07242019Mer
Last updateMar, 23 Lug 2019 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Indagine sulla sanità. Coopservice: posizione chiara, tutto in regola

"Coopservice, in relazione alle notizie apparse sugli organi di informazione sull'inchiesta che coinvolgerebbe Asur Marche, dichiara che a oggi nessuna comunicazione ufficiale, relativa al coinvolgimento di dirigenti della cooperativa, è giunta dalla Procura di Ancona". Cosi', in una nota ripresa dalal Dire, la coop reggiana chiarisce la sua posizione in merito all'inchiesta giudiziaria sugli appalti nella sanita' marchigiana.

"La cooperativa è certa di poter chiarire la propria posizione qualora venissero formalizzate le contestazioni di cui si parla negli articoli e che al momento sono solo ipotesi- continua la nota- Negli ultimi anni, in materia di appalti pubblici, abbiamo assistito ad un proliferare di iniziative e procedimenti che nella realta' nulla hanno a che fare con il diritto penale e che si sono rivelati privi di ogni fondamento. Come la sentenza di pochi giorni fa del giudice monocratico di Udine, Paolo Milocco, che ha assolto i 12 imprenditori, tra cui i vertici di Coopservice, dall'ipotesi di reato di turbativa d'asta perche' il fatto non sussiste".


Minnetti: un'altra politica 'è Possibile'

*Venerdì 19 Luglio parte a Senigallia, ai Giardini Rosa Morandi, il PolitiCamp organizzato da Possibile, dedicato al futuro, al pianeta, alle giovani generazioni. L’emergenza climatica è ormai sotto gli occhi di tutti, ma il governo ignora la questione continuando una sfiancante lite su qualsiasi argomento. I continui scontri simulati tra Salvini e Di Maio, con Conte nel ruolo di comparsa, sono un danno al Paese. Soprattutto perché non c’è un minimo di visione sul futuro dell’Italia con misure spot e fallimentari, come sul tema della sicurezza e la gestione dei flussi migratori. L’economia va male e in questo contesto non viene valorizzata alcuna risorsa: l’ambiente viene infatti derubricato come una questione di secondo, se non terzo e quarto piano. E così perdiamo l’occasione di innovare. Per la prima volta proviamo a realizzare un’idea con un messaggio forte: un Camp dedicato ai bambini e alle bambine. Un vero e proprio camp politico. Vogliamo adattare alla loro età i valori e le battaglie che portiamo avanti, ogni giorno, lontani dai riflettori ma vicini al Paese, per costruire un Paese migliore dove farli crescere. Ed è un modo per uscire dal dibattito claustrofobico di queste settimane.

Si parte venerdì alle 21 con una serata su giovani e futuro, in compagnia dei ragazzi e delle ragazze che hanno animato in questi mesi le piazze degli scioperi per il clima “FridaysForFuture”. Sabato si inizia alle 10, con una vera e propria scuola di politica: studieremo e ci confronteremo sul futuro che è presente, perché mai come ora, il momento per costruirlo è adesso e ciascuno di noi deve sentirsi chiamato in causa. I temi che affronteremo spaziano dalle sfide per il modo del lavoro, l’ambiente, il rispetto delle differenze per una società più aperta ed accogliente, l’agricoltura tra sfruttamento e agromafie.  Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, presenterà il libro “ Fine” il suo primo romanzo scritto con Marco Tiberi ed edito da People, mentre Giulio Cavalli chiuderà la giornata con lo spettacolo scritto con il giornalista Nello Scavo “A casa loro”.

Domenica mattina con Amnesty International ci confronteremo sulla convenzione dei diritti del fanciullo a 30 anni dalla sua approvazione. La chiusura dei lavori con l’infaticabile segretaria di Possibile, Beatrice Brignone. Vi aspettiamo. Tutte le informazioni sul sito www.possibile.com

* Daniela Minnetti

 

Lutto, Monte Urano annulla gli eventi del fine settimana

Monte Urano

L'Amministrazione Comunale, visto il grave lutto che ha coinvolto l'intera comunità, ha deciso di annullare tutte le Manifestazioni organizzate dall'Ente in programma nelle giornate di venerdi 12 e sabato13.

