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Vitalizi, passa la riduzione. Giacomozzi: "Il Pd guida il cambiamento"

* Nel 2012 fu il PD a volere l'abolizione dei #vitalizi (futuri)

Nel 2013 fu il PD ad abolire il #finanziamentopubblico ai partiti.

Nel 2013 fu il PD ad imporre la trasparenza nei bilanci dei partiti.

Nel 2014 fu il PD a svuotare le #Province.

Nel 2014-2016 fu il PD ad approvare la #RiformaCostituzionale (bocciata dagli italiani) che eliminava 215 Senatori, 315 indennità parlamentari, unificava gli uffici di Camera e Senato, cancellava il CNEL e le Province.

Nel 2017, oggi, è sempre il #PD (348 Sì, 17 No e 28 astenuti) a far approvare alla Camera la #leggeRichetti, che ricalcola con metodo contributivo tutti i #vitalizi dei parlamentari prima del 2012.

Il provvedimento, che ancora deve passare al Senato, rischia fortemente l'incostituzionalità per via della sua retroattività, essendo intervenuto su diritti acquisiti, ma finalmente abbiamo tolto a Gian Antonio Stella motivi per scrivere ancora contro la Casta.

Il PD combatte. Il PD è per il cambiamento al punto da rischiare l'incostituzionalità.

* Federico Giacomozzi, consigliere comunale Monte Urano


Simoni, presidente Fermana: "Giocatori, non deludeteci"

destrovittoriapugno

*Una nuova stagione sta per iniziare. Durante lo scorso campionato da bravi giocatori siete passati ad essere i migliori, come vi avevo chiesto, guadagnandovi sul campo l’accesso al professionismo. Ora è tempo di impegnarsi al massimo per approcciare e vivere al meglio questa nuova avventura. La Terza Serie Nazionale comporta per tutti grandi responsabilità: il calcio diventa oltre che una passione un vero lavoro, con tutti gli onori e gli oneri connessi. Incluso un comportamento etico sotto ogni punto di vista e altissima professionalità anche sportiva.

Ogni partita andrà giocata con grinta e determinazione senza mai mollare - ha esortato il Presidente gialloblù- Le gare si possono vincere o perdere, ma è importante che ognuno dia sempre tutto e si impegni per aiutare la squadra. Affronteremo squadre blasonate in stadi prestigiosi. Ancora una volta saranno fondamentali gli insegnamenti di un allenatore preparato come Destro, di uno staff all'altezza e di una Società che tiene tantissimo a fare bella figura in questo nuovo affascinante e competitivo palcoscenico.

Non deludeci e lavorate sodo! Solo con il sacrificio e l'impegno ogni traguardo diventa possibile.

* Umberto Simoni, presidente della fermana Fc

I luccicanti colori del gelato per Un'estate di gusto

petra rubrica

* Quando siete davanti a una vetrina di gelati, vi soffermate mai a pensare a quanti colori ci sono? Avete mai pensato che ogni colore, a scanso di ogni luogo comune che vuole che ogni gusto si colori magicamente grazie ad una pozione magica, ha il suo processo di produzione? E che i colori provengono direttamente dalle materie prime utilizzate? E a una scelta precisa nell’abbinamento e nel gusto?

Ma soprattutto che ogni singolo colore che crea l’arcobaleno della vetrina ha un suo singolo processo di realizzazione? Eh si. Ogni singola vaschetta ha il suo preciso percorso. Che non ha a che fare con i colori in senso stretto, ma con una scelta precisa che si chiama passione. Che si chiama artigianalità. E personalizzazione. Non una catena di montaggio, non un pot pourri.

Ma un lungo processo che dura ore, prima, durante e dopo. Ogni giorno. Su ogni singola vaschetta. A dare il giusto senso e sapore ai gusti, variegati e non. Dove ogni singola amarena o nocciola trova il suo spazio perché li è voluta, in base ad una scelta precisa. Nel mare infinito della gelateria, fate caso alle sfumature. E la sorpresa sarà davvero di gusto.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Di Ruscio sulla Camera di Commercio: "I nostri parlamentari tutelino il territorio"

*Leggo con soddisfazione le dichiarazioni dell’avvocato Alberto Palma, Presidente della Carifermo spa, in merito alle vicissitudini delle Camere di Commercio. Unico, sino a questo momento, a voler rivendicare l’autonomia di questo territorio anche dal punto di vista economico. In qualità di ex sindaco della città capoluogo che si è speso nei più diversi modi per l’istituzione dell’ente camerale (ricordo il decreto istitutivo dell’allora ministro Scajola del febbraio 2006 ed altri provvedimenti sollecitati personalmente) nonché come Presidente onorario del Comitato provinciale del NO per la modifica della Costituzione, non posso che rivendicare il mantenimento dell’Ente Camerale della Provincia Fermana. I cittadini il 4 dicembre 2016 hanno detto che sono stufi di questo centralismo e vogliono che il territorio torni a contare come un tempo.

