socio-economiche e la Banca ha accompagnato il processo di trasformazione che ha determinato un generale benessere ed un diffuso miglioramento della qualità di vita.

La volontà di ripartire, la fiducia nel futuro, la sicurezza di avere al proprio fianco una Banca locale, solida ed autonoma, che condivide le aspettative ed il desiderio di ripresa, costituisce un riferimento certo e tangibile su cui poter contare.

In questi 160 anni la nostra Banca è stata chiamata, in tanti frangenti, a confidare sulle possibilità di chi intendeva intraprendere, infondendo un senso di sicurezza e tranquillità.

Il nostro territorio è ferito, ma non deve morire. Non solo gli edifici e le tante attività economiche sono state colpite ma anche la determinazione a ripartire potrebbe essere influenzata dalla dura prova a cui il sisma ci ha sottoposto.

Noi ci siamo! Tante prove difficili abbiamo superato e supereremo anche questa.

In questa prima fase dobbiamo aiutare a garantire la permanenza di attività, funzioni e delle persone nei luoghi più colpiti.

Nel corso della cerimonia rifletteremo insieme su un aspetto emblematico, per sottolineare la volontà di proseguire e di non arrenderci. Il prof. Papetti ci parlerà di come si è intervenuti per salvare le opere d’arte nelle aree colpite dal sisma.

Sono opere che parlano  della storia e dell’identità delle nostre popolazioni.

Esse sono un simbolo che racconta, rappresenta e testimonia come un popolo ha saputo mantenere, tramandandolo nei secoli, resistendo a guerre, incendi, saccheggi, furti e terremoti, opere d’arte importanti che testimoniano periodi storici determinanti nella formazione della identità culturale dell’intera nazione.

E’ un patrimonio materiale, fortemente colpito dal sisma, che si deve salvaguardare.  Costituisce  un museo policentrico che dobbiamo tenere in vita garantendo la permanenza nei luoghi ove esso per secoli è stato conservato.

Una esigenza di conservazione che va tutelata insieme alle attività ed alla vita che si svolgono intorno a quei luoghi oggi devastati dalla furia del sisma.

Mantenere le opere nei luoghi di origine, dove sono state concepite, commissionate, realizzate e per tanto tempo custodite, vuol dire anche garantire la presenza di beni capaci di svolgere un ruolo di attrazione turistica.

Come le opere d’arte debbono continuare a vivere nei propri luoghi così anche le attività produttive, commerciali e quindi le residenze debbono essere mantenute avendo garantiti  servizi capaci di permettere il mantenimento delle popolazioni nei luoghi che costruiscono il cuore dell’Italia.

Conosceremo da vicino la Chiesa della Filetta di Amatrice, affrescata nel secolo XV  da un pittore di Fermo. Un’opera importante, poco conosciuta che ha all’interno un ciclo di affreschi, caratterizzati da una splendida ricchezza ornamentale tipicamente tardogotica ed adriatica.

Rileggendo la storia che ci ha tramandato queste opere dobbiamo trarre un atteggiamento positivo e trovare lo spunto per ripartire, fiduciosi nelle nostre capacità, con tenacia e determinazione, come ha saputo fare chi ci ha preceduto.

Il racconto esemplare del salvataggio delle opere d’arte costituisce lo spunto per riflettere e ritrovare la fiducia. Abbiamo superato tante situazioni avverse, anche questa volta ce la faremo.

Il messaggio che vogliamo dare è quello della fiducia, avere fiducia per ripartire. Lo diciamo oggi ai tanti giovani che premiamo nella cerimonia pubblica al Teatro dell’Aquila, perché lo trasmettano nelle loro scuole, nelle famiglie, nella società.

Anche questo è il ruolo della nostra Banca locale, forte, patrimonializzata ed indipendente, che vuole assistere il territorio di riferimento nella presente non facile ma possibile fase di ripartenza.

* Amedeo Grilli, Presidente Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Il ritorno in vita della caretta caretta

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.