All'Amministrazione si uniscono l'associazione culturale Il Cerchio, la Pro Loco, e le attività Commerciali del Centro Storico (gelateria Mon Amour e Bar Garden) che avevano organizzato delle manifestazioni nelle stesse giornate.

Si vuole così esprimere profonda vicinanza alla famiglia e rappresentare il sentimento unanime dell'intera cittadinanza, profondamente addolorata per la perdita di un ragazzo dotato di straordinaria umanità e generosità.

Si vuole inoltre condividere il senso di smarrimento e di profondo dolore delle generazioni più giovani che si trovano a perdere un loro coetaneo che la difficoltà del vivere ha portato verso una scelta purtroppo tragica e irreversibile.

Moira Canigola, sindaco di Monte Urano

Maddalena, 105 candeline a Montegranaro

105 anni Maddalena Roccheggiani

Maddalena Roccheggiani, conosciuta come Lina, compie 105 anni. E per l'occasione la sua famiglia ha organizzato una festa, che ha visto la presenza delle 2 figlie, dei generi, dei nipoti e dei pronipoti.
All'evento hanno partecipato anche il Sindaco Ediana Mancini, il vicesindaco Endrio Ubaldi e l'Assessore ai Servizi Sociali Giacomo Beverati, oltre alla storica dipendente del Servizio Anagrafe Maria Carla Ercolani.
“Lina è la nonna di Montegranaro con i suoi 105 anni – dichiara il Sindaco -. I familiari sono rimasti contenti della visita istituzionale che ogni anno, dal compimento del secolo di vita, si ripete con gioia”.

Vini, l'Imt non cambia: Centocanti presidente, Mazzoni direttore

Antonio Centocanti presidente Istituto marchigiano di tutela vini lr

Antonio Centocanti confermato alla presidenza dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) nella riunione dei giorni scorsi del consiglio di amministrazione sul rinnovo dei vertici del principale consorzio regionale del vino. Centocanti, già presidente di Cantine Belisario, giunge così al suo secondo mandato all’Imt dopo la prima nomina nel 2016. Confermati all’unanimità anche i due vice presidenti Doriano Marchetti (Moncaro, Montecarotto – An) e Michele Bernetti (Umani Ronchi, Osimo – An). Rinnovata inoltre a pieni voti, anche la carica di direttore per Alberto Mazzoni, già alla guida del consorzio dal 1999.

Con 472 aziende associate e 15 denominazioni tutelate su 20 marchigiane - di cui 4 Docg - l’Imt (www.imtdoc.it) è una realtà unica nel suo genere in Italia, che oggi rappresenta l’89% dell’imbottigliato della zona di riferimento e la maggioranza delle esportazioni di vino marchigiane. E dal 2010 al 2018 hanno sfiorato quota 22 milioni di euro gli investimenti messi in campo dal consorzio e dalle aziende socie con i contributi comunitari (Ocm e Psr Misura 1.33 e 3.2), tra promozione in Ue e Paesi terzi, tecnologie in cantina e ammodernamento dei vigneti. Un impegno che contribuisce alla valorizzazione delle Marche del vino in Italia e nel mondo.

Canigola e Pompozzi: Maturità, passaggio chiave nella costruzione della personalità

canigolaprimopiano

Desideriamo rivolgere un saluto affettuoso e un sincero in bocca a lupo agli studenti della nostra Provincia che, a partire da domani, sosterranno l’esame di maturità. Cari ragazzi, vivete questo momento con tensione positiva e tanto entusiasmo, è un evento importante della vostra vita, che resta indimenticabile per sempre.

L’esame di maturità rappresenta l’ingresso nell’età adulta, un passaggio necessario nel percorso di costruzione di una personalità critica, creativa, compiuta, che è quella con cui vi muoverete nel mondo. L’augurio per tutti voi è quello di affrontare questo impegno con serenità e sicurezza, consapevoli delle vostre capacità.

La sfida in cui vi misurerete in questi giorni è solo la prima di tante altre prove a cui la vita vi sottoporrà. Ciò che conta è che impariate a costruire il vostro futuro con passione e perseveranza, compiendo scelte giuste, nel segno degli ideali e dei valori che la scuola e la famiglia vi hanno trasmesso.