La crisi è stata amplificata dallo svuotamento dei territori e degli enti locali. Pertanto, come Comitato, ci rivolgiamo alle autorità politiche locali, regionali e nazionali affinché modifichino questa assurda legge che vuole spogliare i territori. È paradossale che, se da una parte vengono potenziati i servizi dello Stato sul territorio (vedasi Questura), dall’altra si chiuda la Camera di Commercio di Fermo in nome di un presunto risparmio. Condividiamo le ragioni del Presidente Palma che riteniamo inutile ripetere e, come accaduto nel decennio scorso, invitiamo i sindaci e le autorità politiche regionali e nazionali (deputati e senatori) a portare avanti gli interessi di questo territorio. Come già avvenuto proprio per la Camera di Commercio possono essere presentate proposte di legge e/o emendamenti per modificare queste assurde norme.  La Costituzione dice chiaramente che una volta eletti, i deputati e i senatori rappresentano l’intero territorio nazionale, quindi anche la Provincia di Fermo, e non sono obbligati a seguire i diktat dei partiti o ancor peggio delle lobby finanziarie che hanno dimostrato la loro incapacità. Terremo ben presente nelle prossime elezioni l’impegno profuso da questa classe politica per il territorio fermano.

Saturnino Di Ruscio

Gelato, sappiamo quello che mangiamo?

petra rubrica

Quando si entra in una gelateria, la prima cosa che si fa è una esclamazione del tipo “ohhhh”, per la vasta quantità di gusti proposti ed esposti in vetrina. Tanti colori e diverse sfumature, varie decorazioni e variegature.

Ma poi sappiamo davvero che cosa andiamo a scegliere quando mettiamo i gusti sul cono o sulla coppa? Spesso capita che ci si accinga a scegliere quello che più colpisce all’occhio, quando non capita che nella vastità la scelta cada su quelli che dal nome sono già conosciuti (i tradizionali) e senza sapere che gusti sono o come sono preparati. Come se un gusto fosse uguale all’altro.

Ecco. È qui che ci si sbaglia. Perché i gusti non sono tutti uguali. Ognuno, ma si parla di gelateria artigianale, è il risultato di una scelta. Di ingredienti e materie prime che, dopo una attenta analisi e ricerca, fanno scaturire un gusto nuovo, diverso. Non un miscuglio. Ma una scelta.

Per questo, compito del gelatiere è quello di dare la giusta importanza ad ogni singolo gusto, con il cliente. Esaltarne gli ingredienti, gli abbinamenti, le scelte fatte per il risultato finale. Proporre l’assaggio. Solo così ogni gusto sarà esaltato come merita. Non diventando un numero tra gli altri. Un colore tra gli altri. Uno tra tanti.

La comunicazione è importante. Perché solo attraverso questa si potrà continuare a dare la giusta importanza ad un alimento come questo. Rendendo unico qualcosa che spesso si tende a lasciare in un calderone senza nome. Gelato. Di questo si tratta. E non è poco. 

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Fabbri, senatrice Pd: "Uscita Busilacchi deve farci riflettere"

"La scelta di Gianluca Busilacchi conferma l'urgenza di una discussione sulla linea politica nazionale del nostro partito". Lo afferma la senatrice marchigiana del Pd Camilla Fabbri in merito all'adesione ad Mdp del capogruppo Pd in Regione Marche. "Non condivido - prosegue Fabbri- l'idea di lasciare il Pd: se non si è d'accordo con il percorso intrapreso, si porta avanti una battaglia interna per le proprie idee. Il nostro popolo non vuole le scissioni ma l'unità del centrosinistra contro le destre e i populismi. Detto questo, però, chiediamo al nostro segretario e alla nostra dirigenza di impegnarsi a un confronto interno.

Un confronto - prosegue - che non deve essere percepito come una delegittimazione, ma come un momento di chiarezza e di arricchimento della nostra comunità. Da tempo assistiamo a una lenta e continua "emorragia democratica" con elettori e militanti che si stanno allontanando dal partito. La preoccupazione è che questo atteggiamento di autosufficienza e di scarso ascolto, soprattutto di fronte a quanti di noi pongono il tema questione sociale, possa continuare a determinare un allontanamento della nostra base. Serve dunque -continua- una discussione interna che riguardi anche le alleanze. La questione infatti non è secondaria, perché rimanda al grande tema del programma che, come Pd, vogliamo realizzare. Per noi - conclude - la strada è quella di un centrosinistra aperto, plurale e civico che abbia come suo primo impegno il contrasto alle disuguaglianze. Vogliamo essere il Pd, alternativa vincente alla destra e al Movimento 5 Stelle".

Mica facile fare il gelato

petra rubrica

* Gli stereotipi e luoghi comuni sul gelato sono tanti.

Milioni di milioni.

Che il gelato sia una cosa astratta che tutti possono fare.

Improvvisare. Da un giorno all’altro.

Domani decido di aprire una gelateria. Pam. E via con il gelato.

