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Editoriali

Senza uomini al Governo, ma pieni di speranze

raffondinocolori

* Il Fermano ha paura, perché sente il peso della crisi, perché paga l’arretratezza delle infrastrutture, perché non sa in questo momento a chi chiedere qualcosa, visto che da sempre è stato abituato a muoversi, come riferimenti istituzionali, tra Pd e Forza Italia.

Servirà un grande lavoro della base di Lega e 5 Stelle, con il Fermano di nuovo senza onorevoli (ma ai 5 Stelle eletti nel maxi collegio va riconosciuta la presenza, anche in piazza a Fermo per il 2 giugno), perché non si resti ancora più indietro. Servirà la capacità relazionale di chi, fino a ieri, non si poteva definire leghista o grillino. Qualcosa potrebbe cambiare se davvero nello spoil system totale in azione salterà Paola De Micheli, commissaria alla ricostruzione, e arriverà il geologo jesino Mauro Coltorti.

Potrebbe essere la persona giusta, sapendo però che dovrà dialogare con tre vice commissari di area diversa dalla sua, con sindaci arrabbiati e delusi, con norme complicate che dovrà studiare a fondo per non andarci a sbattere, come successo alla stessa De Micheli che però, in tandem con Gentiloni, tanto ha fatto inclusa la proroga della busta paga pesante negli ultimi giorni o l'ok definitivo alla questura. Che ora il minsitro Salvini potrà riempire di uomini, senza toccare la Prefettura che la Lega non ha mai amato.

Per il resto, al marchigiano non resta che ricominciare a fare quello che da sempre lo caratterizza: lavorare. Magari osando di più, a livello istituzionale. La speranza è che torni compattezza tra i monti feriti dal sisma, oggi lacerati dal ‘mors tua vita mea’ e che prosegua il grande lavoro delle associazioni di categoria, mai così unite per cercare una soluzione alla crisi locale, che ha colpito il distretto calzaturiero senza però risparmiare l’enorme indotto che girava intorno alla moda.

Piccoli e compatti si conta qualcosa, divisi e arrabbiati si fa solo confusione. I gialloverdi hanno promesso tanto, dal blocco della riforma Calenda al rilancio delle infrastrutture viarie. Non si potrà avere tutto subito, ma un segnale sì: un Consiglio dei Ministri all’interno del cratere sarebbe un buon inizio, magari con l’area di crisi complessa deliberata in modo da togliere alibi a chi poi deve investire.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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