Vogliamo, infine, esprimere un sentito ringraziamento ai docenti impegnati nelle Commissioni d’esame, nonché agli insegnanti e a tutto il personale scolastico per il grande lavoro svolto con i ragazzi durante l’anno scolastico, per la professionalità con la quale li hanno accompagnati nel loro percorso di studi.

Buona maturità a tutti

Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo, e Stefano Pompozzi, vice presidente

stefanpompozzi

Ping pong a Servigliano: quando lo sport diventa sociale

presping

* Non solo risultati sportivi di livello nazionale, come la promozione in B2, ma anche impegno a beneficio del sociale, delle scuole, dei giovani svantaggiati. La Virtus tennistavolo Servigliano sta portando avanti grandi progetti e non a caso ha ricevuto la visita di Renato Di Napoli, presidente della Federazione italiana tennis tavolo. Il massimo esponente nazionale è stato ricevuto dal sindaco Marco Rotoni, dai dirigenti e dai tesserati della Virtus, dal delegato provinciale del Coni Vincenzo Garino. Oltre alla premiazione per la storica promozione in B2, è stato presentato il progetto “Il Tennistavolo entra in classe”, realizzato dalla Virtus insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Risparmio di Ascoli Piceno.

“Quando sono stato eletto – ha detto Di Napoli – ho ribadito che sarei stato il presidente di tutti: la mia visita a Servigliano lo dimostra. Per me è un onore e un piacere essere qui. La Fitet sta portando avanti molti progetti legati alla promozione del nostro sport: dalle scuole all’attività paralimpica. Siamo felici che realtà come la Virtus, partendo dalla provincia, emergano a livello nazionale: significa che si lavora nella giusta maniera. Oltre alla B2, un plauso per i progetti destinati alle scuole e alle categorie deboli”.

“Il tennistavolo – ha spiegato Fabio Paci, presidente della Virtus – è uno sport altamente formativo: sviluppa tattica, determinazione, concentrazione. Il progetto “Il Tennistavolo entra in classe” nasce come supporto alle attività di educazione fisica nelle scuole di Servigliano (elementari e medie) e Amandola (elementari, medie, superiori). E’ affidato all’istruttore Federico Baciocchi, tecnico e giocatore di livello nazionale, uno dei migliori. Baciocchi ha già avuto modo di svolgere attività con 108 studenti ad Amandola e 86 a Servigliano. Il progetto avrà un secondo step nei mesi di ottobre e novembre. Un grazie speciale alla Fondazione Carisap”.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Risparmio di Ascoli Piceno era presente Alessandra Marini, componente del Consiglio di amministrazione: “Intervenire nel sociale, a beneficio dei giovani, per favorire lo svolgimento della pratica sportiva coinvolgendo le scuole, rappresenta l’evidenza di come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno è presente nel territorio, soprattutto nell’area montana ed ha a cuore le istanze che provengono dalla comunità. Investire nel futuro, sostenendo i giovani e permettendo loro di diventare protagonisti del loro quotidiano attraverso la presentazione di proposte di aggregazione e di attività sportive, permette di generare adulti responsabili e motivati ad avere a cuore se stessi ed ancor di più la propria comunità”.

Momento importante sottolineato anche dal sindaco Marco Rotoni: “La Virtus è nata sette anni fa, eppure ha già all’attivo molti progetti importanti, oltre ai risultati ottenuti sul campo. L’attenzione riservata dalla Fitet, è basilare per proseguire su questa strada. Quando si coinvolgono scuole e realtà sociali, vuol dire che un’associazione sportiva merita applausi. E’ questo lo sport che ci piace: vincente e solidale”. Parte della visita di Di Napoli si è svolta in palestra per la fase conclusiva del progetto destinato ai ragazzi ospiti della struttura residenziale “Rugiada” che vivono situazioni di svantaggio psichico, attività finalizzata a creare spazi in cui combinare le potenzialità del soggetto e fornire stimoli per favorire il reinserimento sociale. Altra iniziativa lodevole, sostenuta dal Rotary Club Alto Fermano Sibillini (era presenta Paolo Bracalente, il presidente che due anni fa abbracciò il progetto), dal Comune e portato avanti dai tecnici Alessandro De Vecchis, Lucio Censori e dal dirigente Maurizio Monini. Presenti tutti i ragazzi della Rugiada, guidati dalla responsabile Carmela Gentili, dal vice presidente Luca Mercuri e dall’operatore Bruno Chiricosta.