In pochi, ma davvero pochi, sanno e si rendono consapevoli, che non è così.

Che non basta pensare di volerlo fare. Di poterlo magicamente realizzare e mettere in vetrina. E di venderlo.

Il gelato è studio. È sacrificio. È una sfida continua.

È una serie di termini specifici di settore. È provare prima, durante e dopo. È stare sugli ingredienti, che non sono polveri ma ingredienti veri, e materie prime. È trovare il giusto equilibrio.  Ogni giorno. Ogni ora. Tante ore al giorno. Fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio, che cambia come cambiano i gusti. Che non sono tutti uguali e non hanno lo stesso sapore.

Il gelato è tante cose messe insieme. Nessuna esclusa.

Il gelato è tanto.

E non finisce qui.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Rotary Sibillini nelle mani di Paolo Bracalente

PASSAGGIO MARTELLETTO 2017

Presso il relais "Villa Serita" di Penna San Giovanni  si è svolta la tradizionale cerimonia del Passaggio del martelletto al Rotary Club Alto Fermano Sibillini. Paolo Bracalente è il presidente per l'anno 2017-2018 subentrato al presidente uscente Giuseppe Di Tuoro. Nel corso della serata, il presidente uscente ha presentato il resoconto dell'anno 2016-2017. Il nuovo presidente ha avuto invece il compito di esporre le linee programmatiche del nuovo anno. Come nella suo Dna, il Rotary Club Altro Fermo Sibillini proporrà una serie di iniziative di carattere filantropico e incontri con personaggi dei diversi mondi culturali. Molto partecipata la serata conclusasi con il suono della campana colpita dal martelletto del nuovo presidente Bracalente.

Malaigia: "Vicinanza alle scuole terremotate"

marziamalaigia

*Apprendo la preoccupazione più che condivisibile del Sindaco di Falerone al quale esprimo la mia vicinanza,  riguardo il rischio della creazione di pluriclassi ovvero accorpamenti di classi di alunni stracolme. Ha chiesto che venga emanato un decreto ministeriale che preservi la qualità dell'istruzione e il rispetto di un territorio già in affanno a seguito del sisma. Mi viene da definirlo il solito pasticciaccio in salsa italiana.

Pasticciaccio che si aggiunge alla già precaria e delicata  situazione di molti docenti di sostegno marchigiani nelle assegnazioni nella scuola secondaria di primo e secondo grado  che chiedono di poter lavorare in provincia e non essere spedite al nord come avvenne lo scorso anno. Condizioni inaccettabili secondo una logica razionale che non tiene conto dei bisogni del territorio,duramente colpito dal sisma dell'agosto scorso e, dunque, bisognoso di mantenere un adeguato organico, anche per garantire il sistema formazione nelle zone terremotate. Comunità , scuole e soprattutto bambini penalizzati da una gestione centrale del sistema scuola che non tiene conto della specificità del territorio. 

E ciò che mi preoccupa maggiormente  e che dovrebbe interessare l'ufficio scolastico regionale e il Ministero dell'Istruzione è che la vicenda non riguarda  solo i destini individuali dei docenti e delle loro famiglie, ma soprattutto la qualità e l’efficacia dell’intero sistema educativo. Occorre tener conto che i docenti rappresentano una risorsa umana, culturale ed economica  per le Marche, e se costretti ad andare via significherà  anche un impoverimento del territorio; insegnanti che dopo il terremoto si sono rimboccati le maniche per evitare anche il rischio della desertificazione del territorio  evitando l'abbandono delle aree del cratere".

*Marzia Malaigia, vicepresidente del Consiglio regione Marche

Tutti in strada contro il razzismo: Fermo sfila per ricordare Emmanuel

* Oggi pomeriggio, dalle 19, vogliamo essere in tanti a Fermo a dire NO AL RAZZISMO partecipando ad una manifestazione che inizia con un corteo da piazza Dante. Ad un anno dalla morte di Emmanuel vogliamo rendere omaggio ad una giovane vita prima stroncata da una aggressione razzista, e poi vilipesa da una ignobile campagna xenofoba, di portata nazionale, tesa ad accreditare una sorta di legittima difesa o a derubricare l’omicidio a rissa.

Vogliamo fare di questa manifestazione anche l’occasione per portare al centro dell’attenzione le questioni legate all’immigrazione ed al razzismo, che pervade il senso comune e la quotidianità; che spesso indulge o si compiace della guerra ai più vulnerabili, ai “diversi”, ai poveri, ai migranti.   E’ necessario che la gestione dell’immigrazione non sia piu’ attribuita  alle Forze di Pubblica Sicurezza e alle Prefetture, da un lato, e al volontariato dall’altro ;ma attribuita agli enti locali - in particolare ai Comuni - che devono attuare effettive politiche di integrazione!

Le parole di condanna non bastano: occorre un forte cambiamento culturale e, pertanto, chiediamo un chiaro e costante impegno alle istituzioni  che ci governano. Chiediamo, in particolare, al Presidente della Regione Marche un chiaro Programma di azione sul territorio, condiviso e finanziato, per la costruzione di un vero dialogo interculturale. 

