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Editoriali

Crolli, risorse e responsabilità: attenzione a chi resta in silenzio

raffondinocolori

* Il crollo del tetto del Montani ha riaperto una ferita causata da una delle più scellerate riforme degli ultimi anni. Una riforma, quella che avrebbe dovuto portare alla soppressione delle Province, costruita abilmente dalla politica che ha saputo cavalcare la rabbia della gente, completamente rintronata dalla stampa nazionale che parlava in continuazione di sprechi e vedeva nelle Province il male, anche se i numeri, della corte dei Conti e non dell’Upi, dicevano il contrario.

Una riforma che poi il referendum costituzionale ha cancellato, insieme al roseo futuro politico di Matteo Renzi, allora premier. Peccato che da quel giorno nessuno, ma proprio nessuno, abbia pensato di ripristinare la legalità dando risorse e competenze all’ente di secondo livello, costituzionalmente riconosciuto.

Nel silenzio generale si è provato a vivacchiare, garantendo il minimo sindacale, ovvero gli stipendi dei dipendenti. Eppure, le Province non erano state soppresse, ma solo lasciate senza risorse. Un modo italiano di chiudere una questione senza averla affrontata. Oggi, con i tetti che crollano, la voce si alza imperiosa in favore delle Province. Ma non da tutti quelli che dovrebbero e per un solo motivo: non è morto nessuno.

E quindi, a prescindere dal caos nazionale, non è arrivato il ministro a Fermo, non è arrivato un sottosegretario, non sono arrivati gli onorevoli, non è arrivato neppure il presidente della regione Marche.

Tanto, si sono detti tutti seduti alle scrivanie, la colpa è della Provincia. Peccato che, se l’inchiesta non si fermerà troppo presto, nelle indagini si troveranno impigliati proprio quelli che non si sono degnati di salire in auto e parcheggiare davanti al Montani prima e alla Provincia di Fermo poi.

Vergognarsi, restando in silenzio, è giusto, fingersi non responsabili è un altro. La memoria è corta in questo Paese, ancora di più quando non ci sono vittime, ma la giustizia, spesso, seppur lenta arriva. E così farà la storia, rendendo meriti a chi sta lottando senza esercito, la Provincia, e chi invece si ingrassa con le risorse tolte a chi le avrebbe gestite sicuramente in modo migliore, almeno nella piccola provincia nata dieci anni fa.

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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