Coni in prima linea, a Servigliano, in occasione della visita ufficiale di Renato Di Napoli. “Se è vero, come è vero, che il ping pong è una delle discipline sportive più praticate al mondo – ha detto Vincenzo Garino, delegato del Coni per la provincia di Fermo – vuol dire che ci troviamo di fronte a uno sport che abbraccia tutti, dal tempo libero all’agonismo olimpico. Un plauso, da parte del Coni, alla Virtus Servigliano che sa coniugare e bene risultati sportivi, sociale e scuola. E non dimentichiamo che lo sport molto spesso va a braccetto col turismo. Avere il presidente di Napoli è un motivo di orgoglio per l’intero sport del Fermano e marchigiano”.

Per i tesserati della Virtus ha preso la parola Lucio Censori: il forte pongista ascolano (già 99 d’Italia) ha firmato le due recenti promozioni in C1 e, ora, in B2. “Da tre anni sono a Servigliano e posso dire con orgoglio che tutti gli obiettivi sono stati centrati. Quest’anno abbiamo vinto un campionato in volata battendo le corazzate Rimini e Forlì. Un orgoglio per Servigliano avere una società come la Virtus che porta il nome di questa stupenda cittadina in giro per la penisola. Qui ho trovato dirigenti illuminati, ottimi compagni: realtà positiva, propositiva che ha tutte le carte in regola per salire ancora più in alto”.

* Puntopress

Il vescovo D'Ercole: Ascoli sia laboratorio di cooperazione

 «Assicuro la mia preghiera e, per quanto possibile, il mio contributo affinché, dopo la sfida elettorale, si possa fare di questa città un laboratorio che rinuncia alla polemica come sistema e assume la cooperazione e il contributo di tutti come stile. 

Faccio i più vivi rallegramenti al nuovo sindaco augurandogli un mandato ricco di soddisfazioni per realizzare il bene della Città. - prosegue mons. D'Ercole - L'aver compiuto il suo primo atto da sindaco recandosi in pellegrinaggio alla cripta di Sant'Emidio non può che rallegrarmi e, allo stesso tempo, raccomandargli che questo gesto rappresenti un segno e un impegno per agire sempre in spirito di servizio alla nostra cara Ascoli sotto la protezione del suo Santo Patrono".

Il vescovo si è rivolto anche a Piero Celani, sconfitto al ballottaggio. «Quando si è sconfitti, - ha osservato - anche se con amarezza, occorre accogliere con serenità d'animo il risultato delle urne. Ora però è necessario superare i dissidi per lavorare tutti per concorrere a realizzare il bene comune, buttandosi, perciò, alle spalle ogni polemica e ogni contrapposizione, da tutte le parti. È necessario andare nella medesima direzione, ognuno con il suo compito, maggioranza e opposizione, per realizzare il bene della Città che è di tutti e aspetta il contributo di tutti, indistintamente» conclude il vescovo di Ascoli«.