Ci appelliamo alle cittadine ed ai cittadini affinché partecipino numerosi da ogni parte d’Italia alla Manifestazione del 5 Luglio: per una presenza composita e plurale,che ponga al centro la scelta dell’accoglienza e della convivenza, che riaffermi i valori di solidarietà e dei diritti fondamentali; non sul terreno della invocazione astratta, ma su quello “politico” della assunzione della responsabilità collettiva e del Governo regionale.

Per:

-       Dire no al razzismo,  alla xenofobia e ad ogni forma di discriminazione

-       Garantire l’effettivo esercizio del diritto di asilo e di movimento contro la politica dei respingimenti e dei  muri

-       Aprire subito canali di ingresso sicuri e legali ed  evitare  le stragi quotidiane di migranti

-       Abrogare le leggi regressive e repressive come i recenti Decreti Minniti-Orlando e la Legge Bossi- Fini

-       Riformare la Legge sulla Cittadinanza (Ius Soli) e sul diritto di voto amministrativo a tutti i cittadini non comunitari.

-      Assicurare una accoglienza trasparente e di qualità dei richiedenti asilo (Sistema unico fondato sullo SPRAR e superamento dei Centri Straordinari)

-      Unire le lotte contro ogni tipo di sfruttamento e precarietà

                                                                                                                           

* Amnesty International Marche, Anolf Marche, Anpi Ancona, Arci Ancona, Art. Uno Movimento Democratico e Progressista, Ass.ne A.M.I.V., Ass.ne Festa per la libertà dei popoli,  Ass.ne Senza Confini, Ass.ne Terzavia, Ass.ne Avvocato di Strada – Jesi, Jesi in Comune,  Casa delle Culture, Cgil Ancona, Cisl Ancona, Circolo di Rifondazione Comunista K.Marx di Jesi, Consulta per la Pace di Jesi, Fiom- Cgil Ancona, Gus – Progetto SPRAR “Ancona Provincia d’Asilo” Laboratorio Politico Spazio Rosso Jesi, Laboratorio Sociale,  Libera Presidio “Rocco Chinnici” Ancona, Partito Comunisti Italiani Sez. Ancona, Rifondazione  Comunista Ancona,  Sinistra Italiana, Spazio Rosso Chiaravalle, Time for Peace, Uil Marche, Urlo – Mensile di resistenza giovanile, U.S.B. P.I. Ancona.

Caldo, caldo, caldo: granite colorate per Un'estate di gusto

petra rubrica

* Fa così caldo che l’unica voglia che si ha è quella di gettarsi nelle acque del mare e fare un lungo bagno. Anche se la battigia sembra uno scaldabagno. Tuffarsi. Fare il morto a galla. Ma non sempre si può. Lavoro, casa, impegni. La vista è annebbiata dal caldo afoso. All’orizzonte si delineano contenitori trasparenti che assumono diversi colori. Sogno o realtà? Sono le granite. Sollievo temporaneo al caldo estenuante. Amarena. Menta. Limone e zenzero. Melagrana ed Anguria.

Sostituti eccellenti di un enorme bicchierone d’acqua. Una cannuccia e un po’ di dolce sapore al caldissimo pomeriggio. Più in la, la frutta. Magica frutta. Che fa venir voglia di pranzare, anche quando questa manca causa forza maggiore. I 35 gradi all’ombra. Grande invenzione la frutta. Mista. O l’anguria. Dissetante anguria. Colorata frutta. Colorate granite.

Da sempre si dice che i colori fanno bene alla vita. Viva i colori. Viva la vita. Anche sotto il sole cocente. O dentro un ufficio senza aria condizionata.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

La Regione taglia i fondi, i vigili del fuoco: "Attenzione cittadini, sicurezza a rischio"

* Siamo venuti a conoscenza da indiscrezioni ricevute da alcuni rappresentanti politici regionali, che la Regione Marche, quest'anno non intende rinnovare appieno la convenzione boschiva così come fatto fino all'anno scorso. Infatti, accampando scuse di bilancio, come se non sapessero che è competenza da sempre della Regione predisporre le azioni volte allo spegnimento degli incendi boschivi, ci ritroviamo a fine Giugno con la metà dei fondi necessari. 

Addirittura sembra vogliano prospettarci una doppia convenzione, una da metà Luglio fino a fine Luglio, ed una da firmare non si sa quando, per Agosto. Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco sono preoccupati da tanta impreparazione e leggerezza, leggerezza che rischia di mettere in pericolo vite umane. Noi Organizzazioni sindacali affermiamo in maniera chiara che non è accettabile giocare sulla sicurezza dei cittadini e sul periodo di copertura della campagna incendi boschivi senza tenere in considerazione la situazione climatica attuale, e gli incendi avvenuti qualche giorno fa sia nella zona Anconetana, così come nella zona Maceratese, dove abbiamo scampato per pochissimo l'incendio di un bosco.

