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Editoriali

Non si lasci da solo Della Valle

rafsitorossa

Ce l’ha fatta Diego Della Valle. E non si dica che è merito dei soldi. Perché è evidente davanti agli occhi di ogni cittadino dei Sibillini che non sono le risorse il vero motore della ricostruzione. Quelle aiutano, ma serve l’efficienza progettuale, burocratica, esecutiva.

Tutto questo in Diego Della Valle ha trovato lo spot ideale, quello da mandare in giro per il mondo. Ed è il motivo per cui il premier Paolo Gentiloni taglierà il nastro insieme al patron della Tod’s. Un nastro che sarà simbolico, visto che è già da qualche giorno che i nuovi operai lavorano all’interno.

Sarà importante il ruolo dell’informazione in questa occasione, perché ci son due piani comunicativi. Il primo è “si può fare”, l’altro è “si sta facendo poco”. Due piani che si possono osservare a pochi metri di distanza. Perché se da un lato c’è la nuova Arquata delle casette, alzando lo sguardo c’è l’Arquata distrutta.

E Arquata, per certi versi, è anche uno dei comuni più fortunati. Ma questo non deve stupire, perché è anche quello che ha pagato il prezzo più alto in vite umane. L’apertura dell’azienda con la sua cinquantina di dipendenti, tutti i macchinari necessari e la struttura per far uscire una scarpa completa deve essere la protagonista indiscussa. Perché serve emulazione. Della Valle pensava di avvicinare con più convinzione altri grandi imprenditori, ma il richiamo che ha usato non ha toccato i cuori giusti. E dire che il Governo ci ha messo dei maxi incentivi per convincerli ad aprire imprese lungo quel tratto di Salaria. Con che logica?

Nessuna, se uno pensa al luogo, che sarà anche centrale, ma privo di una viabilità degna di una impresa che vuole raggiungere il mondo con i suoi prodotti. Ma se vincesse per una volta il fine, il rilancio del territorio devastato dal sisma abbinato alla montagna di risorse che il Governo e l’Europa stanziano e che con un polo industriale sicuramente saranno usate meglio, non si dovrebbe tagliare il nastro della Tod’s, ma scrivere un elenco di nomi di imprese con business plan davanti e posti di lavoro garantiti.

A Gentiloni, in questi pochi mesi, a chi verrà, nel 2018, il compito di riuscirci. A Della Valle, ora, il compito a lui più consono: far funzionare l’azienda e far uscire Hogan e Tod’s, con un occhio al mocassino con i gommini da sempre marchio del gruppo, da mandare sui mercati internazionali perfette come quelle di comunanza o Casette d’Ete, storici stabilimenti, in cui ha fatto formare i nuovi operai, tutti rigorosamente nati nei Comuni colpiti dal sisma e che mai avevano preso in mano una forma e un pezzo di pelle. 

* direttore www.laprovinciadifermo.com - presidente Cronisti Marche - @raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com - facebook/raffaelevitali

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