Terrenzi: nuove scuole e riorganizzazioni

 “Il dibattito in merito alla riorganizzazione della rete scolastica nel territorio elpidiense è aperto e in maggioranza ci stiamo confrontando da tempo. Lo studio sulla razionalizzazione scolastica che è stato inviato in Regione è finalizzato all’inserimento del nostro Comune nel programma triennale regionale di edilizia scolastica 2018/2020 al fine di ottenere un adeguato finanziamento che possa permettere di realizzare una riorganizzazione complessiva delle strutture scolastiche del territorio”.
E’ il Sindaco, Alessio Terrenzi, ad entrare nel merito della questione della realizzazione di nuove strutture scolastiche nel territorio e a chiarire che la discussione circa le scelte da effettuare è tuttora in corso.
A supporto di quanto sostenuto dal Sindaco, il suo Vice Mirco Romanelli fornisce delle precisazioni sull’iter burocratico avviato e sull’attuale situazione.
“Nel 2018 – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Mirco Romanelli – questa Amministrazione Comunale, consapevole della necessità di programmare degli interventi volti a ridurre il rischio sismico sugli istituti scolastici ha iniziato un processo di valutazione riguardo un riordino delle strutture presenti sul territorio elpidiense. Ci si è avvalsi del supporto di professionisti esterni che ci ha fornito uno studio che prevede costruzione di un nuovo immobile a Piane Tenna. Prevede inoltre la realizzazione di una nuova scuola secondaria di primo grado nell’area dall’attuale Bacci. Tale relazione è stata presentata in Regione per poter essere inseriti nel piano regionale triennale 2018-2020 per l’assegnazione di fondi destinati all’edilizia scolastica.
Pur avendo inviato la domanda alla Regione, la discussione all’interno della maggioranza su come riorganizzare le strutture scolastiche non si è mai chiusa: alla luce dei risultati delle vulnerabilità sismiche, che ci sono arrivati di recente, si sono avuti nuovi elementi sui quali stiamo discutendo.
Alla luce dei dati sulla vulnerabilità, non avendo chiuso la discussione ed avendo una scadenza perentoria per l’aggiornamento del fabbisogno scolastico (visto che i dati vanno aggiornati annualmente) abbiamo per il momento riconfermato quanto previsto nel 2018 ma con una discussione aperta in merito e rispetto alla quale ci stiamo confrontando in maggioranza”.
“Quello che, ad oggi, è certo e finanziato – aggiunge il Sindaco, Alessio Terrenzi – l’intervento sulla nuova scuola per l’infanzia del Capoluogo. I commissari al Sua stanno valutando quale tecnico incaricare per realizzare il progetto definitivo/esecutivo. Sul resto la discussione è aperta ed è evidente che, alla luce dei nuovi dati arrivati con i risultati della vulnerabilità, siamo indirizzati a presentare un progetto definitivo/esecutivo diverso rispetto a quell’idea iniziale prospettata quando ancora tali dati mancavano, un progetto che prevede che la Collodi di Casette resti dov’è”.

L'Anpi Fermo sceglie Scipioni, l'anima del Battaglione Batà

Foto di gruppo ANPI
* La partecipata assemblea provinciale dell'ANPI che si è svolta ieri, ha salutato e ringraziato il Presidente uscente, Carlo Bronzi (che continuerà a far parte del direttivo), accettando le sue dimissioni, date per esigenze personali.
Nell'attesa del rinnovo di tutte le cariche sociali, che avverrà tra due anni, si è proceduto ad arricchire il Direttivo con l'ingresso di nuovi e qualificati membri, tra i quali Carlo D'Alessio, il Prof. Alessandro Volponi, la Storica Chiara Donati, il Presidente dell'Istituto Carducci Fabio D'Erasmo, la Prof.ssa Michela Moriconi e lo Storico Bernardo Tanucci. Il Direttivo, in questa nuova veste, ha poi proceduto all'elezione del nuovo Presidente dell'ANPI ed ha scelto all'unanimità Paolo Scipioni, già membro del direttivo provinciale e fondatore del Gruppo musicale Battaglione Batà, noto per i suoi brani ispirati alla Resistenza nel fermano.
"Siamo tutti Presidenti dell'Anpi, perché siamo tutti rappresentanti dei valori della Resistenza e dell'Antifascismo. E oggi più che mai, visto il clima di odio che ci circonda, dobbiamo contestualizzare i nostri valori al tempo che stiamo vivendo": queste le prime parole del neo Presidente, che ha tenuto a sottolineare come tra gli obiettivi dell'Associazione ci debba essere un rafforzamento della presenza dell'Anpi nelle scuole, per un confronto sempre maggiore con le giovani generazioni. 
Il percorso dell'ANPI Provinciale di Fermo prosegue, dunque, con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere: aprire nuove sezioni sul territorio, arricchire il programma delle iniziative storico-culturali, diffondere e produrre pubblicazioni proprie per far conoscere la storia del Movimento di Liberazione del Fermano e i suoi protagonisti. La strada è tracciata e segue la stella polare della Libertà. 
*Anpi Fermo

Sabatini: ecco le richieste della Camera di Commercio a Di Maio

Presidente e Di Maio 2

Signor Ministro,

desidero porvi il benvenuto nel Centro congressi della Camera di Commercio delle Marche, che è soprattutto uno spazio a disposizione del confronto su temi economici e sociali.

Signor Ministro, desidero ringraziarLa in modo particolare perché, quando ci incontrammo per la prima volta al Micam - era febbraio - mi ha promesso una visita in tempi brevi. Grazie per essere qui e mi auguro che ci siano altre occasioni di confronto con Lei, perché le Marche hanno bisogno di dialogare continuamente con il Governo su tantissimi temi strategici.