Questo atteggiamento dimostra che la Regione vuole giocare alla Roulette! Cgil – Cisl – Uil Vigili del Fuoco affermano con forza che non è possibile firmare due convenzioni separatamente, senza avere certezza dell'impegno della Regione nella copertura di tutto il periodo estivo. Noi Vigili del Fuoco siamo impegnati ancora nelle operazioni di soccorso relative ai danni prodotti dal sisma, e di conseguenza non possiamo pensare di gestire una campagna boschiva 2017 senza sicurezze su quello che la Regione vorrà fare.

Il presidente Cerescioli prenda coraggio, e dica seriamente cosa vuole dai Vigili del Fuoco, è vergognoso che ogni anno, mercanteggino al ribasso , un obbligo che è di loro competenza: Presidente, ha il coraggio di dire che non vuole i Vigili del Fuoco? Si assuma le sue responsabilità, e non si nasconda dietro falsi problemi di bilancio, come fosse la prima volta …. Non ci crediamo più, così perde completamente la nostra fiducia. Faccia come crede, ma noi non ci lasciamo trattare così, e le diciamo subito, NON CI STIAMO:così non si può fare!

Ai cittadini diciamo, attenzione, se quest'estate ci saranno incendi boschivi, preparatevi al peggio, perché non solo non c'è più il Corpo Forestale dello Stato, ma anche perché noi VF saremo a presidio delle abitazioni nelle zone di interfaccia, e non potremo intervenire direttamente nello spegnimento degli incendi boschivi! Auguriamoci che non si verifichi quanto accaduto il 17 Giugno in Portogallo.

* FP-Cgil VVF FNS Cisl  Uil PA VVF  - Renato Ripanti William Berrè Rocco Tirabassorabasso

Un'estate di gusto con panna montata e cioccolato fuso sulla Maturità

petra rubrica

Siamo quasi a metà strada. Parliamo di esami di Stato. Di scritti quasi completati e di prove orali da affrontare. Chi prima, chi dopo. Una tortura per chi dovrà finire a metà estate, lo stesso per chi le affronterà prima. La tensione c’è sempre. Ma c’è la pausa tra le prove. Un sospiro per il fine settimana che anche se totalmente occupato per il ripasso, trova il tempo, per scaricare la tensione, per una uscita, una passeggiata, un po’ di sole.

C’è chi appena dopo le prove approfitta per fare un bagno e chi pranza, tardissimo, con una coppa gelato. Incontrando chi, poco prima, era nella stessa scuola ed ha avuto la stessa idea. Insegnanti comprese.

Gruppi di ragazzi che, sentendo avvicinarsi il distacco che verrà, nell’ultimo mese ed in quello a venire, si stringono tra loro e alternano lo studio allo svago. Ma insieme. Tutti insieme. Classi. Sezioni. Indirizzi. Eccoli arrivare a prendere un cono ed un frappè. Fare due chiacchiere e tornare sempre sullo stesso argomento. Gli argomenti d’esame.

Nel nostro piccolo, orgogliosi di contribuire ad alleggerire momenti tesi e concitati. Con un po’ di dolcezza e panna montata con cioccolato fuso. Sempre felici di vedere ogni anno ragazzi che saranno adulti. E che in questo passaggio, nel loro viaggio, fanno una tappa dove sono sempre i benvenuti.

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Torreggiani: "Con Amoroso nel basket nulla è normale"

amoroso dibella

* E chi lo sa? Forse è normale, forse no. Quando c'è di mezzo un certo Valerio Amoroso di normale, banale, ovvio e scontato c'è meno di niente. Gli ha voluto bene e gli sta volendo bene tutta l'Italia della palla a spicchi meno una sede (è marchigiana....) ma quella firma vista con tanto di video fatta poche ore fa non è normale, non è un passo come tanti, non è un altro ingaggio di una carriera fatta di tanti colori, di mille canestri e di duemila rimbalzi. E abbiamo arrotondato per ampio difetto.

Valerio Amoroso a Montegranaro è un concetto conosciuto, apprezzato, forte e fruttifero. Ma quella era Sutor. E la Poderosa con quella squadra che giocò e fece grandi cose in serie A non c'entra niente se non la città di pertinenza. Qualcuno è passato da una sponda all'altra, qualcuno si è allontanato dal basket, qualcuno aspetta tempi migliori, qualcuno non sa che fare. Cosa fare lo sapeva bene Valerione: la Sutor è troppo indietro e forse è una pagina definitivamente chiusa, Montegranaro l'ha avuta sempre nel cuore anche quando faceva canestri, pick n'roll per Roseto o per Pistoia o per chissà chi, un'occasione così per tornare nelle sue Marche non se la poteva lasciar sfuggire. Anche se proprio nelle Marche sta l'unico posto dove non gli hanno voluto bene. Visto? Con Valerio niente è scontato...

