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Editoriali

Il grido dei Sibillini: serve lavoro. "Dopo Della Valle, il nulla"

raffondinocolori
ceriscioli whirlpool

* “Il più grande cantiere d’Europa” è la frase che in modo elegante definisce la distruzione che si ha davanti agli occhi passando con la macchina tra Arquata, Montegallo, Montefortino, Amandola, Falerone, Pieve Torina e Camerino. Livelli di distruzione diversi, ma tutti uniti dal filo rosso del post sisma e della lenta, lentissima opera di ricostruzione.

“Ripartirete con il turismo” è la seconda frase che si è sentita ripetere spesso puntando sui prodotti locali e la bellezza della natura. Come se poi le strade chiuse, vedi quella che blocca i romani diretti tra Montegallo e Montemonaco, fossero un dettaglio.

“La verità è che serve il lavoro per far rinascere i territori” è invece il vero titolo che ha dato ai giornali il sindaco di Arquata Petrucci incontrando il neo premier Giuseppe Conte. 

Se questo verrà compreso, forse per i Sibillini ci sarà davvero un futuro. Inutile parlare di turismo mentre ci sono case con i tetti sfondati, con i ristoranti chiusi o, se fortunati, stipati dentro le aree costruite nell’emergenza. Serve di più. “Diego Della Valle lo ha fatto, ma dopo lui il nulla. Questo è il problema”.

E ora la Whirlpool (LEGGI EMENDAMENTO VERDUCCI), con la Regione che ha cambiato marcia ed è scesa in campo con un pacchetto di proposte, che si sommano a quelle di Confindustria, che si allineano a quelle della Cna, che seguono le pressioni dei sindaci che vedono a rischio il sistema sociale di paesi già feriti.

Lavoro è la parola chiave. Lavoro per l’edilizia, senza dubbio, ma soprattutto lavoro per i giovani, unica via per evitare lo spopolamento. Le signore, sedute sotto il porticato delle casette, “che sono piccole, 40 metri, non c’è neppure un ripostiglio, ma almeno sicure”, lo dicono: chi sta al mare non tornerà più. Ma se aprono fabbriche, 50 assunti alla Tod’s e tutti giovani dal cratere, se riparte il commercio, se si dà un motivo alle attività di vivere…allora si può.

Tante richieste sul tavolo di Conte, impegnato nel nuovo decreto sisma, tanti problemi da risolvere. Ma prima va salvata la Whirpool, poi dato un senso al gesto di Della Valle. Altrimenti l’esodo dai Sibillini, Arquata è passata da 1200 a 500 abitanti, non finirà mai e si renderà inutile anche lo sforzo di chi mette tempo e passione, Marcorè con RisorgiMarche, soldi, le donazioni da mezza Italia per scuole e amministrazioni, e know ho, i progetti di rilancio di Regione e Istao.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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