Come sa, da appena sei mesi abbiamo dato vita alla Camera di Commercio delle Marche: la quinta in Italia per numero di imprese rappresentate e la prima per estensione territoriale. Accorpando le 5 preesistenti realtà provinciali abbiamo contribuito compiutamente, caso unico in Italia, al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e risparmio che sappiamo bene quanto stiano a cuore a Lei e alla collettività. Siamo una buona pratica, un esempio nazionale replicabile.

Abbiamo condiviso gli obiettivi preliminari della riforma camerale, anzi nelle Marche li abbiamo anticipati, lavorando allo snellimento del sistema, azzerando ogni tipo di spreco, mettendo a disposizione delle imprese risorse per progetti seri e mirati e non per interventi a pioggia. È anche vero che proprio questa riforma ha bisogno di una messa punto e di qualche modifica, che ci consenta di operare con sempre maggiore efficacia a sostegno delle imprese, specie le piccole e micro, che costituiscono l’ossatura del tessuto economico italiano – e le Marche ne sono l’esempio.

Mi riferisco, in particolare, al recupero del diritto annuale tagliato dalla riforma e finalizzato alle esigenze delle imprese su progetti concordati con il MISE e alle funzioni legate all’internazionalizzazione: dobbiamo aumentare la vocazione all’estero soprattutto delle piccole imprese, che altrimenti scomparirebbero.

L’ICE può essere il punto di riferimento dei big della nostra industria, non lo può essere per chi ha bisogno di un sostegno continuo: dalla scoperta dei nuovi mercati target, all’assistenza all’estero nelle fiere, nella creazione di reti commerciali, nelle piccole difficoltà che si incontrano nel quotidiano.

Mi auguro che questi macro-temi possano essere inseriti nella sua agenda di lavoro.

Mi permetta, però, di parlarLe brevemente della mia regione. Parlare delle Marche mi emoziona ma è anche la mia missione di Presidente della Camera di Commercio regionale: questa è una regione straordinariamente bella, da nord a sud, con eccellenze industriali e artigianali, nel campo dell’alta formazione e in ambito culturale e turistico.

La crisi economica qui ha colpito duro e il terremoto ha fatto il resto. Mi creda, il sisma ha devastato gli aspetti geografici, quelli sociali e quelli economici in una parte molto ampia della regione. Sono certo che questa situazione Le sia ben nota, perché ancora si riflette sui livelli occupazionali e sulle crisi aziendali che ancora continuano a verificarsi. C’è bisogno di attenzione, c’è bisogno di cambiare passo, c’è bisogno di tanta concretezza.

Il riconoscimento da parte del MISE di area di crisi complessa del distretto della calzatura Fermo e Macerata, ad esempio, è un passo strategico per il riposizionamento e la ripresa del più importante distretto produttivo italiano del settore.

Confido che tutti i provvedimenti ad esso relativi siano tarati alle effettive dimensioni della stragrande maggioranza delle aziende calzaturiere fermane e maceratesi, che è piccola se non addirittura micro. In ogni caso, questo provvedimento va accompagnato dal riconoscimento del made in Italy e – ma questo vale per tutto il manifatturiero italiano – da una riduzione consistente del cuneo fiscale e un calo significativo dell’Ires. 

Signor Ministro, bisogna dare più risorse alle aziende perché sono queste che creano la vera occupazione.

Così come è importante il procedere delle azioni in favore del Piceno e della Val Vibrata: mi auguro, in entrambi i casi, che non siano finanziamenti messi in campo per sopravvivere, ma le fondamenta di un ampio progetto per crescere e tornare a essere competitivi.

Quando penso al terremoto e, soprattutto, alla ricostruzione post-sisma, faccio mio l’appello degli edili perché le aziende del territorio siano chiamate a intervenire localmente, anche grazie allo spacchettamento degli appalti disposti dalle amministrazioni locali. C’è bisogno di trasparenza e c’è bisogno di lavoro: attraverso l’istituzione di una ‘white list’ entrambi gli obiettivi sarebbero raggiunti.