* Stefano Torreggiani, giornalista

I consiglieri di Fermo: "I nostri due anni al servizio della città"

FERMO – Due anni di amministrazione, due anni di lavoro al servizio esclusivo della città. Il 14 giugno 2015 le urne hanno sancito la vittoria di Paolo Calcinaro e delle sue liste “Piazza Pulita” e “Il Centro”, a cui si è aggiunta la lista “Non mi Fermo”. Una vittoria entusiasmante, attestante la volontà dei fermani di voltare pagina e di recuperare il protagonismo necessario alla rinascita della città. Ed è proprio questo “mandato” preciso da parte dei cittadini che ha caratterizzato l’operato dell’amministrazione fin dalle prime ore.
Oggi, a due anni dall’inizio di questa splendida ma impegnativa esperienza, intendiamo fare un rapido punto della situazione.

Mancata occupazione degli spazi. Per quanto riguarda il metodo, la nostra amministrazione si è caratterizzata in questi primi 24 mesi per la volontà di conoscere e prendere decisioni nel segno della continuità operativa, rinunciando a quell’approccio punitivo di certa politica che – una volta vinte le elezioni – inizia ad occupare gli spazi in ottemperanza ad uno “spoil system” strumentale a soli interessi di bottega. La trasversalità (non facile da coltivare ma sempre in secondo piano rispetto agli interessi della città) della nostra coalizione ha imposto da subito, invece, una visione prettamente funzionale all’interesse generale, correggendo in corsa eventuali disfunzioni (alcune ne sono state effettuate, altre ve ne saranno).

Una piccola rivoluzione. Altra, inequivocabile novità è il cambiamento di atteggiamento di chi amministra, costantemente tra i cittadini, pervicacemente all'ascolto. La volontà fin dalla prima ora è stata quella di avvicinare le istituzioni ai fermani, che così facendo possono sentirsi al centro di un processo di valorizzazione generale della città, precedentemente ingessata da logiche di partito. I consiglieri, cittadini tra i cittadini, sono sempre in prima linea per accorciare la distanza tra attività politico-amministrativa ed esigenze concrete. In questo senso, naturale è il potenziamento di manifestazioni e realtà che coinvolgono il tessuto sociale cittadino: dalla Cavalcata dell’Assunta fino ai centri sociali, dalle parrocchie alle società sportive, che ogni volta vengono coinvolte e che hanno sempre risposto con entusiasmo. 

Visione d'insieme. Ciò che ha sempre caratterizzato l'attuale amministrazione è la volontà di promuovere una visione d'insieme della città. Non un quartiere contro l'altro, nel segno di una lotta a perdere, di una guerra tra poveri. Una guerra alimentata negli anni da chi aveva interessi politici in questo o quel quartiere. Ecco allora - inevitabilmente  - un centro storico ravvivato nell'interesse di tutti (in quanto traino turistico e elemento identitario), vera stella polare del programma turistico e culturale cittadino. Ma, accanto a questo, costante attenzione
ai quartieri dimenticati (Lido Tre Archi con due progetti milionari, Marina Palmense, Torre di Palme, Santa Petronilla, Campiglione con il recupero dell'area dell'ex zuccherificio, quartiere Carcera e recupero area Cops, quartiere Tirassegno, zona san Francesco e recupero Piazza Dante, Santa Caterina, Molini, ecc...).
Reperite risorse senza gravare sulle tasche dei cittadini. Il notevole ritardo accumulato nel corso degli anni ha fatto in modo che sia lunghissimo l’elenco delle cose da fare nell’interesse della città. In questo senso, sarebbero necessari molti anni ancora per cercare di recuperare il gap funzionale e organizzativo. La necessità di reperire risorse senza aumentare le tariffe e rispettando le difficoltà delle famiglie fermane (in tal senso sono stati potenziati tutti i servizi a favore delle famiglie meno abbienti e per il contrasto del disagio sociale ed economico) ha fatto optare l’amministrazione per la scelta vincente di cedere il 49% della Solgas. Sono stati così recuperati circa 5 milioni di euro che sono andati e andranno a finanziare opere importanti per i diversi quartieri della città. Non una sola opera celebrativa dell’azione amministrativa, in puro stile autoreferenziale, ma più interventi che possano far recuperare almeno parte di quel ritardo a cui abbiamo fatto riferimento.

Emergenze e dignità. Di cose fatte ce ne sono moltissime, troppo lungo l’elenco e stucchevole è il ricordarle. Chiudiamo allora con un aspetto per noi molto importante. Nel momento di massima spinta e di maggior successo per l’azione amministrativa (centro rivitalizzato, flussi turistici record, negozi che cominciavano a riaprire), ecco un terremoto storico che, in meno di 3 mesi, ha picchiato duro sui nostri sogni e sulle nostre aspirazioni.