Le Marche hanno bisogno di infrastrutture, hanno bisogno di ridurre le distanze, hanno bisogno di collegamenti rapidi: il completamento della Quadrilatero, i cui tempi sono stati scanditi nelle scorse settimane dal presidente Conte, è una priorità assoluta, ma va accompagnato, ad esempio, dalla realizzazione della ‘Fano-Grosseto’, dal raddoppio ferroviario della ‘Falconara-Orte’ e da una maggiore attenzione di Trenitalia verso i grandi centri turistici della regione, a cominciare da San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche, dall’uscita veloce dal porto di Ancona.

Signor Ministro, sono progetti dei quali si parla non da anni ma da decenni: tante buone intenzioni, tante promesse, zero risultati.

Le confesso una mia forte preoccupazione: l’ipotesi che il traforo del Gran Sasso possa essere chiuso tra 4 giorni sarebbe un altro colpo mortale all’economia e alle comunità, soprattutto quelle del Sud delle Marche, che hanno come unica alternativa verso la Roma la Salaria, con alcuni tratti regolati da semaforo e a senso unico alternato.

Non posso, in conclusione, non fare un riferimento agli effetti della crisi delle banche – e in particolare di Banca Marche – sui cittadini e sugli imprenditori marchigiani: c’è un fondo da 1,5 miliardi in tre anni ma c’è il rischio di violare una direttiva europea ed è tutto fermo.

Ebbene, da Europeista convinto mi auguro, Signor Ministro, che il prossimo rinnovo del Parlamento e dei vertici di Bruxelles sia l’occasione straordinaria per avere un’Europa più sobria, meno egoista; più attenta alla qualità della vita e meno alle dimensioni delle vongole.

L’Italia merita di stare dentro a un’Europa all’interno della quale occupazione, imprese, infrastrutture, giovani, capitale umano, spinta all’innovazione, sostenibilità diventino temi pressanti, materie sulle quali costruire lo sviluppo dei singoli Paesi e la competitività dell’intero continente.

Signor Ministro, non interpreti questo mio intervento come la richiesta di forme di assistenzialismo. Noi marchigiani siamo gente concreta, gente che lavora sodo, che non si piange addosso.

Abbiamo però bisogno di farci sentire, di uscire dall’isolamento, di condividere con Regione e Governo le scelte strategiche per vincere le sfide che abbiamo di fronte.

Continuiamo a dialogare e se possibile aumentiamo le occasioni di confronto.

Sono certo che tutte le Associazioni di categoria marchigiane faranno la loro parte.

C’è da proseguire nel dialogo costruttivo, utile ad accelerare i processi e ad affrontare le criticità. Su questo fronte mi troverà sempre pronto, disponibile e motivato.

Grazie Signor Ministro e in bocca al lupo per il suo lavoro.

Morese: Il fallimento di Loira dietro la bandiera blu persa

emanuelemorese

“Dopo aver perso la Bandiera Blu, i sangiorgesi sono stati investi da sentimenti di dispiacere e di indignazione. Il primo per l’orgoglio di una città ferita, il secondo per l’irrazionale incapacità di agire prima che fosse troppo tardi. Adesso non resta che raccogliere i cocci, ma come?

Leggo che lunedì 20 maggio alle ore 10 presso la sala consiliare, il sindaco Loira ha convocato un tavolo tecnico invitando i rappresentanti della politica del territorio a prenderne parte per risolvere la questione Bandiera Blu. Premesso che questa riunione è tardiva, forse di qualche anno, mi chiedo: a chi è rivolto l’invito? Chi sono questi rappresentanti del territorio?

Sono forse quegli stessi rappresentanti del territorio di Ancona e di Pesaro che dovrebbero risolvere la questione del porto sangiorgese? O sono forse quelli che avrebbero potuto risolvere il problema annoso dei detriti in mare che si riversano sulle nostre spiagge e che paghiamo ancora noi cittadini? Perché se la riunione è con questi soggetti temo che la nostra città sia spacciata.

Ma l’interpretazione è duplice, magari il sindaco Loira si rivolgeva ai tanti rappresentanti del territorio sangiorgese dell’associazionismo, delle categorie e della politica della nostra città che si sono visti la notizia sbattuta in prima pagina dei quotidiani locali e nazionali. Se fosse così noi di Fratelli d’Italia saremmo pronti a dare un contributo anche con personalità che negli anni non solo hanno contribuito alla conquista dell’ambito vessillo, ma hanno contribuito a farlo sventolare per anni su tutta la costa sangiorgese. Mi aspetto dunque di sapere chi è invitato o meno a questo tavolo tecnico e tutti i cittadini aspettano di capire se il futuro della loro città passi da una riunione che sembra tutta interna al Partito Democratico o se c’è spazio per il parere di tutti quelli che, lavorando con il sudore della fronte ogni giorno, si caricano sulle spalle il settore turistico di Porto San Giorgio.

Tutta questa questione non rivela solo una profonda incapacità di saper gestire gli eventi che si abbattono sul nostro paese, ma anche la debolezza strategica del nostro settore turistico. Perché oltre al mare non abbiamo investito sulla nostra zona storica e sui nostri gioielli lasciati a sé stessi tra erbacce e murales? Perché non siamo organizzati a recepire ed esaltare altre forme di turismo, magari collaborando con i comuni limitrofi? E dove sono finite le tanto sbandierate collaborazioni con Fermo e il sindaco Calcinaro? Probabilmente sono finite negli scarichi che i due sindaci si additano in uno scaricabarile vergognoso”.

Emanuele Morese, segretario di Fratelli d’Italia a Porto San Giorgio

Sanità, il Pd promuove Ceriscioli

* Siamo soddisfatti per quello che la Regione sta facendo in ambito sanitario. L'abolizione del superticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche di ambulatorio è il segno dell'attenzione nei confronti della fasce di reddito più deboli alle quali deve essere assicurato l'accesso ai servizi essenziali. Questo provvedimento si inserisce nello sforzo costante del Partito Democratico e della giunta regionale di aiutare le categorie sociali più in difficoltà, allargando l'accesso ai servizi pubblici essenziali e riducendo sempre più gli ostacoli economici per le persone che faticano ad arrivare a fine mese. Le politiche sulla sanità devono tenere sempre al centro la persona come principio ispiratore e i più deboli in particolare.Scelte come queste ribadiscono come nelle Marche la sanità rimane sempre un bene pubblico di alta qualità, e accessibile a tutti i cittadini.
Anche il nuovo sistema di prenotazione tramite la nuova app del CUP, collegato al meccanismo bonus/malus taglierà drasticamente i tempi d'attesa garantendo una prestazione entro i termini stabiliti ai  marchigiani, premiando i cittadini virtuosi che rispettano le prenotazioni fatte. 
Siamo convinti che la giunta regionale stia facendo un ottimo lavoro per mantenere la sanità marchigiana ai primi posti d'Italia.

* Luciano Agostini, responsabilità sanità Pd Marche

Verducci: Nessun intervento, scuole a rischio nel cratere

verducci rai

* Unendomi alla voce dei sindaci, delle famiglie, degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, rilancio con forza l'allarme per le scuole dei piccoli comuni del cratere sismico: se l'attuale normativa non viene prorogata (e allo stato attuale questo non è avvenuto, nonostante le nostre richieste), si andrà incontro a un taglio dell'organico degli insegnanti e del personale Ata e alla conseguente chiusura di piccoli plessi che sono vitali, indispensabili, per la ripartenza e il futuro dei comuni terremotati dell'entroterra.

La scelta di derogare al numero di studenti per la costituzione di classi fu fatta dai Governi Pd per garantire un servizio primario ai cittadini delle aree interne colpite dal sisma. Ma oggi, senza un ulteriore proroga, il prossimo anno scolastico è a rischio. È gravissimo e irresponsabile che gli esponenti di Lega e M5S continuino a nascondere la realtà, ad arrampicarsi sugli specchi dicendo cose completamente inattendibili e campate in aria. Così facendo tradiscono la fiducia che in buona fede hanno ricevuto. Dimostrino invece di avere a cuore le sorti del cratere, e si uniscano alle nostre denunce. Neanche nel decreto sblocca cantieri c'è la norma che serve per la continuità didattica delle scuole dei piccoli comuni del cratere. Presenterò un emendamento, per fare in modo che la situazione si sblocchi. Salvaguardare gli organici scolastici è il modo più forte per sostenere territori e popolazioni colpite».

* Francesco Verducci, senatore Pd e vice presidente della Commissione cultura.


VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.