La cosa di cui più andiamo fieri, allora, è proprio la risposta data nell’emergenza, la capacità amministrativa di tenere la barra dritta nell’interesse dei fermani e (con l’aiuto degli uffici comunali e della Protezione civile) di rispondere con competenza e dignità alle innumerevoli difficoltà di quei momenti e di quelli attuali.
Anzi, le difficoltà hanno fatto da trampolino per un ulteriore rilancio: in quelle ore, tanto per intenderci, è nata l’azione che porterà alla nascita di un nuovo polo scolastico che comprenderà le scuole Betti e Fracassetti. Ed è cresciuta la volontà di recuperare al meglio tutti gli angoli e le strutture più suggestive e importanti della nostra città.*E’ proprio questo protagonismo al servizio di Fermo e dei fermani che noi continueremo a garantire per i prossimi anni. Un protagonismo disinteressato, che vuole accompagnare le singole realtà verso una crescita di consapevolezza e di intraprendenza. 

La sfida è grande, ma il patto rimane intatto.

I consiglieri delle liste Piazza Pulita, Il centro, Non mi Fermo

Pompozzi e Canigola: "Auguri per la Maturità"

* Il nostro pensiero e augurio va a tutti voi ragazzi che siete chiamati a sostenere l’esame di maturità.

Questa prova, momento importante per voi, segna il passaggio alla vita adulta.

Molte saranno le sfide che incontrerete nel percorso di studi o lavorativo. Ponderate con serenità e ottimismo le scelte importanti per il Vostro futuro.

Un ringraziamento va anche a tutti voi docenti impegnati nelle commissioni e a voi che, in questo anno difficile, avete con professionalità e competenza accompagnato fino a qui i “vostri ragazzi”.

In bocca a lupo ragazzi.

* Moira Canigola e Stefano Pompozzi, presindete e vicepresidente della Provincia

Pancake e granite, yogurt e crepes: i premi per Un'estate di gusto

petra rubrica

È definitivo. L’estate è arrivata sul serio. Calda, afosa, invitante. E con essa sono iniziati i festival all’aperto. Cultura, sociale, sport. Per ogni gusto e preferenza.

Questo è il periodo delle gare, delle competizioni, dei tornei sportivi. Per grandi e bambini.  Ad ognuno la sua disciplina. Si gareggia, si compete, si vince e si perde. Ma nello sport, soprattutto quello dove sono i più piccoli a giocare, l’importante, infine, è strappare un sorriso che nasca dal divertimento della partecipazione. Il bello sta qui. È vedere tanti piccoli futuri campioni, mai stanchi, scegliere una granita o festeggiare con un cono gelato. Ed avere la grinta di continuare sempre a giocare. Con la soddisfazione negli occhi dei genitori che sono sempre al loro fianco, che li incitano e supportano. Che li sostengono, sempre.

E che, anche quando non c’è nessuna vittoria, li premiano. Pancake o crepe, gelato e granita. Forza e coraggio. La prossima andrà meglio. Intanto i grandi si consolano come i piccoli, se non meglio. Con una bella coppa di frutta e yogurt soft, con tanta panna al cioccolato fuso che farcisce una coppa alle creme. Le gare continuano, e tanti piccoli campioni in divisa si divertono nell’attesa che arrivi la scala verso il podio. O la fine delle gare per fare un bel bagno nelle invitanti acque di un mare da sogno prima di mangiare un gelato. 

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio

Fermo dice no al decreto Minniti: "Atto di civiltà"

consiglionotte

* I capigruppo delle liste Altra Fermo e Fermo Migliore  esprimono grande soddisfazione per il voto con cui il Consiglio Comunale di ieri sera 15 Giugno ha approvato all’unanimità dei presenti un ordine del giorno che esprime disapprovazione e rigetto  alle Leggi Minniti-Orlando in materia immigrazione e sicurezza, così come tanti altri Consigli Comunali hanno già fatto nelle ultime settimane.

Con tali provvedimenti normativi -si legge nel documento approvato dal Consiglio- mentre “il Governo, con il taglio costante dei fondi per le politiche sociali e delle risorse agli Enti locali, crea le premesse per un aggravamento delle condizioni di povertà, dall’altro lato spinge i Comuni a fronteggiare il disagio sociale con misure repressive in luogo di interventi di sostegno ed inclusione”.

Nello stesso documento, che auspica “ l’apertura di corridoi umanitari con un maggiore responsabilità dell’Unione Europea per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzione e fame di entrare in Italia senza mettere a rischio la loro vita”, si denuncia il carattere  discriminante delle due leggi in argomento, accomunate da un “corpus giuridico che appare teso alla costruzione di “muri” nel Paese e nelle comunità locali, e quindi pienamente ascrivibili alle derive securitarie e respingenti che stanno prendendo piede in modo allarmante a livello europeo ed internazionale”.

Nel  ringraziare il Sindaco ed  i Consiglieri di maggioranza e minoranza anche per le integrazioni al testo dell’ordine del giorno da loro proposto, non si può però rimanere indifferenti riguardo l’atteggiamento dei Consiglieri del Partito Democratico, usciti dall’Aula senza neanche esprimere una valutazione, a differenze dei loro nuovi alleati di Forza Italia, cha almeno hanno motivato la loro non partecipazione al voto.

* I consiglieri comuanli Massimo Rossi e Maria Giulia Torresi

Voucher, 106 dipendenti della Provincia di Fermo dicono no

125

* Abrogati i referendum non i voucher, un vero e proprio schiaffo alla Democrazia e una violazione palese all’art.75 della Costituzione.

La mobilitazione dei dipendenti della Provincia di Fermo e degli uffici decentrati della Regione Marche è stata coronata da un successo netto.  Sono state infatti raccolte 106 firme su un totale complessivo di 119 dipendenti in organico per l’Appello al Presidente della Repubblica perché ci sia rispetto per il lavoro, per la democrazia e per la costituzione.

Un’ adesione così partecipata e così convinta ci fa ben sperare in una partecipazione altrettanto forte alla manifestazione nazionale straordinaria indetta dalla Cgil per sabato 17 giugno a Roma. La manifestazione di sabato prossimo ha carattere di straordinarietà perché si tratta di difendere la democrazia e perché vuole contrastare comportamenti decisamente antidemocratici che non hanno precedenti nella nostra storia repubblicana.

I fatti sono opportunamente sintetizzati in una lettera appello che la segretaria generale Susanna Camusso ha inviato a tutti gli iscritti: dopo una consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti, la CGIL presenta una proposta di legge Carta dei diritti universali del lavoro e tre quesiti referendari a sostegno (art. 18, voucher, responsabilità solidale negli appalti). Sulla Carta e sui quesiti referendari la CGIL raccoglie 4,5 milioni di firme. La Corte Costituzionale accoglie 2 referendum ed il Governo fissa la data del referendum per il 28 maggio 2017, mentre alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro viene messa in discussione la proposta di legge.

Il 21 aprile il Parlamento converte in legge un decreto del Governo che abroga le leggi sottoposte a referendum popolare. Il Presidente del Consiglio motiva la decisione con la necessità di non dividere il Paese. Di conseguenza decadono i referendum, che - ricordiamolo sempre - sono l’unica forma di democrazia diretta, prevista dalla Costituzione per far valere l’opinione dei cittadini sulle leggi del nostro Paese.

Il 27 maggio, il giorno prima della data originariamente fissata per il referendum, alla Camera, in Commissione Bilancio si reintroducono i voucher. Mai era avvenuta una violazione così palese dell’art. 75 della Costituzione.

La CGIL nella sua storia si è sempre battuta per difendere la democrazia e le sue regole, perché in quella difesa, c’è la difesa della libertà nel lavoro, la cittadinanza del lavoro e anche questa volta ci saremo ed i colleghi della Funzione Pubblica di Fermo ci saranno in molti.

* Umberto Perosino, delegato Enti Locali della FP di Fermo 

Lo spatolar mi è dolce in questo mar di "Un'estate di gusto"

petra rubrica

* Quante volte si parla di differenze culinarie tra il Nord e Sud dell’Italia? È quello che ci contraddistingue. Avere così tanta scelta e varietà di ricette in una unica regione. Contaminazioni, sapori tipici, terre che producono tipicità.

Beh, questo vale anche in gelateria. E non ci riferiamo oggi ai gusti gelato ma più a delle scelte di vendita. Lo sapevamo già, e con l’inizio dell’arrivo dei turisti provenienti da tutta Italia per la stagione estiva, il tema torna, sempre lo stesso. Ogni volta.

Spatola o pallina? Noi gelatieri del centro Italia siamo abituati per lo più a spatolare i coni, cioè a posizionare il gelato con la spatola, a far girare il cono con le mani mentre lo si fa, creando delle sculture di colore e sapore. Non mancano quindi situazioni, all’arrivo dei turisti provenienti soprattutto dal Nord Italia, durante il periodo estivo, nelle quali, prima di consegnare un cono, passi più tempo di quello previsto. Si. Prima bisogna trovare il compromesso. E spiegare che anche un cono piccolo può avere tre gusti, ed uno grande anche solo uno. A seconda della preferenza. Senza il conteggio di palline e selezione di taglie ma in base al numero dei sapori che si vuole aggiungere.

Pallina o spatola? La tendenza che va per la maggiore è la pallina. Semplice, veloce, risolutiva. Poco originale. Eppure comoda.

Ed a pensarci non è più una regola territoriale, ma una vera e propria scelta di vendita.

Eppure c’è a chi piace ancora vedere il banconiere preparare con fantasia il cono che gli verrà consegnato, che forse è anche contatto umano, in quel tempo minimo che passa tra la scelta, la realizzazione e la consegna di un cono tutto personale. Dentro il limone, fuori il cioccolato, chiede qualcuno. La nocciola alla fine per favore. Chiede qualcun altro. Particolari. Minimi. Importanti. Ogni volta unici.

A noi, nonostante tutto, spatolar ci è dolce in questo mar….

* Petra Feliziani, gelateria Punto Gelato, Lungomare Sud, via Faleria Porto Sant'Elpidio


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